Archivi tag: Europa League Torneo di Apertura 2012/13

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-8

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Un’Olympic irriconoscbile viene sbattuta fuori dall’Europa League. I gialloblù sbagliano tutto a partire dall’approccio.

GIOVEDI’ 18 APRILE 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA
GARA #817
EUROPA LEAGUE APERTURA, SEMIFINALI

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI
4-8 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC: 2 CASERTA, 2 FORMICA.
MIGLIORE IN CAMPO: PERRONE
AMMONITI: CIUFFA A., FORMICA

E’ finita. I giocatori in maglia gialla esultano, quelli in maglia gialloblù hanno gli occhi sgranati e increduli e rimangono in campo trasognati a fissare il nulla, come per cercare di capire cosa sia stato ad essergli passato davanti, troppo veloce, troppo violento per essere percepito dall’occhio umano.
Poi il mondo smette di girare, gli oggetti si fermano e tutto acquista forma e significato: l’Olympic ha perso, è fuori dall’Europa League e a travolgerla è stata un’Autoricambi Bernocchi perfetta, magistrale, cattiva, determinata. Forse Cascone e compagni avevano una marcia in più dopo aver conquistato la qualificazione all’ultima giornata rispetto ad un’Olympic che aveva dominato il girone. Oppure i gialloblù hanno sentito troppo la partita e pagato il forte desiderio di vincere la coppa, forse capiremo tutto più in la, tra qualche giorno, dopo che la delusione si stratificherà e in loro tornerà la motivazione, la voglia di tornare a vincere. Per ora tutto è nero e gli occhi rimangono fissi nel vuoto.
La marcia di avvicinamento a questa semifinali era stata perfetta per l’Olympic: primo posto nel girone dopo quattro vittorie su cinque partite, la quadratura ritrovata grazie all’acquisto di Ciuffa che aveva colmato il vuoto lasciato da Formiconi, la sicurezza ristabilita. Per la penultima tappa verso la coppa la squadra era al completo e la storia parlava a favore dell’Olympic che in questa stagione aveva battuto già due volte gli Autoricambi.
Eppure, già dopo pochi minuti, si capiva che qualcosa non andava: gli avversari trovavano facilmente il modo di arrivare dalle parti di Perrone e il capitano doveva subito superarsi in quattro parate difficili consecutive. Al quinto tentativo gli Autoricambi passavano in vantaggio meritatamente.
Come al solito cercavamo in Mimmo Caserta il primo spiraglio di luce e la fiducia era giustamente riposta perché il numero 19 realizzava uno dei gol più belli da quando veste la maglia dell’Olympic. Purtroppo era un fuoco fatuo perché i meccanismi di squadra non giravano a dovere, l’intesa tra Rencricca e Caserta aveva grandi e pericolose pause e Rosca e Cioè arrivavano spessissimo a calciare segnando due reti prima dell’intervallo.
In tutta questa confusione di idee l’Olympic veniva ulteriormente spinta più in giù da una direzione di gara inspiegabile: l’arbitro, che già aveva fortemente penalizzato i nostri in occasione della sconfitta contro il Parchetto, prendeva di continuo decisioni contro i gialloblù sia nelle piccole cose (rimesse laterali invertite, contrasti regolari che diventavano falli) sia in quelle più macroscopiche come un clamoroso calcio di rigore negato a Caserta o un fallo da ultimo uomo subito da Fantini lanciato a rete e trasformato in fallo dell’attaccante gialloblù.
Non vogliamo certo insinuare che l’arbitro arbitrasse volontariamente contro l’Olympic ma tante, troppe decisioni strane, ci hanno fatto quasi venire questo dubbio. A inizio ripresa Caserta trovava su punizione il 2 a 3 ma subito dopo gli avversari trovavano il quarto gol e poco dopo si verificavano i già menzionati torti arbitrali che contribuivano al break degli avversari che guadagnavano tre lunghezze portandosi sul 2 a 5.
Questo gap si protraeva per tutto nel secondo tempo fino a che l’Olympic non ha dovuto scoprirsi e rischiare il tutto per tutto e li il contropiede avversario è stato letale. Gli ultimi minuti sono stata una sofferenza perché l’Olympic non è mai stata in partita, mai ha dato l’impressione di poter riprendere la partita e alla fine il fischio finale è stato forte e fragoroso come un tuono che manda in mille pezzi un sogno.
I prossimi giorni saranno importanti per i gialloblù: bisognerà ritrovare la giusta motivazione per riprendersi da questa batosta che arriva poco dopo la beffa della mancata qualificazione in Champions League solo per una classifica avulsa negativa. C’è una Challenge da provare a vincere e un torneo di Clausura con il quale rifarsi.
Rialzarsi e raddrizzare la stagione sarebbe da campioni e l’Olympic in questa annata ha ancora molto da dimostrare ai propri tifosi.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Prende un gol balordo in occasione dell’1 a 2 ma frena l’urto degli avversari tante e tante volte.

RENCRICCA A. : 5
Si capisce fin dalle prime battute che la squadra non riesce a mantenere la distanze tra i reparti e che non si muove come nelle ultime partite: in mezzo a questa giostra infernale Rencricca balla e traballa trovandosi a commettere errori di concentrazione e di misura incredibili. La sua serata nera e resa più scura da un calcio rigore fallito a metà ripresa.

CIUFFA A. : 5
Probabilmente il più deludente tra i gialloblù perché da quando è arrivato lui la squadra era rinata e aveva ritrovato sicurezza e stabilità. Fallisce nella serata più importante apparendo deconcentrato e poco presente, come non avesse capito l’importanza della partita partecipando così alla prima sconfitta dell’Olympic in una semifinale dopo dieci anni.
Ammonito nella ripresa.

MONTALDI: 4.5
Non pervenuto. Dov’è Simone? Da lui aspettiamo un segnale dopo una serata che ricorderà solo perché gli ha permesso di agganciare, con 70 gare in gialloblù., l’argentino Brusco in classifica presenze.

CASERTA: 5.5
Quando le cose vanno male come ieri i tifosi sperano che Mimmo possa e prendere palla e risolvere le cose da solo. Lui ci riesce segnando il meraviglioso gol dell’1 a 1, bruciando il portiere con la punizione del 2 a 3 e servendo a Formica l’assist per il terzo ma in generale la sua prestazione è come un interruttore della luce che oscilla tra ON e OFF e lui si spegne e si accende con troppa discontinuità.

FORMICA: 5
La sua serata comincia male quando riconosce l’arbitro che lo aveva espulso nella partita contro il Parchetto e quando sembra che lo stesso direttore di gara si accanisca su di lui negandogli falli e punendolo fischiandogli tutto. Fabio si innervosisce, finisce per essere ammonito al primo fiato e nonostante una bella doppietta non riesce a giocare come vorrebbe. Peccato perché la brutta serata ha fatto passare in sordina il sorpasso a Tarallo nella classifica marcatori di tutti i tempi (quarto posto con 166 reti a fronte delle 165 dell’ex gialloblù).

FANTINI: 5
La sua Europa League finisce con un solo gol segnato in cinque partite. Evanescente, pesante, impreciso, deludente come il resto della squadra..

Olympic 2000 – FC Mykonos 10-4

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MARTEDI’ 2 APRILE 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA
GARA #814
EUROPA LEAGUE APERTURA, IV SECONDA GIORNATA

OLYMPIC 2000 – F.C. MYKONOS
10-4 (4-1)

MARCATORI OLYMPIC: 3 CASERTA, 3 FORMICA, 2 RENCRICCA A, 1 CIUFFA A., 1 MONTALDI.
MIGLIORE IN CAMPO: CIUFFA A.

Qualificazione raggiunta! Al fischio finale della partita tra Olympic e Mykonos i giocatori sono raggianti per aver raggiunto un’agevole e comoda qualificazione con un turno di anticipo alle semifinali di Europa League e soprattutto per aver mandato un chiaro messaggio a tutte le altre partecipanti al torneo: l’Olympic c’è, gioca bene, è solida e vuole vincere la coppa.
La storia della partita di ieri cominciava con l’antefatto del match giocato nella regular season il 19 febbraio scorso in una delle serate più nere di questa stagione per i gialloblù. Quella sera nulla funzionò come doveva e l’Olympic subì un’imbarcata di gol da un avversario che non era parso imbattibile.
Un mese e mezzo dopo è cambiato tutto: l’Olympic ha trovato grande solidità in difesa grazie al provvidenziale innesto di Alessandro Ciuffa, Mimmo Caserta sta giocando con continuità, Formica ha ritrovato una straordinaria verve realizzativa e in generale tutta la squadra ha uno spirito nuovo. Forse questa grande voglia è stata generata dalla mancata qualificazione per un soffio in Champions o forse, più semplicemente, l’Olympic è sempre stata questa solo che era sepolta sotto gli infortuni e i problemi derivanti dalla mancanza di alternative all’altezza.
Il match è cominciato male perché i rossi del Mykonos passavano subito in vantaggio ma si trattava del più classico gol “a freddo” di Banfesca memoria.
Quelli dell’Olympic infatti erano “caldi e inchezzeti” e hanno cominciato a giocare senza scomporsi. Ciuffa colpiva immediatamente un palo con un tiro secco dalla destra mentre Formica con un gran gol di prepotenza pareggiava i conti. Al vantaggio invece ci pensava Caserta che appena entrava realizzava una doppietta e faceva capire agli avversari che tipo di serata sarebbe stata.
Si andava al riposo sul 4 a 1 e a inizio ripresa arrivava il prevedibile tentativo di risposta dei rossi avversari. In questa fase forse si è vista l’Olympic migliore, quella che porgeva il fianco al Mykonos senza tanto scomporsi e mostrando una straordinaria capacità di soffrire senza affanno. Sembra un ossimoro ma quando vedi che una squadra attacca con continuità e più di tanto non riesce a sfondare allora tutto torna.
L’Olympic della ripresa è stata una macchina del contropiede all’italiana: il quinto gol metteva il Mykonos sulle ginocchia. Gli avversari segnavano delle reti isolate ma i gialloblù in contropiede facevano davvero male, sempre di più fino al capolavoro del decimo gol che ha chiuso la pratica, un’azione corale terminata con un gol di tacco di Ciuffa che andrebbe incorniciata e esposta al Louvre.
La terza vittoria su quattro gare e il confronto diretto a favore con i The Boys ci garantirà un buon sorteggio in semifinale anche se dovremmo avere la forza di dimenticare queste belle affermazioni e vincere le durissime gare a eliminazione diretta che ci aspettano. Prima della semifinale thrilling c’è il Bi Trattoria per l’ultima giornata della prima fase: una grande squadra che punta al titolo si vedrà già martedì in una gara che conta relativamente poco.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Nei primi venticinque minuti fa venire i brividi a tutti perché sembra che abbia i guanti insaponati e deve ricorrere ad un balzo all’indietro per evitare un autogol alla Gialappa’s. Ripresa più da Perrone con tre interventi che danno tranquillità ai compagni in momenti importanti della partita.

RENCRICCA A. : 7+
Già quest’anno sembrava rinato ma da quando è arrivato Ciuffa il Libero di Centocelle gioca sempre meglio e ha ricominciato a segnare gol in quantità industriale. Ieri è arrivata un’altra doppietta, bello il secondo quando conclude l’azione rincorrendo i compagni che la avviano e finalizzando il contropiede.

CIUFFA A. : 7.5
Il giocatore che serviva per ridare all’Olympic la sua quadratura e la sua solidità. Ora in difesa è tutta un’altra storia e in avanti i gol sono sempre arrivati quindi si può nuovamente puntare a traguardi fino a pochissimo tempo insperati. Incredibile la sua tenacia, la sua tigna e poi sulla fascia destra sembra un Freccia Rossa senza fermate intermedie: ultima stazione Europa League? Segna un gol di tacco a partita chiusa.

MONTALDI: 7
Presenza numero 68 grazie alla quale supera in un colpo solo Calabrò e Sacchi. Simone ormai è insostituibile proprio come all’epoca lo erano i suoi illustri predecessori appena superati. La sua leadership si fa sentire nello spogliatoio e in campo dove la sua duttilità è di un’utilità estrema. Anche ieri un gol e un assist e gara divisa equamente tra fascia sinistra e fronte d’attacco.

CASERTA: 7.5
Fulmini e saette, povero Mykonos! La tripletta e i due assist sono solo la decorazione di una prestazione fantastica in cui spezza il centrocampo avversario dribblando tutti, arbitro compreso. Gli avversari lo vedono quando si ferma per esultare.
Presenza numero 67, aggancia Calabrò e Sacchi, appena superati da Montaldi.

FORMICA: 7.5
Missili, bombe, siluri: arsenale completo per il numero 10 gialloblù che spazza via l’isola di Mykonos atomizzandola con suoi tiri micidiali. Il primo gol è bello per la caparbietà con cui vince un contrasto, il secondo per la precisione, il terzo per la potenza. Bye bye isolani! Tarallo ora ha solo un gol di vantaggio nella classifica cannonieri all times.

Olympic 2000 – The Boys 7-4

Marcatori All Times: Caserta a quota 100
Marcatori All Times: Caserta a quota 100

MERCOLEDI’ 27 MARZO 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA
GARA #813
EUROPA LEAGUE APERTURA, III SECONDA GIORNATA

THE BOYS – OLYMPIC 2000
4-7 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC: 2 CASERTA, 2 MONTALDI, 1 CIUFFA A., 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: CIUFFA A.
AMMONITI: –
ESPULSI: –

Troppo forte questa Olympic per i The Boys. I gialloblù ieri sono sembrati di un altro mondo al cospetto di una formazione che da anni è tra le più attrezzate tra quelle partecipanti ai tornei del Lido di Roma. Sicuramente la formazione attuale dei The Boys non è più quella di qualche anno fa perché i giocatori sono sempre gli stessi, l’età avanza, non c’è più Vaduva e Cojocariu non è più lo spauracchio di un tempo ma di certo gli amaranto sono ancora una squadra capace di impensierire qualsiasi avversario, anche quelli che partecipano alla Champions League.
Quindi l’Olympic merita grandi applausi perché ieri ha dominato il match in lungo e in largo, strappando la partita con degli acuti corali e personali e controllando con relativa tranquillità le reazioni dei The Boys che finivano per sbattere sul muro gialloblù.
L’Olympic è scesa in campo in formazione tipo con l’unica eccezione di Formica, appiedato per un turno dal giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata nel turno precedente.
In avvio c’è stata l’immancabile fase di studio seguita da una trilogia di gol bellissima firmata da Caserta, Montaldi e Fantini. Solito dribbling e tiro mancino per il numero 19 partenopeo, tiro dalla tre quarti precisissimo per SM7 e tap in su assist di Ciuffa per il Gambe Tonanti. Come diceva Pizzul: “Tutto molto bello!”.
Il primo tempo gialloblù veniva arricchito da un palo di Ciuffa e reso poco meno che perfetto dal gol dell’1-3 dei The Boys che andavano al riposo con una piccola fiammella di speranza.
La ripresa si apriva con quello che forse è il più gol dell’Olympic in questa stagione. Partecipava l’intera squadra: la palla finiva a Ciuffa che di prima smistava di testa su Montaldi che dal fondo scaricava sul secondo palo per l’accorrente Rencricca che segnava il gol numero 222. Tutto di prima, tutto ancora molto bello e per Rencricca era un’altra festa.
Poco dopo l’Olympic doveva rinunciare a Fantini che in un sfortunato contrasto rimediava una brutta botta al ginocchio sinistro ed era costretto a uscire. La partita dell’attaccante finiva lì proprio come era successo la settimana precedente a Ciuffa. Per fortuna la squadra non perdeva affatto la sua compattezza e la mancanza di uun cambio per venti minuti non si faceva sentire.
Da qui in poi le due squadre segnavano un gol a testa fino al fischio finale: Caserta e Ciuffa costruivano il 5-2 con Mimmo Maravilla che serviva al numero 5 un ovetto pasquale da spingere in gol. I The Boys accorciavano ma era ancora Montaldi a ristabilire le distanze. Gli ultimi due gol nel finale Con Caserta che realizzava la sua centesima rete dribblando tutta la squadra avversaria nella sua più classica azione.
Il punteggio finale recitava un perentorio e tranquillo 7 a 4 finale con l’Olympic che rischiava poco o nulla e addirittura raccoglieva meno di quanto aveva creato visto che oltre ai sette gol vanno ascritti allo score anche quattro pali.
Per il passaggio del turno manca pochissimo, un ultimo sforzo e con questa squadra non possiamo che essere ottimisti.

PAGELLE

PERRONE: 7+
Con estrema sicurezza sventa i pericoli creati dagli avversari. Particolarmente belle alcune parate in uscita bassa e un volo con il quale toglie dalla testa di un attaccante giallo nero un facile colpo di testa.

RENCRICCA A. : 7
Un altro gol e sono 222! Ormai le sue reti non fanno più notizia visto che se in campionato il suo apporto realizzativo era un po’mancato in coppa non ci si può proprio lamentare. Quello che dice Formiconi è vero: da quando il numero 8 è fuori per infortunio tutti stanno dando qualcosa in più e Alessandro è sicuramente tra quelli.

CIUFFA A. : 7.5
Attenzione, passaggio a livello abbassato, c’è una freccia gialloblù sul binario che porta all’Europa League. Che giocatore ragazzi: difende palla con la forza di uno alto 1.90, dribbla come Caserta, suggerisce, segna. Una vera forza della natura. Con lui in campo l’Olympic ha trovato la quadratura del cerchio.

CASERTA: 6.5
100! Bisognerebbe fare una ricerca accurata ma dubitiamo che un altro giocatore abbia raggiunto quota cento gol in così poco tempo con l’Olympic. Sinceramente la sua non è stata una partita brillante per continuità e brillantezza ma mettiamo pure sul piatto della bilancia la doppietta, l’assist per Ciuffa e il fatto che dopo l’infortunio di Fantini abbia retto in campo per tutto il secondo tempo. Quindi voto pienamente meritato.

MONTALDI: 6.5
Appare contratto e a corto di fiato che non riesce proprio a spezzare per tutta la partita. Ciononostante la sua prova è positiva se non altro per una doppietta che lo conferma l’attuale re dei bomber gialloblù in questa stagione. Molto bello il primo gol: il portiere è fuori dai pali per un precedente intervento, la sfera finisce a Simone sulla tre quarti e lui senza pensarci più di tanto scaglia un precisissimo siluro che esplode sotto il sette. Realizza anche un assist.

FANTINI: 6.5
Per tutto il primo tempo riveste il ruolo di incubo personale di Della Porta, il play maker avversario che se limitato diventa il punto debole dei The Boys. Dopo la rete del 3 a 0 si infortuna e deve abbandonare il campo. Si attendono sviluppi dagli accertamenti medici.

Olympic 2000 – F.C. Parchetto 8-9

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MERCOLEDI’ 20 MARZO 2013, ORE 20
STADIO LONGARINA
GARA #809
EUROPA LEAGUE APERTURA, II SECONDA GIORNATA

OLYMPIC 2000 – F.C. PARCHETTO
8-9 (4-6)

MARCATORI OLYMPIC: 4 MONTALDI, 2 FORMICA, 1 CIUFFA A., 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO:
AMMONITI: FANTINI, FORMICA
ESPULSI: FORMICA
CLIMA: N/D

Un Olympic bella ma sfortunata perde una partita tiratissima contro l’FC Parchetto.
L’Olympic gioca questa seconda partita di Europa League con una formazione molto rimaneggiata, le assenze sono di quelle pesanti quelle che prima del fischio d’inizio hanno preoccupato i tifosi: senza il suo capitano Perrone e il gioiellino Caserta e l’ormai lungo degente Formiconi la squadra entrava in campo con Belli fra i pali, Rencricca, Ciuffa, Montaldi a supporto di Formica con il solo Fantini pronto a subentrare! L’Olympic parte concentrata aspettando gli avversari (squadra molto tecnica e rissosa guidata dal bomber Triunfo), ma va subito sotto prendendo goal su un tiro da fuori!
Il goal scuote la squadra che comincia a macinare gioco, Formica inventa un goal con un’azione personale che da la carica alla squadra, che passa anche in vantaggio con il secondo goal di Formica che finalizza una buona azione corale.
La partita diventa tiratissima e le due squadre si rispondono colpo su colpo, il Parchetto pareggia e si porta in vantaggio di sul 4 a 2. Accorcia le distanze Montaldi con un gran goal, tiro da fuori sotto il sette!
Si va al riposo sul punteggio di 6 a 4 per il Parchetto che sfrutta un piccolo passaggio a vuoto della squadra che si tiene a galla con il goal di Ciuffa e la fortuna volta le spalle all’Olympic! Ciuffa pochi minuti prima dell’intervallo deve uscire e poi abbandonare la partita per infortunio. Colpito da un avversario cade e batte la mano sulla rete di protezione ferendosi ad una mano.
L’Olympic rimane in cinque uomini senza cambi! Si pensa ad una ripresa in sofferenza ma non è cosi! Guidati da un Montaldi in versione bomber la squadra rimonta e si porta 8 a 6! Grazie alla tripletta di SM7 intervallata dal solito goal di Rencricca.
Da quel momento in poi salgono in cattedra i due arbitri che con diverse decisioni discutibili perdono il controllo della partita innervosendo i dieci giocatori in campo! Mancano cinque minuti più recupero e l’Olympic è sopra di un goal dopo l’ennesimo goal preso da un tiro da fuori.
Ripartenza in contropiede del Parchetto, palla controllata nettamente fuori dal campo da un loro giocatore (errore evidente del secondo arbitro con fa continuare l’azione). L’attaccante si trova davanti a Belli, Formica recuperando prova a non farlo calciare a botta sicura ma commette fallo: doppio cartellino giallo e Olympic in quattro!
Senza cambi la squadra si batte con Rencricca, Montaldi e Fantini che lotta per dieci! Nei due minuti di recupero c’è prima il pareggio e quasi a tempo scaduto il goal vittoria del bomber Triunfo!
Peccato davvero! Dopo un secondo tempo giocato alla grande con ottime azioni corali e con tanta grinta stiamo qui a parlare di una sconfitta immeritata, condita con tanta sfortuna.
Sicuramente giocando cosi e con il recupero di giocatori importanti la squadra andrà lontano.

PAGELLE

BELLI: 5
Forse unica nota stonata della serata, troppo insicuro, ha sulla coscienza un paio di goal con dei tiri da fuori non irresistibili. Questo non è l’Emiliano che conosciamo: ha bisogno di credere più in se stesso!
RENCRICCA A.: 6+ cap.
Unica sola sbavatura in difesa, per il resto molto concentrato e grintoso, comanda bene la difesa come i vecchi tempi. Cerca poco l’anticipo e per la squadra è un bene, firma l’ennesimo goal che lo fa entra ancor più nella storia dell’Olympic!

CIUFFA A.: 6
Peccato! Gioca con la solita grinta, difende e riparte con costanza, si sta confermando un giocatore importante per questa squadra, peccato per l’infortunio. Chissà con lui ancora a disposizione come sarebbe andata?
MONTALDI: 6.5
L’SM7 che non ti aspetti: taglia in due la partita con la tripletta nel secondo tempo. Mix di furbizia e tecnica, decisamente meglio quando pensa ad attaccare, in fase difensiva un po’ sotto tono. Che si debba pensare ad avvicinarlo più alla porta avversaria? Sicuramente contro i The Boys sarà un arma importante.

FORMICA: 6.5
Poteva essere davvero la sua serata! Parte alla grande: l’Olympic è sotto e lui da vero bomber con una doppietta la riporta a galla. Ma poi complice l’assenza di cambi arretra un po’ il suo raggio d’azione e perde di lucidità, il che lo spinge ad innervosirsi contro gli avversari e l’arbitro (a volte aveva anche ragione). Partita condita da due goal un assist e due cartellini gialli. Salterà la partita con i The Boys!

FANTINI: 6+
Quando il gioco si fa duro Andrea c’è sempre! Lotta come un leone su ogni pallone e si fa trovare pronto per ogni appoggio con il compagno. Gioca da boa e prende sportellate a destra e sinistra: per questa maglia darebbe pure l’anima! Peccato che non arrivi il goal che serve. I tifosi hanno ancora negli occhi gli ultimi minuti di partita del nostro numero 9. E’ dovunque.

PAGELLE A CURA DI FABRIZIO “PUNTO ESCLAMATIVO” FORMICONI (TROPPI NE HO TOLTI!!!)