| Vota il migliore in campo contro l’S.P. Piper Club |
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| Perrone | (0) | 0% |
| Rencricca | (4) | 36% |
| Guarino | (1) | 9% |
| Bisogno | (1) | 9% |
| Tani | (1) | 9% |
| Sforza | (4) | 36% |
Olympic 2000 – S.P. Piper Club 4-2
MARCATORI:
2 SFORZA
2 RENCRICCA A.
Il miglior gialloblù in campo è stato: Francesco Sforza
I tifosi impazziti di gioia escono dalla Madonnetta inneggiando cori a Francesco Sforza, il bomber ritrovato. Subito parte un altro coro per Guarino, combattente instancabile e poi per Tani, incursore devastante e via via tutti i sei giocatori gialloblù scesi in campo ieri ricevono il loro tributo dopo la bellissima prestazione offerta nel match salvezza contro il Piper Club.
E’ stata una partita bellissima sotto il profilo della concentrazione, della determinazione e della grinta, il trittico di doti che spesso citiamo e che raramente è stato possibile vedere espresso. Eppure è già da un po’ di tempo che gli ingranaggi dell’Olympic girano come si deve, che in campo si vede un altro spirito.
Il periodo buio non è ancora finito ma le cessioni estive sono ormai un ricordo sbiadito, la squadra ha trovato davvero una nuova dimensione e le due vittorie consecutive ottenute in altrettanti scontri diretti per la salvezza rimangono lì a testimoniare questi progressi innegabili.
Dopo Le Solite Pippe l’avversario di turno era lo S.P. Piper Club ma a formazioni schierate per il fischio d’inizio era Francesco Tani il primo ad accorgersi che di fronte all’Olympic si schierava il Camomilla della scorsa stagione con qualche innesto. I gialloblù si schieravano a rombo nonostante l’assenza di Stefano Tagliaferri per impegni lavorativi.
Stavolta ai lati del vertice basso Rencricca c’erano Guarino e il rientrante Bisogno, in avanti Tani e Sforza che si alternavano nel ruolo di unico attaccante.
Nella mattinata arrivava il forfait di Catalin Buca a causa di una sindrome influenzale che sta attanagliando il giocatore ormai da più di un mese ma la più grossa sorpresa arrivava nella partita precedente alla nostra quando nelle file dell’Ostia Soccer veniva schierato nientemeno che Florin Dutta, acquisto del calciomercato estivo e da ieri ufficialmente ceduto ai gialloblù ostiensi.
Il difensore romeno ci avrebbe di certo fatto comodo in una stagione lunga e difficile ma il giocatore aveva chiesto alla società la rescissione del contratto. Alla fine l’Olympic lo ha ceduto, le parti si sono accordate in pieno accordo e ora nella rosa gialloblù c’è un posto libero da colmare.
Ma dimentichiamoci di queste quisquilie etra campo e gettiamoci nella mischia di una gara molto combattuta a centrocampo con l’Olympic che dimostrava la sua migliore qualità tecnica rendendosi pericolosa più volte e gli avversari che solo raramente riuscivano ad arrivare dalle parti di Perrone trovandosi di fronte una difesa a tre in linea molto compatta con l’aggiunta di un attaccante che rientrava spesso a dar man forte.
Dopo due conclusioni incredibilmente fallite da Rencricca era Sforza a regalare il vantaggio ai suoi al termine di una bella discesa sulla fascia sinistra di Tani. Sforza riceveva palla sul vertice destro dell’area di rigore e nonostante il pressing di un difensore lasciava partire una rasoiata vincente sul secondo palo.
Sull’1 a 0 il Piper Club aveva due occasioni di pareggiare ma prima gli attaccanti arancioni colpiva un palo a Perrone battuto e poi trovavano nel capitano gialloblù una barriera insuperabile.
Purtroppo a inizio ripresa il Piper Club riusciva a pareggiare su una svista difensiva dell’Olympic ma l’Olympic ha dimostrato ai propri tifosi che era solo un episodio isolato all’interno di una gara quasi perfetta. Su un rapido rovesciamento di fronte infatti Bisogno ha galoppato sulla fascia destra e ha tirato una caramella a Sforza. L’attaccante in serata di grazia, spalle alle porta, si è girato e ha freddato il portiere.
Che goduria! Non sembrava nemmeno vero che l’Olympic non si fosse sfasciata dopo aver subito il pareggio e anzi avesse reagito con forza inaspettata!
La partita sarebbe anche potuta finire sul 2 a 1 ma nella seconda parte del secondo tempo saliva in cattedra Alessandro Rencricca che si rifaceva delle occasioni fallite nella prima frazione e si regalava una doppietta stupenda: il difensore di Centocelle ci arrivava in crescendo colpendo prima un palo, successivamente sfiorava l’euro gol negatogli dal portiere con un intervento magistrale ma al terzo tentativo indirizzava la sfera sulla parte bassa della traversa con un bolide di destro.
La sfera picchiava sulla trasversale e oltrepassava la linea, GOL! e liberazione di tutto lo stadio colorato di gialloblù.
Ma c’era tempo anche per il quarto gol, sempre ad opera di Rencricca e per la seconda segnatura degli avversari che nei minuti finali sfruttavano la stanchezza di un Guarino che aveva veramente dato tutto per realizzare l’inutile rete del 4 a 2.
Il fischio finale sembrava arrivare anche troppo presto per i nostri ragazzi che dopo cinquanta minuti di concentrazione avrebbero continuato a giocare fino a mezzanotte in autentica trance agonistica.
Con questi tre punti saliamo a quota 12 uscendo dalle acque putride della bassa classifica. Non abbiamo ancora fatto nulla ma stiamo lavorando bene per passare le vacanze natalizie serenamente, sicuramente almeno con la consapevolezza che la squadra c’è eccome.
NOTE. Serata gelida. Spettatori, circa 10. Olympic in campo con la terza maglia nera.
PAGELLE
PERRONE: 6+ cap.
Serata di prova di resistenza alle temperature criogeniche. Non è in perfette condizioni fisiche ma dimostra di essere attento quando sull’1 a 0 nega in uscita il gol agli avversari.
RENCRICCA: 7.5
Gol numero 98 e numero 99: siamo ad un passo da quota 100 in partite ufficiali. Si ritrova ad essere l’unico costruttore di gioco della squadra e dopo i primi minuti in cui si ostina a cercare inutili e inefficaci soluzioni personali comincia a salire di tono e a cercare con continuità i compagni.
Segna una doppietta ma avrebbe potuto segnare almeno altri quattro gol.
GUARINO: 7+
Il carattere di questo giocatore ha cambiato la squadra da così a così, nettamente! Dopo tempo immemore gioca l’intero match, cinquanta minuti più recupero di pressing, attenzione tattica e marcature attente. Solo a fine partita, quando il ragazzo è stremato, un avversario lo beffa battendo Perrone. Ave Guarino, gialloblù te salutant!
BISOGNO: 7
Al rientro dopo meritate ferie autunnali trova una Acilia gelida in cui manca solo la neve e le renne di Babbo Natale. Stenta a riscaldarsi e sembra quasi intirizzito dalla temperatura siberiana ma il suo secondo tempo è davvero buono, condito da due assist decisivi e da fughe sulla fascia destra in cui sembra il bianconiglio di Alice e gli avversari la povera ragazzina arrancante tra i rovi.
TANI: 7+
In crescita costante e tra i più positivi nel doppio scontro salvezza con Le Solite Pippe e il Piper Club. Molto efficace sia come alternativa Sforza nel ruolo di vertice alto del rombo che come esterno sinistro in sostituzione di Bisogno nel primo tempo. E’ proprio in questa ultima posizione che riceve palla da Perrone e in contropiede da inizio alla splendida incursione da cui nasce l’1 a 0 di Sforza.
SFORZA: 7.5
I momenti immediatamente successivi alle sue due segnature sono bellissimi: vederlo segnare, esultare, correre ad occhi chiusi beandosi di una doccia di cori, applausi, abbracci, felicità non ha prezzo. Finalmente decisivo grazie ad una doppietta da vero attaccante, la prima rete ottenuta con un tiro preciso da appena fuori area, la seconda girandosi lestamente con alle spalle il portiere avversario in uscita. L’arco dell’Olympic ha bisogno delle frecce di Sforza!!!
16-12-09//Battaglia vinta!
15-12-09//La buca di Buca
14-12-09//Meno Uno
12-12-09//Serenità
| Vota il migliore in campo contro Le Solite Pippe | ||
| Buca | (2) | 20% |
| Guarino | (2) | 20% |
| Perrone | (0) | 0% |
| Rencricca | (2) | 20% |
| Tani | (0) | 0% |
| F. Tagliaferri | (1) | 10% |
| S. Tagliaferri | (3) | 30% |
Olympic 2000 – Le Solite Pippe 13-2
MARCATORI:
3 TAGLIAFERRI S.
3 RENCRICCA A.
2 BUCA
2 GUARINO
2 TANI
1 TAGLIAFERRI F.
Il miglior gialloblù in campo è stato: Stefano Tagliaferri
E’ andata come doveva andare, come da pronostico: l’Olympic ha battuto agevolmente Le Solite Pippe ma non possiamo certo esaltarci per una vittoria del genere contro un avversaria che oltre ad uno straordinario cuore non ha altro nel proprio bagaglio tecnico.
L’Olympic vista all’opera ieri sera non ha mai esaltato, non ha pienamente convinto, non è stata concentrata. Insomma ha fatto quel poco che bastava per battere un avversario che occupa l’ultimo posto in classifica e che contro il quale, probabilmente, non era neanche possibile ottenere risposte alle tante domande dei tifosi.
Bisogna vincere e così è stato, punto e basta, dimentichiamoci il come che tanto, alla fine, nessuno ricorderà se non rileggendo questo resoconto.
Per interrompere la striscia di tre sconfitte consecutive la società confermava Perrone, Rencricca, Stefano Tagliaferri e Tani mentre rientravano Buca, Guarino e Fabio Tagliaferri. Questi sette elementi offrivano una buona gamma di scelte tattiche e così, per la prima volta in questo torneo, l’Olympic abbandonava lo schema a quadrato e provava il tanto richiesto dai tifosi schema a rombo.
Inizialmente davanti a Perrone si schierava Rencricca vertice basso, Stefano Tagliaferri a sinistra, Buca a destra e Fabio Tagliaferri vertice alto.
La preoccupazione della vigilia era quella che la squadra provasse paura di vincere e invece dopo pochi minuti i gialloblù, ieri sera in tenuta nera, andavano in vantaggio grazie ad una bella azione orchestrata da Stefano Tagliaferri il quale offriva su un piatto d’argento la possibilità di calciare a rete al fratello il quale non falliva il colpo.
Vi risparmierò i dettagli, probabilmente tediosi, dell’andamento a senso unico del match: vi basti pensare che l’Olympic è andata a riposo sul 6 a 0 e nella ripresa ha segnato altri sette gol colpendo un totale di quattro tra pali e traverse.
Ripetiamo che contro un avversario così povero tecnicamente avremmo preferito vedere una difesa più attenta e invece Le Solite Pippe hanno più volte impensierito Perrone che in due occasioni si è dovuto superare strappando applausi anche agli avversari.
Alla fine però sono i risultati che contano e quindi sottolineiamo la crescita costante di Stefano Tagliaferri e Tani, la grande verve e il carattere di Guarino che in questa stagione saranno fondamentali e l’estro di Buca, l’unico giocatore capace di accendere la luce in qualsiasi momento.
Alla squadra diamo un 6, ai pochi tifosi diamo un 8 per aver resistito alle gelide temperature dello Stadio della Madonnetta. Speriamo che il futuro sia più prodigo di soddisfazioni per loro e che questa partita sia l’inizio di un nuovo ciclo di vittorie, un punto di partenza magari poco solido ma indispensabile.
Nota di merito in chiusura per la squadra avversaria che da sette giornate sta subendo valanghe di gol e nonostante ciò comincia e finisce le partite con il sorriso e una serenità interiore che fanno riflettere sul resto del mondo del calcio. Se giocare senza vincere vi diverte comunque siete da ammirare ragazzi!
NOTE: serata molto fredda. Spettatori, circa 3. Olympic in campo con la terza divisa nera.
PAGELLE
PERRONE: 6 cap.
La sua serata evade dalla monotonia quando fa quella spettacolare parata sull’ennesimo tentativo di autogol di Stefano Tagliaferri. Sembra spiazzato e lontano dalla palla ma si inarca e sfiora la palla quel tanto che basta per deviarla in angolo. Funambolico.
RENCRICCA A. : 6-
Sembra che stia giocando un’amichevole per quanto sembra poco concentrato e impreciso. Alla fine rivela che stava facendo di tutto per cercare il centesimo gol in partite ufficiali. Per stavolta si deve accontentare di una tripletta e quindi di fermarsi a meno tre passi dall’agognata meta.
GUARINO: 6.5
Tambureggia le caviglie degli avversari come fosse una gara di cartello e ciò è molto apprezzabile in una serata come quella di ieri. Segna una doppietta che lo rende felice come un bambino.
TAGLIAFERRI S. : 6.5
Altro passettino verso il Paradiso. Per ora siamo a molti gradini dalle nuvole però si vede che il calciatore ha voglia di giocare, di vincere e di recuperare il tempo perduto a causa dell’infortunio.
Il primo esperimento di rombo per un’Olympic che da anni utilizza il 2-2 è positivo e il suo utilizzo è stato fondamentale potendolo schierare praticamente in ogni ruolo del nuovo schieramento.
Segna una tripletta tra cui un gol di tacco al volo molto bello da vedere.
BUCA: 6.5
Le cose più belle della serata ce le fa vedere il nostro fantasista romeno che sembra volersi divertire sempre e comunque cercando giocate ad effetto in ogni occasione. Al rientro dopo l’assenza contro l’Ostia Soccer a causa dell’influenza segna una doppietta che lo proietta momentaneamente al primo posto della classifica della Scarpa d’Oro.
TANI: 6.5
Prosegue il buon momento del nostro apprendista stregone che anche ieri sera ha offerto una prova davvero convincente. Magari qualche volta eccede nel tentare la soluzione personale ma fa troppe cose buone e decisive per far si che questo risulti un difetto. Anche per lui una doppietta all’attivo.
TAGLIAFERRI F. : 6
Di nuovo in campo con il fratello Stefano in prima squadra dopo tre anni e quattro mesi. Tempo fa c’era un ottima intesa tra i due e la storia si è ripetuta all’inizio del primo tempo quando Fabio ha ricevuto da Stefano un assist e ha poi battuto il portiere per il gol dell’1 a 0, rete che gli consente di agganciare Perrone al quinto posto della classifica cannonieri in gare ufficiali di tutti i tempi con 86 segnature.
Cala molto con il passare dei minuti ma ce la mette tutta per non sfigurare al rientro dopo tre mesi di assenza.