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Olympic 1989 F.C. – The Tower’s Pub 1-6

LUNEDI’ 23 OTTOBRE 2017, ORE 21.40

LONGARINA

GARA #1037

 

CHALENGE TROPHY V, FINALE

 

OLYMPIC 1989 F.C. – THE TOWER’S PUB

1-6

 

MARCATORI: 1 RUGGERI

 

Dopo la triste figura offerta lunedì scorso nella finalina del Challenge Trophy IV l’Olympic si prende le luci della ribalta giocandosi il trofeo contro il The Tower’s Pub. Rispetto alla settimana scorsa i bianco rossi erano rinforzati dal fenomeno Quinquinio e dall’ex gialloblù Marco Atzeni che nel giro di 48 ore lasciava l’Olympic ritrovandosela subito di fronte.

Stavolta i nostri non sono riusciti a ripetere la bella prova offerta contro l’Irreal e i motivi sono stati la presenza di almeno tre giocatori di classe assoluta tra le file avversarie e l’assenza di cambi sulla panchina gialloblù. Soprattutto quest’ultimo fattore ha impedito ai nostri di tenere alto il ritmo e di mantenere la mente fresca e lucida.

Il The Tower’s è andato presto in vantaggio e ha poi dilagato portandosi sul 5 a 0. Ruggeri accorciava le distanze ma il fato del match era ormai deciso e gli avversari portavano a casa il trofeo con grande merito.

Nonostante l’1 a 6 finale l’Olympic ha giocato con lo stesso coraggio, la stessa voglia e la stessa determinazione del primo incontro e ciò ha fatto uscire i giocatori dal campo senza rimorsi e con la classica maglia bagnata di sangue e di sudore.

Lunedì prossimo comincia il campionato e per l’Olympic sarà difficile riconfermare quanto fatto nella Winter Cup 2016/2017. Se a livello di testa la squadra ci sarà allora nessun obiettivo sarà precluso. Vedremo di che pasta è fatta questa squadra.

Per la cronaca, nella finale per il terzo posto, il Mo’viola ha battuto l’Irreal 7 a 3.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6      capitano

In questa finale può fare poco.

 

ATTILI: 6.5

Il migliore gialloblù in campo, per lui altri 25 minuti di grande agonismo. Può essere definito il Chiellini gialloblù.

 

TANI: 6

Quando su Quinquinio c’è Francesco il talento bianco rosso non trova mai lo spazio per girarsi e tirare. Colpisce un palo esterno.

 

BISOGNO: 6

Brilla anche in questa finale anche se non riesce a pungere. Raggiunge quota 300 presenze, un record eccezionale che lo pone a sole 11 lunghezze da Andrea Fantini (quinto posto assoluto) e a 25 da Stefano Tagliaferri (quarto posto).

 

RUGGERI: 6

Sul gol della bandiera dell’Olympic c’è la sua firma. Purtroppo in questa finale i suoi compagni hanno finito la birra e lui in attacco predica da solo nel deserto.

Olympic 1989 F.C. – Irreal 4-3

Bisogno, tripletta per lui, porta a casa il pallone della gara

LUNEDI’ 23 OTTOBRE 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA #1035

 

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL

4-3

 

MARCATORI: 3 BISOGNO, 1 RUGGERI

 

Grande, grandissima Olympic! Lo spirito di questa squadra ci ha fatto saltare sulla poltrona, ci ha fatto soffrire e gioire e soprattutto ci ha fatto vivere una delle più belle serate di questo lungo precampionato.

Il rinvio della prima giornata di campionato aveva costretto le quattro squadre che avevano partecipato al Challenge Trophy IV a ripetere il quadrangolare così ben riuscito lunedì scorso. Per stabilire gli accoppiamenti delle semifinali stavolta niente sorteggio, si ricorreva infatti al ranking scaturito dal precedente mini torneo quindi all’Olympic, quarta classificata, toccava l’Irreal detentore del trofeo.

La vigilia di questa bella partita era “tragica” per i gialloblù che perdevano pezzi senza riuscire a sostituirli. Rencricca dava forfait nel pomeriggio e i vari Ciardi, Formica, Silani e Romagnoli erano indisponibili. Lo choc più grande veniva però dal precoce addio alla squadra di Marco Atzeni che rescindeva il contratto con l’Olympic e si accasava al The Tower’s Pub. I tifosi non credevano a questa notizia né tantomeno i giocatori che fino a pochi giorni prima avevano visto l’ormai ex compagno totalmente coinvolto nel progetto gialloblù.

Al fischio d’inizio della semifinale la nostra squadra si presentava quindi con gli uomini contati e non passavano nemmeno dieci secondi che Attili “bucava” Perrone con il secondo autogol consecutivo. Poteva sembrare il segnale del tracollo per l’Olympic ma i nostri ricominciavano come se niente fosse, si sistemavano con uno sperimentale 2-2 e cominciavano a giocare davvero costringendo i biancorossi nella loro metà campo. I gol arrivano, inevitabili, perché i nostri giocavano davvero troppo bene, rischiando qualcosa per carità, ma con un cuore e una voglia travolgenti.

Il grande protagonista era Bisogno, tre gol per lui, ma erano tutti a giocare bene, da Perrone, decisivo nei moment giusti, al gladiatore Attili, al carismatico Tani fino all’indemoniato Ruggeri.

La mancanza di cambi nel finale si faceva sentire e l’Irreal pareggiava ma l’Olympic a tre minuti dalla fine segnava il 4 a 3 con Ruggeri al termine di un’azione tutta cuore e forza. Attili strappava palla a centrocampo e faceva partire un’azione conclusa da Ruggeri. Su le bandiere!

Finiva così, fischio finale e 4 a 3 per l’Olympic che accedeva alla finale contro il The Tower’s che batteva il Mo’viola per 5 a 2.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

La parata più bella la fa poco prima del fischio finale quando devia d’istinto un tiro scoccato da dentro l’area. Quando serve c’è.

 

ATTILI: 6.5

L’assenza di Rencricca lo investe della grande responsabilità di guidare la difesa ma la decisione della squadra di giocare con il 2-2 gli permette di poter contare sull’aiuto di un tosto Tani. Dopo l’autogol a inizio partita ricorre a tutti i mezzi per evirare altri gol e allora scivola, fa tackle, tira maglie e spazza palloni a tutto spiano. Il gol decisivo è anche suo perché nasce da una palla strappata a morsi ad un avversario a centrocampo.

 

TANI: 6+

Il suo carisma, la sua voglia, la sua presenze nello spogliatoio in questo momento è fondamentale. In campo non è brillantissimo ma lo schieramento a due dietro gli permette di non disperdere energie ed essere lucido fino a fine partita. E poi la sua “rabbia calma” una spinta positiva per i compagni perché anche nei momenti più duri non perde la testa.

 

BISOGNO: 7

Gli operatori di mercato di tutto il mondo si stanno stropicciando gli occhi davanti alle prestazioni di Gianluca che in questo mese sta offrendo prestazioni eccezionali. Ieri ha segnato un’altra tripletta e le grandi squadre europee stanno pensando di cambiare modulo per acquistarlo e farlo giocare su quella fascia sinistra su cui lui brucia ogni avversario.

 

RUGGERI: 6.5

Lo schema 2-2 gli permette di giocare su tutto il fronte offensivo gialloblù trovando più spazi di quando, paradossalmente, gioca in attacco da solo. Prima del finale incandescente si era fatto vedere principalmente come assist man ma alla fine la zampata decisiva è la sua. Anche per lui un grande inizio di stagione.

Alle 21 c’è Olympic – Irreal poi The Tower’s o Mo’viola 

Il tempo dei test è finito (o quasi). Stasera l’Olympic è chiamata per l’ultima volta a giocare senza punti in palio e senza grandi pressioni ma già dalla settimana prossima, con l’inizio del campionato, torneranno le emozioni e i brividi delle partite che contano.

Stasera c’è il quadrangolare Challenge Trophy V e i gialloblù si presenteranno in formazione, se non rimaneggiata, piuttosto risicata. La settimana di avvicinamento a questo impegno ha visto l’uscita di scena di Marco Atzeni, passato al The Tower’s Pub sia per questa sera che per il campionato. È stato uno choc doloroso perché sul giocatore la società puntava parecchio e non sarà facile trovare un un elemento all’altezza per sostituirlo.

L’identikit del giocatore ideale sarebbe un esterno perché è sulle fasce che si fanno le fortune di questo sport e giocatori del passato come Collu, Caserta o lo stesso Arditi ne sono la dimostrazione. La società e al lavoro…

Nel frattempo torniamo alla stretta attualità con i convocati per stasera:

1. Perrone F.

4. Rencricca A.

6. Attili G.

7. Bisogno G.

16. Tani F.

11. Ruggeri A.

In attesa dei calendari…

Il trofeo che si aggiudicherà la squadra vincitrice del Challenge Trophy V

Ormai mancano solo i calendari e poi la Winter Cup ci sembrerà finalmente più reale e vicina anche perché, in teoria, all’esordio in campionato dell’Olympic mancano solo nove giorni.

Dalle prime indiscrezioni pare che le formazioni iscritte quest’anno siano quattordici divise in due gironi da sette squadre ciascuno. Le gare saranno di andata e ritorno quindi ogni squadra disputerà nella prima fase dodici partite. Ipotizziamo che le prime quattro di ogni girone si qualificheranno alla Champions League mentre le restanti tre (quindi sei in tutto) accederanno all’Europa League.

Ricordiamo che per quanto riguarda il campionato invernale la squadra detentrice è l’Ottica Vista Chiara mentre i vice campioni in carica siamo proprio NOI.

Prima di tutto ciò c’è il CHALLENGE TROPHY V, quadrangolare che per l’appunto è giunto ala sua quinta edizione ma che può essere anche considerato il venticinquesimo torneo organizzato dalla nostra società nella sua storia. Se anche questa edizione andasse bene come le due precedenti allora si penserebbe seriamente ad organizzare la Challenge Cup 8, proponendo la partecipazione proprio a Mo’viola, The Tower’s Pub e Irreal e costruendo un calendario che andasse a colmare i riposi di campionato.

Per esempio, una giornata si potrebbe giocare facendo coincidere i riposi nel girone di due delle quattro squadre oppure si potrebbe giocare durante le festività natalizie o ancora nello stacco tra Winter  e Summer Cup. La cosa, con queste premesse, sembra fattibile e renderebbe possibile il ritorno della Challenge Cup dopo ben tre anni abbondanti dall’ultima edizione e i tanti tentativi di far ripartire la competizione.

Ma torniamo al quadrangolare di lunedì ricapitolandone il programma. Alle 21, su due campi in contemporanea, si giocheranno le due semifinali (25 minuti il tempo di gioco) in cui si scontreranno Olympic e Irreal e Mo’viola e The Tower’s Pub.

Subito dopo le semifinali si procederà alle finali per il 1° e il 3° posto. In caso di parità al venticinquesimo minuto si procederà a battere i calci di rigore. I convocati gialloblù al momento sono Perrone, Rencricca, Attili, Bisogno, Tani e Ruggeri.