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Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-8

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Un’Olympic irriconoscbile viene sbattuta fuori dall’Europa League. I gialloblù sbagliano tutto a partire dall’approccio.

GIOVEDI’ 18 APRILE 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA
GARA #817
EUROPA LEAGUE APERTURA, SEMIFINALI

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI
4-8 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC: 2 CASERTA, 2 FORMICA.
MIGLIORE IN CAMPO: PERRONE
AMMONITI: CIUFFA A., FORMICA

E’ finita. I giocatori in maglia gialla esultano, quelli in maglia gialloblù hanno gli occhi sgranati e increduli e rimangono in campo trasognati a fissare il nulla, come per cercare di capire cosa sia stato ad essergli passato davanti, troppo veloce, troppo violento per essere percepito dall’occhio umano.
Poi il mondo smette di girare, gli oggetti si fermano e tutto acquista forma e significato: l’Olympic ha perso, è fuori dall’Europa League e a travolgerla è stata un’Autoricambi Bernocchi perfetta, magistrale, cattiva, determinata. Forse Cascone e compagni avevano una marcia in più dopo aver conquistato la qualificazione all’ultima giornata rispetto ad un’Olympic che aveva dominato il girone. Oppure i gialloblù hanno sentito troppo la partita e pagato il forte desiderio di vincere la coppa, forse capiremo tutto più in la, tra qualche giorno, dopo che la delusione si stratificherà e in loro tornerà la motivazione, la voglia di tornare a vincere. Per ora tutto è nero e gli occhi rimangono fissi nel vuoto.
La marcia di avvicinamento a questa semifinali era stata perfetta per l’Olympic: primo posto nel girone dopo quattro vittorie su cinque partite, la quadratura ritrovata grazie all’acquisto di Ciuffa che aveva colmato il vuoto lasciato da Formiconi, la sicurezza ristabilita. Per la penultima tappa verso la coppa la squadra era al completo e la storia parlava a favore dell’Olympic che in questa stagione aveva battuto già due volte gli Autoricambi.
Eppure, già dopo pochi minuti, si capiva che qualcosa non andava: gli avversari trovavano facilmente il modo di arrivare dalle parti di Perrone e il capitano doveva subito superarsi in quattro parate difficili consecutive. Al quinto tentativo gli Autoricambi passavano in vantaggio meritatamente.
Come al solito cercavamo in Mimmo Caserta il primo spiraglio di luce e la fiducia era giustamente riposta perché il numero 19 realizzava uno dei gol più belli da quando veste la maglia dell’Olympic. Purtroppo era un fuoco fatuo perché i meccanismi di squadra non giravano a dovere, l’intesa tra Rencricca e Caserta aveva grandi e pericolose pause e Rosca e Cioè arrivavano spessissimo a calciare segnando due reti prima dell’intervallo.
In tutta questa confusione di idee l’Olympic veniva ulteriormente spinta più in giù da una direzione di gara inspiegabile: l’arbitro, che già aveva fortemente penalizzato i nostri in occasione della sconfitta contro il Parchetto, prendeva di continuo decisioni contro i gialloblù sia nelle piccole cose (rimesse laterali invertite, contrasti regolari che diventavano falli) sia in quelle più macroscopiche come un clamoroso calcio di rigore negato a Caserta o un fallo da ultimo uomo subito da Fantini lanciato a rete e trasformato in fallo dell’attaccante gialloblù.
Non vogliamo certo insinuare che l’arbitro arbitrasse volontariamente contro l’Olympic ma tante, troppe decisioni strane, ci hanno fatto quasi venire questo dubbio. A inizio ripresa Caserta trovava su punizione il 2 a 3 ma subito dopo gli avversari trovavano il quarto gol e poco dopo si verificavano i già menzionati torti arbitrali che contribuivano al break degli avversari che guadagnavano tre lunghezze portandosi sul 2 a 5.
Questo gap si protraeva per tutto nel secondo tempo fino a che l’Olympic non ha dovuto scoprirsi e rischiare il tutto per tutto e li il contropiede avversario è stato letale. Gli ultimi minuti sono stata una sofferenza perché l’Olympic non è mai stata in partita, mai ha dato l’impressione di poter riprendere la partita e alla fine il fischio finale è stato forte e fragoroso come un tuono che manda in mille pezzi un sogno.
I prossimi giorni saranno importanti per i gialloblù: bisognerà ritrovare la giusta motivazione per riprendersi da questa batosta che arriva poco dopo la beffa della mancata qualificazione in Champions League solo per una classifica avulsa negativa. C’è una Challenge da provare a vincere e un torneo di Clausura con il quale rifarsi.
Rialzarsi e raddrizzare la stagione sarebbe da campioni e l’Olympic in questa annata ha ancora molto da dimostrare ai propri tifosi.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Prende un gol balordo in occasione dell’1 a 2 ma frena l’urto degli avversari tante e tante volte.

RENCRICCA A. : 5
Si capisce fin dalle prime battute che la squadra non riesce a mantenere la distanze tra i reparti e che non si muove come nelle ultime partite: in mezzo a questa giostra infernale Rencricca balla e traballa trovandosi a commettere errori di concentrazione e di misura incredibili. La sua serata nera e resa più scura da un calcio rigore fallito a metà ripresa.

CIUFFA A. : 5
Probabilmente il più deludente tra i gialloblù perché da quando è arrivato lui la squadra era rinata e aveva ritrovato sicurezza e stabilità. Fallisce nella serata più importante apparendo deconcentrato e poco presente, come non avesse capito l’importanza della partita partecipando così alla prima sconfitta dell’Olympic in una semifinale dopo dieci anni.
Ammonito nella ripresa.

MONTALDI: 4.5
Non pervenuto. Dov’è Simone? Da lui aspettiamo un segnale dopo una serata che ricorderà solo perché gli ha permesso di agganciare, con 70 gare in gialloblù., l’argentino Brusco in classifica presenze.

CASERTA: 5.5
Quando le cose vanno male come ieri i tifosi sperano che Mimmo possa e prendere palla e risolvere le cose da solo. Lui ci riesce segnando il meraviglioso gol dell’1 a 1, bruciando il portiere con la punizione del 2 a 3 e servendo a Formica l’assist per il terzo ma in generale la sua prestazione è come un interruttore della luce che oscilla tra ON e OFF e lui si spegne e si accende con troppa discontinuità.

FORMICA: 5
La sua serata comincia male quando riconosce l’arbitro che lo aveva espulso nella partita contro il Parchetto e quando sembra che lo stesso direttore di gara si accanisca su di lui negandogli falli e punendolo fischiandogli tutto. Fabio si innervosisce, finisce per essere ammonito al primo fiato e nonostante una bella doppietta non riesce a giocare come vorrebbe. Peccato perché la brutta serata ha fatto passare in sordina il sorpasso a Tarallo nella classifica marcatori di tutti i tempi (quarto posto con 166 reti a fronte delle 165 dell’ex gialloblù).

FANTINI: 5
La sua Europa League finisce con un solo gol segnato in cinque partite. Evanescente, pesante, impreciso, deludente come il resto della squadra..

Olympic 2000 – Scarsenal 10-4

MARTEDI’ 16 APRILE 2013, ORE 21.30
STADIO LONGARINA
GARA #816
GARA AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – SCARSENAL
10-4 (2-1)

MARCATORI OLYMPIC: 4 FANTINI, 3 FANTINI, 2 FORMICA, 1 MONTALDI.
MIGLIORE IN CAMPO: TROMBETTI

Scarsenal. Imprimetevi bene nella memoria questo nome perché nei prossimi mesi ne sentiremo parlare spesso e volentieri. Per ora è una squadra nata da pochi mesi e con scarsi risultati ma è un fenomeno destinato a crescere e ci scommettiamo sopra perché è una squadra composta da tanti ex giocatori dell’Olympic che hanno fatto quadrato e hanno deciso che avevano ancora molto da dare al calcio, anche se non con la maglia gialloblù.
Dopo un Torneo di Apertura (erano inclusi nel girone di Parco de’ Medici) con poche soddisfazioni parteciperanno al Clausura alla Longarina quindi presto le strade di Scarsenal e Olympic potrebbero incrociarsi di nuovo. Nel frattempo l’hanno fatta per la prima volta in occasione di una gara amichevole che ai gialloblù serviva come preparazione, ma soprattutto come diversivo, in vista della sfida di Europa League contro gli Autoricambi Bernocchi, una semifinale che, al momento, è la partita più importante della stagione.
Per questa amichevole ufficiale (la terza in questa stagione con tanti stage) l’Olympic doveva rinunciare ai due elementi di maggior dinamismo, Ciuffa e Caserta, mentre lo Scarsenal schierava Ciardi, Romagnoli, Sforza, Tani e Bisogno mentre in porta usufruivano del prestito a titolo temporaneo di Belli. Messa così sarebbe potuta tranquillamente essere una formazione dell’Olympic, soprattutto grazie al trio d’attacco che in totale vantava ben 424 presenze con la maglia gialloblù.
Non è stata una gara equilibrata: lo è stata sul piano del risultato per una buona mezz’ora ma in generale l’Olympic ha avuto un numero di palle gol davvero elevato sprecato e non concretizzato per scarsa precisione ma anche per l’ottima prova di Emiliano Belli che sta affilando i denti in vista della semifinale di Challenge Cup.
Le squadre andavano al riposo sul 2 a 1 per l’Olympic che veniva raggiunta da Ciardi sull’1 a 1 e da Bisogno sul 2 a 2 a inizio ripresa. Poi per lo Scarsenal è stato il buio perché Fantini e compagni hanno fatto valere la maggiore tecnica e la maggiore coesione di squadra. E’ finita 10 a 4 per i gialloblù che hanno giocato relativamente una buona gara: la concentrazione non è stata quella di una gara ufficiale ma ci può stare a due giorni da una semifinale di Europa League e comunque i nostri non sono stati deconcentrati come di solito accade nelle amichevoli in cui di norma l’Olympic incappa in autentiche figuracce. L’allenamento è stato sicuramente fruttuoso, ora attendiamo la sfida di giovedì con cauto ottimismo e una sana tensione.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Lo Scarsenal non tira praticamente mai quindi ha poco lavoro.

RENCRICCA A. : 6
Bisogno e Sforza lo beffano in occasione del secondo e del quarto gol dello Scarsenal. Per il resto non sfigura e segna una tripletta (molto bello il secondo gol personale).

MONTALDI: 6
Ingaggia un gran duello di tornanti con Gianluca Bisogno in un match che sa di scontro tra passato e futuro dell’Olympic. SM7 batte GB7 su tutta la linea anche se forse l’ex ala gialloblù risulta essere più concentrato. Realizza un gol.

FORMICA: 6
Un carrarmato: per lui una doppietta benaugurante in vista della semifinale.

FANTINI: 6
Che poker d’autore! Il numero 9 dell’Olympic fa la differenza rispetto ad uno Scarsenal un po’ spuntato. Andrea segna invece segna quattro reti da vero bomber tra cui spicca un gol al volo su calcio d’angolo e un tiro che si insacca sotto il sette.

TROMBETTI: 6+
Simone Trombetti, alla seconda presenza stagionale (oltre ai tanti stage giocati) si merita il titolo di migliore in campo grazie ai grandi progressi che fa registrare ad ogni uscita. Ieri sera ha mostrato maggiore condizione, più lucidità, più tonicità. Ci ha fatto davvero piacere vederlo guizzare tra gli avversari che provavano a fermarlo in tackle, offrire assist, battere a rete. Avrebbe meritato il gol mentre siamo sicuri che, almeno in Challenge, avrà altre occasioni.

Olympic A – Olympic B 12-4

Il campo 6vs6 della Madonnetta
Il campo 6vs6 della Madonnetta

MARTEDI’ 9 FEBBRAIO 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA
STAGE INTERNO #42

OLYMPIC A – OLYMPIC B
12-4 (3-2)

MARCATORI OLYMPIC A:6 CASERTA, 5 FANTINI, 1 TROMBETTI.
MARCATORI OLYMPIC B:2 GUERRA, 1 MONTALDI, 1 FORMICA.

L’assioma è quello più volte sperimentato in questa stagione: partita vinta a tavolino = stage organizzato in fretta e furia. Stavolta la vittoria a tavolino è avvenuta in Europa League, competizione in cui il Bi Trattoria, ormai eliminata e senza stimoli, non ha nemmeno avuto gli attributi per chiudere con dignità la propria stagione e ha consegnato tre punti facili all’Olympic che ha così ottenuto il secondo posto matematico nel girone e ora è in attesa di sapere quando e contro chi giocherà in semifinale.
Organizzare uno stage in poche ore non è facile ma anche questa volta la società ci è riuscita seppur con qualche difficoltà: purtroppo i campi della zona erano tutti occupati e ci si è dovuto accontentare di un enorme campo da 6 contro 6 sul quale giocare in dieci è stata una fatica immane. Le convocazioni sono state relativamente più facili perché possiamo sempre contare su giocatori in gamba come Maiozzi, Belli e Trombetti che rispondono presente anche nel giorno stesso della partita. Purtroppo non si è riusciti a trovare dei sostituti quindi la partita è stata bella, utile e vera solo per un tempo. Poi le energie sono finite, le idee si sono annebbiate e la squadra con più risorse, la A, ha concluso in goleada.
L’obiettivo però è stato raggiunto, i gialloblù si sono tenuti in allenamento e ora affronteranno l’impegnativa semifinale di Europa League al top della forma.

PAGELLE

OLYMPIC A

BELLI: 6.5
I tifosi tirano un sospiro di sollievo. Questo Belli ci può far vincere la Challenge Cup 6.

RENCRICCA A. : 6.5 cap.
Guida i suoi alla vittoria senza sforzi particolari.

TROMBETTI: 6.5
Quanto ci piace questo giocatore! Sempre disponibile quando viene chiamato in causa, il suo lo da sempre e anche se ancora non è nel pieno della forma lo vediamo migliorare nettamente di volta in volta. Realizza un gol e nella ripresa scende in dribbling saltando tre giocatori in stile Ricky Alvarez!

CASERTA: 7
Minimo sforzo, massimo risultato. Sei gol realizzati, assist e pochi metri percorsi per preservarsi per la semifinale. Just do it, just Mimmo!

FANTINI: 7
Recuperato dopo l’infortunio di due settimane fa. Cinque gol ne sono la testimonianza così come la corsa naturale e senza dolore.

OLYMPIC B

MAIOZZI: 5
Serataccia inaspettata per il numero 22 gialloblù. Almeno quattro gol evitabili parzialmente riparati dalla parata sul rigore calciato da Rencricca.

MONTALDI: 5.5
Ottimo primo tempo poi tira il freno a mano. Realizza l’1 a 0.

PERRONE: 5
Primo tempo appena decente poi viene inghiottito dall’enorme campo stile Holly e Benji. La cosa più bella la fa causando il rigore, ovvero parando d’istinto un tiro a botta sicura di Caserta.

GUERRA: 6
La novità della serata, per lui esordio assoluto nel mondo gialloblù. Sembra un Guarino con più tecnica. Realizza una doppietta e da una impressione malvagia.

FORMICA: 5.5
Si arrende per ultimo ma predica nel deserto. Realizza un gol.

Olympic 2000 – The Boys 7-4

Marcatori All Times: Caserta a quota 100
Marcatori All Times: Caserta a quota 100

MERCOLEDI’ 27 MARZO 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA
GARA #813
EUROPA LEAGUE APERTURA, III SECONDA GIORNATA

THE BOYS – OLYMPIC 2000
4-7 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC: 2 CASERTA, 2 MONTALDI, 1 CIUFFA A., 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: CIUFFA A.
AMMONITI: –
ESPULSI: –

Troppo forte questa Olympic per i The Boys. I gialloblù ieri sono sembrati di un altro mondo al cospetto di una formazione che da anni è tra le più attrezzate tra quelle partecipanti ai tornei del Lido di Roma. Sicuramente la formazione attuale dei The Boys non è più quella di qualche anno fa perché i giocatori sono sempre gli stessi, l’età avanza, non c’è più Vaduva e Cojocariu non è più lo spauracchio di un tempo ma di certo gli amaranto sono ancora una squadra capace di impensierire qualsiasi avversario, anche quelli che partecipano alla Champions League.
Quindi l’Olympic merita grandi applausi perché ieri ha dominato il match in lungo e in largo, strappando la partita con degli acuti corali e personali e controllando con relativa tranquillità le reazioni dei The Boys che finivano per sbattere sul muro gialloblù.
L’Olympic è scesa in campo in formazione tipo con l’unica eccezione di Formica, appiedato per un turno dal giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata nel turno precedente.
In avvio c’è stata l’immancabile fase di studio seguita da una trilogia di gol bellissima firmata da Caserta, Montaldi e Fantini. Solito dribbling e tiro mancino per il numero 19 partenopeo, tiro dalla tre quarti precisissimo per SM7 e tap in su assist di Ciuffa per il Gambe Tonanti. Come diceva Pizzul: “Tutto molto bello!”.
Il primo tempo gialloblù veniva arricchito da un palo di Ciuffa e reso poco meno che perfetto dal gol dell’1-3 dei The Boys che andavano al riposo con una piccola fiammella di speranza.
La ripresa si apriva con quello che forse è il più gol dell’Olympic in questa stagione. Partecipava l’intera squadra: la palla finiva a Ciuffa che di prima smistava di testa su Montaldi che dal fondo scaricava sul secondo palo per l’accorrente Rencricca che segnava il gol numero 222. Tutto di prima, tutto ancora molto bello e per Rencricca era un’altra festa.
Poco dopo l’Olympic doveva rinunciare a Fantini che in un sfortunato contrasto rimediava una brutta botta al ginocchio sinistro ed era costretto a uscire. La partita dell’attaccante finiva lì proprio come era successo la settimana precedente a Ciuffa. Per fortuna la squadra non perdeva affatto la sua compattezza e la mancanza di uun cambio per venti minuti non si faceva sentire.
Da qui in poi le due squadre segnavano un gol a testa fino al fischio finale: Caserta e Ciuffa costruivano il 5-2 con Mimmo Maravilla che serviva al numero 5 un ovetto pasquale da spingere in gol. I The Boys accorciavano ma era ancora Montaldi a ristabilire le distanze. Gli ultimi due gol nel finale Con Caserta che realizzava la sua centesima rete dribblando tutta la squadra avversaria nella sua più classica azione.
Il punteggio finale recitava un perentorio e tranquillo 7 a 4 finale con l’Olympic che rischiava poco o nulla e addirittura raccoglieva meno di quanto aveva creato visto che oltre ai sette gol vanno ascritti allo score anche quattro pali.
Per il passaggio del turno manca pochissimo, un ultimo sforzo e con questa squadra non possiamo che essere ottimisti.

PAGELLE

PERRONE: 7+
Con estrema sicurezza sventa i pericoli creati dagli avversari. Particolarmente belle alcune parate in uscita bassa e un volo con il quale toglie dalla testa di un attaccante giallo nero un facile colpo di testa.

RENCRICCA A. : 7
Un altro gol e sono 222! Ormai le sue reti non fanno più notizia visto che se in campionato il suo apporto realizzativo era un po’mancato in coppa non ci si può proprio lamentare. Quello che dice Formiconi è vero: da quando il numero 8 è fuori per infortunio tutti stanno dando qualcosa in più e Alessandro è sicuramente tra quelli.

CIUFFA A. : 7.5
Attenzione, passaggio a livello abbassato, c’è una freccia gialloblù sul binario che porta all’Europa League. Che giocatore ragazzi: difende palla con la forza di uno alto 1.90, dribbla come Caserta, suggerisce, segna. Una vera forza della natura. Con lui in campo l’Olympic ha trovato la quadratura del cerchio.

CASERTA: 6.5
100! Bisognerebbe fare una ricerca accurata ma dubitiamo che un altro giocatore abbia raggiunto quota cento gol in così poco tempo con l’Olympic. Sinceramente la sua non è stata una partita brillante per continuità e brillantezza ma mettiamo pure sul piatto della bilancia la doppietta, l’assist per Ciuffa e il fatto che dopo l’infortunio di Fantini abbia retto in campo per tutto il secondo tempo. Quindi voto pienamente meritato.

MONTALDI: 6.5
Appare contratto e a corto di fiato che non riesce proprio a spezzare per tutta la partita. Ciononostante la sua prova è positiva se non altro per una doppietta che lo conferma l’attuale re dei bomber gialloblù in questa stagione. Molto bello il primo gol: il portiere è fuori dai pali per un precedente intervento, la sfera finisce a Simone sulla tre quarti e lui senza pensarci più di tanto scaglia un precisissimo siluro che esplode sotto il sette. Realizza anche un assist.

FANTINI: 6.5
Per tutto il primo tempo riveste il ruolo di incubo personale di Della Porta, il play maker avversario che se limitato diventa il punto debole dei The Boys. Dopo la rete del 3 a 0 si infortuna e deve abbandonare il campo. Si attendono sviluppi dagli accertamenti medici.

Olympic 2000 – Miami City 7-9

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LUNEDI’ 25 MARZO 2013, ORE 21.30
STADIO SAN GIORGIO
GARA #812
CHALLENGE CUP 6, PRIMA FASE, VI GIORNATA

MIAMI CITY – OLYMPIC 2000
9-7 (2-6)

MARCATORI OLYMPIC: 3 RENCRICCA A., 2 FANTINI, 1 CASERTA, 1 FORMICA.
MIGLIORE IN CAMPO: RENCRICCA A.
AMMONITI: –
ESPULSI:FORMICA-
CLIMA: PRIMAVERILE
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D.

Cose brutte del calcio: una partita con molto agonismo ma tutto sommato tranquilla è finita con una rissa davvero poco edificante, con delle scene con dovrebbero mai e poi appartenere al mondo dello sport. E’ successo tutto nel secondo tempo dopo che nel primo l’Olympic aveva condotto con serenità la partita senza faticare.
I gialloblù avevano giocato discretamente, a tratti avevano mostrato un gioco esaltante e il vantaggio di quattro reti all’intervallo sembrava davvero tranquillizzante.
Poi è iniziato il secondo tempo. Il Miami City rinunciava per infortunio prima a Di Pietro e poi a Corradino e per i gialli di Acilia entrava il colombiano Jesus Orozco. Il sudamericano ha dato fin da subito una grande spinta alla sua squadra consentendo al Miami di rimontare e di portarsi in vantaggio di due reti ma contemporaneamente ha cominciato a innervosire il match con le sue provocazioni, le sue scenate, il suo gioco scorretto.
Nel finale, quando l’Olympic ha tentato ha tentato il tutto per tutto Andrea Fantini ha pressato Orozco con veemenza causando una reazione violenta e spropositata. Il colombiano infatti sferrava un pugno al volto del numero 9 dell’Olympic e lì è cominciata una mattanza che ha coinvolto giocatori e panchine e ha portato l’arbitro a concludere la gara mentre si era nel tempo di recupero.
Il gesto del giocatore del Miami City è stato condannato fin da subito dagli stessi compagni di squadra e l’organizzazione si è già espressa sul fatto: Orozco è stato squalificato a vita da questa e dalla prossime Challenge Cup e da qualsiasi evento organizzato dall’Olympic. Formica invece, anch’esso espulso nei concitati avvenimenti, è stato invece scagionato dai giocatori del Miami che d’accordo con arbitro e organizzazione hanno richiesto la cancellazione di qualsivoglia squalifica riguardante il numero 10 dell’Olympic.
Sulla prestazione dell’Olympic possiamo dire che abbiamo visto due squadre diverse, quella buona dei primi venticinque minuti e quella slegata, scoppiata e fragile della ripresa. Fa notizia il record di Rencricca che con la tripletta di ieri è diventato il più grande marcatore gialloblù di tutti i tempi con 221 reti. Per tutti gli altri è stato evidente il gap di prestazione tra le due frazioni.
Con questa sconfitta l’Olympic si qualifica terza nella prima fase ed è quindi destinata allo spareggio con la seconda per accedere alla finale. Questa rimane comunque la peggiore Challenge Cup di sempre per l’Olympic che ha giocato quasi sempre male ed ha ottenuto solo una vittoria sul campo a fronte di tre sconfitte molto pesanti.

PAGELLE

BELLI: 5
Continua il periodo nero: questa volta fa alcune parate molto buone ma vengono affogate in un mare di errori e incertezze, soprattutto sui tiri dalla media distanza e sulle punizioni su cui sbaglia sistematicamente il posizionamento suo e della barriera.
Nelle prossime due partite ci vuole un Belli diverso.

RENCRICCA A. : 6
Record!
La tripletta di ieri gli permette di superare di slancio Stefano Tagliaferri che da diciotto anni deteneva il record di miglior marcatore gialloblù di sempre. Non serviva questo traguardo per stabilire che Rencricca è nella storia ma se fino a ieri il suo nome era scritto a caratteri cubitali nella storia della squadra da oggi è inciso a fuoco.
La prestazione non è stata eccezionale ma il record gli vale almeno la sufficienza.

CIARDI: 6-
Mancava da novembre, ovvero dalla prima giornata di questa Challenge Cup. Bene il primo tempo al fianco di Rencricca mentre nella ripresa risulta appannato.

PERRONE: 5 cap.
Nel primo tempo sostituisce bene Ciardi, nella ripresa il suo apporto è nullo.

CASERTA: 5
Sbaglia totalmente approccio alla partita ed è troppo compassato e deconcentrato per fare male agli avversari. Segna un gol.

FORMICA: 5
Cerca troppo la profondità finendo per isolarsi troppo dal resto della squadra mentre sarebbe stato certamente più utile se avesse fatto salire la squadra e avesse fatto da raccordo tra attacco e centrocampo. Segna un gol e viene espulso nel finale, per fortuna senza conseguenze disciplinari.

FANTINI: 5
Ottima la sua doppietta e il suo assist per Caserta ma la ripresa è un disastro. Protagonista suo malgrado del finale incandescente.

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Olympic 2000 – F.C. Parchetto 8-9

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MERCOLEDI’ 20 MARZO 2013, ORE 20
STADIO LONGARINA
GARA #809
EUROPA LEAGUE APERTURA, II SECONDA GIORNATA

OLYMPIC 2000 – F.C. PARCHETTO
8-9 (4-6)

MARCATORI OLYMPIC: 4 MONTALDI, 2 FORMICA, 1 CIUFFA A., 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO:
AMMONITI: FANTINI, FORMICA
ESPULSI: FORMICA
CLIMA: N/D

Un Olympic bella ma sfortunata perde una partita tiratissima contro l’FC Parchetto.
L’Olympic gioca questa seconda partita di Europa League con una formazione molto rimaneggiata, le assenze sono di quelle pesanti quelle che prima del fischio d’inizio hanno preoccupato i tifosi: senza il suo capitano Perrone e il gioiellino Caserta e l’ormai lungo degente Formiconi la squadra entrava in campo con Belli fra i pali, Rencricca, Ciuffa, Montaldi a supporto di Formica con il solo Fantini pronto a subentrare! L’Olympic parte concentrata aspettando gli avversari (squadra molto tecnica e rissosa guidata dal bomber Triunfo), ma va subito sotto prendendo goal su un tiro da fuori!
Il goal scuote la squadra che comincia a macinare gioco, Formica inventa un goal con un’azione personale che da la carica alla squadra, che passa anche in vantaggio con il secondo goal di Formica che finalizza una buona azione corale.
La partita diventa tiratissima e le due squadre si rispondono colpo su colpo, il Parchetto pareggia e si porta in vantaggio di sul 4 a 2. Accorcia le distanze Montaldi con un gran goal, tiro da fuori sotto il sette!
Si va al riposo sul punteggio di 6 a 4 per il Parchetto che sfrutta un piccolo passaggio a vuoto della squadra che si tiene a galla con il goal di Ciuffa e la fortuna volta le spalle all’Olympic! Ciuffa pochi minuti prima dell’intervallo deve uscire e poi abbandonare la partita per infortunio. Colpito da un avversario cade e batte la mano sulla rete di protezione ferendosi ad una mano.
L’Olympic rimane in cinque uomini senza cambi! Si pensa ad una ripresa in sofferenza ma non è cosi! Guidati da un Montaldi in versione bomber la squadra rimonta e si porta 8 a 6! Grazie alla tripletta di SM7 intervallata dal solito goal di Rencricca.
Da quel momento in poi salgono in cattedra i due arbitri che con diverse decisioni discutibili perdono il controllo della partita innervosendo i dieci giocatori in campo! Mancano cinque minuti più recupero e l’Olympic è sopra di un goal dopo l’ennesimo goal preso da un tiro da fuori.
Ripartenza in contropiede del Parchetto, palla controllata nettamente fuori dal campo da un loro giocatore (errore evidente del secondo arbitro con fa continuare l’azione). L’attaccante si trova davanti a Belli, Formica recuperando prova a non farlo calciare a botta sicura ma commette fallo: doppio cartellino giallo e Olympic in quattro!
Senza cambi la squadra si batte con Rencricca, Montaldi e Fantini che lotta per dieci! Nei due minuti di recupero c’è prima il pareggio e quasi a tempo scaduto il goal vittoria del bomber Triunfo!
Peccato davvero! Dopo un secondo tempo giocato alla grande con ottime azioni corali e con tanta grinta stiamo qui a parlare di una sconfitta immeritata, condita con tanta sfortuna.
Sicuramente giocando cosi e con il recupero di giocatori importanti la squadra andrà lontano.

PAGELLE

BELLI: 5
Forse unica nota stonata della serata, troppo insicuro, ha sulla coscienza un paio di goal con dei tiri da fuori non irresistibili. Questo non è l’Emiliano che conosciamo: ha bisogno di credere più in se stesso!
RENCRICCA A.: 6+ cap.
Unica sola sbavatura in difesa, per il resto molto concentrato e grintoso, comanda bene la difesa come i vecchi tempi. Cerca poco l’anticipo e per la squadra è un bene, firma l’ennesimo goal che lo fa entra ancor più nella storia dell’Olympic!

CIUFFA A.: 6
Peccato! Gioca con la solita grinta, difende e riparte con costanza, si sta confermando un giocatore importante per questa squadra, peccato per l’infortunio. Chissà con lui ancora a disposizione come sarebbe andata?
MONTALDI: 6.5
L’SM7 che non ti aspetti: taglia in due la partita con la tripletta nel secondo tempo. Mix di furbizia e tecnica, decisamente meglio quando pensa ad attaccare, in fase difensiva un po’ sotto tono. Che si debba pensare ad avvicinarlo più alla porta avversaria? Sicuramente contro i The Boys sarà un arma importante.

FORMICA: 6.5
Poteva essere davvero la sua serata! Parte alla grande: l’Olympic è sotto e lui da vero bomber con una doppietta la riporta a galla. Ma poi complice l’assenza di cambi arretra un po’ il suo raggio d’azione e perde di lucidità, il che lo spinge ad innervosirsi contro gli avversari e l’arbitro (a volte aveva anche ragione). Partita condita da due goal un assist e due cartellini gialli. Salterà la partita con i The Boys!

FANTINI: 6+
Quando il gioco si fa duro Andrea c’è sempre! Lotta come un leone su ogni pallone e si fa trovare pronto per ogni appoggio con il compagno. Gioca da boa e prende sportellate a destra e sinistra: per questa maglia darebbe pure l’anima! Peccato che non arrivi il goal che serve. I tifosi hanno ancora negli occhi gli ultimi minuti di partita del nostro numero 9. E’ dovunque.

PAGELLE A CURA DI FABRIZIO “PUNTO ESCLAMATIVO” FORMICONI (TROPPI NE HO TOLTI!!!)

Olympic 2000 – Real Molteni 6-11

GIOVEDI’ 14 MARZO 2012, ORE 21
STADIO SAN GIORGIO
GARA #808

REAL MOLTENI – OLYMPIC 2000
11-6 (2-1)

MARCATORI OLYMPIC: 2 RENCRICCA A, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 PERRONE
MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: MOLTO FREDDO
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D.

Irriconoscibile l’Olympic di ieri sera se paragonata a quella bellissima di martedì. Forse era impossibile chiedere ai gialloblù un’altra prestazione ai livelli di quella offerta contro l’Autoricambi Bernocchi ma quella di ieri era comunque una gara ufficiale e andava onorata e affrontata al pari delle gare del Torneo di Apertura.
Sicuramente l’Olympic era scarica mentalmente, era altresì stanca e le assenze di Caserta e Ciuffa, tra i migliori martedì, hanno aggiunto altri elementi esplicativi alla prova scadente di ieri. Il Real Molteni ha approfittato di questa situazione per allungare in classifica vincendo anche il ritorno con l’Olympic dopo aver vinto l’andata nel mese di novembre. I giallorossi sono partiti forte chiudendo il primo tempo sul 2 a 1, quando ancora l’Olympic era in partita, poi a inizio ripresa ha allungato considerevolmente il passo arrivando fino al punteggio di 8 a 2.
A quel punto l’Olympic ha attraversato probabilmente il suo miglior momento realizzando quattro gol consecutivi con un gran dispendio di energie, sforzo che ha pagato nel finale quando gli avversari hanno realizzato tre gol in contropiede e chiudendo la partita in tranquillità.
Sconfitta meritata per l’Olympic distratta, pasticciona e stanca, festa per il ritorno di Santolamazza dopo otto mesi (l’inglese è sembrato in forte imbarazzo atletico) e testa forse già al match di mercoledì contro i The Boys in Europa League. Male: è normale avere una flessione nella seconda uscita settimanale ma figure come quelle di ieri andrebbero evitate anche perché giocando così si perde anche la funzione di questa competizione secondaria ovvero prepararsi al meglio per quella principale.

PAGELLE

BELLI: 5
Diciamo subito che non è assolutamente facile giocare nell’Olympic di Challenge perché la difesa è meno attenta e anche il resto della squadra non ha quella concentrazione che servirebbe per ridurre almeno in parte i rischi per il portiere. Fatta questa doverosa promessa però dobbiamo anche dire che Emiliano non sembra al top e non ci arriva nemmeno vicino oltre a mancare di una caratteristica fondamentale per un portiere, la fortuna.

MONTALDI: 6
In campo per tutta la partita e da centrale, ruolo in cui sembra più a suo agio che nelle consueta sistemazione sulla destra. Realizza il primo gol gialloblù.

RENCRICCA A. : 5
Entra nel secondo tempo dopo aver accusato fastidi muscolari nel riscaldamento. Quando entra sembra imbrigliato e rallentato anche se nel finale gioca bene da attaccante aggiunto e realizza una doppietta. La rincorsa a Stefano Tagliaferri prosegue e ora sono solo due i gol che lo dividono dal miglior bomber di tutti i tempi dell’Olympic.

SANTOLAMAZZA: 6
Al rientro dopo un periodo sabbatico durato otto mesi. Ha dichiarato di volersi riprendere il posto da titolare ma la strada è lunga e impervia. Non sarebbe la prima volta però che l’italo inglese riuscirebbe nell’impresa di risorgere dalle proprie ceneri e ridiventare un perno fondamentale per la squadra.

PERRONE: 5 cap.
Ha fiato per quindici minuti a livelli medi poi imbocca il tunnel dell’affanno e del debito d’ossigeno. Nel finale trova nuove energie grazie alla forza della disperazione e trova un bel gol su assist di Formica.

FANTINI: 5
Settimana cominciata con la prestazione insapore contro il Bernocchi e conclusasi con quella ancora più insipida di ieri. Sbaglia tantissimi passaggi decisivi in situazioni propizie e sbaglia molti gol dopo averne segnato uno nella ripresa.

FORMICA: 5.5
Un pochino meglio rispetto ai suoi compagni di reparto rispetto ai quali se non altro mette più intensità e più grinta. Realizza il suo ventiduesimo assist stagionale e segna un gol.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 7-5

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MARTEDI’ 12 MARZO 2012, ORE 20.30
STADIO LONGARINA
GARA #807

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000
5-7 (2-2)

MARCATORI OLYMPIC: 3 CASERTA, 2 FORMICA, 2 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: FORMICA
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: UMIDO

Proprio come era successo all’esordio in campionato contro questo stesso avversario l’Olympic, anche nella prima gara di Europa League offre una prestazione maiuscola, di quelle che fanno pensare che davvero i gialloblù possono puntare alla vittoria di questo trofeo.
E’ stata una partita epica, di quelle da incorniciare: ha piovuto tutto il giorno per smettere a pochi minuti dal fischio d’inizio quando il capitano dell’Autoricambi Bernocchi chiedeva il tempo di attesa per attendere alcuni giocatori ritardatari.
Si è cominciato alle 20.30, il campo in perfette condizioni e l’Olympic schierata nella formazione migliore in questo momento con Perrone, Rencricca, Montaldi e Caserta e davanti Formica; Fantini e Alessandro Ciuffa pronti a subentrare.
Con la formazione al completo la convinzione era alta e dopo una fase di studio con Perrone che sventava qualche insidia l’Olympic guadagnava il doppio vantaggio grazie ad una doppietta di Rencricca sempre più lanciato verso il trono di miglior marcatore di sempre. Il numero 4 prima realizzava con un tiro che sorprendeva il portiere poi raddoppiava con un destro a giro su punizione che puniva il cattivo piazzamento della barriera.
La vittoria finale non sarebbe stata così bella e gustosa senza un po’ di sofferenza, cosa che l’Olympic non riesce ad evitare anche nelle serate più belle. Manca un po’ di continuità anche all’interno della singola partita e ieri è stato evidente perché dopo il 2 a 0 gli Autoricambi hanno provato a reagire e i gialloblù hanno perso coesione, chissà forse per paura di perdere, e gli avversari sono riusciti a pareggiare prima dell’intervallo e addirittura a raggiungere il punteggio di 4 a 2 nella prima parte del secondo tempo.
Ma queste sono le serate da Olympic vera, quella che può fare tutto, disfarlo e poi ricostruire. E per ricostruire una vittoria apparentemente sfumata c’è voluto tutto l’estro del fuoriclasse della squadra, il giocatore che era stato in ombra nei primi venticinque minuti e che in due minuti ha rimesso a posto cose: in poche parole, palla a Mimmo Caserta e s’abbracciamo!
Il numero 19 originario di Napoli ha spaccato in due la partita e il centrocampo avversario grazie alla sua rapidità nel dribbling e ha realizzato una doppietta che ha riequilibrato il punteggio. Da questo momento in poi non c’è stata più partita: Fabio Formica ha coronato una prestazione brillante segnando la rete del 5 a 4 e del 7 a 4, gol intervallati dalla rete della tripletta di Caserta. Il tutto veniva illuminato dalla prova davvero molto convincente di Ciuffa che oltre a realizzare due assist garantiva dinamismo e fisicità al centrocampo gialloblù. La grande “remontada” era compiuta, i primi tre punti in Europa League venivano incamerati con grande soddisfazione grazie ad un’Olympic che quando può contare su un organico all’altezza non teme confronti con nessuno. La beffa della mancata qualificazione in Champions League è già un ricordo!

PAGELLE

PERRONE: 6+ cap.
Attento nelle prime battute quando l’Autoricambi sonda il terreno. Qualche incertezza a inizio ripresa comunque controbilanciata dall’ottimo tempismo delle sue uscite.

RENCRICCA A. : 6.5
E’ tornato il bomber arretrato dell’Olympic! Con la doppietta di ieri sono sette gol nelle ultime tre partite ufficiali, una risorsa enorme per i gialloblù che possono contare su un cecchino capace di sbloccare con i suoi missili dalla distanza.

MONTALDI: 6
Copre la fascia destra senza mai dare grande impressione di brillantezza. Chissà, forse non è stimolato dal ruolo di difensore e preferirebbe tornare a giocare in attacco.

CIUFFA A. : 7
Prima gara veramente importante della sua finora breve carriera in gialloblù: di fronte ai rudi difensori del Bernocchi non trema, anzi, è lui che fa tremare gli avversari con le sue percussioni, i suoi tiri potenti (ma sfortunati) e i suoi assist al bacio. E’ incredibile la potenza con la quale difende la palla lui che propriamente non è un colosso. Il Ciuffa visto ieri è fondamentale per l’Olympic.

CASERTA: 7-
Bastone e carota per il fuoriclasse dell’Olympic. Lo bacchettiamo perché nel primo tempo è stato avulso a qualsiasi tipo di manovra della squadra, troppo nascosto e irraggiungibile dai passaggi dei compagni. Ma nella ripresa meriterebbe una pioggia di carote perché è lui che pareggia il 2 a 4 del Bernocchi, è lui a colpire un palo, a seminare il panico nella difesa avversaria e a segnare anche il sesto gol. Che giocatore!

FANTINI: 6
Dopo la scorpacciata di gol contro il Miami in Challenge rallenta la sua corsa e offre una prova tentennante piena di errori.

FORMICA: 7
Fantini appannato, Formica brillante: sarà solo una coincidenza? Ieri Fabio è stato un guerriero su tutti i palloni e ha segnato una doppietta tra cui il fondamentale gol del definitivo vantaggio dell’Olympic. Ieri sera sprigionava furore agonistico.

Olympic 2000 – Miami City 12-7

Buona Feste delle Donne a tutte le tifose gialloblù da Mimmo Caserta
Buona Feste delle Donne a tutte le tifose gialloblù da Mimmo Caserta

VENERDI’ 8 MARZO 2012, ORE 21.30
STADIO SAN GIORGIO
GARA #806

OLYMPIC 2000 – MIAMI CITY
12-7 (4-4)

MARCATORI OLYMPIC: 5 FANTINI, 3 MONTALDI, 1 CASERTA, 1 FORMICA, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: FANTINI
AMMONITI: RENCRICCA A.
ESPULSI: –
CLIMA: UMIDO
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D.

Dopo due mesi esatti dall’ultima vittoria l’Olympic torna al successo ottenendo i primi tre punti in questa vituperata sesta edizione di Challenge Cup che a causa di tanti imprevisti finora ha stentato a decollare sul profilo della continuità delle gare disputate. Finalmente ieri, dopo tanti rinvii, si è giocata la quarta partita delle quattordici previste dal programma e i gialloblù hanno affrontato il solito giovane e volenteroso Miami City.
La partita è stata dura per Perrone e compagni ma l’avversario più duro non è stata la formazione guidata da Di Pietro quanto l’appannamento fisico dei gialloblù, atleticamente impoveriti dalla spropositata sequela di gare vinte a tavolino nel torneo Lido di Roma e quindi dai pochi minuti nelle gambe. Se pensiamo che quella di ieri sera era solo la sesta partita ufficiale giocata nel 2013 allora non possiamo stupirci delle difficoltà fisiche che ieri la nostra squadra ha incontrato per venire a capo della formazione avversaria.
Dopo molto tempo si ricostituiva l’Olympic titolare di Challenge Cup con Belli titolare di coppa in porta. Il primo tempo era molto difficile per l’Olympic che di fronte si trovava autentici bolidi che nemmeno l’autovelox poteva fermare. I primi venticinque minuti terminavano così sul 4 a 4 e un po’ di pessimismo nell’area, inevitabile viste i visi tirati e fradici di sudore dei nostri, in netto contrasto con la freschezza e l’entusiasmo dei tanti talenti avversari.
Poi però, pur rimanendo invariata la situazione atletica gialloblù, molto è cambiato con il passare dei minuti. All’Olympic è bastato passare in vantaggio con un po’ di furbizia ed esperienza (Montaldi beffava tutti con una punizione battuta a bruciapelo senza chiedere la distanza) e il Miami si è sciolto sotto il peso dei suoi inguaribili peccatelli di gioventù.
Gli avversari, che già nel primo tempo giocavano molto sulla spinta di azioni individuali, hanno totalmente smesso di passarsi la palla alla ricerca della soluzione personale. Alla fine il Miami City è stato cucinato con la tipica ricetta italiana chiamata contropiede e con cuochi come Caserta, Montaldi e Formica e rifinitori come Fantini ne è venuto fuori un piatto squisito.
Ci voleva proprio questa vittoria a quattro giorni dall’esordio in Europa League contro gli Autoricambi ma soprattutto ci voleva una partita qualunque per uscire dall’impasse delle partite rinviate. Pensate come sarebbe stato affrontare il Bernocchi senza una gara nelle gambe in questa settimana!. Non dico che martedì sarà una passeggiata ma almeno abbiamo fatto il possibile per arrivare al match clou della settimana prossima con una certa preparazione.

PAGELLE

BELLI: 6
Prima partita ufficiale del 2013 dopo tre sole partitelle in famiglia. Nel primo tempo viene un po’ condizionato dall’incertezza per colpa della quale prende un gol un po’ balordo sul suo palo mentre nella ripresa riesce a fare finta he nulla sia successo e a metà frazione fa tre parate che blindano il vantaggio costruito dai compagni. Ha dannatamente bisogno di giocare.

RENCRICCA A. : 6
Un po’ appannato dall’inattività a cui è costretta l’Olympic in questo letargico inizio di 2013. Alterna ottime cose ad altre decisamente meno belle però nel complesso la sua è una prestazione che, seppur non eccezionale, risulta comunque decisiva per la vittoria. Bellissimo il tiro a giro con cui realizza un gol che rappresenta un bel mattoncino nella costruzione della vittoria. Il gol è il numero 213 in re ufficiali: Stefano Tagliaferri ora è a +6 ma attenzione a Fantini che è a meno 10! Bellissima la lotta per il titolo di capocannoniere di tutti i tempi dell’Olympic: altro che Nordahl e Piola!

MONTALDI: 6
“In vista dell’Europa League meglio che giochi più arretrato!” Così esordisce Simone a pochi minuti dal fischio d’inizio quindi per lui la gara di ieri è stato una specie di banco di prova per climi, avversari e sfide più dure. Dietro sfarfalla un po’ e paradossalmente gioca meglio da centrale quando Rencricca esce che sulla fascia destra. Meglio in avanti dove segna una tripletta tra cui il gol descritto nel commento, quello che rappresenta lo spartiacque di esperienza tra le due squadre. Con questa tripletta raggiunge quota 70 reti in gare ufficiali e supera il suo mentore storico Gianluca Atzeni.

PERRONE: 6 cap.
In questa Challenge dovrà essere il gregario per dare respiro ai titolari: ieri lo ha fatto nel primo sulla fascia destra e nel finale di gara come centravanti. In pieno recupero Formica gli regala la soddisfazione del gol con un assist cioccolatino.

CASERTA: 6.5
La sua ultima presenza era datata 8 gennaio ovvero il giorno dell’ultima vittoria dell’Olympic. Coincidenza o no l’Olympic deve ancora dimostrare di non essere Mimmo dipendente. Sembra sia al 50% della forma ma anche così spacca il Miami City con le sue accelerazioni che si concludono in assist (ben tre) e un gol. Presenza numero 62, sempre a braccetto con il suo gemello di esperienza gialloblù Montaldi.

FORMICA: 6
Devastante, ma ancora a tratti. Vogliamo da lui maggiore continuità e intensità. Con i due di ieri raggiunge il ragguardevole traguardo di 19 assist stagionali, una vera miniera per i suoi compagni. Punterà al Vassoio d’Argento?

FANTINI: 6.5
Il migliore in campo per l’Olympic perché è l’unico che sembri poter correre per chilometri e chilometri senza fermarsi mai senza per questo dimenticare di segnare caterve di gol. Ieri ne ha fatti cinque, tutti impressionanti per potenza e determinazione con la quale scaglia quei tiri verso la porta avversaria. Con il primo pareggia il vantaggio del Miami, con il secondo raggiunge 200 reti in gare ufficiali, con il quarto e il quinto costruisce la vittoria dell’Olympic nel primo terzo di ripresa. Un grande: e ora, con 203 reti, punta forte prima Rencricca e poi Stefano Tagliaferri per diventare il Piola gialloblù.

Olympic A – Olympic B 4-9

Trombetti in azione. Migliora il numero 11 gialloblù e acquista man mano forma
Trombetti in azione. Migliora il numero 11 gialloblù e acquista man mano forma
Tisana "dolce sonno" a bordo campo
Tisana “dolce sonno” a bordo campo
Formica deluso
Formica deluso

GIOVEDI’ 27 FEBBRAIO 2012, ORE 22.30
STADIO SAN GIORGIO
STAGE INTERNO #41

OLYMPIC A – OLYMPIC B
4-9 (2-6)

MARCATORI OLYMPIC A:2 FORMICA, 2 TARALLO.
MARCATORI OLYMPIC B: 3 CIARDI, 2 CASERTA, 2 PERRONE 1 FANTINI, 1 ROMAGNOLI.
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: UMIDO
TEMP.: 5°
UMIDITA’: N/D.

Usufruendo del turno di riposo in campionato scaturito dalla vittoria a tavolino contro il Pane & Colori la società ha organizzato il quarantunesimo stage con partitella della storia dell’Olympic. La maggiore nota di interesse della serata era l’esordio del difensore Marco Taricone, ennesimo tentativo si sostituire Fabrizio Formiconi ma anche il ritorno di Tarallo emozionava i tifosi gialloblù accorsi al San Giorgio. Il difensore esordiente Taricone veniva schierato subito a fianco di Rencricca, in modo da testare quella che potrebbe diventare la nuova coppia difensiva dell’Olympic. Nella stessa squadra anche Belli, Trombetti, Formica e Tarallo. Opposta alla squadra A c’erano invece Maiozzi e l’ottima difesa (già vista all’opera sia in altri stage che in un’amichevole ufficiale dello scorso autunno) composta da Romagnoli, Ciardi e Perrone (o Caserta). In attacco Fantini, spesso coadiuvato da Perrone o dal “Maravilla”.
La partita l’ha vinta con grande scarto e grande merito l’Olympic B che ha sempre mantenuto gli equilibri e giocato con maggiore concentrazione e compattezza, soprattutto in difesa dove i meccanismi hanno funzionato benissimo. L’Olympic A accennava una reazione sullo 0-3 portandosi fino al 2-3 ma troppo spesso concedeva troppo spazio agli avversari che non perdonavano .
Dopo molto tempo l’Olympic sta affrontando una settimana con un doppio impegno (giovedì sarà impegnata in Challenge contro il Mo’viola) e in questo stage ha testato qualche nuovo giocatore e proprio il giocare di più e allargare la rosa sono due capi importanti dell’ordine del giorno della società gialloblù.

PAGELLE

OLYMPIC A

BELLI: 5
Appesantito: rispetto alla scorsa stagione ha giocato molto meno e con minore continuità. Si vede.

RENCRICCA A. : 5.5 cap.
Non è il buon Rencricca delle partite ufficiali. Spesso negli stage non ha la stessa concentrazione e non è un caso che spesso le sue squadre perdano queste partitelle.

TARICONE: 5.5
La prima esperienza in gialloblù è stata negativa: è sembrato a corto di fiato, in difficoltà atletica e quindi il giudizio tecnico è reso difficile perché non abbiamo capito se le sue difficoltà erano oggettive o dipendevano dalla scarsa forma. Qua e là abbiamo notato qualche barlume, qualche segno del giocatore che potrebbe essere. Lo rivedremo in campo per capirne di più.

TARALLO: 6
Diciamolo: se Montaldi non avesse avuto un impedimento lavorativo Filiberto non avrebbe ricevuto questa convocazione. Invece, dopo 55 minuti di gioco, tanto gioco, spunti e una doppietta ci chiediamo se non possa essere ancora utile alla causa gialloblù.

TROMBETTI: 5.5
Lontano dal giocatore che ricordiamo ma un po’ meno lontano dell’altra volta. Deve lavorare molto per tornare in prima squadra.

FORMICA: 5.5
La sua squadra appare spesso slegata e anche lui contribuisce. Però c’è da dire che ce la mette tutta per cercare varchi e far crescere il livello dell’Olympic A. Il risultato purtroppo è solo una doppietta.

OLYMPIC B

MAIOZZI: 7
Sempre meglio, stavolta addirittura sopra le righe. Con molta bravura e un po’ di fortuna impedisce all’Olympic A di credere in una qualsivoglia rimonta.

CIARDI: 7
Bravissimo in tutti i ruoli occupati, la sua stella brilla di luce propria in particolare per una tripletta d’autore ma in generale per la sua volontà di cercare sempre il gioco in combinazione, la proposizione sulla fascia e il gioco senza palla. Almeno in Challenge meriterebbe maggiore spazio.

ROMAGNOLI: 6.5
L’intesa difensiva con Ciardi e Perrone va alla grande. Ormai questa linea difensiva ha una certa esperienza alle spalle e i meccanismi cominciano ad essere davvero soddisfacenti, almeno a questi livelli. Segna un gol a giusto coronamento di una prova buona.

PERRONE: 6.5 cap.
Come sopra. Gioca quasi sempre sull’out di destra della difesa dell’Olympic B e spesso interpreta il ruolo dell’uomo del penultimo passaggio come quando libera Caserta con un tocco illuminante che il numero 19 sfrutta per mettere Ciardi solo davanti a Belli. Personalmente segna due gol.

CASERTA: 6.5
L’augurio è quello che Mimmo torni stabilmente in squadra perché anche in queste partite si capisce l’equilibrio che può dare alle squadre in cui gioca, oltre a tutto l’apporto offensivo che ben conosciamo. Realizza una doppietta e numerosi assist.

FANTINI: 6.5
Ieri sera è stata il pivot attorno al quale gravitavano e si inserivano con successo Perrone e Ciardi. All’inizio del match però trova anche il tempo di sbloccare la partita con un bellissimo gol su azione da calcio d’angolo: anticipo e spizzata d’esterno.

Protagonista assoluto, Emanuele Maiozzi
Protagonista assoluto, Emanuele Maiozzi
Perrone e Maiozzi all'erta
Perrone e Maiozzi all’erta