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Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 6-4

MERCOLEDI’ 19 DICEMBRE 2013, ORE 20
LONGARINA
GARA 853
TORNEO APERTURA, VII GIORNATA
AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000
6-4 (2-0)

MARCATORI: 2 COLLU, 1 FANTINI, 1 MONTALDI
AMMONITO: FANTINI
ESPULSO: FANTINI

Abbiamo la netta sensazione che il 2014 possa portare qualche soddisfazione all’Olympic ma purtroppo rimane una sensazione e nulla più perché ieri i gialloblù hanno rimediato la sesta sconfitta in sei giornate di campionato e ora la quota Europa League dista la bellezza di otto punti ovvero i sette che ci separano dagli Autoricambi Bernocchi più il punticino che ci servirebbe per sorpassarli visto che, avendo perso ieri proprio contro la squadra di Cascone, lo scontro diretto a parità punti ci escluderebbe dalla seconda coppa del torneo.

Ieri è stata la solita Olympic ovvero quella che a nel primo tempo becca subito qualche gol per svarioni difensivi, quella che prova a rimediare andando comunque all’intervallo a secco di gol e che nella ripresa ha quel sussulto d’orgoglio per rimontare almeno fino a quando gli avversari decidono di accelerare per mettere la partita al sicuro. Sta diventando un copione tragico questo eppure non si esce da questo circolo chiuso, da questo solco ormai abissale.
La squadra scendeva in campo con la migliore formazione possibile e il rientrante Formica; sui primi scricchiolii difensivi era bravo Perrone ma a metà frazione prima Rencricca poi lo stesso Formica commettevano due errori personali che causavano altrettanti gol a favore del Bernocchi. Sotto di due l’Olympic ha provato a spingere ma di occasioni nitide non ce ne sono state mentre Perrone doveva quasi stirarsi per evitare il terzo gol.

A inizio ripresa è salito in cattedra il miglior gialloblù del momento, Valerio Collu, che nell’ordine ha accorciato le distanze, colpito un clamoroso incrocio dei pali e sparso il panico nella difesa avversaria. Il Bernocchi passava per la terza e la quarta volta ma Montaldi, Fantini e ancora Collu portavano la situazione sull’insperato punteggio di 4 a 4. Niente da dire, in questa fase l’Olympic ha giocato bene, meglio degli avversari e forse avrebbe meritato la vittoria ma proprio sul più bello, proprio come era capitato contro la Germania, la squadra ha come avuto paura di vincere. Per dirla con le parole di Stefano Romagnoli, “la palla bruciava” e così il Bernocchi è riuscita a segnare due gol assicurandosi la vittoria.

La sosta ora potrebbe essere un tonico per una squadra un po’ depressa ma alla ripresa del campionato l’Olympic dovrà dimostrare di aver capito i propri errori perché questa perseveranza negli stessi sbagli sta diventando diabolica. E poi sarà il tempo delle scelte: con un torneo di Apertura ormai fortemente compromesso è giusto utilizzare Collu in questa competizione oppure sarebbe meglio schierarlo nel Marakaibo?

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Da tempo non offriva una prestazione così cristallina. Nel primo tempo evita due gol praticamente fatti e nella ripresa ha una risposta magnifica su tiro dell’ex Rosca. Forse è da intendere come un primo segno di rinascita dell’intera squadra?

RENCRICCA A. : 5
Tra i più negativi. Sul vantaggio del Bernocchi concede all’avversario una prateria e durante tutto il match la sua azione è spesso confusa e finisce per trovarsi fuori ruolo.

LI CAUSI: 6
Conferma l’ottimo stato di forma fatto vedere la settimana scorsa. Non è devastante come contro lo Scarsenal ma con lui in campo la squadra è più solida è sicura.

COLLU: 6.5
Il miglior gialloblù in campo senza dubbio e soprattutto il più temuto dal Bernocchi che a stento riesce ad arginarlo. Nel secondo tempo gli sforzi degli avversari vengono poi totalmente resi vani dalla grandissima prestazione del numero 5 che realizza una doppietta e colpisce un incrocio dei pali con una punizione magistrale. Rispetto a qualche tempo fa è cresciuto moltissimo per quanto riguarda le prestazioni ma dobbiamo dargli atto che ha anche messo la testa a posto calmandosi parecchio e guadagnandoci in concentrazione. Possiamo solo aggiungere: continua così!

MONTALDI: 6-
Scatenato e letale nel miglior momento dell’Olympic quando nel giro di pochi minuti segna un gol con un tiro “alla Montaldi” (a tradimento diremmo) e serve a Fantini un assist perfetto. Quando viene schierato al centro va come un treno, meglio che sulla fascia dove trova pochi spunti. Presenza numero 98, supera Tani e Sforza. Peccato per l’errore in disimpegno che porta al gol del 4 a 5.

FORMICA: 5.5
Prestazione non malvagia soprattutto considerando quanto poco giochi rispetto agli altri compagni. Ieri sera nonostante fosse solo alla seconda partita nel mese di dicembre ha mostrato addirittura brillantezza sulla fascia da dove ha creato qualche invito interessante ai compagni. In avanti invece è stato un po’ sterile.

FANTINI: 5
Molto bello il gol con cui riapre la partita nel secondo tempo. Apprezzabili anche le tante palle recuperate. Nel finale purtroppo si innervosisce per l’ennesima partita che l’Olympic stava perdendo e va quasi a cercarsi un’espulsione per doppia ammonizione che lo porterà in squalifica alla ripresa del torneo.

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Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 5-5

MERCOLEDI’ 9 OTTOBRE 2013, ORE 20.45
LONGARINA
GARA 839
GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI
5-5 (2-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 COLLU, 1 FORMICA, 1 LI CAUSI

Finisce in parità l’amichevole di lusso organizzata dopo la notizia che ieri sera l’Olympic avrebbe vinto a tavolino la sua ultima partita del gruppo A della Supercoppa 2013. E’ stata una Supercoppa deludente per l’Olympic che ha concluso la fase a gironi al quarto posto quando avrebbe potuto tranquillamente puntare al primo posto. Purtroppo la squadra ha commesso tanti errori fin dalla prima partita e, nonostante, ci fossero le potenzialità per fare meglio, ha meritato la posizione ottenuta a scapito di squadre più attrezzate dal punto di vista atletico e più pronte sotto il profilo psicologico.
Quella di ieri è stata sicuramente una bella partita, giocata da entrambe le squadre come fosse una partita vera con i tre punti in palio. I giocatori in campo non si sono risparmiati e il clima amichevole non ha influito sul ritmo dell’incontro, sempre intenso e agonisticamente valido.
L’Olympic si presentava con gli stessi convocati dell’ultimo derby contro il Mo’viola e l’unico indisponibile Montaldi ancora ai box. Gli Autoricambi sono partiti molto forte ma Perrone evitava lo svantaggio con più di una parata importante. A metà frazione arrivava invece il doppio vantaggio gialloblù con un uno due che dimostrava cinismo e determinazione: bellissimo il gol di Ruggeri, altrettanto bello il raddoppio di Li Causi con un tocco leggero da vero pirata dell’area di rigore.
Purtroppo gli avversari pareggiavano sfruttando il classico momento di black out dell’Olympic che concedeva due “pallacce” sporche che Cascone e compagni non gettavano alle ortiche raggiungendo il 2 a 2. Inoltre, pochissimo prima dell’intervallo, un attaccante avversario si trovava a tu per tu con Perrone che però deviava il tiro in angolo in extremis.
Nella ripresa l’Olympic accusava un piccolo calo fisico ma riusciva comunque ad andare in vantaggio con Formica che finalmente si bloccava segnando la prima rete stagionale.
Gli Autoricambi non stavano a guardare e confermavano la loro fama di grande squadra pareggiando e poi, nel finale, andando sul 5 a 3, un risultato che lì per lì è sembrato piegare le gambe dei nostri giocatori.
Negli ultimi cinque minuti però è arrivata la reazione d’orgoglio dei nostri ragazzi che riuscivano nella bella impresa di pareggiare. Il quarto gol portava la firma di Ruggeri, sempre più la stella della squadra, mentre a due minuti dal fischio finale Collu trovava il gol del 5 a 5.
Finiva quindi con un pareggio una partita in cui l’Olympic ha mostrato alcuni errori ma anche tante belle cose tra cui alcuni movimenti interessanti (scambi veloci di prima in difesa e verticalizzazione istantanea) che dopo qualche tentativo impreciso hanno portato a tre dei cinque gol segnati.
Dopo ieri sera possiamo essere un po’ più ottimisti, decisamente.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Buona partita in cui risaltano le belle parate nel primo tempo e il miracolo di faccia a fine gara che, di fatto, impedisce agli avversari di dilagare e ai compagni di credere nella rimonta.

RENCRICCA A. : 6.5
Soffre terribilmente i brevilinei attaccanti avversari ma la sua è una prestazione onesta con pochi errori.

LI CAUSI: 6.5
Solito movimento fluidificante sulla fascia destra e abilità nel lancio di prima per il centravanti o l’esterno di turno. Bello il gol: lancio di Formica, portiere in uscita, tocco leggero a vanificare il suo intervento e appoggio in rete a porta vuota.

COLLU: 6+
Abbiamo intravisto il calciatore che ci aveva incantato nel finale della corsa stagione: commette ancora errori, sembra avere ancora qualche residuo problemino psicologico derivante dall’infortunio masi vede che ha voglia di spaccare al mondo. E’ suo il gol che sancisca la rimonta gialloblù.

FORMICA: 6+
Siamo sullo 0 a 0 e in area scende uno spiovente morbido, il portiere è lontano anni luce, Fabio carica il piede, impatta la palla al volo e calcia il volo e non si sa come il portiere devia in angolo. Fabio si dispera ed è evidente che soffre un momento in cui nulla sembra riuscirgli. Però Fabio gioca bene, salta l’uomo, è concentrato e nel secondo tempo arriva il benedetto primo gol stagionale (su punizione). Pazienza, Fabio, il talento c’è, il cuore pure. Arriveranno momenti migliori.

FANTINI: 5.5
Sempre alla ricerca di una forma accettabile. Quella attuale gli impedisce di giocare come sa e di essere tranquillo.

RUGGERI: 7
Un’altra prestazione cristallina per Alex che apre la sua serata con un missile che sbatte sotto la traversa ed entra in rete per l’1 a 0 gialloblù. In mezzo tanta corsa, carattere e nel finale il gol che apre la rimonta, quello del 4 a 5: un tiro scoccato dalla trequarti che si spegne a fil di palo con il portiere che ancora cerca il pallone.

Olympic 2000 – The Boys 5-5

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MERCOLEDI’ 18 SETTEMBRE 2013, ORE 22
LONGARINA
GARA 835
SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2013, GIRONE A, II GIORNATA
THE BOYS – OLYMPIC 2000
5-5 (1-4)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 MONTALDI

Al fischio finale di Olympic – The Boys i giocatori gialloblù schiumano di rabbia per una vittoria sfumata all’ultimo minuto ma all’indomani del match valido per la seconda giornata di Supercoppa lo stato d’animo, a freddo, cambia decisamente e ci si accorge che il risultato è giusto perché entrambe le squadre avrebbero potuto vincere se avessero sfruttato al massimo tutte le chances per segnare. Ne ha avute tantissime l’Olympic per chiudere la pratica ma ne hanno avute altrettante i The Boys la cui furia offensiva si è spesso scontrata contro un Perrone in serata di grazia.
E’ comunque una di quelle partita al termine delle quali ci si può permettere di analizzare con tranquillità cosa non ha funzionato: un po’ perché il pareggio contro i campioni della Champions in carica è un risultato comunque di prestigio ma anche perché la squadra ha imboccato un percorso di crescita costante e le cose da migliorare ora sembrano dettagli e non elementi sostanziali.
Nonostante le assenze di Rencricca, Caserta e Collu (quest’ultima arrivata last minute) l’Olympic è riuscita comunque a schierare un sestetto di tutto rispetto e un assetto solido e compatto.
In difesa Montaldi e Li Causi si sono mossi bene e i tre davanti, alternatisi in egual misura durante i cinquanta minuti di gioco, si sono fusi al reparto difensivo garantendo uno schieramento davvero soddisfacente.
L’Olympic è partita a mille perché dopo pochissimo è andata sull’1 a 0 sull’asse Li Causi (lancio millimetrico) Montaldi con quest’ultimo che batteva al volo per il vantaggio gialloblù. Poi è arrivata la pregevole doppietta di Ruggeri che ieri sera è stato fondamentale per l’Olympic.
Sul 3 a 0 i The Boys, rinforzati dagli “svedesi” Gianluca e Fabio Atzeni, hanno accorciato le distanze ma prima dell’intervallo Montaldi portava la squadra sul 4 a 1. Sembrava un risultato da poter gestire in tranquillità invece proprio l’incapacità di gestire il palleggio si è rivelato essere il tallone d’Achille dell’Olympic. I The Boys infatti hanno realizzato due gol sfruttando altrettante ingenuità dei nostri giocatori e hanno poi cominciato a bombardare la porta di Perrone con continuità, spesso esaltando la forma del capitano gialloblù. A metà ripresa il terzo gol di Ruggeri sembrava porre fine alla contesa ma gli avversari accorciavano di nuovo e ad un minuto dalla fine riuscivano a pareggiare dopo aver sprecato un paio di palle gol clamorose con l’ex Buca.
A tempo scaduto Formica aveva il match point battendo una punizione guadagnata da Ruggeri ma la palla si infrangeva sulla barriera e l’arbitro fischiava la fine rimandando alla terza giornata la prima vittoria di entrambe le formazioni.
Una volta limati e aggiustati i dettagli già citati l’Olympic ha la possibilità di disputare una buona stagione: il reparto offensivo deve ancora trovare la sua forma e dimensione perché anche ieri le occasioni buone sprecate sono state molte. Per ora ci poggiamo sull’interdizione di Fantini, i tagli, i dribbling e gli assist di Formica e i gol di Ruggeri.
Dietro il reparto difensivo cresce e quando sarà totalmente a disposizione la squadra potrà finalmente contare su dei ricambi in panchina grazie all’innesto dell’ottimo Li Causi.
Questo futuro che sembra non arrivare mai è appena dietro l’angolo. Per arrivarci, al salto di qualità, la strada è breve ma ancora difficile. Comunque, breve.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.
Spettacolare il suo duello con Gianluca Atzeni. I The Boys non vincono anche grazie alla prestazione strepitosa del capitano gialloblù.

MONTALDI: 6.5
Schierato sul versante sinistro della difesa non teme né i pericoli provenienti dalla Romania (Buca e Cojocariu) né quelli dalla Svezia (i fratelli Atzeni). Il tiro al volo del primo gol è una piccola magia, di forza la rete del 4 a 1. In crescita, unica incertezza sul gol del 3 a 1.

LI CAUSI: 6.5
Ottimo giocatore, il difensore che può incrementare le scelte a disposizione di Perrone dopo stagioni affrontate con due difensori contati. Bellissimo il lancio che vale l’1 a 0 di Montaldi, poi una prestazione supportata da una grinta che trascina la squadra. Ha un calo a inizio ripresa poi torna ai suoi standard. Nato per questa maglia.

RUGGERI: 7
Il giovane e imberbe tedescone venuto dal nord stupisce ancora una volta i tifosi gialloblù con una prestazione matura, assennata e al tempo stesso spumeggiante e piena di vitalità. I contrasti con avversari più esperti di lui li vince tutti e poi segna una tripletta da consegnare agli annali. Con questa partita scala tante gerarchie e ora altri giocatori devono recuperare posizioni se vogliono il posto da titolare.

FORMICA: 6+
Era mancato tanto contro l’F.C. De Angelis e ieri si è capito perché. A destra è un pericolo costante perché taglia, dribbla, scompagina gli schemi con la sua fantasia e tecnica. Confeziona un assist per Ruggeri poi a fine partita ha la palla del KO ma la sua punizione finisce sulla barriera. Comunque un trascinatore.

FANTINI: 6
E’ il centrocampo dell’Olympic e con Ruggeri argina gli avversari vincendo quasi tutti i contrasti. Il gol manca a lui e all’Olympic ma non si può avere tutto a meno che la condizione non diventi un’altra.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-6

MERCOLEDI’ 29 MAGGIO 2013, ORE 21
LONGARINA
VII TORNEO LIDO DI ROMA
OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI
3-6 (2-3)

MARCATORI OLYMPIC: 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A., 1 SANTOLAMAZZA
MIGLIORE IN CAMPO: SANTOLAMAZZA
AMMONITO: FANTINI

Povera Olympic, che pena vederla così: doversi arrabattare e arrangiare alla bell’e meglio nel pomeriggio, a poche ore dal fischio d’inizio, per mettere su una squadra.
Non è da grande squadra, non è da Olympic che da sempre ha fatto dell’organizzazione e della precisione il suo motivo di vanto.
All’esordio nel VII Torneo Lido di Roma si è perso contro il Bernocchi. Non c’è stata la vendetta sportiva dell’eliminazione in Europa League, c’è stata invece una nuova sconfitta figlia prima di una vigilia rocambolesca e poi di una prestazione deficitaria.
Le prime convocazioni erano state illusorie, Caserta e Formica erano della partita. Ma questo solo a fino alle 18 di ieri quando arrivavano non solo i loro forfait ma anche quello di Tarallo chiamato a sostituirne uno.
Che si poteva fare a tre ore dal fischio d’inizio, cercare di metterci una toppa. Veniva chiamato Alexander Ruggeri, alla seconda presenza in gialloblù, e Alessandro Santolamazza che a causa di impegni precedenti poteva garantire la sua presenza solo per un tempo.
Il Bernocchi si presentava invece al gran completo ma trovava di fronte a se anche un’Olympic con un limite preciso, quello di non saper mantenere la concentrazione per cinquanta minuti.
Il Bernocchi sulla carta non è una squadra superiore all’Olympic, non lo è perfino dell’Olympic rappezzata di ieri. Eppure l’Olympic rispetto al Bernocchi è stata sempre o quasi inferiore per concentrazione e cattiveria.
Questa è stata la grande differenza tra le due formazioni: gli avversari arrivano sempre primi sul pallone, combattevano di più, vincevano più contrasti e rimanevano compatti e solidi per cinquanta minuti più recupero.
L’Olympic non ha giocato male ma in certe circostanze permetteva che anche pochi secondi di black out di concentrazione divenissero decisivi.
La gara la sbloccava il Bernocchi ma Fantini rimetteva tutto in parità con un gol magnifico da posizione angolata. Poi gli avversari indirizzavano la partita segnando due gol in rapida successione ma da metà frazione in poi l’Olympic attraversava il suo miglior momento con Santolamazza in campo che, sebbene a corto di fiato, garantiva alla squadra un certo equilibrio. Il premio per il difensore inglese era una rete fortunosa che chiudeva i giochi prima dell’intervallo.
Durante il riposo purtroppo il numero 6 gialloblù doveva abbandonare la contesa quindi l’Olympic doveva giocare i restanti venticinque minuti con gli uomini contati. Il Bernocchi segnava il quarto gol ma poco dopo Rencricca ristabiliva le distanze e Ruggeri falliva il pareggio colpendo la traversa su punizione di seconda.
Qui si decideva la partita.
Gli avversari non lasciavano spazio, l’Olympic si sbilanciava e si scopriva permettendo agli avversari colpire in contropiede. Finiva 6 a 3 per Cascone e compagni.
Il grande punto interrogativo di questo momento per l’Olympic è se esiste ancora una squadra titolare. In quattro non si discutono e non mancano mai ma gli altri? Caserta cosa può dare in termini di disponibilità e dedizione? Formica non gioca da un mese, come tornerà? Aschettino potrà risolvere i problemi?
E’ una stagione in cui potevamo raggiungere dei traguardi importanti ma in alcuni momenti importanti è mancato qualcosa, anche in termini di serietà da parte di alcuni giocatori.
Nulla è ancora perso ma in estate servirà un confronto per stabilire come dovrà essere costruita l’Olympic del 2014.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Più di una volta sceglie bene il tempo dell’intervento evitando gol. Peccato che il quinto gol gli si infili sotto le gambe.

RENCRICCA A. : 5.5
Un suo rinvio maldestro provoca il primo gol avversario poi non sbaglia più nulla. Realizza il gol del 3 a 4.

SANTOLAMAZZA: 6
Quindici minuti circa in campo, un’autonomia di cinque minuti e le gambe pesanti. Eppure riesce ad essere il migliore in campo perché quando c’è lui l’Olympic ha più equilibrio e più testa. Cerca sempre il passaggio giusto e da un suo lancio per Montaldi nasce il suo trentatreesimo gol in carriera in gare ufficiali.

MONTALDI: 5.5
L’uno due avversario nel primo tempo lo trova impreparato e fuori posizione. Meglio quando gioca qualche metro più avanti e crea più pericolo alla porta del Bernocchi.

RUGGERI: 5.5
Cavallo pazzo: l’esuberanza dei suoi 19 anni lo porta a svariare su tutto il fronte di centrocampo. Da una parte lodiamo la sua voglia di mettersi in mostra ma dall’altra parte con lui in campo l’Olympic si è dimostrata più fragile e più squilibrata proprio a causa dei suoi continui cambi di fronte. Peccato che il suo tiro su punizione di seconda abbia colpito la traversa. Le qualità ci sono, il ragazzo si farà. Speriamo con la maglia gialloblù addosso.

FANTINI: 5
Gli avversari hanno saputo innervosirlo con qualche calcio di troppo e lui ha avuto la responsabilità di cascare nella trappola perdendo lucidità e concentrazione. Bello il primo gol ma più avanti se ne mangia due clamorosi. Ammonito.

Stasera in campo

Stasera, alle 21, presso la Longarina, l’Olympic esordirà nel girone B del VII Torneo Lido di Roma.
La partita d’esordio è particolarmente dura perchè i gialloblù affronteranno l’Autoricambi Bernocchi, la squadra che li ha estromessi dall’Europa League.
Sarà una gara come al solito durissima, da giocare con il coltello tra i denti e in qualche modo già decisiva perchè i match del turno preliminare sono solo quattro e al turno successivo passano solo le prime due.
Ecco i convocati:

1. PERRONE
4. RENCCRICCA A.
7. MONTALDI
19.CASERTA
10. FORMICA
9. FANTINI

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-8

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Un’Olympic irriconoscbile viene sbattuta fuori dall’Europa League. I gialloblù sbagliano tutto a partire dall’approccio.

GIOVEDI’ 18 APRILE 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA
GARA #817
EUROPA LEAGUE APERTURA, SEMIFINALI

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI
4-8 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC: 2 CASERTA, 2 FORMICA.
MIGLIORE IN CAMPO: PERRONE
AMMONITI: CIUFFA A., FORMICA

E’ finita. I giocatori in maglia gialla esultano, quelli in maglia gialloblù hanno gli occhi sgranati e increduli e rimangono in campo trasognati a fissare il nulla, come per cercare di capire cosa sia stato ad essergli passato davanti, troppo veloce, troppo violento per essere percepito dall’occhio umano.
Poi il mondo smette di girare, gli oggetti si fermano e tutto acquista forma e significato: l’Olympic ha perso, è fuori dall’Europa League e a travolgerla è stata un’Autoricambi Bernocchi perfetta, magistrale, cattiva, determinata. Forse Cascone e compagni avevano una marcia in più dopo aver conquistato la qualificazione all’ultima giornata rispetto ad un’Olympic che aveva dominato il girone. Oppure i gialloblù hanno sentito troppo la partita e pagato il forte desiderio di vincere la coppa, forse capiremo tutto più in la, tra qualche giorno, dopo che la delusione si stratificherà e in loro tornerà la motivazione, la voglia di tornare a vincere. Per ora tutto è nero e gli occhi rimangono fissi nel vuoto.
La marcia di avvicinamento a questa semifinali era stata perfetta per l’Olympic: primo posto nel girone dopo quattro vittorie su cinque partite, la quadratura ritrovata grazie all’acquisto di Ciuffa che aveva colmato il vuoto lasciato da Formiconi, la sicurezza ristabilita. Per la penultima tappa verso la coppa la squadra era al completo e la storia parlava a favore dell’Olympic che in questa stagione aveva battuto già due volte gli Autoricambi.
Eppure, già dopo pochi minuti, si capiva che qualcosa non andava: gli avversari trovavano facilmente il modo di arrivare dalle parti di Perrone e il capitano doveva subito superarsi in quattro parate difficili consecutive. Al quinto tentativo gli Autoricambi passavano in vantaggio meritatamente.
Come al solito cercavamo in Mimmo Caserta il primo spiraglio di luce e la fiducia era giustamente riposta perché il numero 19 realizzava uno dei gol più belli da quando veste la maglia dell’Olympic. Purtroppo era un fuoco fatuo perché i meccanismi di squadra non giravano a dovere, l’intesa tra Rencricca e Caserta aveva grandi e pericolose pause e Rosca e Cioè arrivavano spessissimo a calciare segnando due reti prima dell’intervallo.
In tutta questa confusione di idee l’Olympic veniva ulteriormente spinta più in giù da una direzione di gara inspiegabile: l’arbitro, che già aveva fortemente penalizzato i nostri in occasione della sconfitta contro il Parchetto, prendeva di continuo decisioni contro i gialloblù sia nelle piccole cose (rimesse laterali invertite, contrasti regolari che diventavano falli) sia in quelle più macroscopiche come un clamoroso calcio di rigore negato a Caserta o un fallo da ultimo uomo subito da Fantini lanciato a rete e trasformato in fallo dell’attaccante gialloblù.
Non vogliamo certo insinuare che l’arbitro arbitrasse volontariamente contro l’Olympic ma tante, troppe decisioni strane, ci hanno fatto quasi venire questo dubbio. A inizio ripresa Caserta trovava su punizione il 2 a 3 ma subito dopo gli avversari trovavano il quarto gol e poco dopo si verificavano i già menzionati torti arbitrali che contribuivano al break degli avversari che guadagnavano tre lunghezze portandosi sul 2 a 5.
Questo gap si protraeva per tutto nel secondo tempo fino a che l’Olympic non ha dovuto scoprirsi e rischiare il tutto per tutto e li il contropiede avversario è stato letale. Gli ultimi minuti sono stata una sofferenza perché l’Olympic non è mai stata in partita, mai ha dato l’impressione di poter riprendere la partita e alla fine il fischio finale è stato forte e fragoroso come un tuono che manda in mille pezzi un sogno.
I prossimi giorni saranno importanti per i gialloblù: bisognerà ritrovare la giusta motivazione per riprendersi da questa batosta che arriva poco dopo la beffa della mancata qualificazione in Champions League solo per una classifica avulsa negativa. C’è una Challenge da provare a vincere e un torneo di Clausura con il quale rifarsi.
Rialzarsi e raddrizzare la stagione sarebbe da campioni e l’Olympic in questa annata ha ancora molto da dimostrare ai propri tifosi.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Prende un gol balordo in occasione dell’1 a 2 ma frena l’urto degli avversari tante e tante volte.

RENCRICCA A. : 5
Si capisce fin dalle prime battute che la squadra non riesce a mantenere la distanze tra i reparti e che non si muove come nelle ultime partite: in mezzo a questa giostra infernale Rencricca balla e traballa trovandosi a commettere errori di concentrazione e di misura incredibili. La sua serata nera e resa più scura da un calcio rigore fallito a metà ripresa.

CIUFFA A. : 5
Probabilmente il più deludente tra i gialloblù perché da quando è arrivato lui la squadra era rinata e aveva ritrovato sicurezza e stabilità. Fallisce nella serata più importante apparendo deconcentrato e poco presente, come non avesse capito l’importanza della partita partecipando così alla prima sconfitta dell’Olympic in una semifinale dopo dieci anni.
Ammonito nella ripresa.

MONTALDI: 4.5
Non pervenuto. Dov’è Simone? Da lui aspettiamo un segnale dopo una serata che ricorderà solo perché gli ha permesso di agganciare, con 70 gare in gialloblù., l’argentino Brusco in classifica presenze.

CASERTA: 5.5
Quando le cose vanno male come ieri i tifosi sperano che Mimmo possa e prendere palla e risolvere le cose da solo. Lui ci riesce segnando il meraviglioso gol dell’1 a 1, bruciando il portiere con la punizione del 2 a 3 e servendo a Formica l’assist per il terzo ma in generale la sua prestazione è come un interruttore della luce che oscilla tra ON e OFF e lui si spegne e si accende con troppa discontinuità.

FORMICA: 5
La sua serata comincia male quando riconosce l’arbitro che lo aveva espulso nella partita contro il Parchetto e quando sembra che lo stesso direttore di gara si accanisca su di lui negandogli falli e punendolo fischiandogli tutto. Fabio si innervosisce, finisce per essere ammonito al primo fiato e nonostante una bella doppietta non riesce a giocare come vorrebbe. Peccato perché la brutta serata ha fatto passare in sordina il sorpasso a Tarallo nella classifica marcatori di tutti i tempi (quarto posto con 166 reti a fronte delle 165 dell’ex gialloblù).

FANTINI: 5
La sua Europa League finisce con un solo gol segnato in cinque partite. Evanescente, pesante, impreciso, deludente come il resto della squadra..

A due dal sogno (cit. Fantini)

L'Olympic esce dal campo dopo la sconfitta ai rigori nella finale Europa League di due stagioni fa
L’Olympic esce dal campo dopo la sconfitta ai rigori nella finale Europa League di due stagioni fa

Sarà la formazione dell’Autoricambi Bernocchi a contendere all’Olympic la finale di Europa League. Ieri sera infatti i The Boys hanno sportivamente umiliato il Parchetto infliggendo loro un pesantissimo 10-1. Con questo risultato l’Olympic ha chiuso al primo posto il girone seguita dai The Boys che affronterà il Parchetto, terzo, in semifinale. Al quarto posto i nostri prossimi avversari che hanno battuto ed eliminato il Mykonos.
La semifinale si giocherà giovedì 18 aprile alle ore 21 ma l’Olympic dovrebbe scendere in campo martedì 16 per un’amichevole uno stage o forse addirittura per la semifinale di Challenge Cup.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 7-5

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MARTEDI’ 12 MARZO 2012, ORE 20.30
STADIO LONGARINA
GARA #807

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000
5-7 (2-2)

MARCATORI OLYMPIC: 3 CASERTA, 2 FORMICA, 2 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: FORMICA
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: UMIDO

Proprio come era successo all’esordio in campionato contro questo stesso avversario l’Olympic, anche nella prima gara di Europa League offre una prestazione maiuscola, di quelle che fanno pensare che davvero i gialloblù possono puntare alla vittoria di questo trofeo.
E’ stata una partita epica, di quelle da incorniciare: ha piovuto tutto il giorno per smettere a pochi minuti dal fischio d’inizio quando il capitano dell’Autoricambi Bernocchi chiedeva il tempo di attesa per attendere alcuni giocatori ritardatari.
Si è cominciato alle 20.30, il campo in perfette condizioni e l’Olympic schierata nella formazione migliore in questo momento con Perrone, Rencricca, Montaldi e Caserta e davanti Formica; Fantini e Alessandro Ciuffa pronti a subentrare.
Con la formazione al completo la convinzione era alta e dopo una fase di studio con Perrone che sventava qualche insidia l’Olympic guadagnava il doppio vantaggio grazie ad una doppietta di Rencricca sempre più lanciato verso il trono di miglior marcatore di sempre. Il numero 4 prima realizzava con un tiro che sorprendeva il portiere poi raddoppiava con un destro a giro su punizione che puniva il cattivo piazzamento della barriera.
La vittoria finale non sarebbe stata così bella e gustosa senza un po’ di sofferenza, cosa che l’Olympic non riesce ad evitare anche nelle serate più belle. Manca un po’ di continuità anche all’interno della singola partita e ieri è stato evidente perché dopo il 2 a 0 gli Autoricambi hanno provato a reagire e i gialloblù hanno perso coesione, chissà forse per paura di perdere, e gli avversari sono riusciti a pareggiare prima dell’intervallo e addirittura a raggiungere il punteggio di 4 a 2 nella prima parte del secondo tempo.
Ma queste sono le serate da Olympic vera, quella che può fare tutto, disfarlo e poi ricostruire. E per ricostruire una vittoria apparentemente sfumata c’è voluto tutto l’estro del fuoriclasse della squadra, il giocatore che era stato in ombra nei primi venticinque minuti e che in due minuti ha rimesso a posto cose: in poche parole, palla a Mimmo Caserta e s’abbracciamo!
Il numero 19 originario di Napoli ha spaccato in due la partita e il centrocampo avversario grazie alla sua rapidità nel dribbling e ha realizzato una doppietta che ha riequilibrato il punteggio. Da questo momento in poi non c’è stata più partita: Fabio Formica ha coronato una prestazione brillante segnando la rete del 5 a 4 e del 7 a 4, gol intervallati dalla rete della tripletta di Caserta. Il tutto veniva illuminato dalla prova davvero molto convincente di Ciuffa che oltre a realizzare due assist garantiva dinamismo e fisicità al centrocampo gialloblù. La grande “remontada” era compiuta, i primi tre punti in Europa League venivano incamerati con grande soddisfazione grazie ad un’Olympic che quando può contare su un organico all’altezza non teme confronti con nessuno. La beffa della mancata qualificazione in Champions League è già un ricordo!

PAGELLE

PERRONE: 6+ cap.
Attento nelle prime battute quando l’Autoricambi sonda il terreno. Qualche incertezza a inizio ripresa comunque controbilanciata dall’ottimo tempismo delle sue uscite.

RENCRICCA A. : 6.5
E’ tornato il bomber arretrato dell’Olympic! Con la doppietta di ieri sono sette gol nelle ultime tre partite ufficiali, una risorsa enorme per i gialloblù che possono contare su un cecchino capace di sbloccare con i suoi missili dalla distanza.

MONTALDI: 6
Copre la fascia destra senza mai dare grande impressione di brillantezza. Chissà, forse non è stimolato dal ruolo di difensore e preferirebbe tornare a giocare in attacco.

CIUFFA A. : 7
Prima gara veramente importante della sua finora breve carriera in gialloblù: di fronte ai rudi difensori del Bernocchi non trema, anzi, è lui che fa tremare gli avversari con le sue percussioni, i suoi tiri potenti (ma sfortunati) e i suoi assist al bacio. E’ incredibile la potenza con la quale difende la palla lui che propriamente non è un colosso. Il Ciuffa visto ieri è fondamentale per l’Olympic.

CASERTA: 7-
Bastone e carota per il fuoriclasse dell’Olympic. Lo bacchettiamo perché nel primo tempo è stato avulso a qualsiasi tipo di manovra della squadra, troppo nascosto e irraggiungibile dai passaggi dei compagni. Ma nella ripresa meriterebbe una pioggia di carote perché è lui che pareggia il 2 a 4 del Bernocchi, è lui a colpire un palo, a seminare il panico nella difesa avversaria e a segnare anche il sesto gol. Che giocatore!

FANTINI: 6
Dopo la scorpacciata di gol contro il Miami in Challenge rallenta la sua corsa e offre una prova tentennante piena di errori.

FORMICA: 7
Fantini appannato, Formica brillante: sarà solo una coincidenza? Ieri Fabio è stato un guerriero su tutti i palloni e ha segnato una doppietta tra cui il fondamentale gol del definitivo vantaggio dell’Olympic. Ieri sera sprigionava furore agonistico.

Europa League

Longarina, ore 20: Olympic 2000 vs. Autoricambi Bernocchi
Longarina, ore 20: Olympic 2000 vs. Autoricambi Bernocchi

Stasera, alle ore 20, sul manto erboso della Longarina., andrà in scena il match di esordio di Europa League tra Olympic e Autoricambi Bernocchi.
Nella prima giornata di questo campionato la partita finì con una vittoria convincente dell’Olympic. Due stagioni fa invece questa partita fu la finale di Europa League sia nella fase di Apertura che in quella di Clausura con una vittoria per parte.
Ecco i convocati per la gara di stasera:

1. PERRONE
4. RENCRICCA A.
7. MONTALDI
6. CIUFFA A.
19. CASERTA
10. FORMICA
20. FANTINI

L’Olympic tornerà in campo giovedì sera per la sua terza gara di Challenge Cup. L’avversario sarà il Real Molteni che ci ha battuto all’andata. I convocati sono Belli, Rencricca A., Santolamazza, Montaldi, Perrone, Formica, Fantini.

Benvenuti in Europa League

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Benvenuta in Europa League Olympic! Benvenuta nella coppa in cui due stagioni fa hai trionfato sotto il cielo del Madonnetta Park. Due finali giocate nella stagione 2010/2011, entrambe contro quell’Autoricambi Bernocchi che affronteremo martedì all’esordio.
Nella prima trionfammo, nella seconda siamo stati puniti dalla lotteria dei rigori.
Stavolta sarà tutto diverso, a cominciare dalla formula: sei squadre riunite in un girone all’italiana con gare di sola andata. Le prime quattro classificate alle semifinali.
La strada verso la gloria comincia martedì 12 ore 20; poi affronteremo The Boys, FC Parchetto, FC Mykonos e Bi Trattoria.
La squadra per l’esordio è pronta: Perrone, Rencricca A., Montaldi (nella foto in meditazione), Ciuffa A., Caserta, Fantini e Formica.
Successivamente su giocherà giovedì 14 in Challenge contro il Real Molteni.