
MERCOLEDI’ 9 GIUGNO 2021, ORE 20
ESCHILO 2
SUMMER CUP 2021, GIRONE A, III GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY
7-5
MARCATORI: 4 TRABUCCO, 1 LUCIANI P. 1 MANONI, 1 MARINO
La settima vittoria consecutiva dell’Olympic è fatta di tante cose: il primo ingrediente che mettiamo nel pentolone è un cattivo approccio alla gara, troppo rilassato, troppo improvvisato. Poi aggiungiamo sicuramente una buona dose di errori grossolani in difesa ma alla fine spolveriamo il tutto con tanta sofferenza, voglia di combattere e una grinta da far invidia ai migliori cuochi gourmet. Ne è uscita una vittoria esaltante, non nel gioco ma sicuramente sul piano emotivo che potrà avere effetti benefici su questa squadra e caricarla per la seconda parte di questa Summer Cup 2021.
Contro lo Smilenjoy i gialloblù dovevano fare a meno di Olivieri, Ruggeri e Marino ma ritrovavano Manoni dopo ben dieci mesi di assenza. Dopo il classico acquazzone che colpisce Acilia nei giorni in cui gioca l’Olympic cominciava la partita ma la panchina dell’Olympic era sorprendentemente assortita visto che anche gli indisponibili citati poc’anzi erano presenti per dare una mano in base alle loro possibilità.
La partita, come detto, non cominciava bene perché la nostra squadra era mal messa in campo ed eccessivamente rilassata. Gli avversari trovavano spazi facilmente sfruttando autoreti, deviazioni maldestre dei nostri difensori, praterie aperte da passaggi errati e tutta una serie di leggerezze indegne della nostra formazione. Nonostante ciò l’Olympic rimaneva comunque in gara grazie all’abilità dei singoli che riuscivano a rimediare agli errori commessi dal centrocampo in giù. Manoni, Marino, Luciani e Trabucco battevano il portiere bianco rosso una volta a testa con reti anche molto belle e il primo tempo terminava sul punteggio di 4 a 4.
Il secondo tempo è stata una storia a parte. A metà frazione l’arbitro fischiava un calcio di rigore a favore dello Smilenjoy per un presunto fallo di Perrone e gli avversari passavano in vantaggio nonostante un evidente calo atletico. A quel punto chiedevano un time out per spezzare il ritmo di un incontro che a quel punto, in tutta onestà, non avremmo mai pensato che l’Olympic potesse recuperare.
Dopo il minuto di interruzione si tornava in campo e alla prima azione Trabucco pareggiava. Lo show dell’attaccante di origine salernitana non finiva lì infatti arrivavano altre due reti (su pregevole invito di Atzeni) e la partita terminava sul risultato di 7 a 5.
Con questa vittoria l’Olympic ottiene la qualificazione ai quarti di finale con due turni di anticipo (dobbiamo ancora affrontare FC Panda e il forte AS Biduin, attuale secondo in classifica). Se i gialloblù hanno vinto la partita di ieri significa che abbiamo a che fare con un gruppo davvero buono, capace di far fronte con le capacità emotive anche a serate un po’ storte come quella di ieri. Le partite a eliminazione diretta esigeranno cinquanta minuti più recupero di perfezione ma per il momento non possiamo che fare i nostri complimenti all’Olympic, magari dandole uno scappellotto sul collo per l’inizio così balbettante.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
Rispetto a sette partite fa, quando dopo il lockdown si muoveva come un burattino di legno, appare un giocatore ritrovato. In un mese e mezzo a recuperato riflessi e reattività e compie alcuni interventi molto buoni come un’uscita bassa su Quinquinio nel secondo tempo. Il fallo di rigore che l’arbitro gli fischia sembra non esserci (tocca prima la palla che il giocatore) ma il direttore di gara lo punisce ugualmente.
ATZENI G. : 7
Nel primo tempo fa il regista smistando tantissimi palloni mentre nel secondo tempo tiene fede a quel numero dieci che porta sulle spalle e diventa un rifinitore tagliando a fette la squadra avversaria e servendo palle d’oro ai compagni. Il maggior beneficiario di questo ben di dio è Trabucco che, una volta vapiti i movimenti di Gianluca, comincia a segnare a manetta.
BALDINI: 6
Tre settimane fa aveva distrutto il Mexico con quattro gol e una prontezza negli inserimenti eccezionale. Ieri sera non è stato così sfavillante e non ha trovato il giusto tempismo per beffare alle spalle i difensori avversari ma ha comunque offerto una prova sufficiente.
MARINO: 6+
Non doveva nemmeno giocare eppure la passione per il pallone l’ha portato all’Eschilo 2, l’ha fatto cambiare e gli ha fatto giocare un tempo prima di abbandonare la partita per giocare un’altra partita su un campo lì vicino. In questi venticinque minuti regalati all’Olympic dà solidità alla difesa e segna un bel gol bucando le mani al forte portiere biancorosso.
MANONI: 6+
Il cingolato dell’Olympic non vestiva la maglia gialloblù dal 5 agosto 2020, giorno della finale di Summer Cup contro gli Audaci. L’avvio non è facile, con troppi errori, ma poi Roberto ci mette la tigna, segna un bel gol, ne sfiora un altro che avrebbe fatto scendere giù lo stadio dagli applausi (traversa colpita con un tiro defilato dalla trequarti) e chiude una prestazione in cui la vittoria è fatta anche della sua corsa e del suo impegno.
RUGGERI: 6
Anche il capitano gialloblù non avrebbe dovuto giocare invece nel secondo tempo sveste la tuta e pur senza segnare dà il suo contributo alla vittoria.
LUCIANI P. : 6
Compassato e felpato eppure quando ha la palla tra i piedi qualcosa succede sempre. Bello il gol nel primo tempo, si beve il marcatore come fosse un frullato alla fragola e batte il portiere con la complicità maldestra di un difensore avversario.
TRABUCCO: 7.5
Cominciano gli europei, la gente fa sogni azzurri e lui segna come facevano Schillaci e Baggio. Un gol nel primo tempo bellissimo (scivolata acrobatica e palla sotto la traversa) ma soprattutto la tripletta che nel secondo tempo ribalta il punteggio e dà la vittoria all’Olympic. Segna, esulta, sgrana gli occhi e la gente sogna un’estate italiana.