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Olympic 1989 FC – Il Campione 5-5

LUNEDI’ 23 GENNAIO 2017, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 1008

 

WII INTER LEAGUE, CHAMPIONS LEAGUE, I GIORNATA

 

OLYMPIC 1989 FC – IL CAMPIONE

5-5 (2-3)

 

MARCATORI:          5 ARDITI

AMMONITI:             ARDITI, FORMICA, TANI

 

La recente campagna pubblicitaria dell’Olympic ci mostra Tani, Ruggeri e Perrone in posa davanti al Colosseo con lo sguardo colmo di fuoco e determinazione. Posa da spot, senz’altro, ma anche la trasposizione in forma parodistica del Vero Carattere Olympic, quello di chi non parte mai sconfitto, nemmeno quando mancano tanti titolari, nemmeno quando piove, nemmeno quando vai sotto per cinque volte e sembra tutto perduto.

 

Esordio in Champions League per l’Olympic: è una serata tipicamente invernale e nemmeno la musichetta tipica della più importante competizione europea riuscirebbe a dare un po’ di lustro ad una serata che, vuoi per la pioggia, vuoi perché è solo la prima giornata, sembra ancora tanto lontano da quelle serate primaverili che Venditti definiva “di coppe e di campioni”.

 

Ma nonostante ciò è Champions League vera e l’Olympic si trovava subito di fronte alla prima di otto partite che non si possono perdere, otto finali che dovranno portare la nostra squadra a centrare l’obiettivo play off evitando gli ultimi due posti del girone, quelli che portano dritti a casa, lì dove i gialloblù vogliono arrivare, possibilmente, solo con una coppa tra le mani.

Si sapeva già da settimane che l’Olympic avrebbe avuto tante assenze e nessun difensore in campo ma il forfait di Bisogno in mattinata complicava ulteriormente le cose. Con i due “carabinieri” Romagnoli e Ciardi out l’unico disponibile alla convocazione era Matteo Stella che poteva così finalmente bagnare il suo esordio. E bagnare era proprio la parola giusta visto che alla Longarina non faceva freddo ma pioveva che Dio la mandava e sotto questo cielo malevolo si schierava un’Olympic con Perrone in porta, Tani in difesa, Stella e Ruggeri sulle fasce e Formica centrattacco. Arditi in panchina visto l’arrivo al campo solo pochi istanti prima del fischio d’inizio.

Il Campione era composto da giovani giocatori saettanti in una maglia che ricordava quella del Sassuolo e l’attacco degli emuli di Berardi e Politano cercava di far male ai gialloblù rubandogli il tempo nell’uno contro uno.

Lo 0 a 1 arriva a così, con Tani sorpreso alle spalle. Dopo un palo colpito da Ruggeri arrivava il pareggio firmato da Arditi bravo a spedire in porta il portiere un difensore e soprattutto la palla ma il Campione poco dopo raddoppiava,  stavolta approfittando della mancanza di reattività di uno Stella volenteroso ma a corto di familiarità con i ritmi di gioco.

L’Olympic cadeva ancora, stavolta in contropiede e sull’1 a 3 si faceva buio un buio difficile da squarciare se non con un colpo da campione ce arriva ancora grazie ad Arditi che batteva il portiere nero verde con un preciso fendente dalla sinistra che lo inceneriva.

Si andava all’intervallo sul 2 a 3 che presto diventava 3 a 3 ancora grazie al Genio di Cesano che approfittava di una triangolazione con Tani per arrotondare il suo bottino. Dopo tanto splendore Arditi si rendeva protagonista di due eventi negativi per la sua squadra. Prima causava un rigore che Perrone sventava abilmente e poco dopo, spostandosi dalla barriera, permetteva al Campione di segnare il 3 a 4 su punizione.

I veri campioni però si rialzano con la velocità di Bruce Lee quando viene colpito in pieno petto e scaraventato a terra infatti poco dopo l’arbitro assegnava un rigore all’Olympic che lo stesso jolly trasformava per il 4 a 4. Nei minuti finali è successo di tutto, soprattutto per gentile concessione dell’arbitro, un po’ confuso nel finale concitato.

Il direttore di gara assegnava all’Olympic un tiro libero ce però Arditi falliva mentre nell’azione successiva ne dava uno davvero dubbio ai nostri avversari che battendo Perrone si portavano in vantaggio a due minuti dalla fine. Nell’assalto finale l’arbitro dava all’Olympic un nuovo tiro libero, anche questo discutibile, e stavolta Arditi pareggiava per il 5 a 5 a venti secondi dalla fine.

In questi venti secondi Perrone effettuava una parata d’istinto e nel rovesciamento di fronte Formica aveva sui piedi un match ball che però si infrangeva sul portiere. L’arbitro non faceva nemmeno battere l’angolo e mandava tutti sotto le docce decretando la divisione della posta in palio.

Di questa Olympic possiamo dire che ha giocato mostrando una enorme confusione di ruoli e movimenti con elementi fuori dal proprio ruolo (e la mancanza di un difensore vero è stata decisiva per questo) e giocatori continuamente spostati e dirottati per un tourbillon che fortunatamente non è stato fatale alla nostra squadra.

Ma abbiamo anche visto una squadra di uomini veri, che avrebbe potuto perdere la partita senza subire critiche viste le tante assenze e che invece, grazie al carattere, ha rischiato di vincerla per un’impresa di cui si può parlare comunque nonostante il pareggio.

Dobbiamo essere orgogliosi della nostra squadra e fargli un plauso, continuate così!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7      capitano

Negli spogliatoi, prima della partita Stella gli regala una fascia da capitano uguale a una che Perrone indossava tanti anni fa e chissà che quel pezzo di stoffa non l’abbia ispirato a fare quelle parate che sono state decisive per il risultato. Nel primo tempo ferma da solo, per due volte, due attaccanti lanciati a rete poi nella ripresa para il rigore e devia anche la pericolosa ribattuta diventando decisivo anche nel finale, aprendo la mano d’istinto su una palla sbucata dal nulla. La sua Champions è cominciata proprio bene.

 

TANI: 6                ammonito

Cinquanta minuti diviso tra chi lo voleva centrale difensivo e chi lo voleva terminale offensivo e in questa diatriba è finita che Francesco, per ampi tratti, si è trovato fuori dal gioco. Da difensore aveva perso l’uomo in occasione dello 0 a 1 dei nero verdi ma aveva anche sfiorato il gol sparando un tiro telecomandato sotto il sette (parato dal portiere) mentre da attaccante ha fornito l’assist per il  3 a 3. Il giudizio finale in definitiva è positivo ma la sua prestazione avrebbe beneficiato di una posizione, una delle due, decisa e stabile.

Finora è stato l’unico giocatore gialloblù sempre presente in questo torneo e a noi questo stakanovismo del Maghetto ci ricorda tanto la stagione 2010/2011 quando Francesco tirò avanti la carretta a lungo arrivando stremato in primavera. Ci raccomandiamo, gestisciti Francesco perché in questa stagione sei fondamentale!

 

STELLA: 6

Giocatore numero 131 della storia dell’Olympic, arrivato all’esordio in gare ufficiali dopo il giusto passaggio attraverso due allenamenti in famiglia. Viene schierato esterno destro e si vede che non ha il passo per tenere a lungo questi ritmi ma lui è il primo ad esserne consapevole e con umiltà e concentrazione si impone di fare cose semplici e lineari cercando di dare alla squadra quel pochino d’ordine che le è mancato in questa serata. Le gambe ancora non sono da Champions League ma la testa si e se lui vorrà la lunga stagione gialloblù potrà essere occasione per lui di essere importante per la squadra.

 

ARDITI: 7           ammonito

Dal commento sembra che abbia fatto tutto lui e poco ci manca visto che ha realizzato tutti e cinque i gol dell’Olympic ed è stato assolutamente decisivo per la squadra. Certo, la grande voglia di fare bene ed essere importante l’ha portato a farsi in quattro occupando più ruoli e creando un po’ di confusione ma non possiamo che rendere tutti gli onori possibili ad un giocatore che in campo dà il 300% per una maglia che nella sua storia ha avuto rari interpreti di questa caratura. I cinque hanno mostrato gran parte del suo repertorio, in due occasioni ha segnato con tocchi di misura che hanno ingannato il portiere, una volta ha segnato con una staffilata, una volta su rigore e un’altra su tiro libero sotto il sette dopo che ne aveva sbagliato uno poco prima. Merita il trofeo di miglior giocatore del torneo, lo diciamo oggi, a due mesi dalla fine della competizione.

 

FORMICA: 6+    ammonito

Anche Fabio la prestazione di Fabio è stata inficiata dal moto perpetuo di Arditi con cui spesso condivideva la stessa posizione e le stesse linee di movimento. In questa partita i gol di Formica e Ruggeri sono mancati molto ma entrambi hanno eseguito un lavoro più sporco agendo nella trequarti offensiva e anche come difensori risultando comunque fondamentali per il risultato. Il gol numero 250 in carriera si fa ancora attendere…

 

RUGGERI: 6+

Anche in questa partita Alex è risultato il più penalizzato dallo schieramento del tridente pesante. Peccato, perché il numero 11 era partito alla grande colpendo un palo ma poi è stato costretto ad arretrare parecchio il baricentro della sua azione per trovare spazi e soprattutto per garantire una certa copertura alla squadra che altrimenti sarebbe stata troppo sbilanciat5a in avanti. Gara matura per Alex, bravo.

Team A – Team B 3-15

LUNEDI’ 31 OTTOBRE 2016, ORE 21

LONGARINA

STAGE #75

 

TEAM A – TEAM B

3-15 (0-11)

 

MARCATORI TEAM A:      2 PERRONE, 1 TANI

MARCATORI TEAM B:      10 RUGGERI, 2 CIARDI, 1ROMAGNOLI, 1 AUTOGOL

 

Il ponte di Ognissanti ha indotto l’organizzazione del campionato a rinviare interamente la seconda giornata così l’Olympic è stata costretta ad organizzare in pochi giorni una partita amichevole in famiglia.

Già in sede di organizzazione titolari del calibro di Rencricca, Formiconi e Bisogno davano forfait ma nonostante ciò le formazioni della vigilia garantivano molti spunti utili per questo stage. Poi nella mattinata di ieri i forfait di Formica e De Nora degradavano lo stage a semplice sgambata ma ancora una volta, nonostante le assenze qualcosa da questa partita ne è uscito.

Inizialmente le formazioni prevedevano da una parte Belli, Stella, Tani, Perrone, il redivivo Santolamazza e Gennari mentre l’altra squadra era formata da Caprioli, Sacchi, Ciardi, Romagnoli e Ruggeri.

Dopo la prima decina di minuti la squadra B era in vantaggio per 4 a 0 ma la gara sembrava equilibrata poi arrivava l’infortunio di Sacchi e Stella passava dalla squadra A alla B e il match risultava cos squilibrato che il punteggio all’intervallo recitava 11 a 0 per i verdi di Ruggeri.

Nella ripresa le cose andavano molto meglio per Perrone e compagni che tenevano molto meglio il campo creando anche molti pericoli dalle parte di Caprioli.

Finiva 15 a 3 per la squadra B al termine di una gara davvero senza equilibrio ma nella quale i blu del Team A hanno avuto il merito di non fermarsi mai e continuare a correre e lottare fino al fischio finale.

Per le considerazioni finali vi rimando alle pagelle.

 

PAGELLE TEAM A

 

BELLI: 5.5

Sarebbe stato meglio passare la serata a casa piuttosto che fare il portiere della Feralpi Salò in un’amichevole contro il Barcellona? Forse. Ma a Emiliano servono anche serate così perché nell’Olympic la concorrenza in porta è spietata e lui deve ritrovare la forma fisica giusta per combattere ad armi pari con i suoi concorrenti.

Tra i pali, nonostante i 270 tiri circa che riceve, se la cava abbastanza bene solo che il portiere di calcio a 5 deve anche saper giocare la palla con le mani e con i piedi e lì qualche problemino emerge.

 

PERRONE: 6+ cap.

Costretto a giocare come elemento di movimento dopo i forfait di Formica, De Nora e Tagliaferri ma alla fine finisce per fare un’ottima figura. Corre moltissimo, non molla una palla né un contrasto e i tre gol della sua squadra portano la sua firma visto che ne segna due (dribbling secco prima su Ciardi e poi su Stella e tiro di sinistro) e consegna a Tani un bel assist. Qui e là gli cala la classica “rosicata” e vorrebbe falciare qualche gamba ma alla fine prevale il buon senso e solo Ciardi termina l’allenamento con qualche tacchettata del capitano sulle caviglie.

 

TANI: 6

Doveva mettere minuti nelle gambe e l’infortunio di Sacchi che ha eliminato l’unico cambio in panchina gli ha permesso di giocare per sessanta minuti di seguito. Fa cose semplici e buone, da geometrie e trova anche un gol. Missione compiuta.

 

SANTOLAMAZZA: 6

Lui se ne stava tanto tranquillo a Ostia a godersi la famiglia e il sole e niente, all’orizzonte si è stagliato Fabrizio Perrone il capitano l’ha bloccato e costretto a staccare gli scarpini dal chiodo. Poi è sceso in campo ma non è finita lì perché dopo dieci minuti si è fatto male Sacchi e lui ha dovuto giocare 45 minuti di seguito. Il primo tempo è stato tremendo, Ruggeri lo dribblava come un barattolo della Nutella ma con il passare dei minuti il difensore inglese è cresciuto e nella ripresa non ha sfigurato. Ha avuto anche un paio di occasioni da gol ma il suo scavetto ai più ha ricordato il “tiro talpa” di Bisogno, quello che più che alarsi di terra e scavalcare il portiere scava una buca e va sotto terra. All’indomani dell’incontro ha dichiarato: “mi muovo come un burattino!” a noi non ce ne frega niente perché quando il Mito scende in campo il grande calcio ringrazia.

 

GENNARI: 5

Al Ventisettennale era sembrato in forma smagliante, ieri invece non ne ha azzeccata una. Zero supporto in difesa, zero gol, zero assist e tantissimi passaggi sbagliati. Va bene che Ruggeri poteva essere suo figlio ma ieri è sembrato suo nipote!

 

 

PAGELLE TEAM B

 

CAPRIOLI: 8

Semplicemente imbattibile. Attualmente penso possa essere considerato il più forte portiere in circolazione tanto che alla fine della serata quelli in maglia blu hanno provato a che a tirargli qualche mattone ma niente, lui non solo li parava ma li bloccava e li rilanciava verso Ruggeri. Perfetto, forse inarrivabile per Perrone, Belli e Maiozzi.

 

SACCHI: S.V.

Pochi minuti e arriva la fitta a quei muscoli di cristallo che tanto bene conosciamo. Siamo in attesa di capire i tempi di recupero.

 

STELLA: 6

“Stavolta faccio il centrale!” Matteo si piazza dietro e cerca di far correre la palla ma ancora la forma atletica non lo supporta e allora si arrabatta alla bell’e meglio e ne esce fuori una prestazione incoraggiante per il futuro. Avrebbe meritato il gol e qualche inserimento l’ha fatto, purtroppo con scarsa mira. Sta prendendo le sembianze di un Marco Parolo della Longarina.

 

ROMAGNOLI: 6

Lo conosciamo, quello che può dare lo dà e anche stavolta ha fatto il massimo.

 

CIARDI: 6+

Rappresenta il raccordo tra la difesa e l’attacco anche spesso Ruggeri non ha bisogno di supporto e fa tutto da solo. Segna due gol facendosi trovare al posto al momento giusto.

 

RUGGERI: 8 cap.

Segna dieci gol in una partita in cui gioca praticamente da solo. Il Mo’viola è avvisato.

Team A – Team B 10-10

LUNEDI’ 17 OTTOBRE 2016, ORE 21

LONGARINA

STAGE #74

TEAM A – TEAM B

10-10 (5-7) poi 6-5 ai calci di rigore

 

MARCATORI TEAM A:      5 FORMICA, 5 DE NORA

MARCATORI TEAM B:      5 RUGGERI, 2 BISOGNO, 2 SACCHI, 1 ROMAGNOLI

 

Ci mancavano gli stage dell’Olympic: a parole allenamenti senza posta in palio, di fatto vere e proprie battaglie in cui i compagni di squadra fanno di tutto per battersi e nessuno ci sta a perdere non risparmiando colpi proibiti e tutto il repertorio possibile di sfottò. Nove su dieci ne escono fuori partite di alto livello, divertenti ed equilibrate e anche ieri è stata l’ennesima conferma di questo meccanismo davvero prezioso per la nostra squadra.

Mancavano almeno quattro titolarissimi per dare un vero senso all’incontro ma laddove sono mancate le prime linee ci hanno pensato gli outsider della rosa a dare spettacolo per farsi notare in vista dell’ufficializzazione della lista finale per il campionato che comincerà tra soli sei giorni.

Nella squadra A, quella in verde, c’era Perrone tra i pali, l’esordiente Stella in difesa, Scollo e Formica sulle fasce e De Nora in attacco. Nella formazione B, in blu, Belli era il portiere, il rientrante Sacchi e Romagnoli in difesa, Ciardi e Bisogno sulla mediana e Ruggeri in attacco.

Nel primo tempo ci sono state molte altalene di punteggio con i verdi che recuperavano l’iniziale doppio svantaggio per poi chiudere la frazione nuovamente sotto, complice l’assenza di cambi e quindi l’impossibilità di rifiatare. Nella ripresa Ciardi cambiava casacca, la gara vedeva moltiplicarsi le occasioni da gol e nel finale i verdi pareggiavano. Ai rigori il divertimento continuava: Ruggeri colpiva il palo pareggiando l’errore di Ciardi mentre ai tiri ad oltranza Perrone bloccava il tiro di Bisogno dando la vittoria ai suoi.

Bella serata, peccato che le molte assenze abbiano reso l’allenamento un po’ meno utile di quanto sarebbe potuto essere ma ormai tutto è pronto. La squadra per il campionato verrà ufficializzata entro venerdì 21 quindi quel che è fatto è fatto!

 

SEQUENZA DEI CALCI DI RIGORE

 

PRIMA SERIE

CIARDI PARATO – SACCHI GOL

 

SECONDA SERIE

PERRONE GOL – BISOGNO GOL

 

TERZA SERIE

FORMICA GOL – ROMAGNOLI GOL

 

QUARTA SERIE

DE NORA GOL – BELLI GOL

 

QUINTA SERIE

SCOLLO GOL – RUGGERI PALO

 

SESTA SERIE

STELLA GOL – SACCHI GOL

 

SETTIMA SERIE

CIARDI GOL – BISOGNO PARATO

 

PAGELLE TEAM A (VERDI)

 

PERRONE: 7      capitano

Prestazione stellare del capitano che diventa decisivo per il risultato togliendo maggiori soddisfazioni soprattutto alla coppia scatenata formata da Bisogno e Ruggeri. La parata più bella la fa sul numero 7 avversario che riceve palla poco più avanti del dischetto e tira a botta sicura trovandosi però Perrone proteso in tuffo disperato che gli devia la sfera in angolo. Negli spogliatoi dirà: “una delle mie dieci parate più belle!” Nel dopo partita rischia la patente a causa dei fumi alcolici emanati da Salem che sembra usare il Barolo anche per lavarsi i denti.

 

STELLA: 6

Comincia una nuova avventura nel mondo Olympic per questo ragazzo brevilineo che ieri si è affacciato per la prima volta in squadra. Fisicamente è pronto, sul piano atletico invece la strada è lunga e in più deve abituarsi al calcio a 5, lui che invece ha sempre giocato a calcio a 8. Si piazza sulla fascia destra, cerca costantemente il dialogo e lo scambio veloce e sembra avere decisamente il piglio e l’atteggiamento giusto. Sarà stata la prima tappa di una lunga avventura insieme? Lui intanto dichiara: “non sono venuto da Jakutsk per fermarmi qui!”

 

SCOLLO: 6+

Si presenta al fischio d’inizio con l’intento di “imparare a fare il libero” ma alla fine la sua naturale attitudine lo porta sulla fascia sinistra dove dà i migliori risultati anche se abbiamo molto apprezzato la sua volontà di dare equilibrio alla squadra, missione anche piuttosto riuscita in fin dei conti. Avrebbe meritato un gol che non è mai arrivato. Difficile il suo duello con Ruggeri che lo salta spesso ma del resto la differenza di passo era troppa.

 

FORMICA: 7

Stabilisce un vero e proprio duello a distanza con Ruggeri, duello senza spade né pistole, tutto gol dribbling e assist. Lo scontro finisce in parità, con cinque gol a testa e soprattutto una prestazione molto buona sia a livello offensiva che in fase di non possesso palla. Anche Fabio è pronto per la prima di campionato.

 

CIARDI: 6 (nel secondo tempo)

Belli lo chiama “Il Buon Ciardi” perché da lui ti puoi sempre aspettare un impegno del 120%. Nella ripresa diventa l’uomo in più dei verdi e seppur con qualche errore difensivo diventa decisivo per la vittoria giocando più minuti di uno Stella ormai stremato.

 

DE NORA: 6.5

Manfredi divide gli addetti ai lavori tra coloro ai quali il suo modo di giocare piace e chi invece lo adora. Si piazza al centro dell’attacco, in fase difensiva supporta poco i compagni ed è difficile da supportare ma quando la squadra parte all’attacco allora è in gradi di fare reparto da solo riuscendo molto spesso anche a creare superiorità numerica sulla fascia. E poi ha l’eccezionale potere di vincere la quasi totalità dei contrasti perché non molla mai e il suo piede è sempre l dove serve. Emblematico il suo quinto gol della serata: tiro parato da Belli, palla impennata e colpo di testa imperioso di “Manfro” che entra in rete senza opposizione. I più informati sostengono che nella rosa del campionato ci sarà un posto anche per lui.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

BELLI: 6.5

Terza apparizione stagionale per lui (quarta considerando il Ventisettennale) e conferma del suo buon momento. A volte sembra abbia le mani insaponate ma è sempre efficace e bisogna sforzarsi per ricordare un gol degli avversari sopraggiunto per colpa sua. Ormai il suo rientro in squadra è completo quindi si è ufficialmente aperta una bellissima e apertissima “lotta” in cui quattro portieri (Belli, Caprioli, Maiozzi e Perrone) si disputeranno le maglie da titolare per le tantissime gare di questa stagione.

 

SACCHI: 7

Dopo qualche ora dalla fine dello stage ci svegliamo e ci accorgiamo che è successo davvero: Gianluca Sacchi, Pigna d’Oro 2008 e 2009, ieri sera è arrivato al campo nella sua caratteristica e riconoscibilissima tuta e ha giocato con la maglia dell’Olympic. Ma non solo ha giocato, ha offerto una prestazione davvero molto buona, che deve essere passata al vaglio di una gara ufficiale, ma che ha sorpreso tutti per brillantezza e presenza fisica, atletica e tattica. L’abbiamo detto anche ieri: “ogni volta che un bambino nel mondo chiede al papà il motivo per cui Gianluca non gioca più un sogno muore”.

E allora Gianluca, ridiamo nuova linfa a questo sogno, ritorna nell’Olympic e torniamo a vincere insieme, magari grazie alle tue bombe da fuori area, simili a quelle con cui ha battuto Perrone per due volte poche ore fa.

 

ROMAGNOLI: 6

Inizia la partita sbloccando il risultato e la prosegue con un certo piglio che spesso lo trasforma da terzino ad ala destra. Si vede che ci terrebbe molto ad entrare nella rosa del campionato.

 

CIARDI: 6+

Nel secondo tempo diventa decisivo per la squadra avversaria ma anche con la maglia dei blu si comporta bene anche se ha sulla coscienza almeno tre palle gol sfruttate male. In netta ripresa dopo la tragica prestazione della settimana scorsa, probabilmente sospinto dalla curva che per ampi tratti gli dedica cori di sostegno.

 

BISOGNO: 7-

Serata di matematica per GB7: merita mezzo voto in più perché era rimasto d’accordo con la società che avrebbe giocato solo in caso di defezioni ma poi arriva al campo e a quel punto la voglia di giocare supera il malessere influenzale e gioca come non avesse nulla. Poi però mettiamo un meno al suo voto perché, come ormai da tradizione, alterna cose eccellenti a cali di concentrazione che ormai definiamo bizzarri. Bella la sua doppietta: primo gol di tacco, secondo su botta al volo.

 

RUGGERI: 7

Cinque gol per lui, tanti ma forse pochi in confronto alle occasioni avute. La forma campionato però già c’è ed quello che conta. Nel dopo partita, quando le squadre si disputano la vittoria ai rigori è così tanta la pressione della curva avversaria che finisce per spedire la palla sul palo consentendo così agli avversari di andare ai tiri ad oltranza e poi vincere.

Un esordio assoluto

La grande novità di lunedì sarà l’esordio assoluto di Matteo Stella, un nome che già promette entusiasmo ai tifosi che non aspettano altra. Il giocatore, classe ’85, farà la sua prima apparizione nello stage di lunedì 17 (calcio d’inizio ore 21, Longarina) e c’è molta curiosità di vederlo all’opera e scoprirne ruolo e potenzialità e se possa essere utile alla causa gialloblù. Capitan Perrone, che l’ha scoperto, già giura che è uno da da Olympic, poi chissà…

Lui intanto dichiara “La mia idea di gioco e’ tutta ad un tocco”. Siamo già curiosi!

Per questo ultimo appuntamento pre-campionato gli assenti saranno molti ma il livello dell’amichevole non dovrebbe risentirne. Per ora i convocati sono Perrone, Formiconi, Bisogno, Formica e Ruggeri tra i titolari e Romagnoli, Ciardi, De Nora, Belli e per l’appunto Stella tra gli outsider. Tra oggi e domani la società cercherà di trovare altri due giocatori per fornire alle due formazioni un cambio ciascuna.