06-01-10//Befana di convocazioni
Olympic 200 – Rome North Team 4-3
MARCATORI:
3 BRUSCO
1 RENCRICCA A.
Il miglior gialloblù in campo è stato: Juan Esteban Brusco
Il 2010 dell’Olympic comincia con una vittoria ottenuta in u incontro in cui la squadra gialloblù ha mostrato il peggio e il meglio di se. I ragazzi capitanati da Perrone, in trasferta presso il Circolo Flaminia per affrontare la Rome North Team guidata da Francesco Sforza, hanno dapprima offerto una prestazione in linea con il recente trend mentre nel finale, sospinti da un inaspettato impeto d’orgoglio, hanno ribaltato il punteggio che li vedeva sotto di due gol e hanno portato a casa un’affermazione che non cancella i problemi e i dubbi su questa squadra ma che almeno calma un po’ i tifosi e getta benzina nel fuoco del morale gialloblù, ultimamente un po’ fioco.
Per questa trasferta record, mai infatti la nostra squadra aveva giocato così lontano dal suo luogo di fondazione, l’Olympic doveva rinunciare ai titolari Guarino e Stefano Tagliaferri e con Sforza impiegato nelle file avversarie la società ha dovuto ricorrere ai ripari convocando ben due esordienti assoluti da affiancare a Perrone, Rencricca, Bisogno e Tani. Il primo esordio è sfumato in mattinata per il forfait di Walter Marletta (poi sostituito da Brusco) mentre il secondo si alla fine concretizzato per merito del centrocampista Dario Sorci.
E’ stato fin da subito chiaro che tra le due squadre la differenza era sostanziale: l’Olympic più organizzata sotto ogni aspetto, la Rome North Team praticamente una selezione di amici che occasionalmente si ritrova per giocare.
Eppure dopo l’1 a 0 firmato da Brusco questi amici si sono dati da fare, hanno messo in campo la loro qualità individuale e grazie alla grinta hanno messo sotto l’Olympic che ha attraversato una ventina di minuti di difficoltà assoluta in cui gli avversari facevano quello che volevano, le marcature erano saltate e la forza di volontà si perdeva nella oscure trame psicologiche dei nostri giocatori.
Insomma si è vista la solita Olympic abulica, molle, fiacca, senza verve contro la quale Francesco Sforza, normalmente facente parte di questo bel quadretto, una volta estratto dallo stesso è sembrato trasformato e ci ha punito con una doppietta molto bella che sarebbe potuta diventare anche una tripletta se la traversa non avesse aiutato Perrone.
Ad un millimetro dal disgregamento totale della nostra squadra poi qualcosa fortunatamente è scattato, la squadra è riuscita a fare quel piccolo ma difficilissimo sforzo di volontà e negli ultimi benti minuti gli avversari non hanno più superato la loro metà campo. Rencricca accorciava le distanze con un bel tiro da fuori mentre Brusco segnava due gol che significavano sorpasso e vittoria ai danni dei volenterosi avversari che durante la rinascita gialloblù erano anche fortunati visto che per due volte la traversa e una volta il palo li aiutavano.
Ultimo brividuccio nel finale quando un banale errore a centrocampo portava due avversari da soli di fronte a Perrone che però con un scatto felino intuiva le intenzioni di Sforza strappandogli in gola l’urlo di esultanza per il pareggio.
Il cronista stanco e amareggiato sottolinea l’orgoglio che ha portato alla rimonta e alla vittoria ma deve sottolineare maggiormente le solite note dolenti sperando come di consueto che queste magicamente scompaiano alla prossima e ormai imminente gara di campionato.
NOTE: serata molto fredda. Spettatori, circa 3.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 cap.
Il voto sta tutto nell’intervento “da tre punti” su Sforza a pochi secondi dalla fine: un guizzo che significa vittoria quando già la curva stava preparando le bombe carta da gettare in campo.
RENCRICCA A. : 6
Tanta forza di volontà ma mal incanalata e mal gestita a causa di un caratteraccio che nelle situazioni di difficoltà potrebbe essere di grande aiuto per i compagni e invece finisce per infastidirli. Bello il gol del 2 a 3, sfiora la doppietta colpendo la traversa con un pallonetto geniale dalla trequarti.
TANI: 6
Dalla tribuna stampa vorremmo tirargli appresso i PC quando decide di ignorare i compagni e tentare la soluzione personale contro un muro di avversari perdendo palla. Se migliora sotto questo aspetto rimarrebbe solo l’innegabile intelligenza tattica e la luce che quando si accende abbaglia le difese avversarie. Anche lui colpisce una traversa.
BISOGNO: 6-
Di chilometri ne macina più di un pony express ma poi sbaglia puntualmente al momento decisivo dell’azione quando si tratta di effettuare l’ultimo passaggio o di cacciare la palla in rete.
SORCI: 6
Il quinto esordiente stagionale si presenta ai suoi nuovi tifosi come un mix tra Bisogno e Venturi. La sua prestazione è fortemente inficiata dalla scarsa condizione fisica e atletica conseguente un lunghissimo stop per infortunio ma abbiamo rilevato una indubbia qualità e buon senso tattico che in prospettiva potrebbero fare comodo alla causa.
Avrebbe potuto bagnare l’esordio con un gol ma ci si è messo il palo a rovinare tutto.
BRUSCO: 6.5
Match winner della serata grazie alla sua tripletta scaccia mostri. Il suo raggio d’azione non è amplissimo ma sotto porta si fa sentire grazie ai suoi chili e ai suoi centimetri. Sarebbe potuta essere una serata ancora più trionfale se avesse sfruttato meglio qualche altra occasione ma uscire dal campo tra gli applausi di una curva che rimane in aperta contestazione con la squadra mi sembra comunque un bel traguardo!
04-01-10//Formazioni ufficiali
03-01-10//Ultimo giorno di ferie
I premi di fine anno 2009
| Vota il gialloblù dell’anno! | ||
| Rencricca | (2) | 7% |
| Bisogno | (10) | 37% |
| Perrone | (6) | 22% |
| Ripanucci | (3) | 11% |
| Gennari | (0) | 0% |
| Sacchi | (1) | 4% |
| Sforza | (5) | 19% |
31-12-09//Trenini e petardi
30-12-09//Premi di fine anno e amichevole
Olympic 2000 – EAS 3-7
MARCATORI:
1 BISOGNO
1 PERRONE
1 TAGLIAFERRI S.
Il miglior gialloblù in campo è stato: Stefano Tagliaferri
Finisce qui il 2009 gialloblù, un anno davvero particolare in cui alle due finali perse a febbraio e a luglio sono corrisposte un numero impressionante di sconfitte che, per come sono maturate, hanno spesso fatto storcere il naso a critica e tifosi.
A volte sono state sconfitte contro formazioni che di buono avevano solo la grinta e il carattere, altre volte sono stare vere e proprie debacle inaspettate dovute a black out spesso immotivati. Ma il filo conduttore è stato quasi sempre la mancanza di determinazione, quel quid che mancava per rendere determinanti prestazioni anche buone ma quasi sempre incomplete proprio per l’assenza di fuoco negli occhi e nel cuore, quel fuoco che rende possibile ogni impresa e ogni vittoria.
La partita di ieri non è sfuggita a questo leit motiv e, nonostante la squadra avversaria fosse imbottita di buoni giocatori e avesse un buon gioco, l’Olympic avrebbe potuto benissimo portare a casa una vittoria mostrando più cattiveria, facendo qualche fallo in più e dimostrando più cinismo in area di rigore.
Si è giocato presso il circolo sportivo del Parco dei Medici, teatro nel 2003 della sfortunata esperienza dell’Adidas Cup che poi sfociò nelle clamorose cessioni di Formica, Formiconi e Ciuffa. Il terreno di gioco era decisamente più grande di un normale campo di calcio a 5 e quindi la società avversaria ci aveva chiesto un incontro con formazioni composte da sei elementi ciascuna.
I gialloblù sono scesi in campo con Guarino in porta, e Rencricca, Stefano Tagliaferri, Perrone, Bisogno, Brusco, Bisogno e Tani a cercare di trovare un assetto decente trovandosi spesso a fare i conti con la paradossale difficoltà di disporre di un uomo in più.
Dopo lo 0-1 dell’EAS è arrivato il pareggio grazie allo splendido pallonetto di Perrone, schierato fuori dai pali dopo tempo immemore. Poi i padroni di casa si sono portati sul 4 a 1 grazie ma subito dopo c’è stata una fase piuttosto lunga in cui l’Olympic ha dominato il gioco. Il frutto di questo predominio piuttosto sterile è stato però solo il gol di Stefano Tagliaferri, bellissimo più per l’azione che per la conclusione vera e propria. Nella circostanza i giocatori gialloblù hanno dato vita ad un’azione tutta fatta di passaggi rapidi, al massimo due tocchi, e i risultati dovrebbero farci riflettere sul nostro modo di giocare.
Quando mancavano circa venti minuti al fischio finale l’EAS ha segnato il quinto gol a cui l’Olympic ha risposto con la rete di Bisogno. Sul 3 a 5 sembrava che l’Olympic potesse farcela, che l’altra squadra fosse un po’ stanca, e invece sono arrivati due gol evitabilissimi che hanno sancito il risultato finale di 7 a 3.
L’amichevole è stata sicuramente utile perché valida dal punto di vista agonistico ma i problemi di questa Olympic rimangono inalterati di settimana in settimana. Negli spogliatoi Filiberto Tarallo, convocato dalla nostra società per sopperire alla mancanza di un giocatore avversario, ha dichiarato di aver visto un’Olympic senza grinta.
Vero. Ma che male sentirselo dire anche da un avversario. Significa che il problema è proprio evidente anche dall’esterno.
Ragioniamo su queste parole e cerchiamo di cominciare un 2010 all’altezza della nostra storia.
NOTE: serata umida con leggera pioggia durante l’incontro. Spettatori, circa 3. Partita disputata da formazioni composte da sei giocatori ciascuna.
PAGELLE
GUARINO: 6-
Ci avevano riferito di un Guarino fuori forma nelle sue prestazioni come portiere in altri tornei cui sta prendendo parte e invece abbiamo visto un portiere abbastanza efficace, coraggioso e forse solo un po’ appannato nei riflessi e nella reattività.
RENCRICCA A. : 5
Tanti errori in una serata da dimenticare.
TAGLIAFERRI S. : 6-
Alla costante ricerca di minuti da mettere nelle gambe: missione compiuta. Segna il secondo gol gialloblù dopo un’azione bellissima della squadra.
TANI: 5.5
Partita a tutto campo. Cala nel finale ma per tre quarti di gara si è visto un buon impegno.
PERRONE. 5.5 cap.
Dopo otto mesi sveste la maglia numero 1 e si rigetta nella mischia. Fa vedere buone cose giocando a centrocampo dimostrando una tenuta atletica inaspettata probabilmente anche per lui. Apre le marcature dell’Olympic con uno stupendo pallonetto da centrocampo che intendeva servire Bisogno e invece beffa l’incredulo portiere avversario.
BISOGNO: 5
Segna la terza rete gialloblù ma sbaglia molti appoggi e passaggi, troppi anche considerando le condizioni insidiose del terreno di gioco.
BRUSCO: 5
A disagio nella confusione dell’attacco gialloblù. Pescato spesso in controtempo dai compagni. Era al rientro dopo tre mesi di assenza.