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Dopo la Virtus, l’M.bo

La partita di lunedì ha lasciato un po’ d’amaro in bocca ai gialloblù che si sono visti rimontare dopo un eccellente avvio che aveva prodotto quattro gol in nemmeno dieci minuti. D’altronde la squadra va comunque elogiata perché nonostante il calo fisico ha sempre lottato e nel finale ha saputo soffrire come solo le grandi squadre sanno fare nei momenti di difficoltà.

Archiviato il Virtus l’attenzione si sposta sulla prossima partita del mini torneo che l’Olympic giocherà martedì 3 aprile alle 21 contro l’M.bo. Sarà l’unica gara in programma perché il Mo’viola (che all’esordio ha battuto l’M.bo 14-3) recupererà successivamente questo incontro.

La classifica che consegue è quindi la seguente:

Mo’viola 3

Olympic 1

Virtus 1

M.bo 0

Tra venerdì e sabato si saprà qualcosa di più sulle convocazioni per l’incontro di martedì. Nel frattempo domani saranno i resi noti i risultati del premio per il miglior giocatore di marzo.

Alle 21.30 c’è Olympic – Virtus Panfili

Stasera comincia il Challenge Trophy 6, stasera c’è Olympic – Virtus Panfili. I gialloblù lamentano molte assenze e si presenteranno alla Longarina con solo sei elementi ma con il rientrante Gianluca Bisogno, scalpitante e desideroso di riprendere la marcia verso la sua Pigna d’Oro dopo ben un mese e mezzo di assenza e solo due gare giocate da metà dicembre ad oggi. A tal proposito, la partita di stasera sarà decisiva per assegnare il premio per il miglior giocatore di marzo. Mezz’ora prima del calcio d’inizio della nostra partita scenderanno in campo Mo’viola e M.bo per l’altro match di questa prima giornata del mini torneo.

Ecco la formazione dell’Olympic:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. ATTILI Giordano

5. TANI Francesco

7. BISOGNO Gianluca

11. RUGGERI Francesco

Olympic 2000 – Real Molteni 10-8

MARTEDI’ 30 APRILE 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA
GARA #819
CHALLENGE CUP 6, FINALE

REAL MOLTENI – OLYMPIC 2000
8-10 (3-3)

MARCATORI OLYMPIC: 4 FANTINI, 2 CIUFFA A., 1 CASERTA, 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: FANTINI
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: PRIMAVERILE CALDO

Alla fine la Challenge Cup si chiude con il solito finale, quello di sempre o quasi, con i giocatori dell’Olympic che alzano la coppa, la memoria che va per un attimo alle brutte prestazioni della prima fase e poi la festa, anche se in tono minore, vista l’eliminazione in Europa League.
Si è chiusa ieri sera l’edizione di Challenge Cup più sfortunata, più difficile, più travagliata per le tante difficoltà organizzative causate da maltempo, ritiri di squadre, forfait tardivi che hanno reso impossibile dare una continuità al torneo che ha raggiunto la ragguardevole durata di cinque mesi abbondanti.
Ora però è finita, la Challenge andrà in letargo per un po’, per qualcuno potrebbe addirittura essere stata l’ultima edizione di questo torneo ma non precipitiamo queste considerazioni e concentriamoci sulla partita dell’Olympic.
I gialloblù si sono avvicinati a questa finale perdendo tante partite nel girone e di queste ben due contro il Real Molteni che aveva così vinto il girone e si era qualificata direttamente per l’atto finale della coppa. L’Olympic quindi aveva dovuto affrontare lo scoglio della semifinale contro il Miami, un ostacolo superato brillantemente grazie ad una prova perfetta che aveva galvanizzato Perrone e compagni.
Tre protagonisti di quella serata, Romagnoli, Ciardi e Santolamazza, erano stati sostituiti nelle convocazioni per la gara di ieri da tre titolari fissi, Formica, Caserta e Ciuffa quindi l’Olympic era in formazione tipo e nona aveva scuse. Nonostante un percorso difficile la coppa era un traguardo da raggiungere a tutti i costi.

Invece in campo non è stato così facile: il Real, nonostante fosse senza riserve, presentava giocatori giovani e ben allenati mentre i nostri sembravano lumache pronte per l’ospizio. I gol degli avversari arrivavano così: gli attaccanti del Real mettevano la freccia, superavano i nostri difensori e battevano Perrone, anche lui non perfetto in occasione del primo e del terzo gol degli avversari.
Il primo tempo è stata una continua sofferenza perché l’Olympic non riusciva a raccapezzarci perché i giocatori non mantenevano le posizioni e il gioco era lasciato al caso. Le reti che hanno permesso all’Olympic di andare al riposo sul 3 a 3 sono state frutto del carattere di Rencricca, Montaldi e Fantini, il gioco non c’entra ma meglio così perché la sconfitta contro il Bernocchi era nata anche da una mancanza di carattere dei nostri.

Dopo l’intervallo le cose sono andate meglio, almeno di quel tanto che è bastato per vincere la partita. Già il Real era leggermente calato nella fase finale della prima frazione e il trend si confermava a inizio della seconda quando Caserta firmava il primo vantaggio gialloblù della serata. Poco dopo arrivava anche il doppio vantaggio ma da questo momento in poi il match seguiva uno schema fisso: l’Olympic si portava avanti di due e il Real subito dopo accorciava mettendo il fiato sul collo ai nostri che per u successivi venti minuti giocavano una partita tutta sui nervi davvero estenuante dal punto di vista psicologico.

E’ stato faticoso ma alla fine i nostri ce l’hanno fatta pur non giocando bene, pur senza attenzione né concentrazione però il carattere c’è stato e tanto è bastato per ottenere la quarta Challenge su sei edizioni. E’ stato la coppa dello zoccolo duro gialloblù: di Fantini, miglior bomber del torneo (anche se la coppa di capocannoniere è andata a Lisci del Miami che aveva segnato più gol nella prima fase), di Formiconi, infortunato lungodegente ma presente all’esordio a novembre ma è stata anche la coppa degli outsider come Romagnoli, Santolamazza e soprattutto Ciardi che ieri era presente in panchina. Ma le congratulazioni vanno anche a Belli che ha giocato la prima fase ed è stato infortunato durante i play off, insomma, è stata la solita bella avventura ricca di avvenimenti e ricordi che già appartengono alla storia dell’Olympic.

Un’altra coppa in bacheca, una coppa leggera che non riesce a mitigare la sconfitta subita in semifinale di Europa League. Per dimenticare quel fallimento ci vuole qualcosa di consistente e quel qualcosa avrà inizio a fine maggio.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Nel primo tempo dalle sue parti svolazzano le quaglie (il primo e il terzo gol entrano in rete un po’ troppo facilmente) poi comincia a fare parate fondamentali come la deviazione sulla traversa sul tiro a botta sicura che poteva significare l’1 a 4 o le uscite su Triunfo nel finale. Presente in tutte le gare di questa Challenge, dal nebbione novembrino dell’Eschilo al caldo primaverile della Longarina.

RENCRICCA A. : 6.5
Finale giocata senza tanta concentrazione (sbaglia i tempi di anticipo su Triunfo e sale troppo in avanti anche quando non serve) ma lì dove è mancata la testa c’è stato il carattere e la voglia di vincere che hanno fatto davvero al differenza. Segna il primo gol gialloblù della serata, quello del provvisorio 1 a 2, il dodicesimo in questo torneo in cinque presenze. Assente solo nel match esordio, quello che rimarrà nella storia per la fitta nebbia.

CIUFFA A. : 6.5
Svagato, disattento in fase difensiva, a volte sembra catapultato in campo per caso. Poi però ha dei flash, dei momenti di vitalità che stendono gli avversari. Chissà forse quello del difensore non è il suo ruolo, forse bisognerebbe provarlo più in avanti ma così ci ritroveremmo di nuovo di nuovo a dover cercare un difensore per il finale di stagione. Per lui era l’esordio nel torneo e l’ha bagnato con una doppietta di reti e di assist.

MONTALDI: 6.5
Un Montaldi ancora a corrente alternata anche se alla fine riesce sempre a essere decisivo. Il secondo e il terzo gol sono merito suo infatti prima segna la sua decima rete nel torneo poi tira un siluro che il portiere non trattiene e Fantini ribadisce in rete.
In questa edizione di Challenge è stato assente solo nella serata della mega rissa causata dal colombiano del Miami City.

CASERTA: 6+
E’ destino che sul campo più esterno della Longarina deve offrire prestazioni non proprio esaltanti anche se in senso relativo visto che trova comunque il tempo per segnare un gol e fornire due assist. Terza presenza in questa Challenge in cui ha realizzato tre gol (una a partita) e ben cinque assist.

FORMICA: 6+
Prestazione sulla falsa riga di quella di Caserta, si accende a tratti, fa buone cose sulla fascia sinistra anche se in generale non brilla. Quattro presenze e quattro gol nel torneo con ben cinque assist.

FANTINI: 7.5
Andrea corona la sua ottima Challenge Cup con un poker decisivo per la vittoria e con una prova davvero esaltante per i toni agonistici. Tantissimo pressing, tanti palloni rubati, quattro reti, un assist e aiuto in fase difensiva. Non si potrebbe chiedere di più.
E’ stato il miglior marcatore dell’edizione con 18 reti (peccato aver perso il titolo di capocannoniere avendo segnato relativamente poche reti nella prima fase). Sempre presente, unico giocatore insieme a Perrone: protagonista nella brughiera dell’Eschilo, nelle battaglie (perse) al San Giorgio, vittima nel western colombiano e mattatore dei play off alla Longarina. Giocatore unico.

Hanno preso parte a questa edizione di Challenge Cup anche altri cinque giocatori: Fabrizio Formiconi ha disputato la gara d’esordio venendo espulso nel finale. Si è poi infortunato seriamente prima della seconda partita ed ora è in pena fase di recupero. Per lui un assist.
Pierluigi Ciardi ha giocato ben tre partite tra cui la “semifinale perfetta” facendo registrare due reti e quattro assist. Ieri sera è stato presente in panchina pur non essendo stato convocato e la società ha apprezzato davvero molto questo gesto e il suo incitare i compagni per tutta la partita.
Stefano Romagnoli ha disputato una sola partita, la semifinale contro il Miami City. Umile e disponibile come sempre, per lui una rete.
Alessandro Santolamazza ha giocato due partite tra cui la gara di ritorno della prima fase contro il Real Molteni, gara in cui ritornò in campo dopo molti mesi. Ottima la sua prova in semifinale, match in cui ha segnato una rete.
Emiliano Belli è stato parecchio sfortunato perché dopo aver giocato le quattro gare della prima fase ha dovuto rinunciare ai play off per un infortunio al braccio. Peccato, questa era la sua coppa e avrebbe meritato di festeggiare il trofeo insieme ai compagni.

Olimpic 2000 – Miami City 15-0

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MARTEDI’ 23 MARZO 2013, ORE 21.30
STADIO LONGARINA
GARA #818
CHALLENGE CUP 6, SEMIFINALE

MIAMI CITY – OLYMPIC 2000
0-15 (0-6)

MARCATORI OLYMPIC: 5 RENCRICCA A., 3 FANTINI, 3 MONTALDI, 1 CIARDI, 1 PERRONE, 1 ROMAGNOLI, 1 SANTOLAMAZZA.
MIGLIORE IN CAMPO: RENCRICCA A.
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: PRIMAVERILE

Eravamo pronto ad abbandonare anche la Challenge Cup con la ferita dell’eliminazione in Europa League ancora aperta e sanguinante. Eravamo pronti a dire addio anche a questo piccolo obiettivo stagionale perché il Miami City recentemente ci aveva mazzolato per bene e perché mancava più di mezza squadra.
Le assenze del portiere di coppa Belli, di Ciuffa, Caserta e Formica ci avevano ricordato un’altra serata nefasta: era il 18 febbraio 2011, giorno della semifinale della prima edizione di Challenge Cup. L’Olympic era favorita contro i Tamarri eppure le tante assenze e una prestazione negativa impedirono ai gialloblù di disputare la finale contro il Centro. Per capirci era la serata in cui fummo costretti a vedere Damiano Pacifici schierato come centrocampista.
Due anni e cinque Challenge Cup dopo la situazione sembrava la stessa. Fortunatamente in questa stagione la rosa dell’Olympic può contare su outsider di lusso. Gente che da la propria, entusiasta disponibilità anche se convocata nel giorno stesso dell’incontro. Giocatori come Romagnoli e Ciardi, ai quali si è aggiunto Santolamazza, sono davvero preziosi per qualsiasi allenatore.
L’Olympic giungeva alla Longarina con tante ansie: la sconfitta della scorsa settimana contro il Bernocchi imponeva la reazione forte e decisa ma ce l’avrebbe fatta l’Olympic? In campo tutte queste paure si sono dissolte perché il Miami City, prossimo allo scioglimento definitivo, si presentava senza cambi e con molte assenze e poi, come tutti si auspicavano, è arrivata anche la prestazione con la P maiuscola dei gialloblù che hanno letteralmente asfaltato gli avversari.
I primi minuti sono stati anche equilibrati: l’Olympic, schierata con Rencricca, Romagnoli, Fantini e Montaldi davanti alla porta non quagliava mentre Perrone aveva il suo bel da fare. Poi i nostri hanno aggiustato la mira e il primo tempo è terminato 6 a 0 con Santolamazza che, al pari di Ciardi, timbravano il cartellino una volta ciascuno.
L’esultanza tipica dell’italo inglese riportava serenità nella squadra che a inizio ripresa vanificava l’abbozzata reazione avversaria con il settimo gol che piegava il Miami City sulle ginocchia.
Di lì in poi è stata una passeggiata e sono arrivati altri otto gol: c’è stata anche gloria per Romagnoli e perfino per Perrone che chiudeva il conto con una galoppata coast to coast che non si vedeva dagli anni ’90. Il Miami City dei senatori instancabili Di Pietro e Di Biase ma anche del genio Tetenaj, eternamente vittima della sua deleteria autostima, ha visto impietosamente scrivere la parola fine non solo su questa Chalelnge ma forse anche sulla propria storia.
Qualificazione raggiunta, paura finita, ora c’è il Real Molteni da affrontare e cercare di battere per mettere la quarta Challenge in bacheca. Servono serate come queste per riempire le bacheche, per avere morale, per riprendere una stagione rovinata da un paio di prestazioni che hanno prima fatto sfumare una Champions League e poi un’Europa League.
Mancano tre mesi alla fine dell’annata e tutto è ancora in ballo.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Nei primi dieci minuti la partita è vera e servono le sue parate per tenere inviolata una porta che risulterà immacolata anche al fischio finale. Nel finale ci scappa un gollonzo con tanto di capriola brasileira come esultanza.

RENCRICCA A. : 7
Da quando ha ricominciato a segnare non smette più e segna più di tutti. Ieri ne ha realizzati cinque, ha confezionato una assist e si è segnalato come il migliore in campo nel giorno della sua trecento cinquantesima presenza. Un mito vivente del calcio gialloblù.

ROMAGNOLI: 7
Mancava Ciuffa e tutti a pregare che la difesa si dimostrasse solida. Così è stato: Stefano ha garantito solidità, fisicità e grinta e quando ha sbagliato i tifosi lo hanno applaudito perché hanno apprezzato la sua furia nel riparare all’errore commesso. Nel finale di ripresa realizza il primo gol in gare ufficiali con la maglia dell’Olympic e da qualcuno giura che il sorriso sul suo volto da quel momento non è più scomparso.

MONTALDI: 6.5
Il più deludente nella serata dell’eliminazione in Europa League aveva promesso l’impresa e una prestazione fuori dalle righe. La prestazione è stata sufficiente ma la grinta è stata fuori dal comune e non ci stupiamo che l’1 a 0 sia venuto da un suo tap in su una corta respinta del portiere avversario. Quel pallone sarebbe entrato in un modo o nell’altro perché Simone aveva gli occhi della tigre. Alla fine realizza una tripletta e due assist e ha potuto festeggiare degnamente il raggiungimento della diciassettesima posizione nella classifica presenze di tutti i tempi: a quota 71 supera Juan Esteban Brusco.

FANTINI: 6.5
Il Dynamo del calcetto fa sparire dai piedi avversari decine di palloni dando una lezione di umiltà a dirimpettai acerbi che pensano di essere già arrivati quando ancora non sono nemmeno partiti. La sua tripletta li punisce ulteriormente nella serata della sua presenza numero 250.

CIARDI: 7
Dopo tante partite in cui, per esigenza, era stato schierato come difensore viene finalmente impiegato nel suo ruolo in posizione più avanzata e offre una prova veramente buona in cui non fa rimpiangere né Montaldi né Fantini. I tempi di inserimento sono quelli giusti (un gol e due assist), quelli in copertura altrettanto buoni. Terza presenza in Challenge Cup 6 si candida per una convocazione in finale.

SANTOLAMAZZA: 7
La sua presenza rasserena subito lo spogliatoio e poi anche la panchina ma quando entra in campo dimostra di non essere solo un totem e offre la sua miglior prestazione stagionale tra gare ufficiali e stage. Che poi abbia pochissima autonomia e i suoi muscoli siano fragili è una realtà con cui deve fare i conti ma la classe con cui toglie palla ai veloci attaccanti avversari, con cui fa correre i compagni sulle fasce, con cui tenta la via del gol riuscendoci al terzo tentativo, beh queste sono fattori invariabili del suo DNA di calciatore. Anche per lui come per Romagnoli e Ciardi la speranza di una convocazione per la finale.

Serata di Challenge Cup

Il logo della CC6
Il logo della CC6

Sappiamo benissimo che tutta l’attenzione del mondo gialloblù è rivolta alla semifinale di Europa League di giovedì prossimo ma non possiamo stare con questa tensione per i prossimi sette giorni. Dobbiamo rivolgere il nostro sguardo a qualche distrazione e la partita di stasera al San Giorgio è quella che ci vuole.
Tra poche ore infatti si disputerà l’ultima partita della prima fase della vituperata Challenge Cup 6, l’edizione più sfortunata e sbilenca del trofeo organizzato dalla nostra società.
Si affrontano Miami City e Real Molteni che al momento sono appaiate in testa al girone ma con il Miami in vantaggio per gli scontri diretti. In caso di pareggio o vittoria gli uomini di Di Pietro accederebbero direttamente in finale e il Real alla semifinale contro l’Olympic se invece vincessero gli uomini di Petecchia la situazione si ribalterebbe con l’Olympic ormai costretta a giocare la semifinale in qualsiasi caso.
Si giocherà alle ore 21.

Olympic 2000 – Miami City 7-9

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LUNEDI’ 25 MARZO 2013, ORE 21.30
STADIO SAN GIORGIO
GARA #812
CHALLENGE CUP 6, PRIMA FASE, VI GIORNATA

MIAMI CITY – OLYMPIC 2000
9-7 (2-6)

MARCATORI OLYMPIC: 3 RENCRICCA A., 2 FANTINI, 1 CASERTA, 1 FORMICA.
MIGLIORE IN CAMPO: RENCRICCA A.
AMMONITI: –
ESPULSI:FORMICA-
CLIMA: PRIMAVERILE
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D.

Cose brutte del calcio: una partita con molto agonismo ma tutto sommato tranquilla è finita con una rissa davvero poco edificante, con delle scene con dovrebbero mai e poi appartenere al mondo dello sport. E’ successo tutto nel secondo tempo dopo che nel primo l’Olympic aveva condotto con serenità la partita senza faticare.
I gialloblù avevano giocato discretamente, a tratti avevano mostrato un gioco esaltante e il vantaggio di quattro reti all’intervallo sembrava davvero tranquillizzante.
Poi è iniziato il secondo tempo. Il Miami City rinunciava per infortunio prima a Di Pietro e poi a Corradino e per i gialli di Acilia entrava il colombiano Jesus Orozco. Il sudamericano ha dato fin da subito una grande spinta alla sua squadra consentendo al Miami di rimontare e di portarsi in vantaggio di due reti ma contemporaneamente ha cominciato a innervosire il match con le sue provocazioni, le sue scenate, il suo gioco scorretto.
Nel finale, quando l’Olympic ha tentato ha tentato il tutto per tutto Andrea Fantini ha pressato Orozco con veemenza causando una reazione violenta e spropositata. Il colombiano infatti sferrava un pugno al volto del numero 9 dell’Olympic e lì è cominciata una mattanza che ha coinvolto giocatori e panchine e ha portato l’arbitro a concludere la gara mentre si era nel tempo di recupero.
Il gesto del giocatore del Miami City è stato condannato fin da subito dagli stessi compagni di squadra e l’organizzazione si è già espressa sul fatto: Orozco è stato squalificato a vita da questa e dalla prossime Challenge Cup e da qualsiasi evento organizzato dall’Olympic. Formica invece, anch’esso espulso nei concitati avvenimenti, è stato invece scagionato dai giocatori del Miami che d’accordo con arbitro e organizzazione hanno richiesto la cancellazione di qualsivoglia squalifica riguardante il numero 10 dell’Olympic.
Sulla prestazione dell’Olympic possiamo dire che abbiamo visto due squadre diverse, quella buona dei primi venticinque minuti e quella slegata, scoppiata e fragile della ripresa. Fa notizia il record di Rencricca che con la tripletta di ieri è diventato il più grande marcatore gialloblù di tutti i tempi con 221 reti. Per tutti gli altri è stato evidente il gap di prestazione tra le due frazioni.
Con questa sconfitta l’Olympic si qualifica terza nella prima fase ed è quindi destinata allo spareggio con la seconda per accedere alla finale. Questa rimane comunque la peggiore Challenge Cup di sempre per l’Olympic che ha giocato quasi sempre male ed ha ottenuto solo una vittoria sul campo a fronte di tre sconfitte molto pesanti.

PAGELLE

BELLI: 5
Continua il periodo nero: questa volta fa alcune parate molto buone ma vengono affogate in un mare di errori e incertezze, soprattutto sui tiri dalla media distanza e sulle punizioni su cui sbaglia sistematicamente il posizionamento suo e della barriera.
Nelle prossime due partite ci vuole un Belli diverso.

RENCRICCA A. : 6
Record!
La tripletta di ieri gli permette di superare di slancio Stefano Tagliaferri che da diciotto anni deteneva il record di miglior marcatore gialloblù di sempre. Non serviva questo traguardo per stabilire che Rencricca è nella storia ma se fino a ieri il suo nome era scritto a caratteri cubitali nella storia della squadra da oggi è inciso a fuoco.
La prestazione non è stata eccezionale ma il record gli vale almeno la sufficienza.

CIARDI: 6-
Mancava da novembre, ovvero dalla prima giornata di questa Challenge Cup. Bene il primo tempo al fianco di Rencricca mentre nella ripresa risulta appannato.

PERRONE: 5 cap.
Nel primo tempo sostituisce bene Ciardi, nella ripresa il suo apporto è nullo.

CASERTA: 5
Sbaglia totalmente approccio alla partita ed è troppo compassato e deconcentrato per fare male agli avversari. Segna un gol.

FORMICA: 5
Cerca troppo la profondità finendo per isolarsi troppo dal resto della squadra mentre sarebbe stato certamente più utile se avesse fatto salire la squadra e avesse fatto da raccordo tra attacco e centrocampo. Segna un gol e viene espulso nel finale, per fortuna senza conseguenze disciplinari.

FANTINI: 5
Ottima la sua doppietta e il suo assist per Caserta ma la ripresa è un disastro. Protagonista suo malgrado del finale incandescente.

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Programma della prossima settimana

La sconfitta immeritata e ingiusta subita ad opera del Parchetto non ha demoralizzato l’Olympic che mercoledì giocherà contro la capolista The Boys per rialzarsi.
Non ci sarà Formica, squalificato, ma ci saranno Caserta e Perrone ad aggiungersi ai confermati Rencricca, Montaldi e Fantini e Ciuffa.

Ma si giocherà anche lunedì 25 nella ridimensionata Challenge Cup senza Mo’viola. Per l’Olympic si tratterà dell’ultima sfida della prima fase, il match di ritorno contro il Miami City. Per questo impegno sono stati convocati Belli, Rencricca, Perrone, Fantini, Formica, Ciardi mentre la società è in attesa della conferma di Caserta.

Olympic 2000 – Real Molteni 6-11

GIOVEDI’ 14 MARZO 2012, ORE 21
STADIO SAN GIORGIO
GARA #808

REAL MOLTENI – OLYMPIC 2000
11-6 (2-1)

MARCATORI OLYMPIC: 2 RENCRICCA A, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 PERRONE
MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: MOLTO FREDDO
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D.

Irriconoscibile l’Olympic di ieri sera se paragonata a quella bellissima di martedì. Forse era impossibile chiedere ai gialloblù un’altra prestazione ai livelli di quella offerta contro l’Autoricambi Bernocchi ma quella di ieri era comunque una gara ufficiale e andava onorata e affrontata al pari delle gare del Torneo di Apertura.
Sicuramente l’Olympic era scarica mentalmente, era altresì stanca e le assenze di Caserta e Ciuffa, tra i migliori martedì, hanno aggiunto altri elementi esplicativi alla prova scadente di ieri. Il Real Molteni ha approfittato di questa situazione per allungare in classifica vincendo anche il ritorno con l’Olympic dopo aver vinto l’andata nel mese di novembre. I giallorossi sono partiti forte chiudendo il primo tempo sul 2 a 1, quando ancora l’Olympic era in partita, poi a inizio ripresa ha allungato considerevolmente il passo arrivando fino al punteggio di 8 a 2.
A quel punto l’Olympic ha attraversato probabilmente il suo miglior momento realizzando quattro gol consecutivi con un gran dispendio di energie, sforzo che ha pagato nel finale quando gli avversari hanno realizzato tre gol in contropiede e chiudendo la partita in tranquillità.
Sconfitta meritata per l’Olympic distratta, pasticciona e stanca, festa per il ritorno di Santolamazza dopo otto mesi (l’inglese è sembrato in forte imbarazzo atletico) e testa forse già al match di mercoledì contro i The Boys in Europa League. Male: è normale avere una flessione nella seconda uscita settimanale ma figure come quelle di ieri andrebbero evitate anche perché giocando così si perde anche la funzione di questa competizione secondaria ovvero prepararsi al meglio per quella principale.

PAGELLE

BELLI: 5
Diciamo subito che non è assolutamente facile giocare nell’Olympic di Challenge perché la difesa è meno attenta e anche il resto della squadra non ha quella concentrazione che servirebbe per ridurre almeno in parte i rischi per il portiere. Fatta questa doverosa promessa però dobbiamo anche dire che Emiliano non sembra al top e non ci arriva nemmeno vicino oltre a mancare di una caratteristica fondamentale per un portiere, la fortuna.

MONTALDI: 6
In campo per tutta la partita e da centrale, ruolo in cui sembra più a suo agio che nelle consueta sistemazione sulla destra. Realizza il primo gol gialloblù.

RENCRICCA A. : 5
Entra nel secondo tempo dopo aver accusato fastidi muscolari nel riscaldamento. Quando entra sembra imbrigliato e rallentato anche se nel finale gioca bene da attaccante aggiunto e realizza una doppietta. La rincorsa a Stefano Tagliaferri prosegue e ora sono solo due i gol che lo dividono dal miglior bomber di tutti i tempi dell’Olympic.

SANTOLAMAZZA: 6
Al rientro dopo un periodo sabbatico durato otto mesi. Ha dichiarato di volersi riprendere il posto da titolare ma la strada è lunga e impervia. Non sarebbe la prima volta però che l’italo inglese riuscirebbe nell’impresa di risorgere dalle proprie ceneri e ridiventare un perno fondamentale per la squadra.

PERRONE: 5 cap.
Ha fiato per quindici minuti a livelli medi poi imbocca il tunnel dell’affanno e del debito d’ossigeno. Nel finale trova nuove energie grazie alla forza della disperazione e trova un bel gol su assist di Formica.

FANTINI: 5
Settimana cominciata con la prestazione insapore contro il Bernocchi e conclusasi con quella ancora più insipida di ieri. Sbaglia tantissimi passaggi decisivi in situazioni propizie e sbaglia molti gol dopo averne segnato uno nella ripresa.

FORMICA: 5.5
Un pochino meglio rispetto ai suoi compagni di reparto rispetto ai quali se non altro mette più intensità e più grinta. Realizza il suo ventiduesimo assist stagionale e segna un gol.

Olympic 2000 – Miami City 12-7

Buona Feste delle Donne a tutte le tifose gialloblù da Mimmo Caserta
Buona Feste delle Donne a tutte le tifose gialloblù da Mimmo Caserta

VENERDI’ 8 MARZO 2012, ORE 21.30
STADIO SAN GIORGIO
GARA #806

OLYMPIC 2000 – MIAMI CITY
12-7 (4-4)

MARCATORI OLYMPIC: 5 FANTINI, 3 MONTALDI, 1 CASERTA, 1 FORMICA, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: FANTINI
AMMONITI: RENCRICCA A.
ESPULSI: –
CLIMA: UMIDO
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D.

Dopo due mesi esatti dall’ultima vittoria l’Olympic torna al successo ottenendo i primi tre punti in questa vituperata sesta edizione di Challenge Cup che a causa di tanti imprevisti finora ha stentato a decollare sul profilo della continuità delle gare disputate. Finalmente ieri, dopo tanti rinvii, si è giocata la quarta partita delle quattordici previste dal programma e i gialloblù hanno affrontato il solito giovane e volenteroso Miami City.
La partita è stata dura per Perrone e compagni ma l’avversario più duro non è stata la formazione guidata da Di Pietro quanto l’appannamento fisico dei gialloblù, atleticamente impoveriti dalla spropositata sequela di gare vinte a tavolino nel torneo Lido di Roma e quindi dai pochi minuti nelle gambe. Se pensiamo che quella di ieri sera era solo la sesta partita ufficiale giocata nel 2013 allora non possiamo stupirci delle difficoltà fisiche che ieri la nostra squadra ha incontrato per venire a capo della formazione avversaria.
Dopo molto tempo si ricostituiva l’Olympic titolare di Challenge Cup con Belli titolare di coppa in porta. Il primo tempo era molto difficile per l’Olympic che di fronte si trovava autentici bolidi che nemmeno l’autovelox poteva fermare. I primi venticinque minuti terminavano così sul 4 a 4 e un po’ di pessimismo nell’area, inevitabile viste i visi tirati e fradici di sudore dei nostri, in netto contrasto con la freschezza e l’entusiasmo dei tanti talenti avversari.
Poi però, pur rimanendo invariata la situazione atletica gialloblù, molto è cambiato con il passare dei minuti. All’Olympic è bastato passare in vantaggio con un po’ di furbizia ed esperienza (Montaldi beffava tutti con una punizione battuta a bruciapelo senza chiedere la distanza) e il Miami si è sciolto sotto il peso dei suoi inguaribili peccatelli di gioventù.
Gli avversari, che già nel primo tempo giocavano molto sulla spinta di azioni individuali, hanno totalmente smesso di passarsi la palla alla ricerca della soluzione personale. Alla fine il Miami City è stato cucinato con la tipica ricetta italiana chiamata contropiede e con cuochi come Caserta, Montaldi e Formica e rifinitori come Fantini ne è venuto fuori un piatto squisito.
Ci voleva proprio questa vittoria a quattro giorni dall’esordio in Europa League contro gli Autoricambi ma soprattutto ci voleva una partita qualunque per uscire dall’impasse delle partite rinviate. Pensate come sarebbe stato affrontare il Bernocchi senza una gara nelle gambe in questa settimana!. Non dico che martedì sarà una passeggiata ma almeno abbiamo fatto il possibile per arrivare al match clou della settimana prossima con una certa preparazione.

PAGELLE

BELLI: 6
Prima partita ufficiale del 2013 dopo tre sole partitelle in famiglia. Nel primo tempo viene un po’ condizionato dall’incertezza per colpa della quale prende un gol un po’ balordo sul suo palo mentre nella ripresa riesce a fare finta he nulla sia successo e a metà frazione fa tre parate che blindano il vantaggio costruito dai compagni. Ha dannatamente bisogno di giocare.

RENCRICCA A. : 6
Un po’ appannato dall’inattività a cui è costretta l’Olympic in questo letargico inizio di 2013. Alterna ottime cose ad altre decisamente meno belle però nel complesso la sua è una prestazione che, seppur non eccezionale, risulta comunque decisiva per la vittoria. Bellissimo il tiro a giro con cui realizza un gol che rappresenta un bel mattoncino nella costruzione della vittoria. Il gol è il numero 213 in re ufficiali: Stefano Tagliaferri ora è a +6 ma attenzione a Fantini che è a meno 10! Bellissima la lotta per il titolo di capocannoniere di tutti i tempi dell’Olympic: altro che Nordahl e Piola!

MONTALDI: 6
“In vista dell’Europa League meglio che giochi più arretrato!” Così esordisce Simone a pochi minuti dal fischio d’inizio quindi per lui la gara di ieri è stato una specie di banco di prova per climi, avversari e sfide più dure. Dietro sfarfalla un po’ e paradossalmente gioca meglio da centrale quando Rencricca esce che sulla fascia destra. Meglio in avanti dove segna una tripletta tra cui il gol descritto nel commento, quello che rappresenta lo spartiacque di esperienza tra le due squadre. Con questa tripletta raggiunge quota 70 reti in gare ufficiali e supera il suo mentore storico Gianluca Atzeni.

PERRONE: 6 cap.
In questa Challenge dovrà essere il gregario per dare respiro ai titolari: ieri lo ha fatto nel primo sulla fascia destra e nel finale di gara come centravanti. In pieno recupero Formica gli regala la soddisfazione del gol con un assist cioccolatino.

CASERTA: 6.5
La sua ultima presenza era datata 8 gennaio ovvero il giorno dell’ultima vittoria dell’Olympic. Coincidenza o no l’Olympic deve ancora dimostrare di non essere Mimmo dipendente. Sembra sia al 50% della forma ma anche così spacca il Miami City con le sue accelerazioni che si concludono in assist (ben tre) e un gol. Presenza numero 62, sempre a braccetto con il suo gemello di esperienza gialloblù Montaldi.

FORMICA: 6
Devastante, ma ancora a tratti. Vogliamo da lui maggiore continuità e intensità. Con i due di ieri raggiunge il ragguardevole traguardo di 19 assist stagionali, una vera miniera per i suoi compagni. Punterà al Vassoio d’Argento?

FANTINI: 6.5
Il migliore in campo per l’Olympic perché è l’unico che sembri poter correre per chilometri e chilometri senza fermarsi mai senza per questo dimenticare di segnare caterve di gol. Ieri ne ha fatti cinque, tutti impressionanti per potenza e determinazione con la quale scaglia quei tiri verso la porta avversaria. Con il primo pareggia il vantaggio del Miami, con il secondo raggiunge 200 reti in gare ufficiali, con il quarto e il quinto costruisce la vittoria dell’Olympic nel primo terzo di ripresa. Un grande: e ora, con 203 reti, punta forte prima Rencricca e poi Stefano Tagliaferri per diventare il Piola gialloblù.

Stasera in campo

Stasera l’Olympic sarà in campo per la dodicesima giornata del Torneo di Apertura. Alle ore 22 i gialloblù affronteranno il Broker & Broker Assicurazioni, la formazione che al momento guida la classifica. Il forfait di Caserta sposta molta attenzione sull’esordio di Alessandro Ciuffa: i tifosi ne hanno un ricordo sfocato e sono curiosi di vedere cosa questo giocatore può dare alla squadra e in quali ruolo. Montaldi è annunciato in non perfette condizioni di forma a causa di un fastidioso mal di schiena ma ha dichiarato di non voler perdere una sfida così importante.

Ecco i convocati:

1. PERRONE

4. RENCRICCA A.

3. ROMAGNOLI

7. MONTALDI

6. CIUFFA A.

10. FORMICA

9. FANTINI

Chiudiamo con una notizia riguardante la Challenge Cup 6 che finalmente riparte dopo la sosta invernale e tanti problemi organizzativi. Giovedì 31 gennaio alle ore 21 si giocherà la seconda partita di questa sesta edizione del torneo e scenderanno in campo il Guara Team (che all’esordio ha sconfitto l’Olympic) e il Mo’viola. In atteso d’esordio il Miami City che tra due settimane affronterà l’Olympic.