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Olympic 2000 – Mo’viola 6-8

 

MARTEDI’ 18 MARZO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 872

EUROPA LEAGUE

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

6-8 (4-5)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 2 RENCRICCA A., 1 COLLU, 1 LI CAUSI

 

L’ecatombe sportiva gialloblù si arricchisce di una nuova puntata, quella che mette fine all’avventura dell’Olympic nel torneo di Apertura 2013/2014. Mai così male l’Olympic nei suoi 25 anni di storia, Perrone e compagni nel derby con il Mo’viola rimediano la sconfitta numero 19 in stagione, vengono eliminati definitivamente dalla corsa alla finale e confermano in modo inequivocabile il fallimento gialloblù in questa competizione.

Da quando esiste l’attuale assetto dei tornei (regular season seguita da coppe “europee”) l’Olympic ha ottenuto due Europa League e cinque finali di questa coppa minore ma mai era stata estromessa nel girone di qualificazione perdendo e prime tre partite.

Se nel torneo Marakaibo tutto sommato navighiamo a vista ma galleggiamo nel torneo di Apertura è stato solo una sequela impressionante di sconfitte: quando è andata bene si è trattato di sconfitte immeritate e sfortunate ma il più delle volte sono state sconfitte nette e demoralizzanti per l’inferiorità dimostrata nei confronti degli avversari.

Quasi sempre si è trattato di inferiorità a livello mentale e caratteriale e la sconfitta di ieri contro il Mo’viola non ha fatto eccezioni. L’Olympic di ieri aveva praticamente tutti gli effettivi titolari a disposizione e sul campo è stato lampante che sul piano tecnico le due formazioni si equivalevano. L’Olympic è stata anche più volte in vantaggio ma è stata sempre rimontata regalando gol per episodi di scarsa concentrazione come i passaggi corti di Li Causi e o la quantità industriale di falli commessi che hanno fruttato agli avversari la bellezza di quattro tiri liberi.

Il Mo’viola ha guadagnato la possibilità di qualificarsi alla finale contro i The Boys giocando un calcio semplice fatto di verticalizzazioni verso l’attaccante centrale mentre l’Olympic ha dovuto faticare per arrivare ai quattro gol segnati nel primo tempo che hanno fruttato l’1 a 0, il 2 a 1 e il 4 a 3 grazie agli spunti di Rencricca, Formica e Li Causi. Tutta questa fatica per realizzare gol però è stata vanificata dagli errori di Li Causi che hanno regalato due gol agli avversari con passaggi scriteriati e dai falli commessi, tre dopo appena cinque minuti, che a fine frazione hanno permesso a Verdesca di portare in vantaggio la sua squadra.

Nella ripresa l’Olympic ha combattuto sui nervi, lottando contro una serata surreale in cui subiva gol per errori evitabilissimi. Basta sottolineare che il rientrante Collu pareggiava e Montaldi aveva la possibilità di segnare il 6 a 5 ma poi tutto veniva ancora una volta vanificato da otto falli che hanno permesso al Mo’viola di segnare su tiro libero gli unici tre gol della seconda frazione. Il bilancio del match racconta di un avversario che ci ha battuto segnando otto gol di cui tre su errore individuale di un difensore e quattro su tiro libero. Aberrante.

Probabilmente la partita di ieri è stata il riassunto di un torneo fallimentare in cui abbiamo visto che l’Olympic non si è comportata da squadra e i singoli giocatori hanno palesato pecche di natura tecnico, tattica e mentale.

E’ un’analisi spietata, non vorrei che sembrasse penalizzante e ingenerosa ma di fronte ai numeri non possiamo nasconderci: 16 partite, 1 vittoria sul campo, 2 a tavolino, 1 pareggio e 12 sconfitte.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6- cap.

Almeno un paio di tiri liberi poteva pararli, per il resto argina gli avversari con buon istinto e riflessi.

 

RENCRICCA A. : 6-

Un unico errore sul terzo gol del Mo’viola in una gara buona in cui conferma il buon trend di questo periodo. Realizza due gol e un assist ma qualche volta contribuisce a sprecare buone occasioni mancando il passaggio ai compagni.

 

LI CAUSI: 4.5

I due errori nel primo tempo rappresentano un macigno inamovibile sulla sua prestazione, due errori fatti in un momento particolare del match e che indirizzano la partita a favore del Mo’viola.

 

MONTALDI: 5.5

Parte bene ma cala molto in un secondo tempo in cui il suo carattere sarebbe servito.

 

COLLU: 5.5

Il graditissimo rientro della Grande Speranza gialloblù coincide con l’eliminazione dell’Olympic. Il ragazzo non è al top, deve rientrare in forma dopo più di due mesi di inattività ma non ha offerto una cattiva prova, anzi. Certo, non ha lo scatto e il dribbling dei tempi migliori e ha commesso un paio di falli davvero inutili ma quando ha segnato e ha esultato con rabbia e felicità tutti hanno capito quanto questo giocatore può tornare utile da desso fino a luglio.

Contro il Mo’viola riprende ufficialmente la corsa alla Pigna d’Oro 2014.

 

FORMICA: 5.5

Dopo la buona prova di lunedì si conferma sui quei livelli andando a segnare una doppietta e guadagnando molti falli. Purtroppo gli manca il fraseggio con i compagni e anche lui ha sulla coscienza qualche gol fallito per un passaggio mancato al compagno ben smarcato.

 

FANTINI: 5.5

Una decina di minuti in campo dopo l’infortunio al ginocchio della settimana scorsa. Gioca molto isolato, anzi praticamente da solo ma da solo fa anche reparto e un paio di volte impegna il portiere avversario. Si attendono notizie sul suo stato di forma dopo la gara di ieri.

 

Fabrizio Formiconi e Alessandro Santolamazza erano in panchina ma non sono scesi in campo. A loro va un sentito grazie e la promessa che verranno presto impiegati con la maggior continuità possibile.

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Olympic 2000 – Mo’viola 3-5

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MERCOLEDI’ 20 NOVEMBRE 2013, ORE 21
LONGARINA
GARA 847
TORNEO APERTURA, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA
3-5 (0-2)

MARCATORI: 1 FANTINI, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

Quanto è dura commentare la partita che sancisce il peggior inizio di campionato di sempre dell’Olympic? Almeno quanto constatare che squadre considerate come pretendenti al titolo, con cui i gialloblù sulla carta non hanno niente da invidiare, volano indisturbate verso la vetta della classifica, a punteggio pieno, mentre l’Olympic vede la casella dei punti ottenuti occupata da un preoccupante quanto rotondo zero.
Ieri sera c’è stato il derby contro il Mo’viola: l’Olympic aveva battuto la squadra di Rossi nell’ultima giornata dello Spring Trophy poco meno di un mese fa in un match in cui aveva totalmente surclassato i neo campioni di Supercoppa.
Un mese dopo l’Olympic, con una formazione nella quale mancava solo Collu, ha avuto un buon approccio alla partita conducendo il gioco e dirigendo le operazioni ma alla prima occasione il Mo’viola è passata in vantaggio e prima dell’intervallo ha raddoppiato sfruttando il tiro libero derivato dall’enorme mole di falli commessi dai nostri difensori. In mezzo a questi due gol abbastanza fortuiti segnati da Cusimano e Verdesca l’Olympic ha controllato la gara mettendo però in atto una sterile supremazia che non ha portato nemmeno un gol. Il gioco offensivo gialloblù è stato asfittico, prevedibile e ancor più spesso totalmente sbagliato nelle scelte intraprese nelle occasioni in cui si sarebbe potuto realmente far male agli avversari.
Poi nel secondo tempo le cose sono andate meglio ma non prima di aver subito il terzo, deflagrante gol a pochi istanti dalla ripresa delle ostilità. Quindi è stato solo sullo 0-3 che l’Olympic è riuscita a concretizzare il suo gioco, solo dopo aver preso tre sberle e con la prospettiva o il rischio se vogliamo, di venire umiliata proprio nella gara a cui tiene di più.
Il frutto di questo slancio d’orgoglio è stato un accenno di rimonta, anzi più che un accenno visto che dopo il gol di Ruggeri e il quarto gol viola sono arrivati quelli di Fantini e Montaldi (pregevolissimo per costruzione ed esecuzione).
Purtroppo sul punteggio di 3 a 4 per gli avversari mancava un solo minuto di recupero in cui tra l’altro è arrivato il gol di Ugolotti a spegnere ogni residua speranza.
L’Olympic di oggi moralmente viva, è sempre presente in campo, non molla mai e non prende imbarcate di gol: la rimonta sembra essere sempre dietro l’angolo, anche nelle situazioni più disperate e questa è una grande risorsa. Purtroppo tecnicamente i problemi sussistono: il gioco offensivo è deficitario e nonostante la squadra dimostri un buon livello qualitativo gli avversari sembrano sempre avere qualcosa in più.
Non è il momento di fare processi ma ci dobbiamo chiedere che prospettive abbia questa squadra, quella di un altro campionato di metà classifica con l’obiettivo Europa League o quello di crescere per ottenere finalmente un risultato prestigioso?
Al momento, a scapito di qualsiasi visione ottimistica del problema, la realtà dei fatti avvicina l’Olympic alla prima possibilità e dico “avvicina” perché al momento l’Olympic è da zona retrocessione.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.
Prestazione senza molta infamia e senza troppa gloria. Para senza esaltare.

RENCRICCA A. : 5.5
Il più positivo dei difensori, raramente in difficoltà con i colossi avversari.

LI CAUSI: 5
In grossa difficoltà atletica (e di conseguenza tecnica) dopo il maledetto infortunio alla caviglia di un mese, incidente che l’ha spedito in un tunnel di involuzione.

ROMAGNOLI: 5
Dopo la buona prova di lunedì contro la Vetreria va in difficoltà contro Ugolotti a cui concede il terzo gol del Mo’viola senza opporsi in alcun modo. Troppo falloso per i criteri valutativi degli arbitri del Lido di Roma.

MONTALDI: 5.5
Novantasettesimo gol in maglia gialloblù: vale l’ottavo posto nella classifica cannonieri di tutti i tempi in coabitazione con Bisogno. Per quanto riguarda la prestazione incarna un po’ la prova dell’Olympic ovvero gioca benino senza raggiungere una piena e soddisfacente sufficienza.

FANTINI: 5.5
Il gol ravviva la sua serata e vale la prima segnatura nel Torneo Apertura ma in generale si sbatte molto senza trovare collaborazione dai compagni.

RUGGERI: 5+
Rappresenta il nodo dolente dell’attacco gialloblù perché gli capitano tra i piedi le palle giuste ma lui opta spesso per la posizione sbagliata tirando verso la porta avversaria con i compagni liberi o cercando il passaggio quando sarebbe il caso di fare un passo in più e battere a rete. La sua prestazione negativa in senso generale fa ancor più rabbia perché le sue qualità (viste più volte prima di questo periodo di involuzione) si vedono quando segna il primo gol gialloblù e quando realizza l’assist per il gol di Montaldi.

Olympic 2000 – Mo’viola 10-7

MARTEDI’ 22 OTTOBRE 2013, ORE 21
LONGARINA
SPRING TROPHY, IV GIORNATA
GARA 841
OLYMPIC 2000 – MOVIOLA 10-7 (4-0)

MARCATORI: 7 RUGGERI, 2 FORMICA, 1 RENCRICCA A.

Era un’Olympic sperimentale, farcita di assenze “pesanti”, dal condottiero e capitano Perrone, al bomber Fantini passando per Montaldi, scarpa d’oro della scorsa stagione, ed i neo acquisti Li Causi, out per infortunio, e Collu, turn over.
Era un’Olympic da decifrare, come il campo della Longarina avvolto da una leggera foschia, sintomo di un lungo inverno alle porte. I gialloblù potevano contare, per la sfida contro i neo campioni di Supercoppa del Moviola (ultima giornata dello Spring Trophy), su giocatori affidabili e di esperienza. In porta Belli, capitano per l’occasione, era chiamato alle prove generali in vista del torneo Marakaibo (in partenza Lunedì 4 Novembre), in difesa A.Rencricca e Romagnoli garantivano copertura e sostanza coadiuvati dal brillante Formica e dal rientrante Gianluca Bisogno, in attacco “carta bianca” al gioiello Alex Ruggeri. L’Olympic affrontava la gara con un ottimo piglio fin dall’inizio, a differenza dell’avversario ancora “sbronzo” del successo di Supercoppa. Rencricca apriva le marcature con un ottimo fendente frutto di uno schema efficace da calcio d’angolo: 1-0. La concentrazione e la forte volontà portava l’Olympic al riposo con un cospicuo vantaggio: 4-0 con le marcature di Ruggeri, doppietta, e Formica. La ripresa seguiva per buona parte il leitmotiv della prima frazione: Rencricca vedeva infrangere due buone occasioni di ulteriore vantaggio sul palo e sulla traversa, Formica e Ruggeri concretizzavano il buon lavoro di squadra. 9-3, quando al termine mancava poco più di dieci minuti. Forti del buon vantaggio, come è accaduto nella precedente partita con lo Scarsenal, l’Olympic tirava i remi in barca e subiva il parziale rientro del Moviola, con Verdesca e Delfini sugli scudi. La gara si concludeva sul 10-7, dopo i tre minuti di recupero concessi dall’arbitro Tarallo, per i gialloblù che confermavano il buon trend intrapreso dall’amichevole contro l’Autoricambi Bernocchi d’inizio mese.

Belli 6,5 (Cap) Scende in campo con la giusta convinzione e non commette errori rimarchevoli. Prodigioso il salvataggio su Verdesca nel corso del secondo tempo. Da migliorare la gestione del pallone nelle situazioni di affanno della squadra: la palla in tribuna in qualche occasione è un vantaggio più che un danno!

Rencricca 6,5 Ha merito di sbloccare la partita e tessere buone trame di gioco per larga parte del match (colpendo due legni nel corso della ripresa, uno dei quali con una parabola scagliata dalla propria area). Cala nel finale e regala qualcosa agli avanti del Moviola.

Formica 6,5 Borbotta ad inizio gara per la mancata visione di Milan vs Barcellona, ma una volta in campo non lesina energie, segna due gol ed è prezioso in copertura fungendo da esterno basso.

Romagnoli 6 Diligente in copertura e spinta offensiva, divora un gol già fatto nel primo tempo ma entra ugualmente nel tabellino con un rocambolesco autogol, che non inficia comunque la sua prestazione. Può crescere ulteriormente, l’aspettiamo al Marakaibo.

Bisogno 5,5 “Devo rientrare nei meccanismi di squadra, sento troppo il “peso” della maglia”, queste le sue parole a fine gara, parole che sottoscriviamo in toto: Gianluca offre buoni spunti nel primo tempo perdendosi al momento della realizzazione (contiamo almeno due occasioni a tu per tu con il portiere avversario), cala nella ripresa quando dovrebbe supportare maggiormente la squadra in copertura. La voglia c’è, avrà modo di riscattarsi.

Ruggeri 7,5 Alex cala il settebello e l’Olympic dilaga. Il giovane avanti gialloblù è uno dei più in forma della squadra e lo dimostra nell’ultima giornata di Spring Trophy. Ha ancora margini di miglioramento, soprattutto in fase di non possesso palla.

Olympic 2000 – Mo’viola 2-5

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MERCOLEDI’ 2 OTTOBRE 2013, ORE 21
LONGARINA
GARA 837
SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2013, GIRONE A, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA
2-5 (0-3)

MARCATORI: 1 COLLU, 1 AUTORETE

Il derby numero 82 della storia tra Olympic e Mo’viola sarebbe stata l’occasione migliore per i gialloblù per ottenere la prima vittoria stagionale in gare ufficiali invece si è rivelato l’ennesima delusione per una squadra che aveva dato l’impressione di aver imboccato la retta via e che invece ieri sera, dopo cinquanta minuti intensissimi, sembra averla smarrita di nuovo.
Nessuna attenuante per l’Olympic che per questa terza partita di Supercoppa si presentava con la migliore formazione possibile e i ranghi al completo. L’assenza di Montaldi per infortunio era pesante per la difesa ma la contemporanea disponibilità del resto della rosa garantiva tutte le soluzioni possibili per sostituirlo degnamente.

L’approccio alla gara non è stato nemmeno dei peggiori perché il primo a sfiorare il gol è stato Ruggeri ma poco dopo il Mo’viola passava in vantaggio sugli sviluppi di una punizione ribattuta dalla barriera. Nemmeno il tempo per mettere la palla al centro che arrivava lo 0-2 su svarione di Perrone che si sfaceva sfuggire dalle mani una rasoiata facilmente controllabile di Santoro.
Non c’era nemmeno il black out né una tangibile batosta psicologica perché per tutto il primo tempo l’Olympic spingeva in modo continuo. Il problema era semplicemente che il gol non arrivava perché o gli attaccanti gialloblù sprecavano occasioni propizie o il portiere del Mo’viola si dimostrava insuperabile. La doccia fredda arrivava poco prima dell’intervallo quando Rencricca perdeva per un attimo un attaccante avversario che impattava la palla perfettamente battendo Perrone con un pregevole gol.

Ritrovarsi sotto di tre gol giocando tutto sommato decentemente non ha abbattuto l’Olympic che anche nel secondo tempo ha cominciato a spingere e trovava l’1 a 3 su autorete propiziata da un traversone di Fantini. Di lì a poco arrivava anche l’episodio chiave del match: l’Olympic otteneva un calcio di rigore e Formica chiedeva al rigorista Rencricca di batterlo, probabilmente per tentare di sbloccarsi cercando il primo gol stagionale. Purtroppo il numero 10 italo francese angolava troppo e la sfera finiva a lato per la disperazione del giocatore. Il rimpianto si acuiva quando dopo pochi minuti Ruggeri trovava in area Collu che finalmente batteva Carassai per il 2 a 3.

Quando sembrava che potesse arrivare il pareggio però il Mo’viola trovava la quarta rete e nel finale anche la quinta decretando irrimediabilmente la sconfitta per un’Olympic sfortunata, nervosa e anche bistrattata da un arbitro affetto da manie di protagonismo che ammoniva Formica, Fantini e Li Causi e espelleva Collu rendendo la serata ancora più nera.

La sconfitta contro il Mo’viola rende questa Supercoppa un’esperienza assolutamente negativa, perlomeno nei risultati che non sono mai arrivati. In effetti il gioco mostrato non è stato dei peggiori, solo l’Olympic ha buttato per scarsa concentrazione la prima gara, per mancanza di energie la seconda e per errori dei singoli questo derby che francamente avrebbe potuto vincere. Il cammino per la squadra è in salita in questa stagione e tra le varie soluzioni per crescere, almeno a livello atletico, c’è quella di partecipare ad un altro torneo e comunque di intensificare gli impegni all’interno della settimana. Vedremo in che modalità questo progetto si svilupperà.
Per chiudere un momento da ricordare: prima del fischio d’inizio le due squadre hanno chiesto un minuto di silenzio per commemorare la scomparsa del mitico arbitro Gerardo che tante gare dell’Olympic e del Mo’viola ha arbitrato negli ultimi venti anni. R.I.P.

PAGELLE

PERRONE: 5 Cap.
Errori come quelli commessi ieri pesano sul giudizio di un portiere: purtroppo il primo indirizza la gara in un certo modo mentre l’ultimo, anche se ininfluente, è comunque rilevante.

RENCRICCA A. : 6-
La coppia Rencricca – Li Causi va e cresce. Il Libero di Centocelle offre una prestazione buona anche se in parte macchiata dall’errore di marcatura in occasione del terzo gol avversario. L’attaccante lo brucia di un secondo arrivando prima sulla palla e battendo a rete.

LI CAUSI: 6
Alter ego quasi perfetto di Formiconi: l’assegnatario della maglia numero 6 di Santolamazza occupa la fascia destra attaccando e difendendo con la stessa verve. Ammonito nella ripresa per proteste.

COLLU: 5+
Inizia bene, sembra il Collu dell’estate scorsa prima dell’infortunio e manca il gol solo per le parate eccezionali del portiere avversario. Gli manca qualcosa ma il suo primo tempo fa ben sperare. Poi a inizio ripresa sembra confermare tutto ciò che di buono aveva fatto trovando il primo gol stagionale salvo poi rovinare tutto con un nervosismo eccessivo che nel finale sfocia in un cartellino rosso davvero evitabile. La prossima sarà squalificato e questo purtroppo rallenterà di fatto la sua crescita.

FORMICA: 5
Il rigore sbagliato pesa come un macigno sulla sua prova iniziata nel migliore dei modi (con la sua tecnica nessun avversario riusciva a marcarlo) e terminata con un peso sulla coscienza che gli ha impedito di riprendersi dopo l’errore dal dischetto. Ammonito anche lui.

RUGGERI: 6
Sempre tra i più positivi e pericolosi esalta le doti del portiere del Mo’viola. Illuminante l’assist che Collu trasforma in gol con un tiro a fil di palo.

FANTINI: 5
Mai in partita, la sua condizione è ancora latitante e inficia sulla sua lucidità. Di conseguenza è uno dei maggiori fautori dell’intensificazione del calendario. Ammonito.

Olympic 2000 – Mo’viola S.p.A. 4-3

LASCIO A TE IL COMMENTO DI QUESTA FOTO

MERCOLEDI’ 3 LUGLIO 2013, ORE 21.15
STADIO LONGARINA, VII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, I GIORNATA
GARA 829
OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA S.p.A.
4-3 (2-2)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI
MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI

La serata di ieri è già nella storia come nella storia sono entrati (ancora e ancora senza stufarsi) i giocatori gialloblù che ieri hanno compiuto l’ennesima impresa. Per ora è solo una vittori ottenuta in condizioni estremamente difficili ma da questa squadra ci aspettiamo presto qualcosa di importante perché lo spirito indomito visto ieri può portare solo a compiere imprese sempre più belle e importanti.
Partita da far tremare le ginocchia: esordio in Europa League, debutto con un derby contro il solito spinoso Mo’viola, formazione come è lecito aspettarsi in questi ultimi sei mesi ovvero in piena emergenza.
Eppure per questa partita i convocati erano sette e non c’erano prospettive di forfait invece il diavolo ci ha messo lo zampino un’altra volta prima interponendo tra il campo e Fabio Formica un impegno di lavoro irrinunciabile e poi procurando un infortunio a Leo Aschettino al primo minuto di gioco.
Sembrava una barzelletta: la squadra nel riscaldamento aveva programmato un preciso assetto di gioco e poi, dopo pochi secondi dal fischio d’inizio, tutto veniva mandato all’aria da una contrattura balorda che costringeva il numero 3 dell’Olympic ad abbandonare definitivamente il terreno di gioco e i compagni a giocare senza cambi per cinquanta minuti.
Un’eresia solo pensarlo con il caldo e l’umidità di ieri. Però in quel momento scattava una reazione motiva che dire devastante sarebbe riduttivo: non facevi in tempo a capire il nuovo assetto gialloblù che Ruggeri da calcio d’angolo trovava Montaldi appostato sul secondo palo. Gol, cavolo!
E poi il 2 a 0, suntuoso, con Fantini che ispirava Ruggeri che fa assist man diventava realizzatore battendo Carassai.
In vantaggio di due reti l’Olympic continuava a giocare e sfiorava il 3 a 0 con Fantini che coglieva il palo poi però, verso il quindicesimo di gioco, l’Olympic comprensibilmente calava ed usciva il Mo’viola che dopo qualche tentativo sventato da Perrone accorciava le distanze con Verdesca mentre prima dell’intervallo lo stesso centravanti, in autunno accostato alla stessa Olympic, trovava la rete del pareggio.
Come tante altre volte, nell’intervallo di partite destinate ad entrare nella storia, non si vedeva paura negli occhi dei nostri giocatori. Questo era il momento decisivo per capire cosa sarebbe successo nei secondi venticinque minuti di gioco. Ti aspetti di vedere volti stravolti dalla fatica, lo spettro della paura negli occhi, il timore di vedere crollare quanto di buono fatto per la mancanza di energie. No, non abbiamo visto niente di tutto ciò, solo determinazione e sicurezza dei propri mezzi.
La ripresa era un calvario per il Mo’viola che usciva indenne da una decina di occasioni nitide. Daniele Rossi e compagni arrivavano dalle parti di Perrone, più volte, ma se contiamo le occasioni da gol per ogni squadra ci accorgiamo che il bilancio e decisamente a favore die gialloblù. Il capitano dell’Olympic non si faceva mai sorprendere mentre Rencricca segnava il 3 a 2 con un tiro da fuori che sbucava tra gambe, stinchi e polpacci.
Poi la sofferenza finale, inevitabile in queste serate, il portiere del Mo’viola evitava il gol della sicurezza tante volte e al quarantanovesimo arrivava il terzo gol di Verdesca, la rete che poteva essere la classica beffa.
Invece, al cinquantesimo, proprio come era successo contro il Blockbuster, arrivava la scintilla finale di una gara sfavillante: Montaldi si invola sulla fascia, tira da posizione impossibile e buca la rete viola. 4-3 e tutti a casa, non prima però di un paratone di Perrone su un tiro dalla distanza con deviazione.

Goduria, esaltazione, felicità: ci sta tutto festeggiare adesso ma ci deve anche essere la consapevolezza che la strada per la finale è lunga e già sappiamo che da adesso in poi non potremmo disporre di Rencricca (motivi personali), che Aschettino ha forse concluso la sua stagione con l’infortunio di ieri, che Montaldi mancherà nell’ultima partita e che continueranno ad esserci tutti quei problemi che hanno reso epico il match di ieri.
Continuiamo a vivere alla giornata, mettendo il cuore nel nostro calcio e vediamo cosa riusciamo a fare.

PAGELLE

PERRONE: 8 Cap.
Tante le parate, una su tutte: quella all’ultimo minuto che salva il risultato. Palla velenosa deviata e tuffo felino alla sua sinistra.

RENCRICCA A. : 8
Con Verdesca è un incontro di boxe, sumo, muai thai e anche scacchi. A volte vince il Libero di Centocelle, altre il bomber di Ostia ma alla fine è l’Olympic a vincere. A metà ripresa Trova anche il gol del provvisorio 3 a 2, il quarto in altrettante presenze.

ASCHETTINO: s. v.
Che sfortuna: dopo nemmeno trenta secondi di gioco deve abbandonare il campo per infortunio. Fa capire il suo attaccamento alla squadra non lasciando soli i compagni e rimanendo in panchina per tutta la gara facendo sentire la sua presenza carismatica. Praticamente non ha giocato ma dopo aver fatto parte dei mitici “Cinque del Kristall” contro il Bronx (8 marzo 2007, Olympic – Bronx 5-3, in campo Perrone, Rencricca A., Aschettino, Bisogno, Brusco) entra di diritto anche nei “Cinque più Uno della Longarina”.

MONTALDI: 8
In una serata in cui tutti meriterebbero di esseri premiati viene eletto come migliore in campo per la sua doppietta che apre e chiude la contesa. Il gol della vittoria all’ultimo minuto è la sua rete numero 87 in gare ufficiali con la maglia gialloblù, il quinto sigillo in questa competizione.

RUGGERI: 8
La sua migliore prestazione da quando gioca con l’Olympic, quella in cui è sembrato maturo, concentrato per cinquanta minuti, attento alle disposizione dei compagni più esperti. E’ poi stato decisivo prima con l’assist per l’1 a 0 di Montaldi e poi segnando il 2 a 0 aprendosi un tunnel meraviglioso tra le maglie della difesa viola e per sfruttare l’assist di Fantini. Non ha tradito le grandi aspettative, il futuro è suo.

FANTINI: 8
Il primo attaccante e il quarto difensore gialloblù nella grande battaglia con il tradizionale avversario di sempre. Alla partita ufficiale numero 201 non segna ma confeziona l’assist per Ruggeri e poco dopo colpisce un palo clamoroso.

Europa Leagueeeee!

Comincia l’Europa League e l’Olympic dovrà affrontare Svezia, Mo’viola e Blockbuster Village. I gialloblù scenderanno in campo il 3, il 10 e il 17 luglio. La formula della coppa è un girone da quattro squadre con gare di sola andata, le prime due alla finalissima del 20 luglio.

Prima di questa partita l’Olympic giocherà luned’ 1 luglio alle ore 21 contro il Peppe Football Club per un’amichevole.

Da domani aggiornamenti sulle convocazioni per entrambi gli impegni.

E la Challenge?

La coppa del terzo posto della Challenge Cup V esposta nella Pescheria Di Biase
La coppa del terzo posto della Challenge Cup V esposta nella Pescheria Di Biase

Qualcuno si starà chiedendo, e la Challenge Cup?
Al momento la società gialloblù non ufficializzato l’organizzazione della settima edizione del torneo ma basterebbe veramente poco per far si che questo accadesse.
In questo momento le partecipanti sarebbero solo Olympic e Real Molteni mentre con il Mo’viola si dovrebbe parlarne a tavolino.
Ci sono alcune deboli trattative con altre due, tre squadre ma come già anticipato non c’è nulla di ufficiale.
E’ comunque certo che si arrivasse a cinque-sei formazioni disponibili a partecipare la Challenge Cup 7 comincerebbe nel giro di poche settimane per coprire l’assenza di gare ufficiali tra luglio e ottobre.

Olympic 2000 – Mo’viola 3-4

LUNEDI’ 13 MAGGIO 2013, ORE 21
LONGARINA
SPRING TROPHY, SECONDA GIORNATA
OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA
3-4 (2-3)

MARCATORI OLYMPIC: 1 CASERTA, 1 FANTINI, 1 AUTORETE
MIGLIORE IN CAMPO: PERRONE
AMMONITI: PERRONE, FANTINI

Un primo quarto d’ora disastroso dell’Olympic ha permesso al Mo’viola di battere i gialloblù e ottenere il primato solitario nella classifica dello Spring Trophy.
Questa la sintesi della partita di ieri che chiudeva il girone di andata del mini torneo a cui l’Olympic sta partecipando per prepararsi al torneo di fine stagione.
Nella mattinata di ieri due forfait inaspettati impedivano all’Olympic di provare la squadra che sperimentale che Perrone aveva in mente già da qualche giorno: prima Formica poi Ruggeri avvertivano di essere improvvisamente indisponibili costringendo così il player manager gialloblù a convocare Montaldi, inizialmente non convocato.
La prestazione dell’Olympic non è stata un totale fiasco, anzi, però la prima parte del primo tempo è stata a tal punto negativa da condizionare tutto l’incontro. Due errori di Rencricca e uno di Montaldi causavano le tre reti del Mo’viola che dopo lo 0-3 viaggiava sul velluto agendo in contropiede e causando ulteriori pericolo alla porta difesa da un ottimo Perrone.
Il momento di smarrimento si chiudeva con la bella incursione di Montaldi chiusasi con l’autogol del viola Ioli. La prima marcatura, sebbene un po’ fortunosa, dava fiducia all’Olympic che da quel momento cominciava a macinare gioco e a creare molte occasioni di cui purtroppo solo una veniva capitalizzata grazie a Caserta.
A inizio ripresa Fantini sfruttava l’invito di Tarallo per segnare il meritato pareggio ma paradossalmente propria con questa rete si chiudeva il periodo migliore dei gialloblù che cominciavano a rischiare davvero tanto.
Nonostante qualche rischio di troppo l’Olympic sfiorava il vantaggio colpendo due pali mentre il direttore di gara annullava ingiustamente un gol buonissimo a Montaldi dimostrandosi una bestia nera per i gialloblù (era lo stesso arbitro della disgraziate partite di Europa League contro Parchetto e Bernocchi).
Nel finale arriva purtroppo il gol della vittoria del Mo’viola e a nulla serviva il forcing finale dell’Olympic per rimediare.
La gara finiva quindi 4 a 3 per gli uomini capitanati da Rossi che nel prossimo incontro affronteranno lo Scarsenal cercando l’ipoteca per la vittoria del mini torneo.
Per l’Olympic il match si chiudeva con la consapevolezza di essersi approcciati male all’incontro (se perdiamo queste partite per un approccio sbagliato allora vuol dire che nemmeno il Mo’viola riesce a darci concentrazione e lucidità), di essere stati davvero poco precisi sotto porta (Caserta ha avuto almeno cinque palle gol nitide) ma anche di aver trovato in Tarallo un buon rinforzo per il Clausura.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Il fastidioso malessere al ginocchio lo rende rigido nei movimenti ma dopo essersi scaldato acquisisce la sicurezza necessaria per sventare tante palle gol. Miracoloso sulla solita spizzata di Rossi.

RENCRICCA A. : 5.5
Buona prova dopo l’avvio burrascoso ma all’inizio e nel finale commette gli errori che fanno segnare il Mo’viola. Il lancio lungo avversario alla ricerca degli attaccanti viola è un tendine d’Achille a cui va messa una pezza.

MONTALDI: 6
Esce dal tunnel di brutte prestazioni iniziato qualche tempo fa e tutti speriamo che lo abbia fatto in via definitiva. Ieri sulla fascia destra sembrava Formiconi per quante volte faceva su e giù in entrambe le fasi. Provoca l’autorete che vale il primo gol gialloblù, colpisce un palo clamoroso (la palla danza tra gambe, linea e montante non entrando non si sa come) e nel finale segna un gol assolutamente buono che l’arbitro ha chissà perché annullato.

TARALLO: 6
Poco dinamico ma ha tutta la qualità per non farlo notare. Suggerisce a Fantini l’assist per il tre pari e all’Olympic di tenerselo stretto per gli ultimi due mesi di stagione. Vorremmo che diventasse il fantasista che mostrasse a Caserta la strada verso il gol.

CASERTA: 5.5
Mille spunti, mille dribbling, mille occasioni e un solo gol (come al solito bellissimo). C’è bisogno di spiegare il voto?

FANTINI: 5.5
In vetrina Andrea espone il bel gol del tre pari e un tiro in fotocopia che pochi minuti dopo termina a lato da poco. Ci vorrebbe dell’altro materiale per arrivare alla sufficienza piena.

Facce nuove

Alexander Ruggeri e Filiberto Tarallo
Alexander Ruggeri e Filiberto Tarallo

Alexander Ruggeri e Filiberto Tarallo, ora tocca a voi. L’Olympic ha un disperato bisogno di allargare la rosa in vista del Clausura, un torneo che sarà breve e intenso e in cui, di conseguenza, non si può sbagliare.
In queste ultime ore si è candidato anche Edoardo Rencricca per un posto in squadra ma intanto lunedì vedremo all’opera Ruggeri e Tarallo, due giocatori con storie davvero differenti.
Anzi, a esser precisi, Tarallo la sua storia già l’ha scritta mentre Ruggeri deve ancora scriverla tutta. Il primo ha 43 anni, tanti successi alle spalle, qualcuno anche con l’Olympic, sia in ambito personale (una Pigna d’Oro e una Scarpa d’Oro)che di squadra. Il secondo, 19 anni, ha cominciato da poco la sua carriera e da due stagioni sta facendo vedere buone cose in Challenge Cup con il Real Molteni.
Di solito i ragazzi della sua età non hanno la testa per entrare in un ambiente come quello gialloblù ma lui sembra pronto. Entrambi giocheranno in attacco insieme a Fantini, veterano e trait d’union tra le due generazioni.

Olympic 2000 – Moviola 4-6

MARTEDI’ 15 GENNAIO 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA
GARA #798
TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, X GIORNATA

MOVIOLA – OLYMPIC 2000
6-4 (3-1)

MARCATORI OLYMPIC :3 RENCRICCA A., 1 TROMBETTI
MIGLIORE IN CAMPO: PERRONE
AMMONITI: FANTINI
ESPULSI: –
CLIMA: FREDDO
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D

Forse l’Olympic vantava un credito con la fortuna, qualche episodio favorevole contro Autoricambi Bernocchi e The Boys, e probabilmente ieri sera la Dea Bendata ha pensato bene che fosse giunto il momento di riprendersi tutto con gli interessi. Che tempismo la Fortuna: sceglie di riprendersi quello che ti aveva dato proprio quando non dovrebbe, proprio quando ti servirebbe l’ultimo pizzico di buona sorte. Proprio nel giorno del derby contro l’odiatissimo (sportivamente parlando si intende) Moviola che ieri sera i gialloblù affrontavano in uno scontro diretto decisivo per accedere ai piani della classifica.
Contro i viola di Daniele Rossi la sfortuna ci privava contemporaneamente di Formica e Caserta, due che di solito risultano decisivi per aprire le difese avversarie. E non dimentichiamoci che già qualche una decina di giorni fa abbiamo dovuto rinunciare a Formiconi per un lungo periodo. Tutte queste assenze pesantissime hanno distrutto quella che in questa stagione sembrava la rosa perfetta per affrontare un campionato, un gruppo di sette persone che mai come in questa stagione era sembrato il mix giusto per arrivare a traguardi soddisfacenti.
Poche squadre possono rinunciare ai propri campioni con leggerezza e nessuna squadra al mondo può concedere ai propri avversari tre titolari del livello di Formiconi, Formica e Caserta. Tutti e tre sono rimpiazzabili ma nessuno di loro è sostituibile. Le convocazioni erano obbligate: Perrone in porta, Rencricca, Montaldi e Fantini, Romagnoli, ormai uno di noi a fare il quinto e, direttamente dallo stage del 2 gennaio, Simone Trombetti scaraventato di colpo in prima squadra dopo sei anni senza gare ufficiali.
Con questi enormi problemi di formazione l’Olympic avrebbe potuto sedersi sulle sue stesse attenuanti e invece l’Olympic, pur giocando un calcio deficitario e limitato sotto tanti aspetti, ha offerto una buona prestazione mettendo in difficoltà il Moviola, giocandoci alla pari e arrivando anche abbastanza vicini ad un risultato positivo che avrebbe destato clamori se fosse stato raggiunto.
La partita ha avuto un copione abbastanza monotono e lineare perché il Moviola ci ha mostrato una sola e unica idea di gioco: i viola avevano un playmaker che poteva essere a turno Carbone o Santoro. Se in avanti c’era l’ariete Verdesca il play effettuava un lancione lungo alto. Se in avanti c’era Delfini effettuava un lancione lungo palla a terra. E poi si sperava che quei due in avanti risolvessero la pratica.
Tanto di cappello a questa strategia. E infatti inizialmente la nostra difesa non ha avuto problemi ad arginare gli avversari e grazie ad un po’ di fortuna l’Olympic passava anche in vantaggio grazie a Rencricca (tiro deviato il suo da un difensore). Purtroppo alla lunga la maggiore qualità del Moviola è uscita fuori e quando l’Olympic ha cominciato a ruotare i suoi giocatori la differenza è stata evidente e si è passati dall’1 a 0 ad un repentino 1 a 3.
Però i nostri non hanno mai e poi mollato, anche sull’1 a 5 che poi è diventato 5 a 3 grazie al bomber di serata Rencricca e ad una zampata estemporanea di Trombetti. Finale amaro con un gol per parte e con il triplice fischio che apriva il momento del rimpianto.
Di questa serata prendiamo il buono: la grinta, la determinazione, il coraggio dei gialloblù. Cerchiamo di dimenticare la sterilità del gioco offensivo, la scarsa mobilità dei giocatori in campo e le assenze. Dovuto, un plauso a chi comunque ce l’ha messa tutta per non sfigurare nonostante la forma non permettesse risultati migliori.
Nota a margine, ulteriormente negativa: Fantini è stato ammonito e sarà squalificato quindi per la prossima giornata speriamo torni qualche titolare.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Non sbaglia niente e spesso è decisivo su Verdesca e Delfini. Complimentato da arbitro e avversari (il che lo gasa ulteriormente!). Partita numero 699 in gialloblù, la settimana prossima dovrà portare lo champagne per festeggiare.

RENCRICCA A. : 6.5
La pagelle della settimana scorsa parlavano di un Rencricca fermo al palo nella rincorsa al record di Stefano Tagliaferri e Alessandro ha risposto da campione con una tripletta che lo rimette in corsa alla grande. Prima sfrutta una deviazione poi un errore del portiere e infine un tiro libero battuto magistralmente. Come difensore soffre su Verdesca mentre con Delfini vince il confronto. Prestazione non eccezionale ma decisamente impreziosita dai gol.

ROMAGNOLI: 5.5
Giocatore al momento incompiuto: da una parte avrebbe spazio e modo per fare razzie sulla fascia destra ma viene poco servito dai compagni e quando viene servito pasticcia con tiri e passaggi approssimativi. In difesa la sua battaglia è contro Delfini, un duello con alti e bassi che l’attaccante del Moviola finisce per portare a casa. Di Stefano ci piace la grinta e il carattere ma per diventare il difensore che serve all’Olympic la strada è ancora lunga ma lui la percorre con sicurezza e con la fiducia di compagni e società.

MONTALDI: 5.5
Da Simone ci aspettiamo un salto di qualità in questa fase della stagione, un qualcosa che ci faccia pensare a lui come un elemento indispensabile come nelle passate due stagioni. Ci aspettiamo più movimento, qualche uomo saltato sulla fascia, qualche gol etc. etc. Per ora il suo bottino in campionato è un po’ magro (9 presenze, 5 reti, 1 assist). Il suo lo fa sempre, chiariamo, però vorremmo lo star player che ha già in passato ha dimostrato di poter essere.

TROMBETTI: 5+
Che serata difficile! Prima della pagella ricordiamo la sua carriera. Coppa UEFA Spazio Design 2005/2006: è il 26 maggio 2006 e Simone esordisce nell’Olympic in una serata in cui i gialloblù perdono 3 a 0. Sembra una competizione segnata e invece l’Olympic si rialza e nella semifinale di ritorno Simone viene convocato di nuovo e segna il gol del momentaneo 1 a 1 con il Real Acilia che risulterà poi decisivo per l’accesso della nostra squadra in finale. Sembra un buon inizio di carriera e invece Simone cade nel dimenticatoio e non praticamente abbandona il calcio per sei anni e mezzo, fino alla convocazione nello stage del 4 gennaio. Ieri, a causa del forfait last minute di Caserta, viene scaraventato in campo e non può fare altro che provare in qualche modo a approcciarsi con il pallone. Il primo tempo è disastroso, viene coinvolto in due reti del Moviola e sembra perdersi ma nella ripresa spezza il fiato, gioca qualche buon pallone e nel finale realizza un gol d’opportunismo. E’ l’inizio Simone, abbi fiducia, da qui in poi sarà sempre tutto più facile.

FANTINI: 5+
Mancano Formica e Caserta e l’attacco è tutto su di lui che per caratteristiche non può fare quello che farebbero i suoi compagni assenti. Andrea contro il Moviola combina poco, fa poche sponde, conclude pochissimo e si becca un’ammonizione che gli procurerà un’inevitabile squalifica per la prossima giornata.