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Si allunga la lista dei convocati

La società gialloblu ha annunciato altri due convocati per la partita in famiglia di giovedì 27 agosto (Eschilo 2, ore 21).

I due giocatori che hanno dato conferma ieri sono Fabrizio Tocci e Davide Baldi. Il laterale tornerà in campo dopo la finale di Summer Cup mentre il jolly era assente dal 30 settembre 2019.

Con queste due conferme ecco la lista aggiornata dei convocati:

  • Perrone
  • Triggiani
  • Atzeni G.
  • Ruggeri
  • Baldi
  • Tocci F.
  • Trabucco
  • Pizzoni

La società cercherà di trovare in tutto dodici giocatori.

A volte ritornano

Da sempre, nel mondo Olympic, abbiamo assistito a grandi e inaspettati ritorni di giocatori che sembravano aver detto tutto quello che c’era da dire con questa maglia e invece non era così.

Come disse una volta Filiberto Tarallo, “l’Olympic è la squadra delle seconde e delle terze occasioni…”.

Per la partita in famiglia di giovedì prossimo ci sarà un ritorno di un giocatore che alla fine dello scorso millennio fece molto per questa squadra e stiamo parlando di Alessandro Pizzoni, centrocampista di costruzione e di interdizione, che fece le fortune soprattutto della Svezia dei record.

Il giocatore collezionó 55 presenze in prima squadra, contribuì a qualche risultato di prestigio e arrivò nelle prime posizioni della Pigna d’Oro tra il 1998 e il 2000.

Giovedi vestirà di nuovo la maglia gialloblù, anche se solo in allenamento, dopo ben sedici anni dall’ultima volta.

Al momento i convocati per il primo allenamento stagionale sono quindi Fabrizio Perrone, Gianluca Atzeni, Alexander Ruggeri, Gregorio Triggiani, Alberto Trabucco e Alessandro Pizzoni.

Il campo è stato confermato: si giocherà all’Eschilo 2 con calcio d’inizio alle 21.

Ricordi del 28 settembre

Il centravanti Dario Calabrò

La macchina del tempo gialloblù oggi ci riporta indietro ad un 28 settembre di ventuno anni fa. Era un lunedì di fine estate del 1998 quando l’Olympic affrontava una selezione di amici di Dario Calabrò sul manto verde del Kristall. Il nome Dario Calabrò ormai dirà poco ai nostri lettori ma sul finire degli anni 90 invece era il volto della nostra squadra. Mentre gli altri giocatori trascorrevano le loro serate in rosticceria a pizza margherita e supplì (annaffiate da abbondanti calici di coca cola doc) Dario raffigurava già il prototipo del calciatore moderno: look da modello della Milano da bere, camicia sempre impeccabile, pantaloni e scarpe all’ultima moda, serate nei prive delle migliori discoteche e champagnino sempre in mano. Insomma, un clone del miglior Christian Vieri, suo contemporaneo.

In campo Dario era croce e delizia per i tifosi dell’Olympic: era quel giocatore che trasformava in gol ogni pallaccia sporca che gli capitava tra i piedi ma era anche completamente incapace di costruire un’azione da solo o di dare un amano ai compagni in fa se difensiva. era quel giocatore che osannavi nelle vittorie e cercavi per picchiarlo dopo le sconfitte. Comunque, era un idolo per le ragazze a cui poco importava di qualche gol o passaggio sbagliato se poi lui ti portava in disco a ballare.

Il 28 settembre 1998, dicevamo, l’Olympic affrontò una selezione di suoi amici schierando Perrone, Fabio e Stefano Tagliaferri, Ventrella e lo stesso Calabrò. Con Santolamazza e Pizzoni assenti la difesa è lasciata al solo Stefano Tagliaferri e ci si riversa in attacco con Fabio Tagliaferri rifinitore e Ventrella e Calabrò a capitalizzare ogni assist. Finisce 12 a 8 per l’Olympic.