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Olympic 2000 – Foto Dan B.V. 6-10

MERCOLEDI’ 28 NOVEMBRE 2013, ORE 20
LONGARINA
GARA 848
TORNEO DI APERTURA, IV GIORNATA
FOTO DAN B.V. – OLYMPIC 2000
10-6 (6-1)

MARCATORI: 2 FANTINI, 2 RENCRICCA A., 1 COLLU, 1 MONTALDI
AMMONITI: COLLU, FANTINI, PERRONE

Il novembre nero con pallide sfumature gialloblù si è chiuso ieri sera con il testa coda tra la capolista Foto Dan B.V. e il fanalino di coda Olympic e dopo cinquanta minuti di gioco il risultato finale ha confermato le posizioni. Il 10 a 6 con il quale gli ex Buca e Dutta hanno battuto l’Olympic mantiene infatti a punteggio pieno il Foto Dan mentre l’Olympic è sempre più ultima in un torneo in cui non riesce proprio a vedere la luce.
La quarta sconfitta consecutiva in quattro partite contribuisce inoltre a prolungare il record dell’inizio di stagione più disastroso di sempre eppure, nonostante questi risultati così negativi, qualche sprazzo di luce lo abbiamo intravisto.
Per buona metà del primo tempo l’Olympic ha giocato alla pari contro una squadra maestra di tecnica e soprattutto di palleggio, ha sfiorato il gol più volte e ha rischiato qualcosa ma in generale le forze in campo sembravano bilanciarsi.
Poi è arrivato il vantaggio firmato Cojocariu, un gol piuttosto fortuito che ha avuto l’effetto di aprire le danze. Rencricca pareggiava poco dopo ma tra il quindicesimo circa e l’intervallo l’Olympic ha avuto un totale tracollo consentendo agli avversari di realizzare cinque gol in rapida successione che hanno dato una decisa svolta al match.
Al rientro in campo dagli spogliatoi l’Olympic ha dato grande dimostrazione di orgoglio e grinta e ha tentato una rimonta che l’ha portata a tre lunghezze dagli avversari. Sul 3 a 6 però gli avversari hanno dato una piccola accelerazione alla loro manovra e hanno segnato il settimo gol che ha garantito loro un certo margine di tranquillità.
In questa fase, da metà secondo tempo in poi, i romeni in magia rossa hanno sfoderato una grandissima proprietà di palleggio che gli ha consentito di gestire palla e risultato per i dieci minuti finali e colpire i contropiedi controbilanciando così i gol che i gialloblù riuscivano a segnare dimostrando un carattere indomito anche nelle avversità.
Anche in questa quarta giornata l’Olympic ha dimostrato di poter lottare con qualsiasi squadra ma al tempo stesso ha fatto capire che gli manca qualcosa per poter competere a buoni livelli in questo torneo. Rispetto a qualche mese fa la squadra azzecca l’approccio e anche nei momenti difficili non si arrende però ora sembra che le avversarie abbiano qualcosa di più a livello tecnico.
Il dibattito sui problemi e sulla malattia dell’Olympic è aperto, noi sinceramente ci spieghiamo fino ad un certo punto questi risultati negativi. E’ un problema di giocatori, di squadra, di età?
Una cosa è certa, se dopo la sosta natalizia l’andamento del torneo Marakaibo e quello dell’Apertura dovessero rispecchiare quelli attuali allora la società dovrà cominciare a chiedersi su quale delle due competizioni sia il caso di puntare.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
L’arbitro lo grazia a metà primo tempo ammonendolo per un fallo di mani fuori area che avrebbe meritato il rosso diretto senza che nessuno si fosse potuto lamentare. Lui ringrazia e offre una buona prova senza la quale il passivo sarebbe potuto essere sicuramente peggiore.

RENCRICCA A. : 5.5 cap.
Il cuore pulsante della squadra suona la carica con una doppietta (bello il primo gol, quello del provvisorio 1 a 1) però quando gli avversari attaccano lui perde spesso contatto con il bomber avversario Cojocariu, che termina la gara con un poker all’attivo, e ad un giocatore come lui non puoi permettere di prendere spazi.

ROMAGNOLI: 6.5
La più bella sorpresa della giornata è Stefano Romagnoli perché con lui in campo la squadra non soffre ma gestisce le sfuriate avversarie senza affanni. Con lui schierato a destra inoltre gli equilibri tattici sono sempre assicurati. Unica pecca della sua prestazione quel palo colpito a porta vuota che avrebbe potuto, chissà, indirizzare la gara in modo diverso.

MONTALDI: 5
Nella serata in cui supera Bisogno nei gol realizzati in gare ufficiali (98 contro i 97 dell’ex numero 7 gialloblù) offre una prova deficitaria soprattutto sotto l’aspetto difensivo e tattico. Molto meglio in avanti e nel finale come centrale.

COLLU: 6.5
Ieri sera Valerio è sembrato quel giocatore che avevamo visto la scorsa primavera: devastante nelle azioni offensive, attento in copertura e attento come metronomo di centrocampo. Se imbrocca il giusto trend potrebbe diventare il trascinatore di una squadra un po’ depressa verso la riscossa. Ieri il suo score è stato di un gol, un assist e il “solito” cartellino giallo.

FANTINI: 5.5
Con lui in campo i creatori di gioco romeni non hanno mai vita facile e in più realizza una doppietta. Vicino alla sufficienza.

RUGGERI: 5.5
A metà strada tra il periodo di involuzione che speriamo sia terminato e il giocatore che era stato in ottobre. In attacco si sente ma deve imparare ad essere più preciso e ad alzare la testa nelle situazioni topiche.

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Olympic 2000 – Mo’viola 3-5

foto 4(1)

MERCOLEDI’ 20 NOVEMBRE 2013, ORE 21
LONGARINA
GARA 847
TORNEO APERTURA, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA
3-5 (0-2)

MARCATORI: 1 FANTINI, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

Quanto è dura commentare la partita che sancisce il peggior inizio di campionato di sempre dell’Olympic? Almeno quanto constatare che squadre considerate come pretendenti al titolo, con cui i gialloblù sulla carta non hanno niente da invidiare, volano indisturbate verso la vetta della classifica, a punteggio pieno, mentre l’Olympic vede la casella dei punti ottenuti occupata da un preoccupante quanto rotondo zero.
Ieri sera c’è stato il derby contro il Mo’viola: l’Olympic aveva battuto la squadra di Rossi nell’ultima giornata dello Spring Trophy poco meno di un mese fa in un match in cui aveva totalmente surclassato i neo campioni di Supercoppa.
Un mese dopo l’Olympic, con una formazione nella quale mancava solo Collu, ha avuto un buon approccio alla partita conducendo il gioco e dirigendo le operazioni ma alla prima occasione il Mo’viola è passata in vantaggio e prima dell’intervallo ha raddoppiato sfruttando il tiro libero derivato dall’enorme mole di falli commessi dai nostri difensori. In mezzo a questi due gol abbastanza fortuiti segnati da Cusimano e Verdesca l’Olympic ha controllato la gara mettendo però in atto una sterile supremazia che non ha portato nemmeno un gol. Il gioco offensivo gialloblù è stato asfittico, prevedibile e ancor più spesso totalmente sbagliato nelle scelte intraprese nelle occasioni in cui si sarebbe potuto realmente far male agli avversari.
Poi nel secondo tempo le cose sono andate meglio ma non prima di aver subito il terzo, deflagrante gol a pochi istanti dalla ripresa delle ostilità. Quindi è stato solo sullo 0-3 che l’Olympic è riuscita a concretizzare il suo gioco, solo dopo aver preso tre sberle e con la prospettiva o il rischio se vogliamo, di venire umiliata proprio nella gara a cui tiene di più.
Il frutto di questo slancio d’orgoglio è stato un accenno di rimonta, anzi più che un accenno visto che dopo il gol di Ruggeri e il quarto gol viola sono arrivati quelli di Fantini e Montaldi (pregevolissimo per costruzione ed esecuzione).
Purtroppo sul punteggio di 3 a 4 per gli avversari mancava un solo minuto di recupero in cui tra l’altro è arrivato il gol di Ugolotti a spegnere ogni residua speranza.
L’Olympic di oggi moralmente viva, è sempre presente in campo, non molla mai e non prende imbarcate di gol: la rimonta sembra essere sempre dietro l’angolo, anche nelle situazioni più disperate e questa è una grande risorsa. Purtroppo tecnicamente i problemi sussistono: il gioco offensivo è deficitario e nonostante la squadra dimostri un buon livello qualitativo gli avversari sembrano sempre avere qualcosa in più.
Non è il momento di fare processi ma ci dobbiamo chiedere che prospettive abbia questa squadra, quella di un altro campionato di metà classifica con l’obiettivo Europa League o quello di crescere per ottenere finalmente un risultato prestigioso?
Al momento, a scapito di qualsiasi visione ottimistica del problema, la realtà dei fatti avvicina l’Olympic alla prima possibilità e dico “avvicina” perché al momento l’Olympic è da zona retrocessione.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.
Prestazione senza molta infamia e senza troppa gloria. Para senza esaltare.

RENCRICCA A. : 5.5
Il più positivo dei difensori, raramente in difficoltà con i colossi avversari.

LI CAUSI: 5
In grossa difficoltà atletica (e di conseguenza tecnica) dopo il maledetto infortunio alla caviglia di un mese, incidente che l’ha spedito in un tunnel di involuzione.

ROMAGNOLI: 5
Dopo la buona prova di lunedì contro la Vetreria va in difficoltà contro Ugolotti a cui concede il terzo gol del Mo’viola senza opporsi in alcun modo. Troppo falloso per i criteri valutativi degli arbitri del Lido di Roma.

MONTALDI: 5.5
Novantasettesimo gol in maglia gialloblù: vale l’ottavo posto nella classifica cannonieri di tutti i tempi in coabitazione con Bisogno. Per quanto riguarda la prestazione incarna un po’ la prova dell’Olympic ovvero gioca benino senza raggiungere una piena e soddisfacente sufficienza.

FANTINI: 5.5
Il gol ravviva la sua serata e vale la prima segnatura nel Torneo Apertura ma in generale si sbatte molto senza trovare collaborazione dai compagni.

RUGGERI: 5+
Rappresenta il nodo dolente dell’attacco gialloblù perché gli capitano tra i piedi le palle giuste ma lui opta spesso per la posizione sbagliata tirando verso la porta avversaria con i compagni liberi o cercando il passaggio quando sarebbe il caso di fare un passo in più e battere a rete. La sua prestazione negativa in senso generale fa ancor più rabbia perché le sue qualità (viste più volte prima di questo periodo di involuzione) si vedono quando segna il primo gol gialloblù e quando realizza l’assist per il gol di Montaldi.

Olympic 2000 – F.C. Vetreria 6-6

LUNEDI 18 NOVEMBRE 2013, ORE 20.30
LONGARINA
GARA 846
OLYMPIC 2000 – F.C. VETRERIA
6-6 (2-2)

MARCATORI: 3 COLLU, 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A., 1 ROMAGNOLI

La differenza tra una vittoria e un pareggio o una sconfitta la fanno i dettagli ed è su questi che deve lavorare l’Olympic. La squadra sta facendo progressi enormi ma ogni volta che scende in campo mostra dei lati migliorabili e delle lacune che per ora rappresentano la distanza tra le grandi squadre che abbiamo affrontato in Supercoppa e nell’Apertura e i gialloblù.
Ieri sera l’Olympic è scesa in campo da capolista nel Marakaibo contro la Vetreria, una formazione tecnicamente valida, abile nel palleggio ma in definitiva inferiore all’Olympic. Gli avversari sono passati in vantaggio, hanno subito il pareggio di Fantini e dopo aver segnato l’1 a 2 hanno di nuovo incassato il pareggio da Romagnoli.
Tutta un’altra musica nella ripresa quando l’Olympic ha espresso il meglio di se realizzando tre gol in un quarto d’ora grazie ad uno scatenato Collu. Da questo momento in poi, sul 5 a 2 a nove minuti dalla fine, l’Olympic ha di nuovo mollato la concentrazione proprio come era successo mercoledì scorso quando aveva completato la rimonta e sorpassato la Germania. La Vetreria ha realizzato tre gol pareggiando e quando i gialloblù hanno visto che rischiavano di perdere sono riusciti a segnare l’insperato gol del 6 a 5 con Rencricca. Finita? Per niente. Nel minuto finale infatti l’Olympic non riusciva a contenere gli avversari che sul fischio di chiusura pareggiavano chiudendo la contesa per la delusione di Perrone e compagni.
Cosa ha evidenziato questa partita? I lati positivi ci sono: la squadra ha grinta, determinazione e attributi, almeno quando è in situazione disperata. Meno quando deve gestire il vantaggio. L’Olympic ha poi dimostrato di aver migliorato la circolazione di palla ma è in difficoltà quando la palla la fanno girare gli avversari che alla fine trovano varchi anche quando la nostra difesa è schierata. E questo è il succo dei gol subiti ieri sera e della mancata vittoriosa nonostante la gara si fosse incanalata decisamente sui giusti binari.
La squadra al momento vive di un’incompiutezza che può essere colmata lavorando sopra appunto quei piccoli grandi dettagli di cui parlavamo prima. Sui singoli anche c’è qualcosa da dire: Collu ha dimostrato di poter essere la stella della squadra. Romagnoli può rappresentare una risorsa importante per quantità ed esperienza mentre Li Causi è risultato essere fuori condizione per gli effetti dell’infortunio subito il mese scorso. Domani c’è il Mo’viola, un derby in cui l’Olympic non può fallire.

PAGELLE

PERRONE: 6.5
Strano vederlo senza fascia al braccio ma nonostante questo dettaglio la sua voce si sente sempre per tutta la gara. Sicuro e tranquillo, incolpevole sui gol. Sul 5 a 4 fa quella che rimarrà una delle parate più belle della sua carriera: nell’azione è sul secondo palo, l’attaccante in maglia nera colpisce di testa, la palla è sulla linea a e lui con un balzo la toglie dalla rete quando era già in parte entrata. All’esordio nel Marakaibo.

RENCRICCA A. : 6.5 cap.
Qualche affanno qua e la ma con lui in campo la squadra e ben piazzata infatti il problema dell’Olympic non la difesa, semmai il gioco difensivo. Nel finale realizza un gol che avrebbe dovuto essere quella vittoria ma se non è servito a vincere è stato comunque lo spunto per quella che probabilmente rimarrà l’esultanza più bella del 2013, un abbraccio di gruppo tra i più belli, forti e sentiti di questi 24 anni di storia gialloblù.

ROMAGNOLI: 6+
Roccioso, solido, con lui in campo la squadra perde in tecnica e velocità ma acquista solidità e sicurezza con buona pace degli esteti del calcio champagne. A noi un palla in tribuna ogni tanto non dispiace proprio. Trova anche, con merito, la soddisfazione del terzo gol in gare ufficiali con l’Olympic in una prestazione che ci ha fatto pensare a Stefano come al nuovo Santolamazza, un tipo di giocatore tutto cuore e forza di volontà che in una squadra come la nostra ci sta e ci deve sempre stare.

LI CAUSI: 5.5
Il giocatore più indietro della truppa gialloblù in campo ieri. L’ottima forma di inizio stagione è un ricordo offuscato dall’infortunio che l’ha tenuto fermo un mese e i cui postumi ancora si avvertono prepotentemente in ogni situazione di gioco. Atteso mercoledì da una tappa importante sulla via del pieno recupero.

MONTALDI: 6
Prestazione senz’altro sufficiente di un giocatore a cui chiediamo di più perché sappiamo cosa può dare per averlo visto in passato. L’1 a 1 nasce da un suo tiro finito sul montante e realizza anche un assist, nonostante questo numeri e nonostante sia nettamente in testa alla classifica assist stagionale da lui vorremmo un salto di qualità.

COLLU: 7
Sulla scia delle stelle che hanno vestito questa maglia può ripercorre i fasti dei grandi che hanno permesso all’Olympic di vincere trofei grazie alle loro giocate individuali: Stefano Tagliaferri, Claudio Inguì, Emanuele Gennari, Domenico Caserta. Lui può fare meglio di questi astri del passato perché ha dalla sua ha una classe infinita e la giovane età. Ieri ha commesso qualche ingenuità in copertura e si è beccato un’ammonizione evitabile dalla panchina ma poi ha regolato l’assetto sul livello “campione” e sono usciti tre reti meravigliose, una addirittura divina (tiro fulminante da posizione angolatissima). Il futuro suo e dell’Olympic sono nei suoi piedi e molto dipende da lui e dalla sua crescita.

FANTINI: 6
Dovrebbe stare sempre in campo a fare il vertice alto del rombo perché è l’unico (forse con Ruggeri) a fare quel ruolo come si deve anche se spesso commette errori per la troppa generosità di pressare e raddoppiare quando spesso cercare di aiutare il compagno è più deleterio che altro. Un falco quando si avventa sul tiro scagliato da Montaldi e rimpallato dal palo per il gol che lo conferma capocannoniere gialloblù del Marakaibo con cinque reti.

Olympic 2000 – Webgeometri.it 4-0

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LUNEDI’ 11-11-13
LONGARINA
TORNEO MARAKAIBO, II GIORNATA
WEBGEOMETRI.IT – OLYMPIC 2000
0-4 (0-2)

MARCATORI: 2 FANTINI, 1 COLLU, 1 LI CAUSI

“E chi se lo aspettava!” è questo il commento che fa l’organizzatore del Marakaibo a Montaldi all’uscita dal campo; chi se lo aspettava di vedere un Olympic così dopo averla vista meno di una settimana fa strapazzata dai Piccoli Frenk.
Eppure l’Olympic 2.0 ha faticato per portare a casa un bel risultato rotondo ma questa volta non per demerito, ma perché i ragazzi dopo aver fatto quadrato domenica sera si sono imposti con grande audacia, concentrazione e voglia di dimostrare in primis a loro stessi che l’esordio al Lido di Roma è stato frutto solamente di una serata storta.
L’avversario della serata era il WebGemetri.it, che di geometra hanno veramente poco se non lo sponsor, avversario inedito e vincitori di misura nella prima giornata contro l’Imperia con buoni elementi in mezzo al campo, un buon possesso palla ma che in fase di concretizzazione peccano alquanto.
Collu viene preferito a Ruggeri che rimane a casa per turnover così come Formica e Perrone. Il match si capisce sin dai primi minuti che sarà uno di quelli vivaci e senza un attimo di respiro, le azioni si susseguono, Belli e il portiere avversario sono la prova che le due compagini in campo danno il massimo e non voglio sfigurare; Montaldi e Collu si divorano il gol che potrebbe portare avanti i gialloblu grazie a due belle parate, Belli evita lo svantaggio con 2-3 interventi sicuri; la partita ha continui capovolgimenti di fronte, si era parlato alla vigilia di far girare il pallone ma quando vengono lasciati spazi così enormi è difficile non provare a saltare l’avversario e andare nel 1 contro 1.
Verso il 18’ la svolta, Li Causi trova Fantini sul vertice sinistro che grazie ad una bella finta sul difensore trova lo spazio per il tiro con il pallone che si deposita lentamente in fondo al sacco. L’1 a 0 sull’economia della partita ha influito molto, ha reso l’Olympic una squadra più determinata a centrare l’obiettivo, più consapevole e molto più forte di quello che ognuno dei ragazzi pensava di essere; il gol del vantaggio era frutto non di un gioco brillante ma di un gioco di squadra dove ogni giocatore fa il suo dovere e dove la partita prende il binario giusto per andare al riposo con il doppio vantaggio grazie ad una bella palla recuperata da Collu a centrocampo che serve Montaldi che a tu per tu con il portiere invece che tirare preferisce passare a Li Causi che firma il suo primo gol in questo torneo.
Consapevoli di tutto il bello fatto vedere nel primo tempo i ragazzi predicano calma, sfruttano tutto il riposo necessario, sanno che i restanti 25 minuti faranno la differenza tra solita vecchia Olympic e quella che da lì a poco stupirà la serata del Marakaibo.
Un Olympic machiavellica quella del secondo tempo, aggira l’avversario, lo fa sperare di riaprire la gara ripartendo con il contropiede, quel caro vecchio metodo di gioco che non stanca mai, che ti risolve le partite e che ti fa dosare le forze; protagonista della ripresa, Belli, il secondo portiere, la loro storia è sempre la stessa, non giocano mai ma quando è il loro momento non possono sbagliare perché sanno che gli occhi sono puntati tutto su di loro; il buon Emiliano fa la sua grande partita, un intervento dopo l’altro, uscite basse o parate all’angolino con la voce che rimbomba per tutta la Longarina a richiamare la difesa. In mezzo al campo invece la calma più assoluta da Romagnoli e Li Causi a Rencricca e Montaldi, con l’estro di Collu e la finalizzazione di Fantini che a metà ripresa fa doppietta personale e tris per la squadra con un bel diagonale.
Quel vecchio contropiede che non tradisce mai, l’Olympic mazzoniana detta legge ai Geometri di turno, impone questo suo gioco con flemma e furbescamente perde tempo ad ogni rimessa o corner, consapevole di quello che può valere una vittoria così rotonda sul morale di ognuno di loro e sulla sfida mozzafiato di mercoledì contro la Germania al Lido di Roma. Sul finire ecco il quarto gol che suggella il tutto, Collu dopo aver sciupato un minimo di tre occasioni si fa perdonare imbeccato da Fantini dall’altro vertice del campo.
Al fischio finale il silenzio, solo il rumore della pioggia e qualche sporadica protesta avversaria nei confronti dell’arbitro, i ragazzi ancora increduli tornano negli spogliatoi consci che una vittoria con un risultato così schiacciante era inaspettata ed è stato frutto di una prestazione corale.
L’Olympic ora si trova a 6 punti, in testa al campionato a punteggio pieno con due vittorie in altrettante gare. Lo stupore dell’organizzatore a fine partita la dice tutta, sapeva che quella all’esordio era un partita molto più che abbordabile e che questo match era il vero banco di prova che i gialloblu hanno superato magistralmente in tutto; che il Marakaibo da torneo “secondario” ora diventi il principale?
È presto per dirlo, servono tempo e risultati per ottenere una risposta adeguata. Sicuramente ora la testa dei ragazzi dovrà essere proiettata a mercoledì nella sfida contro la Germania di Ciardi e Todisco, una di quelle partite che non si può sbagliare dove l’Olympic è obbligata mettere la freccia anche al Lido di Roma.

LE PAGELLE:

Belli: 7,5
Il Man of the Match della serata. Le sue parate abbattono piano piano l’umore degli avversari che uno alla volta provano ad infilarlo ma senza successo alcuno. Belli ha dato prova di una delle sue più belle partite degli ultimi tempi. Se l’Olympic 2.0 è a punteggio pieno è soprattutto grazie a lui.

Romagnoli: 6+
Non gioca molto; sa che entrare in campo mentre la tua squadra sta giocando una delle sue migliori partite non è facile, invece con testa bassa Stefano non rischia nulla, spazza il pallone quando è in difficoltà senza alcun timore, chiude in fase difensiva e non si sporge tanto in attacco. Poteva esserci gloria anche per lui nel primo tempo se Collu fosse stato più preciso nell’ultimo passaggio.

Rencricca (cap.): 6,5
Si era sentito come capro espiatorio per la sconfitta di mercoledì; il dito puntato dagli altri veterani della squadra gli aveva fatto male, doveva rimediare dimostrando che l’Olympic non ha perso il suo centrale. Ha lasciato per una serata il suo orgoglio mettendosi a servizio dei compagni come fosse un esordiente rivelandosi un vero uomo-squadra.

Li Causi: 6,5
Segna la seconda marcatura e fornisce un mezzo assist a Fantini per il primo gol; mette altri minuti sulle gambe e vederlo tornare al servizio della squadra non può che far piacere. Il suo carattere e la sua esperienza si fanno sentire sia dentro che fuori dal campo. Peccato l’assenza per mercoledì.

Montaldi: 6,5
Si divora dopo meno di 10 minuti un gol tirando addosso al portiere in un 1 contro 1, ma serve l’assist per il gol di Li Causi. Va in debito d’ossigeno sul finire del primo tempo chiedendo il cambio, ma d’altronde questo torneo serve anche a questo; esperienza sul finire di gara nel perdere tempo in ogni punto morto della partita passeggiando tranquillamente a raccogliere i palloni. In crescita.

Collu: 7-
Il meno nel voto è per quelle 2-3 palle gol calciate con troppa sufficienza addosso al portiere o fuori. E’ lui comunque l’uomo che spacca la difesa avversaria in due con quella rapidità difficile da contrastare, l’unico ad aver fiato da vendere. Segna il gol che chiude le ostilità ed è sembrato molto più pacato rispetto ad altre occasioni.

Fantini: 7
Doppietta che lo fa diventare il bomber della squadra in questa competizione con 4 marcature. La cura della doppia partita settimanale gli fa bene, in crescita continua con quel vecchio fiuto del gol che sta tornando in maniera più insistente. Si sacrifica anche nella fase difensiva quando uno dei due esterni si stacca; serve l’assist per il gol di Collu.

Olympic 2000 – Virtus Panphili 9-4

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LUNEDÌ 4 11 13
OLYMPIC 2000-VIRTUS PANFILI 9-4 (P.T. 3-1)
3 RUGGERI, 2 MONTALDI, 2 FANTINI, 1 RENCRICCA, 1 ROMAGNOLI

Olympic buona la prima! 12 giorni dopo la vittoria nello Spring Trophy contro il Moviola i gialloblu tornano in campo in un nuovo torneo, il Marakaibo, competizione parallela al Lido di Roma, stessa formula e stessi campi e che vede l’Olympic 2000 alla sua prima partecipazione; torneo voluto principalmente dal trio Rencricca-Montaldi-Fantini (RE-MO-FA) per ritrovare una forma atletica decente in vista delle prossime partite da giocare da qui fino a giugno.
Bisognava cancellare l’esordio nel torneo di Supercoppa con una prova convincente e l’Olympic 2.0 lo ha fatto a tratti ai danni del Virtus Panfili, esprimendo specialmente nel primo tempo un bel gioco ma trovando i gol soprattutto nella ripresa.
Formazione decisa già da giorni visto che nel Marakaibo i posti in squadra liberi non sono molti poiché, se di quel posto ne sono già sicuri di farne parte i tre “organizzatori”, la stessa cosa vale per Emiliano Belli portiere titolare in questa competizione, e Stefano Romagnoli, ormai parte integrante di questo gruppo, il sesto elemento viene deciso ad ogni gara con Alex Ruggeri che a suon di gol vinceva il ballottaggio con Collu.
Il match cominciava con un contorno di lampi all’orizzonte che non facevano sperare niente di buono, proprio uno di questi scardinava subito la porta del Virtus Panfili con una bordata di Montaldi dalla trequarti che si infila sotto il sette. Una bella iniezione di fiducia per i gialloblu, quella di cominciare subito con un gol e far vedere all’avversario e all’organizzatore fuori dal campo che l’Olympic non è venuta a questa torneo a raccogliere carote e patate; il 2 a 0 non tardava ad arrivare grazie ad un’azione prepotente in attacco di Ruggeri a mostrare che il ragazzo attraversa veramente una forma strepitosa. Il doppio vantaggio però portava la squadra capitanata da Rencricca a soffrire un pochino le sortite offensive degli avversari con Belli che si superava in un paio di belle parate ma che capitolava poco dopo per il momentaneo 2 a 1 smorzato però immediatamente dal diagonale di Gambe Tonanti Fantini imboccato da Rencricca da un bel passaggio verticale.
Nella ripresa un Olympic spavalda e consapevole di riuscire a portare a casa il risultato senza troppa fatica imponeva il proprio gioco all’avversario demolendolo sotto i colpi del duo Fantini-Ruggeri e da una difesa solida che si fa rispettare anche in attacco, vedere i gol di Montaldi, Rencricca e Romagnoli. Come al suo solito però, la squadrai gialloblu tirava i remi in barca, come succede da ormai troppo spesso; dal 9-1 al 9-4 con un salvataggio sulla linea e altre ottime parate di Belli; non che l’Olympic 2.0 abbia sofferto, anche perché la partita non è sembrata mai in bilico, ma capita molto spesso che la squadra trovandosi in netto vantaggio lasci troppi spazi agli avversari. Materiale per Capitan Perrone al rientro mercoledì, dove dovrà lavorare parecchio su questo fattore.
L’Olympic non poteva chiedere esordio migliore, squadra non troppo forte da affrontare sia sotto il punto di vista atletico che tecnico; le assenze di Perrone, Formica, Collu e Licausi non sono state rimpiante ed il trio RE-MO-FA può tranquillamente gestire la rosa in un torneo cosiddetto “secondario” al momento dell’iscrizione.

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LE PAGELLE:
Belli: voto 6,5
Incolpevole sui 4 gol, invalicabile sui restanti tiri; si fa trovare pronto e urla anche durante il parziale 9-1; non fa rimpiangere il portiere titolare Perrone.
Rencricca (cap.): voto 6,5
A volte sembra un cavallo pazzo quando parte in avanti con la sua voglia di segnare un gol lasciando completamente la propria difesa con zero uomini dietro e su questo Alessandro deve migliorare; nel primo tempo regala un buon assist a Fantini e si becca un ammonizione per trattenuta; segna il gol del 4-1 ad inizio ripresa.
Romagnoli: voto 6
L’uomo a cui l’Olympic vuole dare più spazio, farlo rientrare negli schemi della squadra e farlo sentire parte integrante di questo gruppo. Deve migliorare su alcuni fronti, sia quando la squadra si proietta in avanti che in fase di copertura, vedere il gol del 9-2 dove si fa saltare troppo facilmente dal parente di Renato Portaluppi! Nonostante tutto segna il sesto gol dopo aver seguito un azione personale di Ruggeri.
Montaldi: voto 6,5
Segna il primo gol dell’Olympic nel torneo del Marakaibo, e che gol! Al rientro dopo 18 giorni (ultima partita la finalina con lo Scarsenal), si fa notare dopo 40 secondi sorprendendo tutti con un tiro potente e preciso che si infila sotto l’incrocio. Cala vistosamente a fine primo tempo, segnale che la forma migliore è ancora un po’ lontana. Segna un altro gol nella ripresa e fornisce un assist a Fantini.
Fantini: voto 6,5
Il terminale offensivo gialloblu segna un gran bella doppietta, creando spazi e molte altre palle gol; di più veramente non gli si può chiedere. La forma sembra leggermente migliore a quella di qualche tempo fa; subisce un fallo (non sanzionato dall’arbitro) che desta qualche preoccupazione per mercoledì.
Ruggeri: voto 7
Per un attaccante non è importante come si segna un gol, ma come lo fa, e che dire di uno che ne segna 3 e sforna anche 2 assist? Nettamente il migliore in campo anche per freschezza fisica dove fino all’ultimo corre e crea occasioni. L’Olympic sta puntando tutto su questo ragazzo tanto che viene provato molto spesso come esterno fornendo anche in quella posizione delle prove maiuscole.

Commento e Pagelle a cura di Simone Montaldi

Olympic 2000 – Mo’viola 10-7

MARTEDI’ 22 OTTOBRE 2013, ORE 21
LONGARINA
SPRING TROPHY, IV GIORNATA
GARA 841
OLYMPIC 2000 – MOVIOLA 10-7 (4-0)

MARCATORI: 7 RUGGERI, 2 FORMICA, 1 RENCRICCA A.

Era un’Olympic sperimentale, farcita di assenze “pesanti”, dal condottiero e capitano Perrone, al bomber Fantini passando per Montaldi, scarpa d’oro della scorsa stagione, ed i neo acquisti Li Causi, out per infortunio, e Collu, turn over.
Era un’Olympic da decifrare, come il campo della Longarina avvolto da una leggera foschia, sintomo di un lungo inverno alle porte. I gialloblù potevano contare, per la sfida contro i neo campioni di Supercoppa del Moviola (ultima giornata dello Spring Trophy), su giocatori affidabili e di esperienza. In porta Belli, capitano per l’occasione, era chiamato alle prove generali in vista del torneo Marakaibo (in partenza Lunedì 4 Novembre), in difesa A.Rencricca e Romagnoli garantivano copertura e sostanza coadiuvati dal brillante Formica e dal rientrante Gianluca Bisogno, in attacco “carta bianca” al gioiello Alex Ruggeri. L’Olympic affrontava la gara con un ottimo piglio fin dall’inizio, a differenza dell’avversario ancora “sbronzo” del successo di Supercoppa. Rencricca apriva le marcature con un ottimo fendente frutto di uno schema efficace da calcio d’angolo: 1-0. La concentrazione e la forte volontà portava l’Olympic al riposo con un cospicuo vantaggio: 4-0 con le marcature di Ruggeri, doppietta, e Formica. La ripresa seguiva per buona parte il leitmotiv della prima frazione: Rencricca vedeva infrangere due buone occasioni di ulteriore vantaggio sul palo e sulla traversa, Formica e Ruggeri concretizzavano il buon lavoro di squadra. 9-3, quando al termine mancava poco più di dieci minuti. Forti del buon vantaggio, come è accaduto nella precedente partita con lo Scarsenal, l’Olympic tirava i remi in barca e subiva il parziale rientro del Moviola, con Verdesca e Delfini sugli scudi. La gara si concludeva sul 10-7, dopo i tre minuti di recupero concessi dall’arbitro Tarallo, per i gialloblù che confermavano il buon trend intrapreso dall’amichevole contro l’Autoricambi Bernocchi d’inizio mese.

Belli 6,5 (Cap) Scende in campo con la giusta convinzione e non commette errori rimarchevoli. Prodigioso il salvataggio su Verdesca nel corso del secondo tempo. Da migliorare la gestione del pallone nelle situazioni di affanno della squadra: la palla in tribuna in qualche occasione è un vantaggio più che un danno!

Rencricca 6,5 Ha merito di sbloccare la partita e tessere buone trame di gioco per larga parte del match (colpendo due legni nel corso della ripresa, uno dei quali con una parabola scagliata dalla propria area). Cala nel finale e regala qualcosa agli avanti del Moviola.

Formica 6,5 Borbotta ad inizio gara per la mancata visione di Milan vs Barcellona, ma una volta in campo non lesina energie, segna due gol ed è prezioso in copertura fungendo da esterno basso.

Romagnoli 6 Diligente in copertura e spinta offensiva, divora un gol già fatto nel primo tempo ma entra ugualmente nel tabellino con un rocambolesco autogol, che non inficia comunque la sua prestazione. Può crescere ulteriormente, l’aspettiamo al Marakaibo.

Bisogno 5,5 “Devo rientrare nei meccanismi di squadra, sento troppo il “peso” della maglia”, queste le sue parole a fine gara, parole che sottoscriviamo in toto: Gianluca offre buoni spunti nel primo tempo perdendosi al momento della realizzazione (contiamo almeno due occasioni a tu per tu con il portiere avversario), cala nella ripresa quando dovrebbe supportare maggiormente la squadra in copertura. La voglia c’è, avrà modo di riscattarsi.

Ruggeri 7,5 Alex cala il settebello e l’Olympic dilaga. Il giovane avanti gialloblù è uno dei più in forma della squadra e lo dimostra nell’ultima giornata di Spring Trophy. Ha ancora margini di miglioramento, soprattutto in fase di non possesso palla.

TORNEO DEI 24 ANNI

La squadra Bianca che ha vinto il trofeo
La squadra Bianca che ha vinto il trofeo

 

 

 

 

 

LUNEDI’ 26 AGOSTO 2013
LONGARINA
TORNEO DEL VENTIQUATTRENNALE

Ventiquattro anni e non sentirli, l’Olympic è incredibile: calca la scena da quasi un quarto un secolo eppure riesce sempre a stupire per la sua continua crescita e maturazione. Era il 31 agosto del lontano 1989 quando tre ragazzi, Alessandro Santolamazza, Fabio e Stefano Tagliaferri, fondavano una squadra che in quel momento non avrebbero mai e poi immaginato la lunga strada che avrebbe fatto. Dopo tanti anni sono arrivati successi, trionfi, traguardi importanti raggiunti e ieri, proprio Alessandro Santolamazza ha alzato il trofeo organizzato per festeggiare questa tradizione che si rinnova e per far capire ai nuovi arrivati quanto sia importante continuare a tramandare la tradizione gialloblù negli anni a venire.

Come nel 2009 e nel 2011 la società ha pensato quindi di organizzare un mini torneo per festeggiare la nascita della squadra. Quest’anno le tre squadre che si sono contese la coppa erano per la prima volta interamente formate da giocatori della rosa gialloblù, elementi che fanno parte a tutti gli effetti della rosa della squadra e che potrebbero essere convocati per la prima partita ufficiale della stagione. I sette titolari della scorsa stagione erano stati equamente divisi nelle tre formazioni successivamente integrate con nuovi e vecchi giocatori. Il triangolare è stato successo ma andiamo a riviverlo raccontando i tre mini incontri.

ORE 20
SQUADRA BIANCA – SQUADRA VERDE
4-3 (2-0)
MARCATORI: 3 COLLU, 1 BISOGNO (B); 1 CASERTA, 1 SACCHI, 1 SFORZA (V)

Nel primo mini incontro di trenta minuti (quindici minuti a tempo) si affrontavano le squadre capitanate da Perrone e Montaldi, quest’ultima favorita dai pronostici della vigilia. Sul campo però le cose andavano diversamente e già nel primo tempo si rivelava decisivo super Collu che realizzava una doppietta da fenomeno vero. Nella seconda frazione ancora lo stesso numero 5 batteva Belli per la terza volta ma all’improvviso Sforza destava i suoi con un gol da opportunista seguito dalla rete di Caserta. Bisogno sembrava chiudere i giochi con il quarto gol per i bianchi mentre Sacchi accorciava le distanze. Il finale era concitato ma la squadra bianca riusciva ad ottenere i primi tre punti della serata.
Classifica parziale: Bianchi 3 punti; Blu 0 punti; Verdi 0 punti.

ORE 20.50
SQUADRA VERDE – SQUADRA BLU
8-2 (3-0)
MARCATORI: 3 FORMICA, 3 SFORZA, 1 CASERTA, 1 AUTORETE RENCRICCA A. (V); 1 FANTINI, 1 RUGGERI (B).

Avendo perso la prima mini sfida i Verdi dovevano rimanere in campo e affrontare la squadra Blu di Fantini e Alessandro Rencricca. Sulla carta avrebbe dovuto essere lo scontro più equilibrato e così è stato per i primi dieci minuti ovvero fino alla sfortunata autorete di Alessandro Rencricca che batteva Maiozzi imparabilmente. Nei successivi cinque minuti la squadra Blu non riusciva ad organizzarsi e subiva la furia dell’attacco avversario formato da Caserta e Formica.
A inizio ripresa l’indomito Fantini accorciava le distanze con un siluro da fuori area (uno dei gol più belli della serata) ma la squadra Blu sembrava non trovare mai il giusto assetto subendo altri cinque gol di cui tre dallo scatenato Sforza che conquistava così il titolo di capocannoniere.
Classifica parziale: Verdi 3 punti; Bianchi 3 punti; Blu 0 punti.

ORE 21.25
SQUADRA BLU – SQUADRA BIANCA
2-3 (0-2)
MARCATORI: 1 FANTINI, 1 RUGGERI (B); 1 BISOGNO, 1 CIARDI, 1 LICAUSI (B)

La partita conclusiva si giocava tra i Bianchi che puntavano al titolo e i Blu ormai praticamente estromessi dalla vittoria finale a causa della differenza reti estremamente negativa. Partivano subito forte i Bianchi grazie al grande equilibrio in campo garantito dal solido Licausi in difesa e dalle ali Bisogno e Collu. Era proprio Licausi a realizzare l’1 a 0 mentre prima dell’intervallo Ciardi raddoppiava. Così come era successo nella prima mini sfida però i Bianchi rallentavano nel finale e permettevano ai Blu di partecipare grazie ai gol dei soliti Fantini e Ruggeri.
Nel finale un episodio dubbio decideva la partita: il direttore di gara non ravvedeva un evidente fallo ai danni di Montaldi e da questa azione nasceva il gol del definitivo 3 a 2 di Bisogno.
Al fischio finale comunque era comunque festa: Perrone, Collu, Santolamazza, Ciardi, Bisogno e Licausi alzavano il trofeo ma i festeggiamenti, con tanto di fuochi d’artificio, coinvolgevano tutti i giocatori partecipanti e i tantissimi tifosi accorsi con le famiglie e i bambini.
E’ stata una serata bellissima, una festa dello sport e della nostra grande squadra, una famiglia unica. E ora che l’estate è praticamente finita, comincia la stagione ufficiale.
Classifica finale: Bianchi 6 punti; Verdi 3 punti; Blu 0 punti.

PAGELLE

SQUADRA BIANCA

PERRONE: 7 cap.
Dopo aver trionfato nel Ventennale e nel Ventiduennale festeggia anche questi ventiquattro anni. Vittoria meritata quella della sua squadra che mette in campo sapientemente facendo risultare decisivo l’equilibrio tra i reparti. Ottima la sua prova contro i Verdi (fenomenale su Caserta), senza grandi sforzi contro i Blu.

LI CAUSI: 7
Sta studiando da titolare di questa squadra: per molti era una festa ma per il neo acquisto gialloblù questo triangolare è stato l’ennesimo test in vista di una convocazione in prima squadra. Prestazioni impeccabili sia nella prima mini sfida che nella seconda in cui trova l’inserimento giusto per battere Maiozzi. Grande personalità.

SANTOLAMAZZA: 6.5
Tornato apposta da Perugia per festeggiare con i compagni il compleanno della squadra, anche lui vince il trofeo come nel 2009 e nel 2011. Per lui prestazioni inficiate dalla scarsa tenuta atletica ma si fa valere grazie all’esperienza. Più brillante nella prima gara quando riesce ad arginare Caserta.

COLLU: 7.5
Il giocatore della serata, eletto miglior giocatore del torneo grazie alla tripletta contro i Verdi e ai due assist contro i Blu. Ormai l’infortunio sembra un lontano ricordo, Valerio corre, sfreccia, supera l’uomo senza problema e i suoi tiri risultano spesso essere delle sassate imprendibili. Come Licausi si sta preparando ad una stagione da protagonista.

BISOGNO: 7
Probabilmente è il giocatore più in forma sul piano atletico di tutti e diciotto quelli visti all’opera ieri sera. La sua corsa è regolare e incessante e l’equilibrio che da al centrocampo è uno dei segreti della squadra Bianca. Distribuisce due gol equamente tra i due avversari, decisivi entrambi.

CIARDI: 6.5
Unica punta della squadra Bianca per quasi tutta la partita si muove come vertice alto dello schema a rombo. Si muove molto e marca con efficacia il play maker avversario. Suo il 2 a 0 contro i Blu a coronamento di un’azione avvolgente a cui partecipa l’intera squadra.

SQUADRA VERDE

BELLI: 6.5
Senza grosse responsabilità sui sei gol subiti in tutta la serata anzi, spesso gli avversari lo battono con tap in sulla linea di porta o con azioni travolgenti e tiri all’angolino. E invece bravo ad evitare tanti gol e strigliare la squadra che spesso pecca in concentrazione.

SACCHI: 6+
Dopo due anni precisi rivediamo in campo quello che fu un giocatore insostituibile per l’Olympic per tante stagioni. Immaginavamo di trovare un giocatore senza grinta, disabituato ai ritmi e alle gare con qualcosa in palio, seppur amichevoli, invece siamo rimasti sorpresi dalla sua verve e dalla sua concentrazione. Bello il tiro con cui batte Perrone nella primi mini sfida. Tosto nella goleada contro i Blu.

MONTALDI: 6 cap.
Torna dalle vacanze appesantito e fuori forma. La Scarpa d’Oro 2013 dovrà lavorare molto per tornare quello della scorsa stagione. Nella seconda partita contro i Blu va sicuramente meglio che nella prima contro i Bianchi.

CASERTA: 6
Stesso discorso: la forma atletica è deficitaria e non gli permette di sfruttare al meglio la sua tecnica. Va poco in dribbling anche se quando ci riesce sono dolori per la difese avversarie. Realizza due gol, bello quello contro i Blu, un tiro potente dal limite.

FORMICA: 6+
Anche lui molto lontano dal top della condizione ma supportato da una voglia e da una grinta maggiore rispetto a quelle dei compagni di squadra. L’avevamo lasciato, per cause di emergenza e forza maggiore, a seminare il panico sulla fascia destra: dopo un mese lo ritroviamo nella stessa posizione con buoni risultati. Tripletta per lui contro i Blu.

SFORZA: 6.5
Un falco! Non gli serve condizione atletica né di partecipare al gioco della squadra, spesso è irritante, frustrante vederlo giocare, eppure diventa il capocannoniere della serata con due prestazioni all’insegna dell’opportunismo e del senso del gol. A malapena arginato da Santolamazza in un duello d’altri tempi contro i Bianchi (segna l’1 a 3 che riapre i giochi), senza argini nel secondo tempo contro i Blu che punisce con una tripletta. Dopo un anno di assenza qualcuno lo rivorrebbe al centro dell’attacco della prima squadra.

SQUADRA BLU

MAIOZZI: 6
Portiere della squadra messa peggio in campo ne subisce l’andamento negativo. Senza difesa contro i Verdi, contro i Bianchi invece la sua squadra si assesta un po’ e anche lui ha modo di farsi valere.

RENCRICCA A. : 5.5 cap.
La sua squadra finisce a zero punti, lui è l’ultimo baluardo di una squadra scomposta e nonostante una prestazione grintosa probabilmente la sua responsabilità maggiore è quella di non essere riuscito a dare gioco e personalità ai Blu.

ROMAGNOLI: 5.5
Ha possibilità per viaggiare proficuamente sulla fascia destra ma dalle sue sgroppate esce poco.

RENCRICCA E. : 5
Si vede poco, pochissimo, poi scompare. Non trova il passo e la collocazione appropriata.

RUGGERI: 6+
Il migliore dei Blu insieme a Fantini con il quale forma una coppia d’attacco atipica ma fruttuosa. Belli entrambi i gol con cui batte prima Belli e poi (bellissimo il tiro e molto potente) Perrone. Momento della stagione fondamentale per lui in cui deve confermare quanto di buono fatto vedere nel finale della scorsa annata.

FANTINI: 6+
Non si arrende mai, nemmeno quando i Verdi vanno in goleada. Da sostanza al centrocampo e all’attacco dei Blu e batte Belli con un siluro a giro dalla trequarti. A segno anche contro i Bianchi.

La società desidera ringraziare tutti i tifosi accorsi alla Longarina per festeggiare i 24 anni della squadra e soprattutto Valentina Grifò per le foto della serata.

Olympic A – Olympic B 9-9

STAGIONE 2013/2014

GIOVEDI’ 22 AGOSTO 2013, ORE 21
LONGARINA
STAGE #44
OLYMPIC A – OLYMPIC B
9-9 (4-1) 2-3 D.C.R.

MARCATORI OLYMPIC A: 3 COLLU, 2 CIARDI, 2 LICAUSI, 2 PERRONE
MARCATORI OLYMPIC B: 3 BISOGNO, 3 FANTINI, 2 RUGGERI, AUT. LICAUSI

SEQUENZA RIGORI:
ROMAGNOLI PALO, FANTINI ALTO; CIARDI PARATO, TROMBETTI PARATO; LICAUSI GOL, RENCRICCA A. GOL; PERRONE GOL, RUGGERI GOL; COLLU GOL, BELLI FUORI.

Un mese senza calcio è stato davvero troppo lungo per degli amanti del calcio come i giocatori dell’Olympic. Non c’era relax, infortuni da recuperare o nervi da rilassare che tenessero, volevano rimettersi gli scarpini e fare quello che più amano: giocare a pallone.
Se non altro però questo mese è servito per recuperare qualche giocatore che ieri abbiamo rivisto in campo in una gara dai toni bassi ma dall’ottimo livello. Si è già visto qualcosa di importante, si sono già potute fare alcune valutazioni sulla strada della costruzione della rosa che affronterà l’ennesima lunghissima stagione e del resto non potrebbe essere diversamente visto che la prima gara ufficiale è già fissata per l’11 settembre, il giorno dell’esordio nella Supercoppa Lido di Roma a cui l’Olympic è stata invitata proprio ieri.
In questo primo impegno stagionale non abbiamo potuto vedere in campo Montaldi, Caserta e Formica, ancora fuori per qualche giorno, ma abbiamo rivisto la sorpresa della scorsa stagione Collu, il giovane Ruggeri e l’esperto Licausi, tutti elementi che faranno parte della nuova squadra nel tentativo di allargare e consolidare una rosa che nella scorsa stagione ha sofferto in modo devastante della carenza di alternative.
La partita è stata come al solito equilibrata e molto divertente: la squadra A ha avuto il predominio delle operazioni nella prima frazione in cui Fantini e Ruggeri hanno fatto davvero molto bene coadiuvati da Bisogno che rivestiva la maglia gialloblù dopo undici mesi. Nella ripresa invece è stata la squadra B a prendere il sopravvento prima pareggiando sul 4 a 4 e poi, dopo essere passata più volte in svantaggio, sul definitivo 8 a 8 quando mancavano due minuti alla fine.
L’immediato futuro vedrà l’Olympic di nuovo in campo in veste non ufficiale per il torneo organizzato per i 24 anni dalla nascita della società (triangolare fissato per lunedì prossimo) e dopo questa festa si dovrà via via intensificare i carichi perché, come già accennato in precedenza, alla Supercoppa manca davvero poco.

PAGELLE

OLYMPIC A

BELLI: 6
Non si scaldava le mani dallo scorso primo luglio ma non ha demeritato.

RENCRICCA A. : 6.5
Per essere il 22 di agosto è sembrato relativamente in forma. Speriamo che in questa stagione, in attesa del ritorno di Formiconi, possa trovare un compagno capace di affiancarlo dopo una stagione, quella scorsa, in cui è stato spesso impiegato come unico difensore con risultati, dobbiamo ammetterlo, straordinari ma che potrebbero diventare eccezionali se potesse rifiatare un po’.

TROMBETTI: 6
Il cursore gialloblù si è presentato alla grande supportato da una condizione fisica molto buona sulla quale è evidente il lavoro compiuto nell’ultimo mese. Brillante.

BISOGNO: 6.5
231 presenze in questa squadra non si dimenticano facilmente e si vede che è emozionato ad indossare una maglia che è stata sua per sei anni. Dopo quasi un anno dall’ultima apparizione fa un’ottima figura nel centrocampo dell’Olympic A, segna una tripletta e fa vedere che in questa squadra potrebbe ancora fare grandi cose. La stagione è lunga e sta per cominciare e la sua corsa potrebbe tornare utile alla causa gialloblù.

RUGGERI: 6.5
Per lui la stagione scorsa sembra non essere mai finita perché è già tonico e scattante come fossimo in pieno autunno. Bellissimo il suo secondo gol che batte Maiozzi sotto gli incroci. Può essere la stagione della sua consacrazione.

FANTINI: 6+
Mai visto così in forma alla prima stagionale. All’esordio in Supercoppa potrebbe essere già decisivo. Ieri ha segnato una tripletta.

OLYMPIC B

MAIOZZI: 6
Arrugginito dopo la parentesi estiva. Nella ripresa ha la sua parte di merito nella rimonta.

LICAUSI: 6.5
Si è presentato in squadra nella finale di Europa League, aveva fatto una buona impressione, la società lo ha contattato pensando che potesse un buon sostituto di Formiconi e lui ha iniziato la sua avventura in gialloblù. Come andrà? Solo il campo lo potrà dire e per ora il supremo giudice verde ha evidenziato grande personalità e posizione. Ha anche segnato due gol, la strada è tracciata.

ROMAGNOLI: 6+
In grande spolvero: gioca da centrale e da laterale destro con buoni risultati. Anche lui in lizza per un posto in questa rosa in cantiere.

COLLU: 6.5
Tutti ma proprio tutti, giocatore compreso, aspettavano questo giorno, il giorno del rientro dopo l’infortunio subito nel girone della scorsa Europa League. Dopo tanto riposo Valerio ha potuto rimettere piede in campo e ha cominciato a far vedere le belle cose viste nello scorso torneo, certo, è sembrato essere al 30% della condizione ma dopo una sola partita la cosa è più che naturale. La tripletta segnata è stato un assaggio delle sue qualità e in particolare la prima rete (scatto impressionante e tiro nell’angolino) ci fa pregustare una stagione importante.

CIARDI: 6+
Schierato come laterale destro e occasionalmente come punta non ha deluso per grinta e concentrazione, semmai tifosi lo hanno beccato per qualche leziosismo di troppo. Per lui una doppietta.

PERRONE: 6+
In difficoltà sul piano atletico ha giocato quasi unicamente da punta centrale cercando l’inserimento giusto. Bello il tiro indirizzato sotto il sette e fermato dalla traversa. La sua doppietta è stata fondamentale per il risultato: prima supera Belli per il 4 a 4 poi per l’8 a 8 finale.

Olympic A – Olympic B 13-11

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** LAVORI IN CORSO**
*** AGGIORNAMENTI LIMITATI ***

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OLYMPIC A – OLYMPIC B
13-11 (6-6)

Marcatori A
5 Ruggeri, 4 Fantini, 2 Perrone, 1 Rencricca A., 1 autorete Montaldi.

Marcatori B
4 Formica, 4 Romagnoli, 2 Ciardi, 1 Montaldi.

PAGELLE OLYMPIC A
Belli 6.5
Rencricca A. 6.5
Perrone 6-
Fantini 6.5
Ruggeri 7

PAGELLE OLYMPIC B
Maiozzi 6+
Montaldi 6.5
Romagnoli 5.5
Ciardi 5.5
Formica 6.5

Olympic 2000 – Peppe Football Club 9-6

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A causa di problemi sul servizio internet l’aggiornamento del sito sarà limitato fino a data da destinarsi.

OLYMPIC – PEPPE FC 9-6 (4-2)
Reti
6 Montaldi
2 Romagnoli
1 Perrone

Voti
Belli 7
Rencricca A. 6
Santolamazza 6+
Romagnoli 6.5
Rencricca E. 7
Perrone 6.5
Montaldi 7