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Olympic 2000 – I Piccoli Frenk 2-5

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MERCOLEDI’ 6 NOVEMBRE 2013. ORE 21.30
STADIO LONGARINA
GARA 843
TORNEO APERTURA, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 – I PICCOLI FRENK
2-5 (0-3)

MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.
AMMONITO: FORMICA

Il legittimo entusiasmo derivato dal positivo esordio nel Marakaibo è stato offuscato dalla negativa prima uscita stagionale nel Torneo Apertura. Purtroppo siamo costretti a raccontarvi di un’Olympic vittima sei suoi soliti limiti atavici che anche in questa occasione non ha saputo fare quel piccolo grande salto di qualità necessario per passare dallo status di grande decaduta (o decadente) a quello di pretendente per il titolo.

Il campionato non finisce certo qui, ci mancherebbe, ma da questa squadra pretendiamo una sterzata decisa verso quei cambiamenti che servirebbero per renderla finalmente competitiva, non solo sulla carta, ma anche sul terreno di gioco dove troppo spesso gli avversari si rivelano più decisi, più concentrati e più determinati.

La partita di ieri è stata emblematica: la squadra avversaria era esordiente nei tornei Lido di Roma quindi i gialloblù già partivano avvantaggiati sul piano dell’esperienza. Da quello che si è visto in campo certo i giocatori dei Piccoli Frenk non erano superiori sul piano tecnico eppure per tutto il primo tempo è sembrato che loro fossero una squadra esperta e l’Olympic una Cenerentola alla prima esperienza: lo 0-3 dopo i primi venticinque minuti di gioco è una prova più che sufficiente a suffragare questo discorso. Poi c’è l’attenuante di qualche corbelleria combinata dal giovane direttore di gioco ma quello è un dettaglio di cui si può parlare quando sei sotto di un gol e non quando gli avversari ti surclassano su tutti i piani.

La ripresa è andata un po’ meglio ma ormai era troppo tardi per recuperare, se non subito (perché Rencricca trovava il gol dell’1 a 3) quando gli avversari sfruttavano l’ennesimo errore gialloblù per superare Perrone per la quarta volta. Finiva così 5 a 2 con Montaldi che segnava su punizione la seconda marcatura dell’Olympic e Li Causi che faceva il suo gradito rientro in campo dopo l’infortunio.

Cosa chiediamo alla nostra squadra? Chiediamo un deciso e netto cambio di direzione sia sul piano dei singoli che su quello collettivo. Sul piano della squadra ci vuole una crescita a livello di testa mentre su quello dei singoli ognuno deve cambiare modo e stile di gioco. E questo cambiamento di cui parliamo non può certo derivare dal miglioramento della forma fisica e atletica perché man mano che il tempo passa (i nostri giocatori non hanno più vent’anni e purtroppo nemmeno trenta!) troveremo sempre più spesso di fronte giocatori giovani e scattanti che avranno dalla loro freschezza atletica e uno spunto migliore.

Chiediamo a Rencricca, faro della squadra e costruttore di tutte le manovre gialloblù, di variare il suo gioco, di far correre la palla, di smistarla con maggiore sollecitudine, di far girare la palla anche in orizzontale senza l’ossessione di trovare immediatamente il varco illuminante per la punta. Chiediamo a Ruggeri di imparare a dosare forze, entusiasmo ed energie e poi a Fantini e Formica di muoversi di più per dare maggiori possibilità al play maker di distribuire palla. Chiediamo a Montaldi di far valere il suo carisma a centrocampo e a Perrone di farsi valere come effettivo quinto giocatore di movimento della squadra. Tutti devono migliorarsi, nessuno si senta escluso dalle critiche (sempre costruttive) né tantomeno capro espiatorio delle sconfitte dell’Olympic.
Miglioriamo ora che siamo in tempo e che nulla è perduto né deciso ne ancor meno precluso. E’ ora di togliersi soddisfazioni importanti perché squadre più vecchie e meno tecnicamente fornite di noi (The Boys, Mo’viola e Autoricambi Bernocchi su tutte) alzano trofei con regolarità semplicemente perché hanno più testa di noi.

Battiamo quel grandissimo avversario chiamato Olympic. Le altre squadre saranno poi più abbordabili.

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PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Al rientro dopo la lunga vacanza africana. Non al top per reattività e prontezza ma nemmeno così mal messo da rendersi colpevole sui gol subiti.

RENCRICCA A. : 5
In difficoltà contro gli scattanti levrieri avversari rischia il rosso con un interventaccio da dietro nel primo tempo. Realizza il gol del momentaneo 1 a 3.

MONTALDI: 5+
Confuso e confusionario nel primo tempo, nettamente meglio nella ripresa e nel finale da centrale. In gol su punizione per il 2 a 5 finale.

LI CAUSI: 6
Assente da un mese per infortunio ritorna in campo per una decina di minuti dimostrando di aver quasi del tutto recuperato. Serve come il pane all’Olympic.

FORMICA: 5
A corto di spunti vincenti nell’uno contro uno. Ammonito per proteste.

RUGGERI: 5+
L’unica punta con qualche idea seppur lontano dai suoi standard. Nel primo tempo si gira benissimo e batte a rete con un tiro fulminante ma il portiere con una parata prodigiosa nega il gol al tedeschino.

FANTINI: 5
Al 70% dopo la botta rimediata contro il Virtus Panphili. Non trova mai lo spazio per il tiro ma è stato chiaro che il dolore gli impediva di correre con naturalezza.