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Olympic 2000 – FC Mykonos 10-4

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MARTEDI’ 2 APRILE 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA
GARA #814
EUROPA LEAGUE APERTURA, IV SECONDA GIORNATA

OLYMPIC 2000 – F.C. MYKONOS
10-4 (4-1)

MARCATORI OLYMPIC: 3 CASERTA, 3 FORMICA, 2 RENCRICCA A, 1 CIUFFA A., 1 MONTALDI.
MIGLIORE IN CAMPO: CIUFFA A.

Qualificazione raggiunta! Al fischio finale della partita tra Olympic e Mykonos i giocatori sono raggianti per aver raggiunto un’agevole e comoda qualificazione con un turno di anticipo alle semifinali di Europa League e soprattutto per aver mandato un chiaro messaggio a tutte le altre partecipanti al torneo: l’Olympic c’è, gioca bene, è solida e vuole vincere la coppa.
La storia della partita di ieri cominciava con l’antefatto del match giocato nella regular season il 19 febbraio scorso in una delle serate più nere di questa stagione per i gialloblù. Quella sera nulla funzionò come doveva e l’Olympic subì un’imbarcata di gol da un avversario che non era parso imbattibile.
Un mese e mezzo dopo è cambiato tutto: l’Olympic ha trovato grande solidità in difesa grazie al provvidenziale innesto di Alessandro Ciuffa, Mimmo Caserta sta giocando con continuità, Formica ha ritrovato una straordinaria verve realizzativa e in generale tutta la squadra ha uno spirito nuovo. Forse questa grande voglia è stata generata dalla mancata qualificazione per un soffio in Champions o forse, più semplicemente, l’Olympic è sempre stata questa solo che era sepolta sotto gli infortuni e i problemi derivanti dalla mancanza di alternative all’altezza.
Il match è cominciato male perché i rossi del Mykonos passavano subito in vantaggio ma si trattava del più classico gol “a freddo” di Banfesca memoria.
Quelli dell’Olympic infatti erano “caldi e inchezzeti” e hanno cominciato a giocare senza scomporsi. Ciuffa colpiva immediatamente un palo con un tiro secco dalla destra mentre Formica con un gran gol di prepotenza pareggiava i conti. Al vantaggio invece ci pensava Caserta che appena entrava realizzava una doppietta e faceva capire agli avversari che tipo di serata sarebbe stata.
Si andava al riposo sul 4 a 1 e a inizio ripresa arrivava il prevedibile tentativo di risposta dei rossi avversari. In questa fase forse si è vista l’Olympic migliore, quella che porgeva il fianco al Mykonos senza tanto scomporsi e mostrando una straordinaria capacità di soffrire senza affanno. Sembra un ossimoro ma quando vedi che una squadra attacca con continuità e più di tanto non riesce a sfondare allora tutto torna.
L’Olympic della ripresa è stata una macchina del contropiede all’italiana: il quinto gol metteva il Mykonos sulle ginocchia. Gli avversari segnavano delle reti isolate ma i gialloblù in contropiede facevano davvero male, sempre di più fino al capolavoro del decimo gol che ha chiuso la pratica, un’azione corale terminata con un gol di tacco di Ciuffa che andrebbe incorniciata e esposta al Louvre.
La terza vittoria su quattro gare e il confronto diretto a favore con i The Boys ci garantirà un buon sorteggio in semifinale anche se dovremmo avere la forza di dimenticare queste belle affermazioni e vincere le durissime gare a eliminazione diretta che ci aspettano. Prima della semifinale thrilling c’è il Bi Trattoria per l’ultima giornata della prima fase: una grande squadra che punta al titolo si vedrà già martedì in una gara che conta relativamente poco.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Nei primi venticinque minuti fa venire i brividi a tutti perché sembra che abbia i guanti insaponati e deve ricorrere ad un balzo all’indietro per evitare un autogol alla Gialappa’s. Ripresa più da Perrone con tre interventi che danno tranquillità ai compagni in momenti importanti della partita.

RENCRICCA A. : 7+
Già quest’anno sembrava rinato ma da quando è arrivato Ciuffa il Libero di Centocelle gioca sempre meglio e ha ricominciato a segnare gol in quantità industriale. Ieri è arrivata un’altra doppietta, bello il secondo quando conclude l’azione rincorrendo i compagni che la avviano e finalizzando il contropiede.

CIUFFA A. : 7.5
Il giocatore che serviva per ridare all’Olympic la sua quadratura e la sua solidità. Ora in difesa è tutta un’altra storia e in avanti i gol sono sempre arrivati quindi si può nuovamente puntare a traguardi fino a pochissimo tempo insperati. Incredibile la sua tenacia, la sua tigna e poi sulla fascia destra sembra un Freccia Rossa senza fermate intermedie: ultima stazione Europa League? Segna un gol di tacco a partita chiusa.

MONTALDI: 7
Presenza numero 68 grazie alla quale supera in un colpo solo Calabrò e Sacchi. Simone ormai è insostituibile proprio come all’epoca lo erano i suoi illustri predecessori appena superati. La sua leadership si fa sentire nello spogliatoio e in campo dove la sua duttilità è di un’utilità estrema. Anche ieri un gol e un assist e gara divisa equamente tra fascia sinistra e fronte d’attacco.

CASERTA: 7.5
Fulmini e saette, povero Mykonos! La tripletta e i due assist sono solo la decorazione di una prestazione fantastica in cui spezza il centrocampo avversario dribblando tutti, arbitro compreso. Gli avversari lo vedono quando si ferma per esultare.
Presenza numero 67, aggancia Calabrò e Sacchi, appena superati da Montaldi.

FORMICA: 7.5
Missili, bombe, siluri: arsenale completo per il numero 10 gialloblù che spazza via l’isola di Mykonos atomizzandola con suoi tiri micidiali. Il primo gol è bello per la caparbietà con cui vince un contrasto, il secondo per la precisione, il terzo per la potenza. Bye bye isolani! Tarallo ora ha solo un gol di vantaggio nella classifica cannonieri all times.

Olympic 2000 – The Boys 7-4

Marcatori All Times: Caserta a quota 100
Marcatori All Times: Caserta a quota 100

MERCOLEDI’ 27 MARZO 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA
GARA #813
EUROPA LEAGUE APERTURA, III SECONDA GIORNATA

THE BOYS – OLYMPIC 2000
4-7 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC: 2 CASERTA, 2 MONTALDI, 1 CIUFFA A., 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: CIUFFA A.
AMMONITI: –
ESPULSI: –

Troppo forte questa Olympic per i The Boys. I gialloblù ieri sono sembrati di un altro mondo al cospetto di una formazione che da anni è tra le più attrezzate tra quelle partecipanti ai tornei del Lido di Roma. Sicuramente la formazione attuale dei The Boys non è più quella di qualche anno fa perché i giocatori sono sempre gli stessi, l’età avanza, non c’è più Vaduva e Cojocariu non è più lo spauracchio di un tempo ma di certo gli amaranto sono ancora una squadra capace di impensierire qualsiasi avversario, anche quelli che partecipano alla Champions League.
Quindi l’Olympic merita grandi applausi perché ieri ha dominato il match in lungo e in largo, strappando la partita con degli acuti corali e personali e controllando con relativa tranquillità le reazioni dei The Boys che finivano per sbattere sul muro gialloblù.
L’Olympic è scesa in campo in formazione tipo con l’unica eccezione di Formica, appiedato per un turno dal giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata nel turno precedente.
In avvio c’è stata l’immancabile fase di studio seguita da una trilogia di gol bellissima firmata da Caserta, Montaldi e Fantini. Solito dribbling e tiro mancino per il numero 19 partenopeo, tiro dalla tre quarti precisissimo per SM7 e tap in su assist di Ciuffa per il Gambe Tonanti. Come diceva Pizzul: “Tutto molto bello!”.
Il primo tempo gialloblù veniva arricchito da un palo di Ciuffa e reso poco meno che perfetto dal gol dell’1-3 dei The Boys che andavano al riposo con una piccola fiammella di speranza.
La ripresa si apriva con quello che forse è il più gol dell’Olympic in questa stagione. Partecipava l’intera squadra: la palla finiva a Ciuffa che di prima smistava di testa su Montaldi che dal fondo scaricava sul secondo palo per l’accorrente Rencricca che segnava il gol numero 222. Tutto di prima, tutto ancora molto bello e per Rencricca era un’altra festa.
Poco dopo l’Olympic doveva rinunciare a Fantini che in un sfortunato contrasto rimediava una brutta botta al ginocchio sinistro ed era costretto a uscire. La partita dell’attaccante finiva lì proprio come era successo la settimana precedente a Ciuffa. Per fortuna la squadra non perdeva affatto la sua compattezza e la mancanza di uun cambio per venti minuti non si faceva sentire.
Da qui in poi le due squadre segnavano un gol a testa fino al fischio finale: Caserta e Ciuffa costruivano il 5-2 con Mimmo Maravilla che serviva al numero 5 un ovetto pasquale da spingere in gol. I The Boys accorciavano ma era ancora Montaldi a ristabilire le distanze. Gli ultimi due gol nel finale Con Caserta che realizzava la sua centesima rete dribblando tutta la squadra avversaria nella sua più classica azione.
Il punteggio finale recitava un perentorio e tranquillo 7 a 4 finale con l’Olympic che rischiava poco o nulla e addirittura raccoglieva meno di quanto aveva creato visto che oltre ai sette gol vanno ascritti allo score anche quattro pali.
Per il passaggio del turno manca pochissimo, un ultimo sforzo e con questa squadra non possiamo che essere ottimisti.

PAGELLE

PERRONE: 7+
Con estrema sicurezza sventa i pericoli creati dagli avversari. Particolarmente belle alcune parate in uscita bassa e un volo con il quale toglie dalla testa di un attaccante giallo nero un facile colpo di testa.

RENCRICCA A. : 7
Un altro gol e sono 222! Ormai le sue reti non fanno più notizia visto che se in campionato il suo apporto realizzativo era un po’mancato in coppa non ci si può proprio lamentare. Quello che dice Formiconi è vero: da quando il numero 8 è fuori per infortunio tutti stanno dando qualcosa in più e Alessandro è sicuramente tra quelli.

CIUFFA A. : 7.5
Attenzione, passaggio a livello abbassato, c’è una freccia gialloblù sul binario che porta all’Europa League. Che giocatore ragazzi: difende palla con la forza di uno alto 1.90, dribbla come Caserta, suggerisce, segna. Una vera forza della natura. Con lui in campo l’Olympic ha trovato la quadratura del cerchio.

CASERTA: 6.5
100! Bisognerebbe fare una ricerca accurata ma dubitiamo che un altro giocatore abbia raggiunto quota cento gol in così poco tempo con l’Olympic. Sinceramente la sua non è stata una partita brillante per continuità e brillantezza ma mettiamo pure sul piatto della bilancia la doppietta, l’assist per Ciuffa e il fatto che dopo l’infortunio di Fantini abbia retto in campo per tutto il secondo tempo. Quindi voto pienamente meritato.

MONTALDI: 6.5
Appare contratto e a corto di fiato che non riesce proprio a spezzare per tutta la partita. Ciononostante la sua prova è positiva se non altro per una doppietta che lo conferma l’attuale re dei bomber gialloblù in questa stagione. Molto bello il primo gol: il portiere è fuori dai pali per un precedente intervento, la sfera finisce a Simone sulla tre quarti e lui senza pensarci più di tanto scaglia un precisissimo siluro che esplode sotto il sette. Realizza anche un assist.

FANTINI: 6.5
Per tutto il primo tempo riveste il ruolo di incubo personale di Della Porta, il play maker avversario che se limitato diventa il punto debole dei The Boys. Dopo la rete del 3 a 0 si infortuna e deve abbandonare il campo. Si attendono sviluppi dagli accertamenti medici.

Olympic 2000 – Miami City 7-9

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LUNEDI’ 25 MARZO 2013, ORE 21.30
STADIO SAN GIORGIO
GARA #812
CHALLENGE CUP 6, PRIMA FASE, VI GIORNATA

MIAMI CITY – OLYMPIC 2000
9-7 (2-6)

MARCATORI OLYMPIC: 3 RENCRICCA A., 2 FANTINI, 1 CASERTA, 1 FORMICA.
MIGLIORE IN CAMPO: RENCRICCA A.
AMMONITI: –
ESPULSI:FORMICA-
CLIMA: PRIMAVERILE
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D.

Cose brutte del calcio: una partita con molto agonismo ma tutto sommato tranquilla è finita con una rissa davvero poco edificante, con delle scene con dovrebbero mai e poi appartenere al mondo dello sport. E’ successo tutto nel secondo tempo dopo che nel primo l’Olympic aveva condotto con serenità la partita senza faticare.
I gialloblù avevano giocato discretamente, a tratti avevano mostrato un gioco esaltante e il vantaggio di quattro reti all’intervallo sembrava davvero tranquillizzante.
Poi è iniziato il secondo tempo. Il Miami City rinunciava per infortunio prima a Di Pietro e poi a Corradino e per i gialli di Acilia entrava il colombiano Jesus Orozco. Il sudamericano ha dato fin da subito una grande spinta alla sua squadra consentendo al Miami di rimontare e di portarsi in vantaggio di due reti ma contemporaneamente ha cominciato a innervosire il match con le sue provocazioni, le sue scenate, il suo gioco scorretto.
Nel finale, quando l’Olympic ha tentato ha tentato il tutto per tutto Andrea Fantini ha pressato Orozco con veemenza causando una reazione violenta e spropositata. Il colombiano infatti sferrava un pugno al volto del numero 9 dell’Olympic e lì è cominciata una mattanza che ha coinvolto giocatori e panchine e ha portato l’arbitro a concludere la gara mentre si era nel tempo di recupero.
Il gesto del giocatore del Miami City è stato condannato fin da subito dagli stessi compagni di squadra e l’organizzazione si è già espressa sul fatto: Orozco è stato squalificato a vita da questa e dalla prossime Challenge Cup e da qualsiasi evento organizzato dall’Olympic. Formica invece, anch’esso espulso nei concitati avvenimenti, è stato invece scagionato dai giocatori del Miami che d’accordo con arbitro e organizzazione hanno richiesto la cancellazione di qualsivoglia squalifica riguardante il numero 10 dell’Olympic.
Sulla prestazione dell’Olympic possiamo dire che abbiamo visto due squadre diverse, quella buona dei primi venticinque minuti e quella slegata, scoppiata e fragile della ripresa. Fa notizia il record di Rencricca che con la tripletta di ieri è diventato il più grande marcatore gialloblù di tutti i tempi con 221 reti. Per tutti gli altri è stato evidente il gap di prestazione tra le due frazioni.
Con questa sconfitta l’Olympic si qualifica terza nella prima fase ed è quindi destinata allo spareggio con la seconda per accedere alla finale. Questa rimane comunque la peggiore Challenge Cup di sempre per l’Olympic che ha giocato quasi sempre male ed ha ottenuto solo una vittoria sul campo a fronte di tre sconfitte molto pesanti.

PAGELLE

BELLI: 5
Continua il periodo nero: questa volta fa alcune parate molto buone ma vengono affogate in un mare di errori e incertezze, soprattutto sui tiri dalla media distanza e sulle punizioni su cui sbaglia sistematicamente il posizionamento suo e della barriera.
Nelle prossime due partite ci vuole un Belli diverso.

RENCRICCA A. : 6
Record!
La tripletta di ieri gli permette di superare di slancio Stefano Tagliaferri che da diciotto anni deteneva il record di miglior marcatore gialloblù di sempre. Non serviva questo traguardo per stabilire che Rencricca è nella storia ma se fino a ieri il suo nome era scritto a caratteri cubitali nella storia della squadra da oggi è inciso a fuoco.
La prestazione non è stata eccezionale ma il record gli vale almeno la sufficienza.

CIARDI: 6-
Mancava da novembre, ovvero dalla prima giornata di questa Challenge Cup. Bene il primo tempo al fianco di Rencricca mentre nella ripresa risulta appannato.

PERRONE: 5 cap.
Nel primo tempo sostituisce bene Ciardi, nella ripresa il suo apporto è nullo.

CASERTA: 5
Sbaglia totalmente approccio alla partita ed è troppo compassato e deconcentrato per fare male agli avversari. Segna un gol.

FORMICA: 5
Cerca troppo la profondità finendo per isolarsi troppo dal resto della squadra mentre sarebbe stato certamente più utile se avesse fatto salire la squadra e avesse fatto da raccordo tra attacco e centrocampo. Segna un gol e viene espulso nel finale, per fortuna senza conseguenze disciplinari.

FANTINI: 5
Ottima la sua doppietta e il suo assist per Caserta ma la ripresa è un disastro. Protagonista suo malgrado del finale incandescente.

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Olympic 2000 – Real Molteni 6-11

GIOVEDI’ 14 MARZO 2012, ORE 21
STADIO SAN GIORGIO
GARA #808

REAL MOLTENI – OLYMPIC 2000
11-6 (2-1)

MARCATORI OLYMPIC: 2 RENCRICCA A, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 PERRONE
MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: MOLTO FREDDO
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D.

Irriconoscibile l’Olympic di ieri sera se paragonata a quella bellissima di martedì. Forse era impossibile chiedere ai gialloblù un’altra prestazione ai livelli di quella offerta contro l’Autoricambi Bernocchi ma quella di ieri era comunque una gara ufficiale e andava onorata e affrontata al pari delle gare del Torneo di Apertura.
Sicuramente l’Olympic era scarica mentalmente, era altresì stanca e le assenze di Caserta e Ciuffa, tra i migliori martedì, hanno aggiunto altri elementi esplicativi alla prova scadente di ieri. Il Real Molteni ha approfittato di questa situazione per allungare in classifica vincendo anche il ritorno con l’Olympic dopo aver vinto l’andata nel mese di novembre. I giallorossi sono partiti forte chiudendo il primo tempo sul 2 a 1, quando ancora l’Olympic era in partita, poi a inizio ripresa ha allungato considerevolmente il passo arrivando fino al punteggio di 8 a 2.
A quel punto l’Olympic ha attraversato probabilmente il suo miglior momento realizzando quattro gol consecutivi con un gran dispendio di energie, sforzo che ha pagato nel finale quando gli avversari hanno realizzato tre gol in contropiede e chiudendo la partita in tranquillità.
Sconfitta meritata per l’Olympic distratta, pasticciona e stanca, festa per il ritorno di Santolamazza dopo otto mesi (l’inglese è sembrato in forte imbarazzo atletico) e testa forse già al match di mercoledì contro i The Boys in Europa League. Male: è normale avere una flessione nella seconda uscita settimanale ma figure come quelle di ieri andrebbero evitate anche perché giocando così si perde anche la funzione di questa competizione secondaria ovvero prepararsi al meglio per quella principale.

PAGELLE

BELLI: 5
Diciamo subito che non è assolutamente facile giocare nell’Olympic di Challenge perché la difesa è meno attenta e anche il resto della squadra non ha quella concentrazione che servirebbe per ridurre almeno in parte i rischi per il portiere. Fatta questa doverosa promessa però dobbiamo anche dire che Emiliano non sembra al top e non ci arriva nemmeno vicino oltre a mancare di una caratteristica fondamentale per un portiere, la fortuna.

MONTALDI: 6
In campo per tutta la partita e da centrale, ruolo in cui sembra più a suo agio che nelle consueta sistemazione sulla destra. Realizza il primo gol gialloblù.

RENCRICCA A. : 5
Entra nel secondo tempo dopo aver accusato fastidi muscolari nel riscaldamento. Quando entra sembra imbrigliato e rallentato anche se nel finale gioca bene da attaccante aggiunto e realizza una doppietta. La rincorsa a Stefano Tagliaferri prosegue e ora sono solo due i gol che lo dividono dal miglior bomber di tutti i tempi dell’Olympic.

SANTOLAMAZZA: 6
Al rientro dopo un periodo sabbatico durato otto mesi. Ha dichiarato di volersi riprendere il posto da titolare ma la strada è lunga e impervia. Non sarebbe la prima volta però che l’italo inglese riuscirebbe nell’impresa di risorgere dalle proprie ceneri e ridiventare un perno fondamentale per la squadra.

PERRONE: 5 cap.
Ha fiato per quindici minuti a livelli medi poi imbocca il tunnel dell’affanno e del debito d’ossigeno. Nel finale trova nuove energie grazie alla forza della disperazione e trova un bel gol su assist di Formica.

FANTINI: 5
Settimana cominciata con la prestazione insapore contro il Bernocchi e conclusasi con quella ancora più insipida di ieri. Sbaglia tantissimi passaggi decisivi in situazioni propizie e sbaglia molti gol dopo averne segnato uno nella ripresa.

FORMICA: 5.5
Un pochino meglio rispetto ai suoi compagni di reparto rispetto ai quali se non altro mette più intensità e più grinta. Realizza il suo ventiduesimo assist stagionale e segna un gol.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 7-5

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MARTEDI’ 12 MARZO 2012, ORE 20.30
STADIO LONGARINA
GARA #807

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000
5-7 (2-2)

MARCATORI OLYMPIC: 3 CASERTA, 2 FORMICA, 2 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: FORMICA
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: UMIDO

Proprio come era successo all’esordio in campionato contro questo stesso avversario l’Olympic, anche nella prima gara di Europa League offre una prestazione maiuscola, di quelle che fanno pensare che davvero i gialloblù possono puntare alla vittoria di questo trofeo.
E’ stata una partita epica, di quelle da incorniciare: ha piovuto tutto il giorno per smettere a pochi minuti dal fischio d’inizio quando il capitano dell’Autoricambi Bernocchi chiedeva il tempo di attesa per attendere alcuni giocatori ritardatari.
Si è cominciato alle 20.30, il campo in perfette condizioni e l’Olympic schierata nella formazione migliore in questo momento con Perrone, Rencricca, Montaldi e Caserta e davanti Formica; Fantini e Alessandro Ciuffa pronti a subentrare.
Con la formazione al completo la convinzione era alta e dopo una fase di studio con Perrone che sventava qualche insidia l’Olympic guadagnava il doppio vantaggio grazie ad una doppietta di Rencricca sempre più lanciato verso il trono di miglior marcatore di sempre. Il numero 4 prima realizzava con un tiro che sorprendeva il portiere poi raddoppiava con un destro a giro su punizione che puniva il cattivo piazzamento della barriera.
La vittoria finale non sarebbe stata così bella e gustosa senza un po’ di sofferenza, cosa che l’Olympic non riesce ad evitare anche nelle serate più belle. Manca un po’ di continuità anche all’interno della singola partita e ieri è stato evidente perché dopo il 2 a 0 gli Autoricambi hanno provato a reagire e i gialloblù hanno perso coesione, chissà forse per paura di perdere, e gli avversari sono riusciti a pareggiare prima dell’intervallo e addirittura a raggiungere il punteggio di 4 a 2 nella prima parte del secondo tempo.
Ma queste sono le serate da Olympic vera, quella che può fare tutto, disfarlo e poi ricostruire. E per ricostruire una vittoria apparentemente sfumata c’è voluto tutto l’estro del fuoriclasse della squadra, il giocatore che era stato in ombra nei primi venticinque minuti e che in due minuti ha rimesso a posto cose: in poche parole, palla a Mimmo Caserta e s’abbracciamo!
Il numero 19 originario di Napoli ha spaccato in due la partita e il centrocampo avversario grazie alla sua rapidità nel dribbling e ha realizzato una doppietta che ha riequilibrato il punteggio. Da questo momento in poi non c’è stata più partita: Fabio Formica ha coronato una prestazione brillante segnando la rete del 5 a 4 e del 7 a 4, gol intervallati dalla rete della tripletta di Caserta. Il tutto veniva illuminato dalla prova davvero molto convincente di Ciuffa che oltre a realizzare due assist garantiva dinamismo e fisicità al centrocampo gialloblù. La grande “remontada” era compiuta, i primi tre punti in Europa League venivano incamerati con grande soddisfazione grazie ad un’Olympic che quando può contare su un organico all’altezza non teme confronti con nessuno. La beffa della mancata qualificazione in Champions League è già un ricordo!

PAGELLE

PERRONE: 6+ cap.
Attento nelle prime battute quando l’Autoricambi sonda il terreno. Qualche incertezza a inizio ripresa comunque controbilanciata dall’ottimo tempismo delle sue uscite.

RENCRICCA A. : 6.5
E’ tornato il bomber arretrato dell’Olympic! Con la doppietta di ieri sono sette gol nelle ultime tre partite ufficiali, una risorsa enorme per i gialloblù che possono contare su un cecchino capace di sbloccare con i suoi missili dalla distanza.

MONTALDI: 6
Copre la fascia destra senza mai dare grande impressione di brillantezza. Chissà, forse non è stimolato dal ruolo di difensore e preferirebbe tornare a giocare in attacco.

CIUFFA A. : 7
Prima gara veramente importante della sua finora breve carriera in gialloblù: di fronte ai rudi difensori del Bernocchi non trema, anzi, è lui che fa tremare gli avversari con le sue percussioni, i suoi tiri potenti (ma sfortunati) e i suoi assist al bacio. E’ incredibile la potenza con la quale difende la palla lui che propriamente non è un colosso. Il Ciuffa visto ieri è fondamentale per l’Olympic.

CASERTA: 7-
Bastone e carota per il fuoriclasse dell’Olympic. Lo bacchettiamo perché nel primo tempo è stato avulso a qualsiasi tipo di manovra della squadra, troppo nascosto e irraggiungibile dai passaggi dei compagni. Ma nella ripresa meriterebbe una pioggia di carote perché è lui che pareggia il 2 a 4 del Bernocchi, è lui a colpire un palo, a seminare il panico nella difesa avversaria e a segnare anche il sesto gol. Che giocatore!

FANTINI: 6
Dopo la scorpacciata di gol contro il Miami in Challenge rallenta la sua corsa e offre una prova tentennante piena di errori.

FORMICA: 7
Fantini appannato, Formica brillante: sarà solo una coincidenza? Ieri Fabio è stato un guerriero su tutti i palloni e ha segnato una doppietta tra cui il fondamentale gol del definitivo vantaggio dell’Olympic. Ieri sera sprigionava furore agonistico.

Olympic 2000 – Miami City 12-7

Buona Feste delle Donne a tutte le tifose gialloblù da Mimmo Caserta
Buona Feste delle Donne a tutte le tifose gialloblù da Mimmo Caserta

VENERDI’ 8 MARZO 2012, ORE 21.30
STADIO SAN GIORGIO
GARA #806

OLYMPIC 2000 – MIAMI CITY
12-7 (4-4)

MARCATORI OLYMPIC: 5 FANTINI, 3 MONTALDI, 1 CASERTA, 1 FORMICA, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: FANTINI
AMMONITI: RENCRICCA A.
ESPULSI: –
CLIMA: UMIDO
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D.

Dopo due mesi esatti dall’ultima vittoria l’Olympic torna al successo ottenendo i primi tre punti in questa vituperata sesta edizione di Challenge Cup che a causa di tanti imprevisti finora ha stentato a decollare sul profilo della continuità delle gare disputate. Finalmente ieri, dopo tanti rinvii, si è giocata la quarta partita delle quattordici previste dal programma e i gialloblù hanno affrontato il solito giovane e volenteroso Miami City.
La partita è stata dura per Perrone e compagni ma l’avversario più duro non è stata la formazione guidata da Di Pietro quanto l’appannamento fisico dei gialloblù, atleticamente impoveriti dalla spropositata sequela di gare vinte a tavolino nel torneo Lido di Roma e quindi dai pochi minuti nelle gambe. Se pensiamo che quella di ieri sera era solo la sesta partita ufficiale giocata nel 2013 allora non possiamo stupirci delle difficoltà fisiche che ieri la nostra squadra ha incontrato per venire a capo della formazione avversaria.
Dopo molto tempo si ricostituiva l’Olympic titolare di Challenge Cup con Belli titolare di coppa in porta. Il primo tempo era molto difficile per l’Olympic che di fronte si trovava autentici bolidi che nemmeno l’autovelox poteva fermare. I primi venticinque minuti terminavano così sul 4 a 4 e un po’ di pessimismo nell’area, inevitabile viste i visi tirati e fradici di sudore dei nostri, in netto contrasto con la freschezza e l’entusiasmo dei tanti talenti avversari.
Poi però, pur rimanendo invariata la situazione atletica gialloblù, molto è cambiato con il passare dei minuti. All’Olympic è bastato passare in vantaggio con un po’ di furbizia ed esperienza (Montaldi beffava tutti con una punizione battuta a bruciapelo senza chiedere la distanza) e il Miami si è sciolto sotto il peso dei suoi inguaribili peccatelli di gioventù.
Gli avversari, che già nel primo tempo giocavano molto sulla spinta di azioni individuali, hanno totalmente smesso di passarsi la palla alla ricerca della soluzione personale. Alla fine il Miami City è stato cucinato con la tipica ricetta italiana chiamata contropiede e con cuochi come Caserta, Montaldi e Formica e rifinitori come Fantini ne è venuto fuori un piatto squisito.
Ci voleva proprio questa vittoria a quattro giorni dall’esordio in Europa League contro gli Autoricambi ma soprattutto ci voleva una partita qualunque per uscire dall’impasse delle partite rinviate. Pensate come sarebbe stato affrontare il Bernocchi senza una gara nelle gambe in questa settimana!. Non dico che martedì sarà una passeggiata ma almeno abbiamo fatto il possibile per arrivare al match clou della settimana prossima con una certa preparazione.

PAGELLE

BELLI: 6
Prima partita ufficiale del 2013 dopo tre sole partitelle in famiglia. Nel primo tempo viene un po’ condizionato dall’incertezza per colpa della quale prende un gol un po’ balordo sul suo palo mentre nella ripresa riesce a fare finta he nulla sia successo e a metà frazione fa tre parate che blindano il vantaggio costruito dai compagni. Ha dannatamente bisogno di giocare.

RENCRICCA A. : 6
Un po’ appannato dall’inattività a cui è costretta l’Olympic in questo letargico inizio di 2013. Alterna ottime cose ad altre decisamente meno belle però nel complesso la sua è una prestazione che, seppur non eccezionale, risulta comunque decisiva per la vittoria. Bellissimo il tiro a giro con cui realizza un gol che rappresenta un bel mattoncino nella costruzione della vittoria. Il gol è il numero 213 in re ufficiali: Stefano Tagliaferri ora è a +6 ma attenzione a Fantini che è a meno 10! Bellissima la lotta per il titolo di capocannoniere di tutti i tempi dell’Olympic: altro che Nordahl e Piola!

MONTALDI: 6
“In vista dell’Europa League meglio che giochi più arretrato!” Così esordisce Simone a pochi minuti dal fischio d’inizio quindi per lui la gara di ieri è stato una specie di banco di prova per climi, avversari e sfide più dure. Dietro sfarfalla un po’ e paradossalmente gioca meglio da centrale quando Rencricca esce che sulla fascia destra. Meglio in avanti dove segna una tripletta tra cui il gol descritto nel commento, quello che rappresenta lo spartiacque di esperienza tra le due squadre. Con questa tripletta raggiunge quota 70 reti in gare ufficiali e supera il suo mentore storico Gianluca Atzeni.

PERRONE: 6 cap.
In questa Challenge dovrà essere il gregario per dare respiro ai titolari: ieri lo ha fatto nel primo sulla fascia destra e nel finale di gara come centravanti. In pieno recupero Formica gli regala la soddisfazione del gol con un assist cioccolatino.

CASERTA: 6.5
La sua ultima presenza era datata 8 gennaio ovvero il giorno dell’ultima vittoria dell’Olympic. Coincidenza o no l’Olympic deve ancora dimostrare di non essere Mimmo dipendente. Sembra sia al 50% della forma ma anche così spacca il Miami City con le sue accelerazioni che si concludono in assist (ben tre) e un gol. Presenza numero 62, sempre a braccetto con il suo gemello di esperienza gialloblù Montaldi.

FORMICA: 6
Devastante, ma ancora a tratti. Vogliamo da lui maggiore continuità e intensità. Con i due di ieri raggiunge il ragguardevole traguardo di 19 assist stagionali, una vera miniera per i suoi compagni. Punterà al Vassoio d’Argento?

FANTINI: 6.5
Il migliore in campo per l’Olympic perché è l’unico che sembri poter correre per chilometri e chilometri senza fermarsi mai senza per questo dimenticare di segnare caterve di gol. Ieri ne ha fatti cinque, tutti impressionanti per potenza e determinazione con la quale scaglia quei tiri verso la porta avversaria. Con il primo pareggia il vantaggio del Miami, con il secondo raggiunge 200 reti in gare ufficiali, con il quarto e il quinto costruisce la vittoria dell’Olympic nel primo terzo di ripresa. Un grande: e ora, con 203 reti, punta forte prima Rencricca e poi Stefano Tagliaferri per diventare il Piola gialloblù.

Olympic A – Olympic B 4-9

Trombetti in azione. Migliora il numero 11 gialloblù e acquista man mano forma
Trombetti in azione. Migliora il numero 11 gialloblù e acquista man mano forma
Tisana "dolce sonno" a bordo campo
Tisana “dolce sonno” a bordo campo
Formica deluso
Formica deluso

GIOVEDI’ 27 FEBBRAIO 2012, ORE 22.30
STADIO SAN GIORGIO
STAGE INTERNO #41

OLYMPIC A – OLYMPIC B
4-9 (2-6)

MARCATORI OLYMPIC A:2 FORMICA, 2 TARALLO.
MARCATORI OLYMPIC B: 3 CIARDI, 2 CASERTA, 2 PERRONE 1 FANTINI, 1 ROMAGNOLI.
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: UMIDO
TEMP.: 5°
UMIDITA’: N/D.

Usufruendo del turno di riposo in campionato scaturito dalla vittoria a tavolino contro il Pane & Colori la società ha organizzato il quarantunesimo stage con partitella della storia dell’Olympic. La maggiore nota di interesse della serata era l’esordio del difensore Marco Taricone, ennesimo tentativo si sostituire Fabrizio Formiconi ma anche il ritorno di Tarallo emozionava i tifosi gialloblù accorsi al San Giorgio. Il difensore esordiente Taricone veniva schierato subito a fianco di Rencricca, in modo da testare quella che potrebbe diventare la nuova coppia difensiva dell’Olympic. Nella stessa squadra anche Belli, Trombetti, Formica e Tarallo. Opposta alla squadra A c’erano invece Maiozzi e l’ottima difesa (già vista all’opera sia in altri stage che in un’amichevole ufficiale dello scorso autunno) composta da Romagnoli, Ciardi e Perrone (o Caserta). In attacco Fantini, spesso coadiuvato da Perrone o dal “Maravilla”.
La partita l’ha vinta con grande scarto e grande merito l’Olympic B che ha sempre mantenuto gli equilibri e giocato con maggiore concentrazione e compattezza, soprattutto in difesa dove i meccanismi hanno funzionato benissimo. L’Olympic A accennava una reazione sullo 0-3 portandosi fino al 2-3 ma troppo spesso concedeva troppo spazio agli avversari che non perdonavano .
Dopo molto tempo l’Olympic sta affrontando una settimana con un doppio impegno (giovedì sarà impegnata in Challenge contro il Mo’viola) e in questo stage ha testato qualche nuovo giocatore e proprio il giocare di più e allargare la rosa sono due capi importanti dell’ordine del giorno della società gialloblù.

PAGELLE

OLYMPIC A

BELLI: 5
Appesantito: rispetto alla scorsa stagione ha giocato molto meno e con minore continuità. Si vede.

RENCRICCA A. : 5.5 cap.
Non è il buon Rencricca delle partite ufficiali. Spesso negli stage non ha la stessa concentrazione e non è un caso che spesso le sue squadre perdano queste partitelle.

TARICONE: 5.5
La prima esperienza in gialloblù è stata negativa: è sembrato a corto di fiato, in difficoltà atletica e quindi il giudizio tecnico è reso difficile perché non abbiamo capito se le sue difficoltà erano oggettive o dipendevano dalla scarsa forma. Qua e là abbiamo notato qualche barlume, qualche segno del giocatore che potrebbe essere. Lo rivedremo in campo per capirne di più.

TARALLO: 6
Diciamolo: se Montaldi non avesse avuto un impedimento lavorativo Filiberto non avrebbe ricevuto questa convocazione. Invece, dopo 55 minuti di gioco, tanto gioco, spunti e una doppietta ci chiediamo se non possa essere ancora utile alla causa gialloblù.

TROMBETTI: 5.5
Lontano dal giocatore che ricordiamo ma un po’ meno lontano dell’altra volta. Deve lavorare molto per tornare in prima squadra.

FORMICA: 5.5
La sua squadra appare spesso slegata e anche lui contribuisce. Però c’è da dire che ce la mette tutta per cercare varchi e far crescere il livello dell’Olympic A. Il risultato purtroppo è solo una doppietta.

OLYMPIC B

MAIOZZI: 7
Sempre meglio, stavolta addirittura sopra le righe. Con molta bravura e un po’ di fortuna impedisce all’Olympic A di credere in una qualsivoglia rimonta.

CIARDI: 7
Bravissimo in tutti i ruoli occupati, la sua stella brilla di luce propria in particolare per una tripletta d’autore ma in generale per la sua volontà di cercare sempre il gioco in combinazione, la proposizione sulla fascia e il gioco senza palla. Almeno in Challenge meriterebbe maggiore spazio.

ROMAGNOLI: 6.5
L’intesa difensiva con Ciardi e Perrone va alla grande. Ormai questa linea difensiva ha una certa esperienza alle spalle e i meccanismi cominciano ad essere davvero soddisfacenti, almeno a questi livelli. Segna un gol a giusto coronamento di una prova buona.

PERRONE: 6.5 cap.
Come sopra. Gioca quasi sempre sull’out di destra della difesa dell’Olympic B e spesso interpreta il ruolo dell’uomo del penultimo passaggio come quando libera Caserta con un tocco illuminante che il numero 19 sfrutta per mettere Ciardi solo davanti a Belli. Personalmente segna due gol.

CASERTA: 6.5
L’augurio è quello che Mimmo torni stabilmente in squadra perché anche in queste partite si capisce l’equilibrio che può dare alle squadre in cui gioca, oltre a tutto l’apporto offensivo che ben conosciamo. Realizza una doppietta e numerosi assist.

FANTINI: 6.5
Ieri sera è stata il pivot attorno al quale gravitavano e si inserivano con successo Perrone e Ciardi. All’inizio del match però trova anche il tempo di sbloccare la partita con un bellissimo gol su azione da calcio d’angolo: anticipo e spizzata d’esterno.

Protagonista assoluto, Emanuele Maiozzi
Protagonista assoluto, Emanuele Maiozzi
Perrone e Maiozzi all'erta
Perrone e Maiozzi all’erta

Olympic 2000 – F.C. Mykonos 7-13

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STADIO LONGARINA
GARA #803
TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, XV GIORNATA

OLYMPIC 2000 – F.C. MYKONOS
7-13 (2-5)

MARCATORI OLYMPIC :4 RENCRICCA A., 3 FANTINI
MIGLIORE IN CAMPO: RENCRICCA A.
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: NON MOLTO FREDDO
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D

Da ieri sera è ufficiale: l’Olympic è in crisi. Una crisi profonda nata dall’infortunio di Fabrizio Formiconi e dall’indisponibilità di Mimmo Caserta, due assenze che hanno infranto sul più bello il sogno di una squadra finalmente in grado di schierare sempre o quasi gli stessi sette giocatori. Da queste assenze, soprattutto quella di Formiconi, è nata la ricerca di elementi in grado di sostituire i titolari, una ricerca finora infruttuosa, che ha portato più confusione e difetti che pregi. Da questa situazione poi sta nascendo un evidente mancanza di fiducia nei titolari rimasti che non riescono più a giocare con la stessa sicurezza di qualche mese fa.
L’ultima vittoria dell’Olympic sul campo è datata 8 gennaio contro l’Egitto, da lì in poi solo vittorie a tavolino e sconfitte deludenti a cui si aggiunge il pareggio beffa della settimana scorsa e la conseguente perdita del traguardo abbordabile della Champions League.
Al momento l’Olympic è massacrata dalle assenze e demoralizzata: il momento è davvero delicato perché la risalita, per quanto fattibile appare difficile e lontana. Per costruire la squadra scesa in campo ieri sera contro il Mykonos si è dovuto ricorrere alla convocazione di più di 25 giocatori e alla fine l’unico in grado di aggiungersi al quintetto di veterani è stato Matteo Rencricca.
Il primo tempo dei gialloblù non è stato nemmeno malvagio: era evidente che gli avversari non erano irresistibili e che in difesa erano molto fragili ma l’Olympic, complice anche un approccio alla gara davvero sbagliato, ha preso ben quattro gol in contropiede e in avanti ha sbagliato molto pur creando un considerevole numero di pericoli alla porta dei rossi avversari.
Non volgiamo gettare la croce addosso ad un unico giocatore ma purtroppo dobbiamo ammettere che il quintetto titolare al meno nei primi venticinque minuti di gioco si è dimostrato all’altezza mentre l’entrata di un Matteo Rencricca impalpabile ha coinciso con il break del Mykonos che bucava sempre e solo dalla parte del numero 3 di Montesacro.
Nella ripresa c’è stato una piccola reazione dell’Olympic che si portava sul 3 a 5 (eccezionale Alessandro Rencricca apparso in forma, anche come goleador) ma la necessità di rimontare e l’infortunio di Matteo Rencricca diventano fattori che rendevano impossibile la rimonta.
Recuperare almeno Mimmo Caserta ora diventa fondamentale. Recuperare mentalmente l’intera squadra è il passo successivo. Trovare un paio di ricambi di qualità nel giro di due settimane è l’ultimo passo. L’obiettivo è ben figurare in Europa League, provare a vincerla un obiettivo dovuto.

PAGELLLE

PERRONE: 5.5 cap.
Abbastanza bene, evita molti gol. Purtroppo ne subisce tredici.

RENCRICCA A. : 6
Che Rencricca ragazzi. Questo è il giocatore che è mancato nella scorsa stagione e quello che in questa avrebbe fatto faville in coppia con Formiconi. Con un partner all’altezza in questo periodo diventerebbe un top player capace di capovolgere e decidere intere partite. Già così riesce a sobbarcarsi parecchio lavoro della difesa da solo e riesce a trovare spazio per segnare gol bellissimi come il suo secondo personale. Figuriamoci con un compagno di reparto in grado di guardargli le spalle e dargli possibilità di rifiatare ogni tanto. Realizza quattro gol.

MONTALDI: 5
In questa parte della stagione manca il miglior Montaldi, quello in grado di saltare l’uomo e di essere incisivo. Con la presenza di ieri, la numero 62, aggancia Caserta al diciannovesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

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RENCRICCA M. : 4.5
La sua voglia di far parte di questo gruppo è evidente e ci fa piacere. Poi evidentemente qualcosa si rompe al momento di entrare in campo perché Matteo sembra lontano anni luce dal terreno di gioco e incapace di infondere una seppur minima dose di grinta alla sua azione. Da suoi errori a centrocampo nascono quattro gol del Mykonos nel primo tempo.

FANTINI: 5.5
Duecentoquaranta presenze che significano l’aggancio al mostro sacro Santolamazza al sesto posto della classifica presenze. In campo realizza una tripletta.

FORMICA: 5
Altra partita senza segnare (la sesta su dieci presenze), altra prestazione piuttosto sterile.

Olympic – Seven Gate 4-4

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STADIO LONGARINA
GARA #802
TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, XIV GIORNATA

SEVEN GATE – OLYMPIC 2000
4-4 (0-3)

MARCATORI OLYMPIC :2 FORMICA, 21 MONTALDI
MIGLIORE IN CAMPO: PERRONE
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: NON MOLTO FREDDO, UMIDO
TEMP.: 9°
UMIDITA’: N/D

Un pareggio che sa di sconfitta, maledizione! L’Olympic aveva in pugno la partita, conduceva per 3 a 0 fino a metà ripresa e poi si è lasciata sfuggire una vittoria che l’avrebbe lanciata come una catapulta verso la Champions League.
Un risultato inutile questo 4 a 4, da far battere i pugni in terra per come è maturato. Mancava Caserta, sostituito da Matteo Rencricca, al rientro in squadra dopo quasi sette anni. Per il resto la squadra era la migliore disponibile con Perrone, Alessandro Rencricca, Montaldi, Romagnoli, Fantini e Formica.
La partita è cominciata con qualche valido tentativo di passare in vantaggio da parte del Seven Gate, tredicesimo in classifica, ma Perrone era in serata e la porta gialloblù è rimasta inviolata per ben 37 minuti.
Due volte Montaldi e una volta Formica bucavano la porta azzurra e il primo tempo terminava sull’incoraggiante e rassicurante 3-0, un punteggio così tondo da autorizzare più di qualche sospiro di sollievo.
Seconda frazione: Perrone vola ancora come un gatto ma ad un certo punto succede che il Seven Gate trova un gol fortunoso che nasce da una carambola tra il capitano gialloblù e Rencricca e questa prima rete avversaria sembra scatenare nell’Olympic la paura di perdere.
Se nel primo tempo l’Olympic aveva mostrato un gioco perlomeno dignitoso nella ripresa le distanze tra i reparti si ingigantiscono, il movimento senza palla dei giocatori viene a mancare e il gioco finisce per stagnare e diventare prevedibile.
Il Seven Gate segna ancora e ancora ma quando sembra che tutto la vittoria sia definitivamente sfumata Formica con un guizzo realizza il gol del 4 a 3. L’esultanza dura un secondo, il tempo per gli avversari di ribattere, cogliere di sorpresa la difesa gialloblù e pareggiare ancora. Finisce 4 a 4, con un rimpianto grande come il mare e di cui probabilmente ci renderemo totalmente conto all’ultima giornata, quando ci mancheranno una manciata di punti per entrare in Champions League.
E ancora: che senso ha andare a giocare con le grandi quando questi ragazzi del Settimo Cancello hanno evidenziato i limiti della nostra squadra, che non ha saputo difendere tre gol di vantaggio contro la tredicesima in classifica.
Avrebbe comunque senso rispondo io: la squadra può crescere, le imprese costruire su queste delusioni, i traguardi raggiungere grazie a questi dolorosi ricordi. Proviamoci, non costa nulla e rende meno amaro l’eventuale fallimento.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.
Ha fatto vedere che ha tanto da dare ancora nella sua carriera. Sue due, tre, quattro parate è stato eccezionale, più agile dei tanti gatti che abitano la Longarina.

RENCRICCA A. : 5.5
Nel finale di ripresa rovina in parte l’ottima prestazione dei primi venticinque minuti. Sfortunato sul primo gol avversario, su altri due poteva essere più avveduto e gestire meglio la situazione.

ROMAGNOLI: 5.5
Non commette errori in marcatura particolari ma fallisce degli appoggi elementari e commette alcuni falli di troppo.

MONTALDI: 6
Non lucidissimo ma in avanti si dimostra incisivo segnando una doppietta e colpendo un palo che con un po’ di fortuna poteva essere il gol della sicurezza. Le cose migliori l’Olympic le fa con lui schierato a destra, Formica a sinistra e Fantini pivot. Sessantacinquesimo gol in gare ufficiali, a due lunghezze dall’undicesimo posto in classifica occupato da Gianluca Atzeni.

RENCRICCA M. : 5.5
Nel cuore di molti tifosi perché ha fatto parte dell’Olympic che rinasceva dalle ceneri di quella quasi morta nell’inverno del 2003. Dopo quasi sette anni di assenza torna a vestire la maglia gialloblù e sembrano esserci le basi per una collaborazione che duri in questa stagione. Ieri però è apparso troppo compassato e ha sulla coscienza il gol fallito del possibile 4-2 sul cui cui rovesciamento di fronte arriva il 3-3 del Seven Gate. Rivedibile.

FORMICA: 6
Il suo secondo gol è da centravanti vero, di classe e potenza e meritava di essere decisivo per la vittoria. Gli manca poco per diventare decisivo in senso assoluto, davvero.

FANTINI: 6
Fenomenale: ad un certo punto sembrava essere in più punti contemporaneamente e il suo pressing è sembrato quello di un pitbull a digiuno da settimane. Non segna ma offre a Montaldi un assist vincente.

Olympic 2000 – Broker & Broker 2-6

MARTEDI’ 29 GENNAIO 2013, ORE 22
STADIO LONGARINA
GARA #800
TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, XII GIORNATA

BROKER & BROKER ASSICURAZIONI – OLYMPIC 2000
6-2 (1-0)

MARCATORI OLYMPIC :1 CIUFFA A., 1 MONTALDI
MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: NON MOLTO FREDDO, NEBBIA
TEMP.: 5°
UMIDITA’: N/D

Poco più di cinque anni fa (era il 18 dicembre 2007) l’Olympic festeggiava le sue 500 partite battendo la Svezia in un’amichevole di prestigio al termine del quale, l’immagine è ancora piuttosto vivida nei nostri ricordi, Belli ricevette un bel trofeo. Ieri sera invece il traguardo delle 800 partite ufficiali dal giorno della fondazione è passato molto in sordina, almeno quanto il traguardo delle 700 presenze fatto registrare da capitan Perrone il quale avrebbe tranquillamente barattato un centinaio di queste partite con una vittoria gialloblù sulla capolista Broker & Broker.
& a 2 il risultato finale a favore dei neri che ieri hanno fatto vedere perché detengono il primo posto in campionato. Non sono certo una squadra fenomenale e imbattibile, anzi, l’Olympic li ha messi più volte in difficoltà, ma il loro gioco fatto di dinamismo ai massimi livelli ha fatto decisamente la differenza.
L’Olympic può avere qualche rimpianto: l’assenza prolungata di Formiconi è un problema a cui va trovata al più presto una soluzione duratura mentre la disponibilità singhiozzante di Caserta è un cruccio a cui i tifosi non riescono ad abituarsi.
Per il resto la squadra era al completo con la novità Alessandro Ciuffa ad aggiungersi ai confermati Perrone, Rencricca, Montaldi, Romagnoli, Fantini e Formica.
Buono il primo tempo dell’Olympic, abbastanza ben messa in campo, che sfondava spesso al centro e sulla fascia destra. Purtroppo al primo errore gli avversari battevano Perrone e quando Formica ha avuto la palla del pareggio ha sprecato l’occasione tirando sul portiere in uscita. I primi venticinque minuti di gioco terminavano sullo 0-1 che poteva essere un uno pari ma, onestamente, anche uno 0-2 visto che un attaccante del Broker, a Perrone fuori causa, colpiva il palo.
La partita gli avversari l’hanno vinta nella ripresa nel momento in cui l’Olympic ha subito il solito crollo repentino e verticale e ha concesso troppi spazi ai veloci e mobilissimi giocatori in maglia nera.
I momenti topici del secondo tempo sono stati l’errore di Romagnoli in occasione del raddoppio avversario, quello di Rencricca sullo 0-3, il gol di Ciuffa che accorciava le distanze e il rigore generoso concesso al Broker un supposto atterramento di un attaccante da parte di Perrone.
Il finale è stato un arrembaggio scriteriato alla porta del Broker: l’assalto all’arma bianca permetteva a Montaldi di segnare un bel gol ma gli avversari ne facevano due in contropiede e buonanotte.
Ultime considerazioni con i giocatori che nella nebbia si dirigevano negli spogliatoi: l’esperimento di Ciuffa è stato positivo ma sul giocatore ci sono dei dubbi che analizzeremo nelle pagelle. Romagnoli, nonostante metta tantissimo impegno in quello che fa, non può essere il sostituto di Formiconi. La sconfitta con il Broker ci può stare ma adesso bisogna rimboccarsi le maniche e legittimare le ambizioni della squadra con quattro vittorie nelle ultime quattro gare contro Parchetto, Mykonos, Seven Gate e Bi Trattoria.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Presenza numero 700 su 800 partite giocate dalla squadra. A quasi 34 anni la classe ancora lo supporta e gli permette di mettere parecchie pezze sui furiosi attacchi avversari. L’arbitro penalizza una sua uscita che sembrava sul pallone con un rigore piuttosto dubbio.

RENCRICCA A. 5.5
Si lancia spesso in tackle avventurosi dimostrando grinta e presenza di spirito. Purtroppo però qualche errore lo fa, come in occasione dello 0-3 quando si fa saltare come un principiante.

ROMAGNOLI: 5
E’ la fiera del “vorrei ma non posso”, del “potrei ma non me la sento”. Avrebbe spazio per fare discese, modo per fare male al Broker ma spesso evidenzia limiti nei fondamentali che lo penalizzano e che sono compensati solo parzialmente da un evidente impegno e da un subitaneo attaccamento alla maglia.

MONTALDI: 6
Nonostante lo affligga un fastidioso mal di schiena assistiamo ad una buona prova del numero 7 gialloblù. Salta spesso gli avversari, da l’impressione di potersi rendere pericoloso e nel secondo tempo batte il portiere con un tiro al volo che gli vale il sessantacinquesimo gol in gare ufficiali. L’impressione è che presto sarà schierato nuovamente in difesa.

CIUFFA A. : 6
Nove anni e sei mesi, tanto è passato dall’esordio di questo giocatore che nel 2003 sembrava un predestinato e che oggi è un elemento di rilievo del panorama calcistico locale. Buona prestazione la sua: dimostra carattere e personalità perché entra subito nel gruppo senza timidezza, prova tiri al volo, imposta e trova anche il gol del momentaneo 1 a 3. Due sono però le questioni legate al suo futuro in gialloblù: riuscirà a trovare motivazioni e stimoli per giocare a calcetto lui che di solito gioca a calciotto o a calcio? E in caso positivo in che ruolo verrà schierato? L’impressione è che sia un ottimo giocatore, dotato di buona tecnica e intelligenza calcistica ma proprio la sua estraneità al calcio a cinque lo rende un oggetto prezioso ma misterioso.

FANTINI: 5.5
Torna dopo la squalifica e offre una buona prova a centrocampo mentre in attacco la sua presenza si sente poco e l’aver tirato zero volte nello specchio della porta da un po’ il senso della sua serata.

FORMICA: 5.5
Due palle gol nitide gli capitano tra i piedi: la prima nel primo tempo e avrebbe significato il pareggio, la seconda nella ripresa e sarebbe stata un toccasana per la squadra. Purtroppo le spreca tutte e due confermando che la tripletta contro l’Egitto era stata illusoria.