Dopo aver assegnato Pigna Verde e Vassoio d’Argento, è il momento di assegnare il terzo premio stagionale, la Scarpa d’Oro 2020!
Ricordiamo che il riconoscimento premia, fin dal 2002, il miglior marcatore gialloblu della stagione. Il regolamento in questo caso è facile: vince chi ha segnato il maggior numero di gol nelle partite ufficiali (quindi le gare di Winter e Summer Cup). In caso di parità si passa a conteggiare le reti segnate in amichevoli ufficiali (quelle contro avversari esterni) e in caso di ulteriore parità quelle segnate nelle amichevoli interne (Olympic A vs. Olympic B) e infine quelle realizzate con la maglia della seconda squadra gialloblù, l’Olympic Lab.
Ecco la classifica finale (prime dieci posizioni) della Scarpa d’Oro 2019/2020:
(n.b.: lo zero nelle caselle significa che non si sono segnate reti in quell’ambito, il trattino che non vi si è mai giocato). Seguono in classifica altri 20 giocatori tra cui 10 che non hanno segnato gol in nessuna manifestazione.
Vince il premio Alexander Ruggeri che mette in bacheca la sesta Scarpa d’Oro consecutiva dal 2015 a oggi. Luca Baldini, nonostante il ruolo prettamente difensivo, ottiene un ottimo secondo posto mentre la terza posizione spetta a Paolo Luciani. Più attardati Gianluca Atzeni e Fabrizio Tocci.
Ecco l’albo d’oro della Scarpa d’Oro:
2002: Fabio Formica
2003: Fabio Formica
2004: Tarallo Filiberto
2005: Tagliaferri Fabio
2006: Rencricca Alessandro
2007: Perrone Fabrizio e Alessandro Rencricca ex aequo
2008: Perrone Fabrizio
2009: Gennari Emanuele
2010: Rencricca Alessandro
2011: Fantini Andrea
2012: Fantini Andrea
2013: Montaldi Simone
2014: Rencricca Alessandro
2015: Ruggeri Alexander
2016:Ruggeri Alexander
2017:Ruggeri Alexander
2018:Ruggeri Alexander
2019:Ruggeri Alexander
2020:Ruggeri Alexander
Da domani entriamo nell’atmosfera e nell’attesa per l’assegnazione della Pigna d’Oro 2020!
Dopo aver annunciato i vincitori della Pigna verde e del Vassoio d’Argento è cominciato ufficialmente il conto alla rovescia per il terzo premio stagionale. Domani infatti sarà annunciata la classifica finale della Scarpa d’Oro 2020, il premio riconosciuto al miglior marcatore gialloblu della stagione.
Il regolamento è molto semplice: vince chi ha segnato più reti in partite di torneo (Winter e Summer Cup). In caso di parità tra due o più giocatori vincerà chi ha realizzato più reti nelle amichevoli ufficiali (quelle contro una squadra avversaria esterna) e in caso di ulteriore parità si andranno a conteggiare le reti realizzate negli allenamenti interni tra Olympic A e Olympic B.
Oggi annunciamo i candidati a questo premio. Sono i primi dieci classificati del premio ma ve li elenchiamo in ordine alfabetico:
Eccoci giunti al secondo premio stagionale! Oggi infatti vi sveliamo la classifica finale del Vassoio d’Argento 2020, il riconoscimento riservato al miglior uomo assist della stagione.
Ricordiamo che nella classifica entrano solo gli assist realizzati nelle competizioni ufficiali che nella stagione appena terminata sono state la Winter Cup e la breve Summer Cup.
In caso di parità tra due o più giocatori è stata presa in considerazione la media assist a partita.
Ecco la classifica finale del Vassoio d’Argento 2020, decima edizione di questo premio all’altruismo!
RUGGERI ALEXANDER 20 assist in 20 partite (media 1)
BALDINI LUCA 12 assist in 18 partite (0.66)
ATZENI GIANLUCA 11 assist in 16 partite (0.68)
TOCCI FABRIZIO 10 assist in 16 partite (0.62)
LUCIANI PAOLO 9 assist in 10 partite (0.9)
PICCIRILLI FRANCESCO 6 assist in 4 partite (1.5)
MANONI ROBERTO 4 assist in 9 partite (0.44)
ATTILI GIORDANO 4 assist in 15 partite (0.26)
MARINO CRISTIAN 3 assist in 3 partite (1)
OLIVIERI ALESSANDRO 3 assist in 3 partite (1)
TOCCI DANIELE 2 assist in 3 partite (0.66)
PERRONE FABRIZIO 2 assist in 18 partite (0.11)
ATZENI MARCO 1 assist in 2 partite (0.55)
DI SALVO ROMOLO 1 assist in 2 partite (0.5)
BELLI EMILIANO, CIANCI LUCIANO, MONTALDI SIMONE e TRABUCCO ALBERTO 0 assist
Vince quindi Alexander Ruggeri che ottiene il suo quarto Vassoio d’Argento in carriera e il terzo consecutivo, sono entrambi record assoluti.
Ecco l’albo d’oro di questo premio:
2011: Formiconi Fabrizio
2012: Formiconi Fabrizio
2013: Formica Fabio
2014: Montaldi Simone
2015: Ruggeri Alexander
2016: Rencricca Alessandro
2017: Arditi Alessandro Mirko
2018: Ruggeri Alexander
2019: Ruggeri Alexander
2020: Ruggeri Alexander
Da domani comincia l’attesa per la Scarpa d’Oro 2020!
Dopo aver annunciato la vittoria da parte di Paolo Luciani nella Pigna Verde oggi comincia il conto alla rovescia per il secondo premio stagionale, il Vassoio d’Argento 2020!
Ricordiamo di cosa si tratta: questo è il premio assegnato al giocatore gialloblu che nelle gare ufficiali (Winter e Summer Cup) ha realizzato più assist vincenti ai compagni.
L’assist per essere tale deve portare ad una rete del compagno e quest’ultimo dopo aver ricevuto palla dal compagno non deve fare più di due o tre tocchi per mettere la palla in rete.
In caso di parità tra due o più giocatori si ricorrerà alla media assist per partita giocata.
Oggi vi annunciamo i dieci candidati, per ora rigorosamente in ordine alfabetico:
Non vogliamo in nessun modo dare parlare della situazione Coronavirus perchè non ne siamo assolutamente competenti quindi questo non è un articolo riguardante l’attuale emergenza nel nostro paese.
Fatta questa doverosa premessa dobbiamo dire che la prosecuzione del torneo è a rischio a causa delle recenti disposizioni del governo italiano in materia di sicurezza sanitaria.
La fase finale delle tre coppe della Winter Cup potrebbero subire uno slittamento ma al momento le gare sono confermate.
Olympic – Happy Milf (ad oggi, venerdì 6 marzo 2020) si giocherà lunedì 9 marzo con calcio d’inizio fissato per le 20.30. I convocati al momento sono Emiliano Belli, Giordano Attili, Roberto Manoni, Fabrizio Tocci, Luca Baldini e Alexander Ruggeri.
X WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, PRIMO TURNO PLAY OFF
OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI
3-3 (1-1) 5-6 ai calci di rigore
MARCATORI: 3 LUCIANI P.
L’ultima volta che abbiamo vissuto una serata così è stata il 4 aprile del 2016. Quella sera l’Olympic affrontava l’Irreal di Roberto Manoni e fu schiacciata dalla superiorità dei bianco rossi venendo eliminata dalla competizione. Quella volta però i nostri giocatori un po’ se l’aspettavano perchè il torneo, fino a quella sera, era stato disastroso quindi nessuna sorpresa. Poi è arrivata la semifinale di Champions in estate e ben tre semifinali consecutive (una con accesso alla finalissima) di Champions nei tornei invernali.
Dopo tre anni di alti in inverno e bassi in estate quindi è arrivata la serata di ieri. Affrontavano il Virtus Panfili. L’Olympic si presentava con tre vittorie e due sconfitte nel girone mentre i nostri avversari con ben cinque sconfitte. Sulla carta il pronostico era sbilanciato a nostro favore anche perchè, il 18 febbraio scorso, li avevamo ben strapazzati.
Poi il campo, terribile, severo ma giusto, ha detto la sua. La Virtus è passata in vantaggio sfruttando uno svarione di Gianluca Atzeni e solo poco prima dell’intervallo Luciani la riprendeva su calcio di rigore guadagnato da Attili. I gialloblu però non sembravano loro: un po’ di giro palla sterile, quantità di tiri prossima allo zero. La Virtus uguale ma almeno loro si conoscono, sono sempre così e alla fine il gol lo trovano potendo contare su una solidità difensiva che oltre a impedirti di avvicinarti alla loro porta ti fa anche giocare maledettamente male.
A inizio secondo tempo Luciani, ancora lui, portava in vantaggio l’Olympic ma a metà secondo tempo i nostri attraversano una decina di minuti folli e incomprensibili. I nostri giocatori giocavano lontani gli uni dagli altri rendendo la circolazione di palla impossibile, cresceva un nervosismo serpeggiante, inspiegabile e irrimediabile e la Virtus prima pareggiava su calcio di rigore procurato da Attili e poi segnava il 3 a 2.
Mancavano solo cinque minuti e si intraveda l’orlo dell’abisso. Ruggeri sostituiva Perrone tra i pali e al termine di un forcing disperato arrivava l’insperato pareggio di Luciani.
Si andava ai calci di rigore, maledetti. Atzeni sbagliava il suo primo tiro, Perrone rimediava nella seconda serie, poi alla settima tornata Luciani sparava addosso al portiere della Virtus. Il sogno dei nostri finiva lì, troppo presto.
La guida esperta di Atzeni, il cuore di Manoni e Tocci, la freddezza chirurgica di Baldini, la voglia di Ruggeri e Perrone, il genio di Luciani, la generosità di Attili. Tutte queste cose scivoleranno via, come lacrime nella pioggia di ieri.
Questo gruppo è giovane, ieri ha meritato di uscire ma aveva fatto vedere ottime cose nei mesi precedenti. Questo gruppo merita di proseguire la propria avventura, merita di avere soddisfazioni e di alzare trofei. Alla nostra squadra un trofeo vero manca da nove anni e io ho fiducia che sarà questo gruppo a rompere questo digiuno.
Oggi più che mai, forza Olympic!
PAGELLE
PERRONE: 6
Durante la partita gli arrivano pochi tiri ma su un paio rimane concentrato e reattivo nonostante il freddo e la pioggia. Vede sfumare il suo sogno ai calci di rigore, come troppe volte gli è capitato in carriera. Ora dovrà, per l’ennesima volta, trasformare questa delusione in voglia di tornare in campo e riprovare a inseguire il prossimo sogno.
ATZENI G. : 5
Partita strana, influenzata da una caviglia che non funziona a dovere e tanta voglia di vincere, nonostante tutto. Causa il primo gol avversario e nel finale parzialmente si rifà servendo a Luciani la palla dell’insperato pareggio. Partita altalenante, come la sua stagione divisa tra un campionato eccezionale e una Champions sotto le aspettative. I primi caldi gli faranno bene.
ATTILI: 5
Primo tempo sufficiente, senza errori, arricchito dall’incursione che frutta il calcio di rigore che Luciani trasforma nel gol dell’1 a 1. Nel secondo tempo invece perde le staffe con i compagni che non si muovono a dovere per ricevere i suoi passaggi e nel finale commette un fallo da rigore che poteva essere evitato. In tutto il torneo era stato praticamente perfetto e una serata così, purtroppo, ci può stare. Pillola statistica: supera Guarino e diventa il quindicesimo gialloblù di sempre limitatamente alle gare ufficiali.
BALDINI: 5.5
Grandissimo giocatore, capace di sembrare in palla anche in serate così deludenti per la squadra. Sempre elegante e freddo, anche nelle situazioni più delicate anche se purtroppo ieri sera non ha brillato. Ci aspettiamo ancora di più da lui in primavera.
MANONI: 5.5
Grandissimo cuore, enorme generosità, non sfigura mai del tutto perchè lo vedi correre per cinquanta minuti senza sosta. Il suo cuore sarà indispensabile per rialzarsi da questa brutta serata.
RUGGERI: 5 capitano
Il nostro bomber ieri non l’ha vista mai. Ha avuto l’occasione per segnare un gol che sarebbe stato fondamentale su imbeccata di Baldini ma anche in quel caso si è fatto ipnotizzare dal portiere. Non segna da tre partite e sembra come inceppato, lui che di gol ne ha sempre segnati a caterve. Bisognerà cambiare qualcosa nel suo gioco perchè ha perso brillantezza e contatto con la porta. In primavera rivogliamo il nostro (italo)tedesco volante!
LUCIANI P. : 6
La tripletta è tantissima roba, tutta di rapina e di furbizia. Purtroppo oltre ai tre gol fa poco perchè cerca troppo la sponda di prima quando spesso sarebbe stato opportuno far salire la squadra. Nella serata in cui calcia tre rigori (uno durante il match e due nella lotteria finale) sbaglia il tiro che elimina l’Olympic. Lo vogliamo rabbioso e desideroso di rivincita già dalla prossima partita.
Il play off di Champions League tra Olympic e Virtus si giocherà lunedì 2 marzo con calcio d’inizio fissato alle 21.30.
La partita sarà ad eliminazione diretta e in caso di parità alla fine del secondo tempo si procederà con l’esecuzione dei calci di rigore.
La vincente affronterà in semifinale lo Smilenjoy. L’altro play off è quello tra Foto Dan e Mexico la cui vincente affronterà i Rimediati.
I convocati gialloblù per il play off sono Fabrizio Perrone, Gianluca Atzeni, Giordano Attili, Roberto Manoni, Luca Baldini, Paolo Luciani e Alexander Ruggeri.
La grande impresa non è riuscita. L’Olympic desiderava intensamente vincere la partita di ieri contro lo Smilenjoy per volare direttamente in semifinale invece è arrivata una cocente sconfitta che obbligherà Ruggeri e compagni ad affrontare il play off così come è successo nelle ultime tre edizioni della Champions League invernale.
L’Olympic si presentava al gran completo all’Eschilo 2 disponendo di tutti gli effettivi e per la prima volta con otto elementi. Si è subito capito fin dalle prime battute che lo Smilenjoy non sarebbe stato un avversario facile: i bianco rossi si sono dimostrati fin dalle prime battute pazienti, compatti e maledettamente esperti.
Nonostante ciò è stata l’Olympic a passare in vantaggio grazie ad un gran sinistro di Gianluca Atzeni arrivato dopo una bella azione avviata dallo “strappapalloni” Manoni. Purtroppo, au autogol di Ruggeri riequilibrava le cose. A metà frazione arrivava il nuovo vantaggio gialloblù con il portiere avversario che parava alla disperata una conclusione di Fabrizio Tocci e Baldini che era lesto a ribadire in rete. Il primo tempo andava spegnendosi con occasioni da una parte e dall’altra. Perrone era bravo ma anche fortunato quando gli avversari riuscivano a superarlo per due volte trovando in entrambe le occasioni il palo.
Pochissimo prima dell’intervallo un’affrettata rimessa di Atzeni e la conseguente palla persa da Ruggeri causavano il 2 a 2 dello Smilenjoy e si andava al riposo con un risultato tutto sommato giusto.
Nel secondo tempo il crollo che non ti aspetti: l’Olympic è scesa in campo in modo disordinato, deconcentrata e poco attenta e in pochi minuti lo Smilenjoy ha segnato tre gol sfruttando gli enormi spazi lasciati dalla nostra difesa. Sul 2 a 5 l’Olympic si è riorganizzata velocemente segnando due gol con Baldini e Manoni ma a quel punto c’era la necessità di scoprirsi per tentare di vincere l’incontro e gli avversari hanno avuto gioco facile nel trovare ulteriori spazi e altri gol.
E’ finita 10 a 4, un divario di reti che mal rispecchia quanto si è visto in campo ma che dimostra l’enorme valore di un avversario che da anni riesce a mantenere certi livelli (terza semifinale consecutiva di Champions invernale) nonostante le stagioni passino e i loro giocatori non siano più ragazzini.
Ora l’Olympic deve affrontare l’insidioso play off ad eliminazione diretta. Nel 2017 andò bene con i The Boys, nel 2018 con il Foto Dan e l’anno scorso con il Mo’viola. I presupposti per fare bene ci sono ma bisognerà ricompattarsi in fretta sul piano tattico e affrontare questa sfida nello stesso modo in cui abbiamo approcciato le tre vittoriose sfide di Champions League di questo mese.
PAGELLE
PERRONE: 6
Nel primo tempo si guadagna la sufficienza con qualche buon intervento poi nella ripresa può fare poco e viene subissato dai gol.
ATZENI G. : 5.5
Decisivo in positivo nelle tre vittorie consecutive di febbraio, decisivo in negativo ieri con un paio di errori che hanno pesato molto sull’economia della gara in momenti topici. Peccato, la serata era cominciata benissimo con un super gol dei suoi, uno di quelli che segnava una decina di anni fa.
ATTILI: 6
Una onesta serata di scontri fisici, tra una spalla e l’altra, tutti vinti per la cronaca.
MANONI: 6
Deciso negli interventi come sempre, ieri ci ha messo anche il secondo gol in Champions.
BALDINI: 6.5
Anche in una serata così brutta per la squadra, Luca fa registrare numeri da record. Segna una bella doppietta e realizza anche l’assist per Manoni all’interno di una gara precisa e attenta. Si conferma secondo miglior marcatore stagionale dell’Olympic e Ruggeri, per la prima volta dopo cinque anni, si vede insidiato nella corsa al titolo di re dei bomber gialloblù.
TOCCI F. : 5.5
In avvio di gara ha due buone occasioni per segnare ma si fa ipnotizzare dal bravo portiere dello Smilenjoy. Per il resto gara senza sussulti.
RUGGERI: 5.5 capitano
Anche per il capitano è stata una gara piuttosto grigia e senza ispirazioni.
LUCIANI P. : 5.5
Spesso isolato dal resto della squadra e quindi facilmente controllato dalla difesa bianco rossa.
I tifosi gialloblu stanno convergendo verso l’Eschilo 2 dove alle 20 e 20 di questa sera andrà in scena l’ultima giornata del girone di Champions League.
L’Olympic si scontrerà con lo Smilenjoy in una sfida che può essere considerata una sorta di quarto di finale senza eliminazione diretta. In caso di vittoria i gialloblù saranno matematicamente qualificati per la semifinale di Champions.
In caso di sconfitta e, al 99.9% di pareggio, invece l’Olympic dovrà giocare un play off contro l’ultima qualificata del girone (quasi sicuramente il Mexico o meno probabilmente il Virtus Panfili). Non sarebbe una tragedia perdere ma una vittoria permetterebbe alla nostra squadra di evitare un ostacolo insidioso e di accedere direttamente al penultimo atto della coppa.
L’obiettivo dei nostri ragazzi è vincere e proseguire nel bel percorso fatto finora.
Lunedì 24 febbraio (calcio d’inizio alle 20.20) l’Olympic chiuderà il girone di Champions League con una sfida che definire importante è riduttivo. Affronteremo infatti lo Smilenjoy e la vincente di questa partita avrà il grande vantaggio di accedere direttamente alla semifinale del torneo evitando così l’insidia del play off ad eliminazione diretta.
Le convocazioni sono già state diramate e in pratica l’Olympic porterà l’intera rosa dei titolari all’Eschilo 2. Ecco la lista dei convocati nel dettaglio:
Fabrizio Perrone, Giordano Attili, Gianluca Atzeni, Roberto Manoni, Fabrizio Tocci, Luca Baldini, Paolo Luciani e Alexander Ruggeri.
Nell’articolo di domani racconteremo i precedenti tra le due formazioni.