Archivi tag: Europa League Torneo di Apertura 2013/14

Olympic 2000 – Mo’viola 6-8

 

MARTEDI’ 18 MARZO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 872

EUROPA LEAGUE

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

6-8 (4-5)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 2 RENCRICCA A., 1 COLLU, 1 LI CAUSI

 

L’ecatombe sportiva gialloblù si arricchisce di una nuova puntata, quella che mette fine all’avventura dell’Olympic nel torneo di Apertura 2013/2014. Mai così male l’Olympic nei suoi 25 anni di storia, Perrone e compagni nel derby con il Mo’viola rimediano la sconfitta numero 19 in stagione, vengono eliminati definitivamente dalla corsa alla finale e confermano in modo inequivocabile il fallimento gialloblù in questa competizione.

Da quando esiste l’attuale assetto dei tornei (regular season seguita da coppe “europee”) l’Olympic ha ottenuto due Europa League e cinque finali di questa coppa minore ma mai era stata estromessa nel girone di qualificazione perdendo e prime tre partite.

Se nel torneo Marakaibo tutto sommato navighiamo a vista ma galleggiamo nel torneo di Apertura è stato solo una sequela impressionante di sconfitte: quando è andata bene si è trattato di sconfitte immeritate e sfortunate ma il più delle volte sono state sconfitte nette e demoralizzanti per l’inferiorità dimostrata nei confronti degli avversari.

Quasi sempre si è trattato di inferiorità a livello mentale e caratteriale e la sconfitta di ieri contro il Mo’viola non ha fatto eccezioni. L’Olympic di ieri aveva praticamente tutti gli effettivi titolari a disposizione e sul campo è stato lampante che sul piano tecnico le due formazioni si equivalevano. L’Olympic è stata anche più volte in vantaggio ma è stata sempre rimontata regalando gol per episodi di scarsa concentrazione come i passaggi corti di Li Causi e o la quantità industriale di falli commessi che hanno fruttato agli avversari la bellezza di quattro tiri liberi.

Il Mo’viola ha guadagnato la possibilità di qualificarsi alla finale contro i The Boys giocando un calcio semplice fatto di verticalizzazioni verso l’attaccante centrale mentre l’Olympic ha dovuto faticare per arrivare ai quattro gol segnati nel primo tempo che hanno fruttato l’1 a 0, il 2 a 1 e il 4 a 3 grazie agli spunti di Rencricca, Formica e Li Causi. Tutta questa fatica per realizzare gol però è stata vanificata dagli errori di Li Causi che hanno regalato due gol agli avversari con passaggi scriteriati e dai falli commessi, tre dopo appena cinque minuti, che a fine frazione hanno permesso a Verdesca di portare in vantaggio la sua squadra.

Nella ripresa l’Olympic ha combattuto sui nervi, lottando contro una serata surreale in cui subiva gol per errori evitabilissimi. Basta sottolineare che il rientrante Collu pareggiava e Montaldi aveva la possibilità di segnare il 6 a 5 ma poi tutto veniva ancora una volta vanificato da otto falli che hanno permesso al Mo’viola di segnare su tiro libero gli unici tre gol della seconda frazione. Il bilancio del match racconta di un avversario che ci ha battuto segnando otto gol di cui tre su errore individuale di un difensore e quattro su tiro libero. Aberrante.

Probabilmente la partita di ieri è stata il riassunto di un torneo fallimentare in cui abbiamo visto che l’Olympic non si è comportata da squadra e i singoli giocatori hanno palesato pecche di natura tecnico, tattica e mentale.

E’ un’analisi spietata, non vorrei che sembrasse penalizzante e ingenerosa ma di fronte ai numeri non possiamo nasconderci: 16 partite, 1 vittoria sul campo, 2 a tavolino, 1 pareggio e 12 sconfitte.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6- cap.

Almeno un paio di tiri liberi poteva pararli, per il resto argina gli avversari con buon istinto e riflessi.

 

RENCRICCA A. : 6-

Un unico errore sul terzo gol del Mo’viola in una gara buona in cui conferma il buon trend di questo periodo. Realizza due gol e un assist ma qualche volta contribuisce a sprecare buone occasioni mancando il passaggio ai compagni.

 

LI CAUSI: 4.5

I due errori nel primo tempo rappresentano un macigno inamovibile sulla sua prestazione, due errori fatti in un momento particolare del match e che indirizzano la partita a favore del Mo’viola.

 

MONTALDI: 5.5

Parte bene ma cala molto in un secondo tempo in cui il suo carattere sarebbe servito.

 

COLLU: 5.5

Il graditissimo rientro della Grande Speranza gialloblù coincide con l’eliminazione dell’Olympic. Il ragazzo non è al top, deve rientrare in forma dopo più di due mesi di inattività ma non ha offerto una cattiva prova, anzi. Certo, non ha lo scatto e il dribbling dei tempi migliori e ha commesso un paio di falli davvero inutili ma quando ha segnato e ha esultato con rabbia e felicità tutti hanno capito quanto questo giocatore può tornare utile da desso fino a luglio.

Contro il Mo’viola riprende ufficialmente la corsa alla Pigna d’Oro 2014.

 

FORMICA: 5.5

Dopo la buona prova di lunedì si conferma sui quei livelli andando a segnare una doppietta e guadagnando molti falli. Purtroppo gli manca il fraseggio con i compagni e anche lui ha sulla coscienza qualche gol fallito per un passaggio mancato al compagno ben smarcato.

 

FANTINI: 5.5

Una decina di minuti in campo dopo l’infortunio al ginocchio della settimana scorsa. Gioca molto isolato, anzi praticamente da solo ma da solo fa anche reparto e un paio di volte impegna il portiere avversario. Si attendono notizie sul suo stato di forma dopo la gara di ieri.

 

Fabrizio Formiconi e Alessandro Santolamazza erano in panchina ma non sono scesi in campo. A loro va un sentito grazie e la promessa che verranno presto impiegati con la maggior continuità possibile.

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Olympic 2000 – Scarsenal 2-3

 

MERCOLEDI’ 13 MARZO 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 870

EUROPA LEAGUE APERTURA, II GIORNATA

SCARSENAL – OLYMPIC 2000

3-2 (2-1)

 

MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

 

Una speranza rimane accesa, un lumicino nella notte, nella tempesta che avvolge l’Olympic ma è veramente una piccola luce che va spegnendosi dopo l’ennesima sconfitta in questo torneo di Apertura. Alla quindicesima partita stagionale ci troviamo con una sola vittoria sul campo, un decimo posto nella regular season e un ultimo posto momentaneo nel girone di un Europa League per la quale non sono non riusciamo a competere ma non ci andiamo nemmeno vicino.

Non ci nascondiamo: la rocambolesca sconfitta di misura contro i The Boys ci aveva demoralizzato e caricato. La partita contro lo Scarsenal non si poteva fallire, doveva rappresentare il trampolino verso le due imprese da compiere nelle ultime due partite. Invece ci ha battuto anche lo Scarsenal e ora andare in finale di Europa League diventa un assurda combinazione di risultati nostri e altrui da far rabbrividire.

I gialloblù hanno giocato male contro un avversario che era stato sempre battuto con facilità ma che ha giocato con maggiore tranquillità. Pesanti anche le assenze di Li Causi e Fantini che per l’ennesima volta hanno impedito di giocare con la stessa formazione una gara importante. Non è un attenuante ma l’ennesimo problema di una squadra che non può contare su una rosa affidabile sul piano della continuità.

Nel primo tempo lo Scarsenal ha creato innumerevoli occasioni da gol ed è passata in vantaggio su punizione mentre la seconda rete allo scadere è arrivata a causa di uno svarione difensivo. In mezzo, effimera come una farfalla dai colori sgargianti, la rete del provvisorio pareggio di Rencricca che teneva l’Olympic sull’1 a 1 per poco più di un minuto.

Nel secondo tempo ha pesato parecchio la sensazione di stare a lottare contro il tempo, contro una spada di Damocle che pendeva sulla testa di una squadra che aveva a disposizione venticinque minuti per evitare una quasi certa eliminazione dalla coppa. Il pareggio di Montaldi su calcio di punizione arrivava tardi e comunque diventava inutile allorché Bisogno siglava il 3 a 2 con la più classica rete dell’ex. I rimpianti per l’Olympic, nonostante una sconfitta meritata fin nei più reconditi angoli della ragione, erano il rigore fallito da Rencricca nel finale e i pali colpiti da Montaldi e Romagnoli. La sfortuna era solo l’ennesimo tassello di una situazione sportivamente tragica da cui la squadra non riesce a uscire dando qua e la qualche timido segno di rinascita ricadendo fragorosamente all’ostacolo successivo azzerando ogni progresso.

Va bene, il passato dell’Olympic è ormai inequivocabilmente perso e lontano: i top player di qualche anno fa non ci sono più ma mi rimane un unico dubbio. La splendida Europa League della scorsa estate è stato solo un fuoco di paglia illusorio, un caso isolato, oppure è una dimensione che la squadra può ancora raggiungere? Dateci una risposta ragazzi in maglia gialloblù.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6- cap.

Tante parate e un’unica incertezza sullo 0 a 1 dello Scarsenal. Spesso salva la baracca intervenendo tempestivamente in uscita ma alla fine sembra il personaggio dell’Urlo di Munch.

 

RENCRICCA A. : 5

Sul voto pesa l’incertezza difensiva che genera l’1 a 2 bianco rosso e il rigore fallito nel finale che poteva almeno dare all’Olympic un punticino di consolazione. Suo l’1 a 1, suoi tanti buoni interventi ma l’intesa difensiva con Romagnoli spesso diventa un incubo kafkiano.

 

ROMAGNOLI: 5

L’uomo affidabile della retroguardia gialloblù finisce per ballare una danza con Rencricca, una mazurka frenetica a cui i gemelli Cabitza partecipano per poi sganciarsi sul più bello e colpire. Colpa della difesa, colpa del gioco difensivo.

Il voto sarebbe stato 5.5 (6 se quel tiro nel primo tempo fosse finito in gol invece che sbattere sul palo) ma nella ripresa l’errore che causa il 2 a 3 di Bisogno è un macigno che nemmeno Atlante potrebbe spostare.

 

MONTALDI: 6-

Si danna l’anima perché non può vedere l’Olympic soccombere in questo modo. Segna un gol con uno dei suoi micidiali e proverbiali tiri, colpisce l’incrocio dei pali ma rimane sempre la sensazione che possa fare di più. Due anni fa era un top player ora un buon giocatore con potenzialità inespresse di campione.

 

FORMICA: 5.5

Il bomber gialloblù stavolta non incide nella posizione di trequartista né in quella di esterno né tantomeno in quella di centravanti come sostituto di Fantini. Si guadagna il rigore ma a parte tanto nervosismo non si nota quasi mai. Ci prova molto, quello si, ma non basta.

 

RUGGERI: 5

Molto atteso a questa prova del 9 ma la fallisce con una prestazione incolore in cui non segna, non rischia, non pressa il playmaker avversario né riesce a trovare le giuste combinazioni con i compagni finendo per isolarsi sulla fascia.

Olympic 2000 – The Boys 3-4

 

MERCOLEDI’ 26 FEBBRAIO 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 867

EUROPA LEAGUE TORNEO APERTURA, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – THE BOYS

3-4 (2-1)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 FORMICA

 

La chiameremo “la maledizione del 2014 nero”. Un anatema che si abbatte con regolarità sull’Olympic che ancora cerca la prima vittoria ufficiale (sul campo) in questo nuovo anno. Nella maggior parte dei casi questa maledizione si è abbattuta con forza sulle orrende recenti versioni della nostra squadra ma è successo anche, negli ultimi tempi, che si abbattesse su delle buone Olympic. Beh, ieri possiamo dire che ne è  stata colpita una delle migliori Olympic di questa annata: una squadra che per quarantadue minuti aveva lottato con il cuore tenendo testa gli avversari e non sbagliando praticamente nulla. Però il calcio è spietato e per un’Olympic che aveva segnato tre gol, e che storicamente non segna molti gol, aveva studiato un finale in cui i The Boys, nostri avversari in questa prima giornata di Europa League Apertura, potessero disfare in otto minuti ciò che i gialloblù  avevano costruito nel resto del match.

Amaro finale quello di ieri, che ha fatto più danni psicologici di una goleada subita per una brutta prestazione.

Ieri l’Olympic meritava di vincere perché ha iniziato benissimo, scevra di ogni alone di tristezza e grigiore che spesso l’attanaglia in questo periodo in cui domina la paura si sbagliare.

L’1 a 0 e il 2 a 0 sono stati un fulmine, Formica poi Montaldi, terminali offensivi di un’Olympic messa in campo alla grande con Rencricca e Li Causi dietro a difendere ordinatamente e quest’ultimo che ricordava uno dei vecchi compagni del Libero di Centocelle in un tempo in cui la squadra gialloblù combatteva per la Champions, Sacchi o Ripanucci,  fate voi.

A fine frazione è arrivato il primo gol dei The Boys al termine di un periodo in cui l’Olympic stava soffrendo. Poi dopo l’intervallo la squadra si è ripresa anche se Perrone ha dovuto fare qualche parata in più rispetto al primo tempo.

Dopo una fase di equilibrio in cui i The Boys attaccavano e l’Olympic non riusciva a trovare la sicurezza del quarto gol arrivavano gli otto minuti fatali per Rencricca e compagni.

Al minuto 42 Ruggeri permetteva a Gianluca Atzeni di liberare il suo micidiale sinistro e battere Perrone; al minuto 47 Marco Atzeni beffava Rencricca che commetteva l’unica incertezza/errore della sua eccezionale prestazione perdendo il tempo di intervento e al minuto 49 e 30 secondi Perrone respingeva corto una punizione permettendo la ribattuta vincente di un attaccante avversario. Rimaneva solo il tempo per assistere all’unica parata di Zecchino su Montaldi e l’arbitro fischiava la fine. Atroce.

Il bicchiere rimane sempre, invariabilmente, mezzo vuoto ma forse stavolta è già un passo in più perché in questo 2014 il bicchiere gialloblù è stato quasi sempre vuoto. Recentemente abbiamo perso partite che non dovevamo perdere o pareggiato altre che avremmo dovuto vincere. Ieri in campo c’è stata l’Olympic vera, quella da battaglia quindi perché non pensare che quella di ieri sia stata solo l’ennesima tappa di avvicinamento alla fine della crisi?

Io ci credo, ieri ho sentito qualcosa nell’aria, qualcosa di bello che mancava da tempo, forse era il profumo di primavera, forse era profumo di Olympic.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5

Un gatto per 49 minuti, imperfetto solo nella corta ribattuta da cui nasce il 4 a 3 dei The Boys.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Una delle notizie più belle della serata, un Rencricca che sembra avere cinque anni di meno. Anticipa, ribatte, spazza e fa girare palla e poi finalmente si è vista l’intesa con Li Causi, una coppia che può diventare un ménage a trois perfetto con il rientro di Collu sulla sinistra.

 

LI CAUSI: 6.5

Il “terzino” ideale a fianco di Rencricca che rende la difesa solida e libera Montaldi dai compiti di copertura. Trova anche il primo assist in questo torneo in occasione del secondo gol gialloblù.

 

MONTALDI: 6.5 cap.

Eccolo, è SM7, è tornato! Segna una doppietta e da l’impressione di poter sempre dare fastidi alla difesa avversaria. In questo mese di febbraio è stato tra i più positivi. Capitano per una sera per festeggiare la sua centesima presenza, sebbene un po’ in ritardo.

 

FORMICA: 6.5

Un altro giocatore che sta dando molto alla squadra per farla crescere. Meno attaccante di un tempo, ora finalmente maturo per giocare in difesa e a centrocampo. Ieri questo grande lavoro gli ha fruttato la rete dell’1 a 0 e soprattutto ci ha fatto capire quanto sia indispensabile in questo momento.

 

RUGGERI: 5

Il giocatore più dotato e veloce di questo squadra ieri avrebbe dovuto spaccare la difesa avversaria quando ancora l’Olympic era sul 3 a 1 e cercava il gol della sicurezza. Alex ha nelle corde il dribbling veloce e avrebbe potuto superare chiunque dei suoi attempati marcatori invece non ha mai osato più di tanto preferendo la conclusione da lontano con risultati davvero inferiori alle aspettative. Deve capire quanto la squadra crede in lui e credere in se stesso come fanno i suoi compagni.

 

FANTINI: 5.5

Presenza numero 291, supera Fabio Tagliaferri diventando il quinto giocatore più presente nella storia gialloblù in una gara in cui fatica a rendersi incisivo.