Archivi tag: Alexander Ruggeri

Olympic 2000 – Scarsenal 11-2

20130613-220134.jpg

Aggiornamenti limitati causa aggiornamento ADSL.

OLYMPIC – SCARSENAL
11-2 (6-0)

Reti di Collu (4), Ruggeri (3), Montaldi (2), Formica, Rencricca A.
Migliore in campo: Collu

Voti
Perrone 7
Rencricca A. 6.5
Montaldi 7
Collu 7
Ruggeri 7
Formica 7
Belli 6

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-6

MERCOLEDI’ 29 MAGGIO 2013, ORE 21
LONGARINA
VII TORNEO LIDO DI ROMA
OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI
3-6 (2-3)

MARCATORI OLYMPIC: 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A., 1 SANTOLAMAZZA
MIGLIORE IN CAMPO: SANTOLAMAZZA
AMMONITO: FANTINI

Povera Olympic, che pena vederla così: doversi arrabattare e arrangiare alla bell’e meglio nel pomeriggio, a poche ore dal fischio d’inizio, per mettere su una squadra.
Non è da grande squadra, non è da Olympic che da sempre ha fatto dell’organizzazione e della precisione il suo motivo di vanto.
All’esordio nel VII Torneo Lido di Roma si è perso contro il Bernocchi. Non c’è stata la vendetta sportiva dell’eliminazione in Europa League, c’è stata invece una nuova sconfitta figlia prima di una vigilia rocambolesca e poi di una prestazione deficitaria.
Le prime convocazioni erano state illusorie, Caserta e Formica erano della partita. Ma questo solo a fino alle 18 di ieri quando arrivavano non solo i loro forfait ma anche quello di Tarallo chiamato a sostituirne uno.
Che si poteva fare a tre ore dal fischio d’inizio, cercare di metterci una toppa. Veniva chiamato Alexander Ruggeri, alla seconda presenza in gialloblù, e Alessandro Santolamazza che a causa di impegni precedenti poteva garantire la sua presenza solo per un tempo.
Il Bernocchi si presentava invece al gran completo ma trovava di fronte a se anche un’Olympic con un limite preciso, quello di non saper mantenere la concentrazione per cinquanta minuti.
Il Bernocchi sulla carta non è una squadra superiore all’Olympic, non lo è perfino dell’Olympic rappezzata di ieri. Eppure l’Olympic rispetto al Bernocchi è stata sempre o quasi inferiore per concentrazione e cattiveria.
Questa è stata la grande differenza tra le due formazioni: gli avversari arrivano sempre primi sul pallone, combattevano di più, vincevano più contrasti e rimanevano compatti e solidi per cinquanta minuti più recupero.
L’Olympic non ha giocato male ma in certe circostanze permetteva che anche pochi secondi di black out di concentrazione divenissero decisivi.
La gara la sbloccava il Bernocchi ma Fantini rimetteva tutto in parità con un gol magnifico da posizione angolata. Poi gli avversari indirizzavano la partita segnando due gol in rapida successione ma da metà frazione in poi l’Olympic attraversava il suo miglior momento con Santolamazza in campo che, sebbene a corto di fiato, garantiva alla squadra un certo equilibrio. Il premio per il difensore inglese era una rete fortunosa che chiudeva i giochi prima dell’intervallo.
Durante il riposo purtroppo il numero 6 gialloblù doveva abbandonare la contesa quindi l’Olympic doveva giocare i restanti venticinque minuti con gli uomini contati. Il Bernocchi segnava il quarto gol ma poco dopo Rencricca ristabiliva le distanze e Ruggeri falliva il pareggio colpendo la traversa su punizione di seconda.
Qui si decideva la partita.
Gli avversari non lasciavano spazio, l’Olympic si sbilanciava e si scopriva permettendo agli avversari colpire in contropiede. Finiva 6 a 3 per Cascone e compagni.
Il grande punto interrogativo di questo momento per l’Olympic è se esiste ancora una squadra titolare. In quattro non si discutono e non mancano mai ma gli altri? Caserta cosa può dare in termini di disponibilità e dedizione? Formica non gioca da un mese, come tornerà? Aschettino potrà risolvere i problemi?
E’ una stagione in cui potevamo raggiungere dei traguardi importanti ma in alcuni momenti importanti è mancato qualcosa, anche in termini di serietà da parte di alcuni giocatori.
Nulla è ancora perso ma in estate servirà un confronto per stabilire come dovrà essere costruita l’Olympic del 2014.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Più di una volta sceglie bene il tempo dell’intervento evitando gol. Peccato che il quinto gol gli si infili sotto le gambe.

RENCRICCA A. : 5.5
Un suo rinvio maldestro provoca il primo gol avversario poi non sbaglia più nulla. Realizza il gol del 3 a 4.

SANTOLAMAZZA: 6
Quindici minuti circa in campo, un’autonomia di cinque minuti e le gambe pesanti. Eppure riesce ad essere il migliore in campo perché quando c’è lui l’Olympic ha più equilibrio e più testa. Cerca sempre il passaggio giusto e da un suo lancio per Montaldi nasce il suo trentatreesimo gol in carriera in gare ufficiali.

MONTALDI: 5.5
L’uno due avversario nel primo tempo lo trova impreparato e fuori posizione. Meglio quando gioca qualche metro più avanti e crea più pericolo alla porta del Bernocchi.

RUGGERI: 5.5
Cavallo pazzo: l’esuberanza dei suoi 19 anni lo porta a svariare su tutto il fronte di centrocampo. Da una parte lodiamo la sua voglia di mettersi in mostra ma dall’altra parte con lui in campo l’Olympic si è dimostrata più fragile e più squilibrata proprio a causa dei suoi continui cambi di fronte. Peccato che il suo tiro su punizione di seconda abbia colpito la traversa. Le qualità ci sono, il ragazzo si farà. Speriamo con la maglia gialloblù addosso.

FANTINI: 5
Gli avversari hanno saputo innervosirlo con qualche calcio di troppo e lui ha avuto la responsabilità di cascare nella trappola perdendo lucidità e concentrazione. Bello il primo gol ma più avanti se ne mangia due clamorosi. Ammonito.

Olympic 2000 – Scarsenal 5-3

DSC_0001

DSC_0002

LUNEDI’ 6 MAGGIO 2013, ORE 21
LONGARINA
SPRING TROPHY, PRIMA GIORNATA
SCARSENAL – OLYMPIC 2000
3-5 (2-1)

MARCATORI OLYMPIC: 1 FANTINI, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI, 1 TARALLO
MIGLIORE IN CAMPO: RENCRICCA A.

L’Olympic, fresca vincitrice della sua quarta Challenge Cup, esordisce nello Spring Trophy, un triangolare a quattro mani insieme al Mo’viola per far si che le due squadre possano prepararsi al meglio in vista del Torneo di Clausura.
Questo mini torneo durerà poco più di un mese e ci saranno gare di andata e ritorno: la prima partita si è giocata una settimana fa e ha visto il Mo’viola imporsi nettamente sulla terza squadra partecipante, lo Scarsenal, quindi questa settimana toccava all’Olympic confrontarsi con la formazione composta dagli ex giocatori gialloblù.
L’intento di questo torneo, lo sottolineiamo, è quello di prepararsi per l’ultimo grande appuntamento della stagione quindi la società aveva pensato di rinunciare a tanti titolari per testare nuovi giocatori e provare ad allargare la rosa viste le difficoltà incontrate in inverno e soprattutto considerando che lo stesso Scarsenal, ingaggiando Ciardi e Romagnoli, ci ha da fatto privato di due valide alternative.
L’Olympic si è quindi avvicinata a questo incontro non nutrendo particolare interesse per il risultato ma poi, una volta in campo, è stato difficile disinteressarsene perché l’aria di derby è stata subito avvertita da Rencricca e compagni che hanno affrontato la partita con grande voglia e tensione agonistica.
Il primo gol della serata lo segnava Tarallo, in campo dopo quasi due anni con la maglia dell’Olympic, che piazzava un gran tiro e batteva il bravissimo portiere bianco rosso. In questa fase l’Olympic non trovava grandi difficoltà ad aver ragione degli avversari mentre i primi problemi arrivavano con i cambi e le variazioni al modulo tattico. L’entrata di Santolamazza in particolare destabilizzava la squadra e lo Scarsenal era bravo ad approfittarne prima pareggiando on Tani e poi passando in vantaggio grazie ad un motivassimo Bisogno.
La prima frazione terminava quindi sull’1 a 2 ma nell’intervallo Rencricca era chiaro: “Si vince, senza problemi”. Le parole del Libero di Centocelle era profetiche o forse solo dettate dal realismo visto che l’Olympic, recentemente, ha sbagliato una sola gara (purtroppo quella più importante, la semifinale di Europa League) e ha vinto tutte le altre.
Confermando il buono stato di salute della squadra Rencricca pareggiava al termine di una bellissima azione corale di tutta la squadra mentre Montaldi realizzava il 3 a 2. L’ultimo brivido della serata lo regalavano in combutta Belli e Santolamazza che consentivano il pareggio a Bisogno mentre Fantini faceva esplodere il tifo gialloblù con una gran gol.
Era finita: Rencricca controllava senza problemi l’inconsistente Gennari (inizialmente uno spauracchi per chi ricordava i suoi trascorsi nell’Olympic), Belli parava egregiamente mentre Ruggeri coronava il suo esordio con un bel gol.
Poi la partita finiva: l’Olympic vinceva offrendo una prova convincente soprattutto grazie al carattere ma anche grazie ad un gioco apprezzabile ai danni di uno Scarsenal dotato di buone individualità ma di poco gioco.
La prossima partita sarò tra gialloblù e il Mo’viola: dovrebbero tornare Formica, Perrone, Ciuffa e Caserta ma è probabile che la società convochi qualcuno dei nuovi sull’onda della continuità nel cercare di accrescere la rosa.

PAGELLE

BELLI: 6
Sufficienza piena. Unico errore, purtroppo macroscopico, il gol regalato da lui e Santolamazza a Bisogno. Per il resto una partita discreta con interventi discreti.

RENCRICCA A. : 7
Partita eccezionale: annulla l’ex Gennari, controlla qualsiasi lancio proveniente dalle retrovie dello Scarsenal e bombarda il portiere avversario che deve ricorrere ai miracoli per evitare di capitolare. Purtroppo per lui Alessandro trova comunque il modo di batterlo con un tocco preciso dopo una magnifica azione dell’Olympic tutta.

SANTOLAMAZZA: 5.5
Un mezzo disastro. Qua e la fa sussultare i tifosi per qualche bel tocco o intervento ma in generale con lui in campo la difesa balla troppo. Terza presenza stagionale, batte l’esiguo record dell’anno scorso.

MONTALDI: 5.5
No, non ci è piaciuto. Poco mobile, impreciso, non riesce a dare quel che vorrebbe. Dopo aver fallito in modo incredibile almeno tre gol realizza l’importante rete del 3 a 2.

TARALLO: 6+
Quasi due anni fa l’ultima presenza, per lui la storia con l’Olympic sembrava finita invece Filiberto è uno che la parola Fine non la scrive mai, lo lascia fare agli altri per poi presentarsi a cancellare tutto con l’ennesima rinascita. Risulta appesantito, non giocava da un po’, ma i piedi sono quelli di sempre e la palla la mette dove vuole. Realizza l’1 a 0 e nonostante qualche errore le sue giocate sono sempre utilissime. Sarà l’arma segreta dell’Olympic per i finali di partita?

RUGGERI: 6.5
Era da un po’ che un giovane non esordiva nell’Olympic invece la società, che lo ha visto all’opera nel Real Molteni, ha visto in lui un ragazzo più maturo dei suoi 19 anni e l’ha voluto provare. Lui ha confermato quello che i dirigenti avevano visto in lui: un giocatore che deve farsi, su cui lavorare, ma anche una grande esplosività e una testa non da diciannovenne. Gioca bene, sbaglia, si fa trenta metri di campo per recuperare perché ha le energie tipiche della sua età e nel finale spacca lo Scarsenal con un gol che ci fa sognare.

FANTINI: 7 cap.
Non è un caso che nel fitto turn over solo Rencricca e Fantini siano stati risparmiati perché sono loro l’anima e la spina dorsale di questa squadra. Se Alessandro è imprescindibile dietro, Andrea lo è a centrocampo e in attacco. Tanti palloni recuperati, tanti pericoli creati alla porta avversaria, anche tanti errori in zona gol ma compensati da un gol bellissimo. E poi la seconda fascia di capitano della sua carriera. Serata magica.