

LUNEDI’ 6 MAGGIO 2013, ORE 21
LONGARINA
SPRING TROPHY, PRIMA GIORNATA
SCARSENAL – OLYMPIC 2000
3-5 (2-1)
MARCATORI OLYMPIC: 1 FANTINI, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI, 1 TARALLO
MIGLIORE IN CAMPO: RENCRICCA A.
L’Olympic, fresca vincitrice della sua quarta Challenge Cup, esordisce nello Spring Trophy, un triangolare a quattro mani insieme al Mo’viola per far si che le due squadre possano prepararsi al meglio in vista del Torneo di Clausura.
Questo mini torneo durerà poco più di un mese e ci saranno gare di andata e ritorno: la prima partita si è giocata una settimana fa e ha visto il Mo’viola imporsi nettamente sulla terza squadra partecipante, lo Scarsenal, quindi questa settimana toccava all’Olympic confrontarsi con la formazione composta dagli ex giocatori gialloblù.
L’intento di questo torneo, lo sottolineiamo, è quello di prepararsi per l’ultimo grande appuntamento della stagione quindi la società aveva pensato di rinunciare a tanti titolari per testare nuovi giocatori e provare ad allargare la rosa viste le difficoltà incontrate in inverno e soprattutto considerando che lo stesso Scarsenal, ingaggiando Ciardi e Romagnoli, ci ha da fatto privato di due valide alternative.
L’Olympic si è quindi avvicinata a questo incontro non nutrendo particolare interesse per il risultato ma poi, una volta in campo, è stato difficile disinteressarsene perché l’aria di derby è stata subito avvertita da Rencricca e compagni che hanno affrontato la partita con grande voglia e tensione agonistica.
Il primo gol della serata lo segnava Tarallo, in campo dopo quasi due anni con la maglia dell’Olympic, che piazzava un gran tiro e batteva il bravissimo portiere bianco rosso. In questa fase l’Olympic non trovava grandi difficoltà ad aver ragione degli avversari mentre i primi problemi arrivavano con i cambi e le variazioni al modulo tattico. L’entrata di Santolamazza in particolare destabilizzava la squadra e lo Scarsenal era bravo ad approfittarne prima pareggiando on Tani e poi passando in vantaggio grazie ad un motivassimo Bisogno.
La prima frazione terminava quindi sull’1 a 2 ma nell’intervallo Rencricca era chiaro: “Si vince, senza problemi”. Le parole del Libero di Centocelle era profetiche o forse solo dettate dal realismo visto che l’Olympic, recentemente, ha sbagliato una sola gara (purtroppo quella più importante, la semifinale di Europa League) e ha vinto tutte le altre.
Confermando il buono stato di salute della squadra Rencricca pareggiava al termine di una bellissima azione corale di tutta la squadra mentre Montaldi realizzava il 3 a 2. L’ultimo brivido della serata lo regalavano in combutta Belli e Santolamazza che consentivano il pareggio a Bisogno mentre Fantini faceva esplodere il tifo gialloblù con una gran gol.
Era finita: Rencricca controllava senza problemi l’inconsistente Gennari (inizialmente uno spauracchi per chi ricordava i suoi trascorsi nell’Olympic), Belli parava egregiamente mentre Ruggeri coronava il suo esordio con un bel gol.
Poi la partita finiva: l’Olympic vinceva offrendo una prova convincente soprattutto grazie al carattere ma anche grazie ad un gioco apprezzabile ai danni di uno Scarsenal dotato di buone individualità ma di poco gioco.
La prossima partita sarò tra gialloblù e il Mo’viola: dovrebbero tornare Formica, Perrone, Ciuffa e Caserta ma è probabile che la società convochi qualcuno dei nuovi sull’onda della continuità nel cercare di accrescere la rosa.
PAGELLE
BELLI: 6
Sufficienza piena. Unico errore, purtroppo macroscopico, il gol regalato da lui e Santolamazza a Bisogno. Per il resto una partita discreta con interventi discreti.
RENCRICCA A. : 7
Partita eccezionale: annulla l’ex Gennari, controlla qualsiasi lancio proveniente dalle retrovie dello Scarsenal e bombarda il portiere avversario che deve ricorrere ai miracoli per evitare di capitolare. Purtroppo per lui Alessandro trova comunque il modo di batterlo con un tocco preciso dopo una magnifica azione dell’Olympic tutta.
SANTOLAMAZZA: 5.5
Un mezzo disastro. Qua e la fa sussultare i tifosi per qualche bel tocco o intervento ma in generale con lui in campo la difesa balla troppo. Terza presenza stagionale, batte l’esiguo record dell’anno scorso.
MONTALDI: 5.5
No, non ci è piaciuto. Poco mobile, impreciso, non riesce a dare quel che vorrebbe. Dopo aver fallito in modo incredibile almeno tre gol realizza l’importante rete del 3 a 2.
TARALLO: 6+
Quasi due anni fa l’ultima presenza, per lui la storia con l’Olympic sembrava finita invece Filiberto è uno che la parola Fine non la scrive mai, lo lascia fare agli altri per poi presentarsi a cancellare tutto con l’ennesima rinascita. Risulta appesantito, non giocava da un po’, ma i piedi sono quelli di sempre e la palla la mette dove vuole. Realizza l’1 a 0 e nonostante qualche errore le sue giocate sono sempre utilissime. Sarà l’arma segreta dell’Olympic per i finali di partita?
RUGGERI: 6.5
Era da un po’ che un giovane non esordiva nell’Olympic invece la società, che lo ha visto all’opera nel Real Molteni, ha visto in lui un ragazzo più maturo dei suoi 19 anni e l’ha voluto provare. Lui ha confermato quello che i dirigenti avevano visto in lui: un giocatore che deve farsi, su cui lavorare, ma anche una grande esplosività e una testa non da diciannovenne. Gioca bene, sbaglia, si fa trenta metri di campo per recuperare perché ha le energie tipiche della sua età e nel finale spacca lo Scarsenal con un gol che ci fa sognare.
FANTINI: 7 cap.
Non è un caso che nel fitto turn over solo Rencricca e Fantini siano stati risparmiati perché sono loro l’anima e la spina dorsale di questa squadra. Se Alessandro è imprescindibile dietro, Andrea lo è a centrocampo e in attacco. Tanti palloni recuperati, tanti pericoli creati alla porta avversaria, anche tanti errori in zona gol ma compensati da un gol bellissimo. E poi la seconda fascia di capitano della sua carriera. Serata magica.