Archivi tag: Emiliano Belli

Olympic 2000 – Peppe F.C. 14-8

1 luglio 2013
Amichevole
Olympic 2000 – Peppe Football Club
14-8 (7-5)

Reti: 5 Fantini, 4 Ruggeri, 2 Montaldi, 1 Formica, 1 Rencricca A., 1 Santolamazza
Migliore in campo: Belli

Pagelle:
Belli 7
Rencricca A. 6.5
Santolamazza 7
Montaldi 6.5
Ruggeri 7
Formica 6.5
Fantini 7

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Olympic A – Olympic B 13-11

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** LAVORI IN CORSO**
*** AGGIORNAMENTI LIMITATI ***

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OLYMPIC A – OLYMPIC B
13-11 (6-6)

Marcatori A
5 Ruggeri, 4 Fantini, 2 Perrone, 1 Rencricca A., 1 autorete Montaldi.

Marcatori B
4 Formica, 4 Romagnoli, 2 Ciardi, 1 Montaldi.

PAGELLE OLYMPIC A
Belli 6.5
Rencricca A. 6.5
Perrone 6-
Fantini 6.5
Ruggeri 7

PAGELLE OLYMPIC B
Maiozzi 6+
Montaldi 6.5
Romagnoli 5.5
Ciardi 5.5
Formica 6.5

Olympic 2000 – Scarsenal 11-2

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Aggiornamenti limitati causa aggiornamento ADSL.

OLYMPIC – SCARSENAL
11-2 (6-0)

Reti di Collu (4), Ruggeri (3), Montaldi (2), Formica, Rencricca A.
Migliore in campo: Collu

Voti
Perrone 7
Rencricca A. 6.5
Montaldi 7
Collu 7
Ruggeri 7
Formica 7
Belli 6

Olympic 2000 – Peppe Football Club 9-6

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A causa di problemi sul servizio internet l’aggiornamento del sito sarà limitato fino a data da destinarsi.

OLYMPIC – PEPPE FC 9-6 (4-2)
Reti
6 Montaldi
2 Romagnoli
1 Perrone

Voti
Belli 7
Rencricca A. 6
Santolamazza 6+
Romagnoli 6.5
Rencricca E. 7
Perrone 6.5
Montaldi 7

Olympic 2000 – Scarsenal 5-3

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LUNEDI’ 6 MAGGIO 2013, ORE 21
LONGARINA
SPRING TROPHY, PRIMA GIORNATA
SCARSENAL – OLYMPIC 2000
3-5 (2-1)

MARCATORI OLYMPIC: 1 FANTINI, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI, 1 TARALLO
MIGLIORE IN CAMPO: RENCRICCA A.

L’Olympic, fresca vincitrice della sua quarta Challenge Cup, esordisce nello Spring Trophy, un triangolare a quattro mani insieme al Mo’viola per far si che le due squadre possano prepararsi al meglio in vista del Torneo di Clausura.
Questo mini torneo durerà poco più di un mese e ci saranno gare di andata e ritorno: la prima partita si è giocata una settimana fa e ha visto il Mo’viola imporsi nettamente sulla terza squadra partecipante, lo Scarsenal, quindi questa settimana toccava all’Olympic confrontarsi con la formazione composta dagli ex giocatori gialloblù.
L’intento di questo torneo, lo sottolineiamo, è quello di prepararsi per l’ultimo grande appuntamento della stagione quindi la società aveva pensato di rinunciare a tanti titolari per testare nuovi giocatori e provare ad allargare la rosa viste le difficoltà incontrate in inverno e soprattutto considerando che lo stesso Scarsenal, ingaggiando Ciardi e Romagnoli, ci ha da fatto privato di due valide alternative.
L’Olympic si è quindi avvicinata a questo incontro non nutrendo particolare interesse per il risultato ma poi, una volta in campo, è stato difficile disinteressarsene perché l’aria di derby è stata subito avvertita da Rencricca e compagni che hanno affrontato la partita con grande voglia e tensione agonistica.
Il primo gol della serata lo segnava Tarallo, in campo dopo quasi due anni con la maglia dell’Olympic, che piazzava un gran tiro e batteva il bravissimo portiere bianco rosso. In questa fase l’Olympic non trovava grandi difficoltà ad aver ragione degli avversari mentre i primi problemi arrivavano con i cambi e le variazioni al modulo tattico. L’entrata di Santolamazza in particolare destabilizzava la squadra e lo Scarsenal era bravo ad approfittarne prima pareggiando on Tani e poi passando in vantaggio grazie ad un motivassimo Bisogno.
La prima frazione terminava quindi sull’1 a 2 ma nell’intervallo Rencricca era chiaro: “Si vince, senza problemi”. Le parole del Libero di Centocelle era profetiche o forse solo dettate dal realismo visto che l’Olympic, recentemente, ha sbagliato una sola gara (purtroppo quella più importante, la semifinale di Europa League) e ha vinto tutte le altre.
Confermando il buono stato di salute della squadra Rencricca pareggiava al termine di una bellissima azione corale di tutta la squadra mentre Montaldi realizzava il 3 a 2. L’ultimo brivido della serata lo regalavano in combutta Belli e Santolamazza che consentivano il pareggio a Bisogno mentre Fantini faceva esplodere il tifo gialloblù con una gran gol.
Era finita: Rencricca controllava senza problemi l’inconsistente Gennari (inizialmente uno spauracchi per chi ricordava i suoi trascorsi nell’Olympic), Belli parava egregiamente mentre Ruggeri coronava il suo esordio con un bel gol.
Poi la partita finiva: l’Olympic vinceva offrendo una prova convincente soprattutto grazie al carattere ma anche grazie ad un gioco apprezzabile ai danni di uno Scarsenal dotato di buone individualità ma di poco gioco.
La prossima partita sarò tra gialloblù e il Mo’viola: dovrebbero tornare Formica, Perrone, Ciuffa e Caserta ma è probabile che la società convochi qualcuno dei nuovi sull’onda della continuità nel cercare di accrescere la rosa.

PAGELLE

BELLI: 6
Sufficienza piena. Unico errore, purtroppo macroscopico, il gol regalato da lui e Santolamazza a Bisogno. Per il resto una partita discreta con interventi discreti.

RENCRICCA A. : 7
Partita eccezionale: annulla l’ex Gennari, controlla qualsiasi lancio proveniente dalle retrovie dello Scarsenal e bombarda il portiere avversario che deve ricorrere ai miracoli per evitare di capitolare. Purtroppo per lui Alessandro trova comunque il modo di batterlo con un tocco preciso dopo una magnifica azione dell’Olympic tutta.

SANTOLAMAZZA: 5.5
Un mezzo disastro. Qua e la fa sussultare i tifosi per qualche bel tocco o intervento ma in generale con lui in campo la difesa balla troppo. Terza presenza stagionale, batte l’esiguo record dell’anno scorso.

MONTALDI: 5.5
No, non ci è piaciuto. Poco mobile, impreciso, non riesce a dare quel che vorrebbe. Dopo aver fallito in modo incredibile almeno tre gol realizza l’importante rete del 3 a 2.

TARALLO: 6+
Quasi due anni fa l’ultima presenza, per lui la storia con l’Olympic sembrava finita invece Filiberto è uno che la parola Fine non la scrive mai, lo lascia fare agli altri per poi presentarsi a cancellare tutto con l’ennesima rinascita. Risulta appesantito, non giocava da un po’, ma i piedi sono quelli di sempre e la palla la mette dove vuole. Realizza l’1 a 0 e nonostante qualche errore le sue giocate sono sempre utilissime. Sarà l’arma segreta dell’Olympic per i finali di partita?

RUGGERI: 6.5
Era da un po’ che un giovane non esordiva nell’Olympic invece la società, che lo ha visto all’opera nel Real Molteni, ha visto in lui un ragazzo più maturo dei suoi 19 anni e l’ha voluto provare. Lui ha confermato quello che i dirigenti avevano visto in lui: un giocatore che deve farsi, su cui lavorare, ma anche una grande esplosività e una testa non da diciannovenne. Gioca bene, sbaglia, si fa trenta metri di campo per recuperare perché ha le energie tipiche della sua età e nel finale spacca lo Scarsenal con un gol che ci fa sognare.

FANTINI: 7 cap.
Non è un caso che nel fitto turn over solo Rencricca e Fantini siano stati risparmiati perché sono loro l’anima e la spina dorsale di questa squadra. Se Alessandro è imprescindibile dietro, Andrea lo è a centrocampo e in attacco. Tanti palloni recuperati, tanti pericoli creati alla porta avversaria, anche tanti errori in zona gol ma compensati da un gol bellissimo. E poi la seconda fascia di capitano della sua carriera. Serata magica.

Olympic A – Olympic B 12-4

Il campo 6vs6 della Madonnetta
Il campo 6vs6 della Madonnetta

MARTEDI’ 9 FEBBRAIO 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA
STAGE INTERNO #42

OLYMPIC A – OLYMPIC B
12-4 (3-2)

MARCATORI OLYMPIC A:6 CASERTA, 5 FANTINI, 1 TROMBETTI.
MARCATORI OLYMPIC B:2 GUERRA, 1 MONTALDI, 1 FORMICA.

L’assioma è quello più volte sperimentato in questa stagione: partita vinta a tavolino = stage organizzato in fretta e furia. Stavolta la vittoria a tavolino è avvenuta in Europa League, competizione in cui il Bi Trattoria, ormai eliminata e senza stimoli, non ha nemmeno avuto gli attributi per chiudere con dignità la propria stagione e ha consegnato tre punti facili all’Olympic che ha così ottenuto il secondo posto matematico nel girone e ora è in attesa di sapere quando e contro chi giocherà in semifinale.
Organizzare uno stage in poche ore non è facile ma anche questa volta la società ci è riuscita seppur con qualche difficoltà: purtroppo i campi della zona erano tutti occupati e ci si è dovuto accontentare di un enorme campo da 6 contro 6 sul quale giocare in dieci è stata una fatica immane. Le convocazioni sono state relativamente più facili perché possiamo sempre contare su giocatori in gamba come Maiozzi, Belli e Trombetti che rispondono presente anche nel giorno stesso della partita. Purtroppo non si è riusciti a trovare dei sostituti quindi la partita è stata bella, utile e vera solo per un tempo. Poi le energie sono finite, le idee si sono annebbiate e la squadra con più risorse, la A, ha concluso in goleada.
L’obiettivo però è stato raggiunto, i gialloblù si sono tenuti in allenamento e ora affronteranno l’impegnativa semifinale di Europa League al top della forma.

PAGELLE

OLYMPIC A

BELLI: 6.5
I tifosi tirano un sospiro di sollievo. Questo Belli ci può far vincere la Challenge Cup 6.

RENCRICCA A. : 6.5 cap.
Guida i suoi alla vittoria senza sforzi particolari.

TROMBETTI: 6.5
Quanto ci piace questo giocatore! Sempre disponibile quando viene chiamato in causa, il suo lo da sempre e anche se ancora non è nel pieno della forma lo vediamo migliorare nettamente di volta in volta. Realizza un gol e nella ripresa scende in dribbling saltando tre giocatori in stile Ricky Alvarez!

CASERTA: 7
Minimo sforzo, massimo risultato. Sei gol realizzati, assist e pochi metri percorsi per preservarsi per la semifinale. Just do it, just Mimmo!

FANTINI: 7
Recuperato dopo l’infortunio di due settimane fa. Cinque gol ne sono la testimonianza così come la corsa naturale e senza dolore.

OLYMPIC B

MAIOZZI: 5
Serataccia inaspettata per il numero 22 gialloblù. Almeno quattro gol evitabili parzialmente riparati dalla parata sul rigore calciato da Rencricca.

MONTALDI: 5.5
Ottimo primo tempo poi tira il freno a mano. Realizza l’1 a 0.

PERRONE: 5
Primo tempo appena decente poi viene inghiottito dall’enorme campo stile Holly e Benji. La cosa più bella la fa causando il rigore, ovvero parando d’istinto un tiro a botta sicura di Caserta.

GUERRA: 6
La novità della serata, per lui esordio assoluto nel mondo gialloblù. Sembra un Guarino con più tecnica. Realizza una doppietta e da una impressione malvagia.

FORMICA: 5.5
Si arrende per ultimo ma predica nel deserto. Realizza un gol.

Olympic 2000 – Miami City 7-9

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LUNEDI’ 25 MARZO 2013, ORE 21.30
STADIO SAN GIORGIO
GARA #812
CHALLENGE CUP 6, PRIMA FASE, VI GIORNATA

MIAMI CITY – OLYMPIC 2000
9-7 (2-6)

MARCATORI OLYMPIC: 3 RENCRICCA A., 2 FANTINI, 1 CASERTA, 1 FORMICA.
MIGLIORE IN CAMPO: RENCRICCA A.
AMMONITI: –
ESPULSI:FORMICA-
CLIMA: PRIMAVERILE
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D.

Cose brutte del calcio: una partita con molto agonismo ma tutto sommato tranquilla è finita con una rissa davvero poco edificante, con delle scene con dovrebbero mai e poi appartenere al mondo dello sport. E’ successo tutto nel secondo tempo dopo che nel primo l’Olympic aveva condotto con serenità la partita senza faticare.
I gialloblù avevano giocato discretamente, a tratti avevano mostrato un gioco esaltante e il vantaggio di quattro reti all’intervallo sembrava davvero tranquillizzante.
Poi è iniziato il secondo tempo. Il Miami City rinunciava per infortunio prima a Di Pietro e poi a Corradino e per i gialli di Acilia entrava il colombiano Jesus Orozco. Il sudamericano ha dato fin da subito una grande spinta alla sua squadra consentendo al Miami di rimontare e di portarsi in vantaggio di due reti ma contemporaneamente ha cominciato a innervosire il match con le sue provocazioni, le sue scenate, il suo gioco scorretto.
Nel finale, quando l’Olympic ha tentato ha tentato il tutto per tutto Andrea Fantini ha pressato Orozco con veemenza causando una reazione violenta e spropositata. Il colombiano infatti sferrava un pugno al volto del numero 9 dell’Olympic e lì è cominciata una mattanza che ha coinvolto giocatori e panchine e ha portato l’arbitro a concludere la gara mentre si era nel tempo di recupero.
Il gesto del giocatore del Miami City è stato condannato fin da subito dagli stessi compagni di squadra e l’organizzazione si è già espressa sul fatto: Orozco è stato squalificato a vita da questa e dalla prossime Challenge Cup e da qualsiasi evento organizzato dall’Olympic. Formica invece, anch’esso espulso nei concitati avvenimenti, è stato invece scagionato dai giocatori del Miami che d’accordo con arbitro e organizzazione hanno richiesto la cancellazione di qualsivoglia squalifica riguardante il numero 10 dell’Olympic.
Sulla prestazione dell’Olympic possiamo dire che abbiamo visto due squadre diverse, quella buona dei primi venticinque minuti e quella slegata, scoppiata e fragile della ripresa. Fa notizia il record di Rencricca che con la tripletta di ieri è diventato il più grande marcatore gialloblù di tutti i tempi con 221 reti. Per tutti gli altri è stato evidente il gap di prestazione tra le due frazioni.
Con questa sconfitta l’Olympic si qualifica terza nella prima fase ed è quindi destinata allo spareggio con la seconda per accedere alla finale. Questa rimane comunque la peggiore Challenge Cup di sempre per l’Olympic che ha giocato quasi sempre male ed ha ottenuto solo una vittoria sul campo a fronte di tre sconfitte molto pesanti.

PAGELLE

BELLI: 5
Continua il periodo nero: questa volta fa alcune parate molto buone ma vengono affogate in un mare di errori e incertezze, soprattutto sui tiri dalla media distanza e sulle punizioni su cui sbaglia sistematicamente il posizionamento suo e della barriera.
Nelle prossime due partite ci vuole un Belli diverso.

RENCRICCA A. : 6
Record!
La tripletta di ieri gli permette di superare di slancio Stefano Tagliaferri che da diciotto anni deteneva il record di miglior marcatore gialloblù di sempre. Non serviva questo traguardo per stabilire che Rencricca è nella storia ma se fino a ieri il suo nome era scritto a caratteri cubitali nella storia della squadra da oggi è inciso a fuoco.
La prestazione non è stata eccezionale ma il record gli vale almeno la sufficienza.

CIARDI: 6-
Mancava da novembre, ovvero dalla prima giornata di questa Challenge Cup. Bene il primo tempo al fianco di Rencricca mentre nella ripresa risulta appannato.

PERRONE: 5 cap.
Nel primo tempo sostituisce bene Ciardi, nella ripresa il suo apporto è nullo.

CASERTA: 5
Sbaglia totalmente approccio alla partita ed è troppo compassato e deconcentrato per fare male agli avversari. Segna un gol.

FORMICA: 5
Cerca troppo la profondità finendo per isolarsi troppo dal resto della squadra mentre sarebbe stato certamente più utile se avesse fatto salire la squadra e avesse fatto da raccordo tra attacco e centrocampo. Segna un gol e viene espulso nel finale, per fortuna senza conseguenze disciplinari.

FANTINI: 5
Ottima la sua doppietta e il suo assist per Caserta ma la ripresa è un disastro. Protagonista suo malgrado del finale incandescente.

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Olympic 2000 – F.C. Parchetto 8-9

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MERCOLEDI’ 20 MARZO 2013, ORE 20
STADIO LONGARINA
GARA #809
EUROPA LEAGUE APERTURA, II SECONDA GIORNATA

OLYMPIC 2000 – F.C. PARCHETTO
8-9 (4-6)

MARCATORI OLYMPIC: 4 MONTALDI, 2 FORMICA, 1 CIUFFA A., 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO:
AMMONITI: FANTINI, FORMICA
ESPULSI: FORMICA
CLIMA: N/D

Un Olympic bella ma sfortunata perde una partita tiratissima contro l’FC Parchetto.
L’Olympic gioca questa seconda partita di Europa League con una formazione molto rimaneggiata, le assenze sono di quelle pesanti quelle che prima del fischio d’inizio hanno preoccupato i tifosi: senza il suo capitano Perrone e il gioiellino Caserta e l’ormai lungo degente Formiconi la squadra entrava in campo con Belli fra i pali, Rencricca, Ciuffa, Montaldi a supporto di Formica con il solo Fantini pronto a subentrare! L’Olympic parte concentrata aspettando gli avversari (squadra molto tecnica e rissosa guidata dal bomber Triunfo), ma va subito sotto prendendo goal su un tiro da fuori!
Il goal scuote la squadra che comincia a macinare gioco, Formica inventa un goal con un’azione personale che da la carica alla squadra, che passa anche in vantaggio con il secondo goal di Formica che finalizza una buona azione corale.
La partita diventa tiratissima e le due squadre si rispondono colpo su colpo, il Parchetto pareggia e si porta in vantaggio di sul 4 a 2. Accorcia le distanze Montaldi con un gran goal, tiro da fuori sotto il sette!
Si va al riposo sul punteggio di 6 a 4 per il Parchetto che sfrutta un piccolo passaggio a vuoto della squadra che si tiene a galla con il goal di Ciuffa e la fortuna volta le spalle all’Olympic! Ciuffa pochi minuti prima dell’intervallo deve uscire e poi abbandonare la partita per infortunio. Colpito da un avversario cade e batte la mano sulla rete di protezione ferendosi ad una mano.
L’Olympic rimane in cinque uomini senza cambi! Si pensa ad una ripresa in sofferenza ma non è cosi! Guidati da un Montaldi in versione bomber la squadra rimonta e si porta 8 a 6! Grazie alla tripletta di SM7 intervallata dal solito goal di Rencricca.
Da quel momento in poi salgono in cattedra i due arbitri che con diverse decisioni discutibili perdono il controllo della partita innervosendo i dieci giocatori in campo! Mancano cinque minuti più recupero e l’Olympic è sopra di un goal dopo l’ennesimo goal preso da un tiro da fuori.
Ripartenza in contropiede del Parchetto, palla controllata nettamente fuori dal campo da un loro giocatore (errore evidente del secondo arbitro con fa continuare l’azione). L’attaccante si trova davanti a Belli, Formica recuperando prova a non farlo calciare a botta sicura ma commette fallo: doppio cartellino giallo e Olympic in quattro!
Senza cambi la squadra si batte con Rencricca, Montaldi e Fantini che lotta per dieci! Nei due minuti di recupero c’è prima il pareggio e quasi a tempo scaduto il goal vittoria del bomber Triunfo!
Peccato davvero! Dopo un secondo tempo giocato alla grande con ottime azioni corali e con tanta grinta stiamo qui a parlare di una sconfitta immeritata, condita con tanta sfortuna.
Sicuramente giocando cosi e con il recupero di giocatori importanti la squadra andrà lontano.

PAGELLE

BELLI: 5
Forse unica nota stonata della serata, troppo insicuro, ha sulla coscienza un paio di goal con dei tiri da fuori non irresistibili. Questo non è l’Emiliano che conosciamo: ha bisogno di credere più in se stesso!
RENCRICCA A.: 6+ cap.
Unica sola sbavatura in difesa, per il resto molto concentrato e grintoso, comanda bene la difesa come i vecchi tempi. Cerca poco l’anticipo e per la squadra è un bene, firma l’ennesimo goal che lo fa entra ancor più nella storia dell’Olympic!

CIUFFA A.: 6
Peccato! Gioca con la solita grinta, difende e riparte con costanza, si sta confermando un giocatore importante per questa squadra, peccato per l’infortunio. Chissà con lui ancora a disposizione come sarebbe andata?
MONTALDI: 6.5
L’SM7 che non ti aspetti: taglia in due la partita con la tripletta nel secondo tempo. Mix di furbizia e tecnica, decisamente meglio quando pensa ad attaccare, in fase difensiva un po’ sotto tono. Che si debba pensare ad avvicinarlo più alla porta avversaria? Sicuramente contro i The Boys sarà un arma importante.

FORMICA: 6.5
Poteva essere davvero la sua serata! Parte alla grande: l’Olympic è sotto e lui da vero bomber con una doppietta la riporta a galla. Ma poi complice l’assenza di cambi arretra un po’ il suo raggio d’azione e perde di lucidità, il che lo spinge ad innervosirsi contro gli avversari e l’arbitro (a volte aveva anche ragione). Partita condita da due goal un assist e due cartellini gialli. Salterà la partita con i The Boys!

FANTINI: 6+
Quando il gioco si fa duro Andrea c’è sempre! Lotta come un leone su ogni pallone e si fa trovare pronto per ogni appoggio con il compagno. Gioca da boa e prende sportellate a destra e sinistra: per questa maglia darebbe pure l’anima! Peccato che non arrivi il goal che serve. I tifosi hanno ancora negli occhi gli ultimi minuti di partita del nostro numero 9. E’ dovunque.

PAGELLE A CURA DI FABRIZIO “PUNTO ESCLAMATIVO” FORMICONI (TROPPI NE HO TOLTI!!!)

Olympic 2000 – Real Molteni 6-11

GIOVEDI’ 14 MARZO 2012, ORE 21
STADIO SAN GIORGIO
GARA #808

REAL MOLTENI – OLYMPIC 2000
11-6 (2-1)

MARCATORI OLYMPIC: 2 RENCRICCA A, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 PERRONE
MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: MOLTO FREDDO
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D.

Irriconoscibile l’Olympic di ieri sera se paragonata a quella bellissima di martedì. Forse era impossibile chiedere ai gialloblù un’altra prestazione ai livelli di quella offerta contro l’Autoricambi Bernocchi ma quella di ieri era comunque una gara ufficiale e andava onorata e affrontata al pari delle gare del Torneo di Apertura.
Sicuramente l’Olympic era scarica mentalmente, era altresì stanca e le assenze di Caserta e Ciuffa, tra i migliori martedì, hanno aggiunto altri elementi esplicativi alla prova scadente di ieri. Il Real Molteni ha approfittato di questa situazione per allungare in classifica vincendo anche il ritorno con l’Olympic dopo aver vinto l’andata nel mese di novembre. I giallorossi sono partiti forte chiudendo il primo tempo sul 2 a 1, quando ancora l’Olympic era in partita, poi a inizio ripresa ha allungato considerevolmente il passo arrivando fino al punteggio di 8 a 2.
A quel punto l’Olympic ha attraversato probabilmente il suo miglior momento realizzando quattro gol consecutivi con un gran dispendio di energie, sforzo che ha pagato nel finale quando gli avversari hanno realizzato tre gol in contropiede e chiudendo la partita in tranquillità.
Sconfitta meritata per l’Olympic distratta, pasticciona e stanca, festa per il ritorno di Santolamazza dopo otto mesi (l’inglese è sembrato in forte imbarazzo atletico) e testa forse già al match di mercoledì contro i The Boys in Europa League. Male: è normale avere una flessione nella seconda uscita settimanale ma figure come quelle di ieri andrebbero evitate anche perché giocando così si perde anche la funzione di questa competizione secondaria ovvero prepararsi al meglio per quella principale.

PAGELLE

BELLI: 5
Diciamo subito che non è assolutamente facile giocare nell’Olympic di Challenge perché la difesa è meno attenta e anche il resto della squadra non ha quella concentrazione che servirebbe per ridurre almeno in parte i rischi per il portiere. Fatta questa doverosa promessa però dobbiamo anche dire che Emiliano non sembra al top e non ci arriva nemmeno vicino oltre a mancare di una caratteristica fondamentale per un portiere, la fortuna.

MONTALDI: 6
In campo per tutta la partita e da centrale, ruolo in cui sembra più a suo agio che nelle consueta sistemazione sulla destra. Realizza il primo gol gialloblù.

RENCRICCA A. : 5
Entra nel secondo tempo dopo aver accusato fastidi muscolari nel riscaldamento. Quando entra sembra imbrigliato e rallentato anche se nel finale gioca bene da attaccante aggiunto e realizza una doppietta. La rincorsa a Stefano Tagliaferri prosegue e ora sono solo due i gol che lo dividono dal miglior bomber di tutti i tempi dell’Olympic.

SANTOLAMAZZA: 6
Al rientro dopo un periodo sabbatico durato otto mesi. Ha dichiarato di volersi riprendere il posto da titolare ma la strada è lunga e impervia. Non sarebbe la prima volta però che l’italo inglese riuscirebbe nell’impresa di risorgere dalle proprie ceneri e ridiventare un perno fondamentale per la squadra.

PERRONE: 5 cap.
Ha fiato per quindici minuti a livelli medi poi imbocca il tunnel dell’affanno e del debito d’ossigeno. Nel finale trova nuove energie grazie alla forza della disperazione e trova un bel gol su assist di Formica.

FANTINI: 5
Settimana cominciata con la prestazione insapore contro il Bernocchi e conclusasi con quella ancora più insipida di ieri. Sbaglia tantissimi passaggi decisivi in situazioni propizie e sbaglia molti gol dopo averne segnato uno nella ripresa.

FORMICA: 5.5
Un pochino meglio rispetto ai suoi compagni di reparto rispetto ai quali se non altro mette più intensità e più grinta. Realizza il suo ventiduesimo assist stagionale e segna un gol.

Olympic 2000 – Miami City 12-7

Buona Feste delle Donne a tutte le tifose gialloblù da Mimmo Caserta
Buona Feste delle Donne a tutte le tifose gialloblù da Mimmo Caserta

VENERDI’ 8 MARZO 2012, ORE 21.30
STADIO SAN GIORGIO
GARA #806

OLYMPIC 2000 – MIAMI CITY
12-7 (4-4)

MARCATORI OLYMPIC: 5 FANTINI, 3 MONTALDI, 1 CASERTA, 1 FORMICA, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: FANTINI
AMMONITI: RENCRICCA A.
ESPULSI: –
CLIMA: UMIDO
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D.

Dopo due mesi esatti dall’ultima vittoria l’Olympic torna al successo ottenendo i primi tre punti in questa vituperata sesta edizione di Challenge Cup che a causa di tanti imprevisti finora ha stentato a decollare sul profilo della continuità delle gare disputate. Finalmente ieri, dopo tanti rinvii, si è giocata la quarta partita delle quattordici previste dal programma e i gialloblù hanno affrontato il solito giovane e volenteroso Miami City.
La partita è stata dura per Perrone e compagni ma l’avversario più duro non è stata la formazione guidata da Di Pietro quanto l’appannamento fisico dei gialloblù, atleticamente impoveriti dalla spropositata sequela di gare vinte a tavolino nel torneo Lido di Roma e quindi dai pochi minuti nelle gambe. Se pensiamo che quella di ieri sera era solo la sesta partita ufficiale giocata nel 2013 allora non possiamo stupirci delle difficoltà fisiche che ieri la nostra squadra ha incontrato per venire a capo della formazione avversaria.
Dopo molto tempo si ricostituiva l’Olympic titolare di Challenge Cup con Belli titolare di coppa in porta. Il primo tempo era molto difficile per l’Olympic che di fronte si trovava autentici bolidi che nemmeno l’autovelox poteva fermare. I primi venticinque minuti terminavano così sul 4 a 4 e un po’ di pessimismo nell’area, inevitabile viste i visi tirati e fradici di sudore dei nostri, in netto contrasto con la freschezza e l’entusiasmo dei tanti talenti avversari.
Poi però, pur rimanendo invariata la situazione atletica gialloblù, molto è cambiato con il passare dei minuti. All’Olympic è bastato passare in vantaggio con un po’ di furbizia ed esperienza (Montaldi beffava tutti con una punizione battuta a bruciapelo senza chiedere la distanza) e il Miami si è sciolto sotto il peso dei suoi inguaribili peccatelli di gioventù.
Gli avversari, che già nel primo tempo giocavano molto sulla spinta di azioni individuali, hanno totalmente smesso di passarsi la palla alla ricerca della soluzione personale. Alla fine il Miami City è stato cucinato con la tipica ricetta italiana chiamata contropiede e con cuochi come Caserta, Montaldi e Formica e rifinitori come Fantini ne è venuto fuori un piatto squisito.
Ci voleva proprio questa vittoria a quattro giorni dall’esordio in Europa League contro gli Autoricambi ma soprattutto ci voleva una partita qualunque per uscire dall’impasse delle partite rinviate. Pensate come sarebbe stato affrontare il Bernocchi senza una gara nelle gambe in questa settimana!. Non dico che martedì sarà una passeggiata ma almeno abbiamo fatto il possibile per arrivare al match clou della settimana prossima con una certa preparazione.

PAGELLE

BELLI: 6
Prima partita ufficiale del 2013 dopo tre sole partitelle in famiglia. Nel primo tempo viene un po’ condizionato dall’incertezza per colpa della quale prende un gol un po’ balordo sul suo palo mentre nella ripresa riesce a fare finta he nulla sia successo e a metà frazione fa tre parate che blindano il vantaggio costruito dai compagni. Ha dannatamente bisogno di giocare.

RENCRICCA A. : 6
Un po’ appannato dall’inattività a cui è costretta l’Olympic in questo letargico inizio di 2013. Alterna ottime cose ad altre decisamente meno belle però nel complesso la sua è una prestazione che, seppur non eccezionale, risulta comunque decisiva per la vittoria. Bellissimo il tiro a giro con cui realizza un gol che rappresenta un bel mattoncino nella costruzione della vittoria. Il gol è il numero 213 in re ufficiali: Stefano Tagliaferri ora è a +6 ma attenzione a Fantini che è a meno 10! Bellissima la lotta per il titolo di capocannoniere di tutti i tempi dell’Olympic: altro che Nordahl e Piola!

MONTALDI: 6
“In vista dell’Europa League meglio che giochi più arretrato!” Così esordisce Simone a pochi minuti dal fischio d’inizio quindi per lui la gara di ieri è stato una specie di banco di prova per climi, avversari e sfide più dure. Dietro sfarfalla un po’ e paradossalmente gioca meglio da centrale quando Rencricca esce che sulla fascia destra. Meglio in avanti dove segna una tripletta tra cui il gol descritto nel commento, quello che rappresenta lo spartiacque di esperienza tra le due squadre. Con questa tripletta raggiunge quota 70 reti in gare ufficiali e supera il suo mentore storico Gianluca Atzeni.

PERRONE: 6 cap.
In questa Challenge dovrà essere il gregario per dare respiro ai titolari: ieri lo ha fatto nel primo sulla fascia destra e nel finale di gara come centravanti. In pieno recupero Formica gli regala la soddisfazione del gol con un assist cioccolatino.

CASERTA: 6.5
La sua ultima presenza era datata 8 gennaio ovvero il giorno dell’ultima vittoria dell’Olympic. Coincidenza o no l’Olympic deve ancora dimostrare di non essere Mimmo dipendente. Sembra sia al 50% della forma ma anche così spacca il Miami City con le sue accelerazioni che si concludono in assist (ben tre) e un gol. Presenza numero 62, sempre a braccetto con il suo gemello di esperienza gialloblù Montaldi.

FORMICA: 6
Devastante, ma ancora a tratti. Vogliamo da lui maggiore continuità e intensità. Con i due di ieri raggiunge il ragguardevole traguardo di 19 assist stagionali, una vera miniera per i suoi compagni. Punterà al Vassoio d’Argento?

FANTINI: 6.5
Il migliore in campo per l’Olympic perché è l’unico che sembri poter correre per chilometri e chilometri senza fermarsi mai senza per questo dimenticare di segnare caterve di gol. Ieri ne ha fatti cinque, tutti impressionanti per potenza e determinazione con la quale scaglia quei tiri verso la porta avversaria. Con il primo pareggia il vantaggio del Miami, con il secondo raggiunge 200 reti in gare ufficiali, con il quarto e il quinto costruisce la vittoria dell’Olympic nel primo terzo di ripresa. Un grande: e ora, con 203 reti, punta forte prima Rencricca e poi Stefano Tagliaferri per diventare il Piola gialloblù.