Stasera torna in campo l’Olympic per la settima giornata della Summer Cup, la terzultima della prima fase. L’Olympic soffre di parecchie assenze e c’è la possibilità che scenda in campo con gli uomini contati dopo aver visto falliti tutti i tentativi di convocazione dei propri uomini.
Forse in mattinata arriverà la disponibilità di parte di Daniele Silani, che tornerebbe in squadra dopo parecchi mesi, ma al momento la squadra gialloblù conta solo cinque elementi.
Il calcio d’inizio è previsto per le 22 e 30. Ecco la formazione:
Siamo rimasti quattro gatti. dopo qualche settimana di abbondanza l’Olympic si ritrova nuovamente senza giocatori per la sfida di domani contro la Virtus Panfili (calcio d’inizio 22.30).
Gli indisponibili sono moltissimi, da Ciardi a Serratore fino a Ruggeri, in una situazione già di emergenza per i tanti infortuni.
In attesa delle risposte da parte di Patacconi e Gambuti la formazione gialloblu prevede solo Perrone, Rencricca, Attili, Tani e Bisogno.
Luca Civita, nel cerchio rosso, nel maggio del 2000
Oggi consegnamo alla Hall of Fame dell’Olympic l’ultimo campione di questa prima serie di ingressi tra gli dei dell’olimpo gialloblu. Il giocatore in questione è Luca Civita, difensore di grandissima qualità e quantità, non appariscente, mai salito alla ribalta, raramente davanti ai flash ma spessissimo decisivo per vincere trofei.
Martedì 19 maggio 1998 l’Olympic esordisce nel Torneo Kristall e il CdA dell’epoca, temendo che la rosa fosse troppo corta, opta per un acquisto in blocco di una serie di giocatori che in futuro sarebbero diventati habitué dell’Olympic e che avrebbero poi formato il blocco storico della Svezia.
Luca Civita esordisce in questo torneo giocando molte gare, segnando qualche gol e partecipando al rimpianto generale quando la squadra esce immeritatamente nella sfortunata notte contro i Lupi in cui l’Olympic viene eliminata nel più classico psico dramma collettivo. Luca rientra in squadra l’inverno seguente, il 25 gennaio 1999, aggregandosi all’Olympic che sta partecipando alla Golden Cup e che all’esordio viene maltrattata dalla Jamaica. Anche questa volta fa parte di un acquisto in blocco ma stavolta è un vero successo perché l’Olympic arriva fino alla finale, poi persa, ma ottiene il suo primo piazzamento in un torneo anche grazie alle prestazioni tutte concretezza e solidità offerte da Luca.
Il rapporto tra Olympic e Civita continuerà su questa linea per tutta la sua carriera: l’Olympic ha un problema o deve vincere una gara importante e chiama Luca per farsi aiutare. Succede così anche il 2 aprile 2000 quando l’Olympic sta giocando la penultima partita del Campionato della Pace. Quel giorno i gialloblu vengono sconfitti in modo indolore accedendo comunque ai play off ed è in quelle due gare finali che Civita dà il meglio di se garantendo affidabilità ed esperienza fino al trionfo in finale in quel fatidico 14 maggio 2000.
L’unico torneo che Luca disputerà interamente sarà il Torneo Kristall 2003/2004 in cui l’Olympic sarà sconfitta in finale solo ai rigori con un risultato che confermerà ancora una volta quanto l’apporto di questo giocatore sia stato spesso fondamentale.
Luca Civita, nel cerchio rosso, nel 2008
In dieci anni esatti di carriera in gialloblù (dal 19 maggio 1998 al 19 maggio 2008), Luca ha giocato 57 gare di cui 53 in gare ufficiali con 22 gol. Con l’Olympic ha vinto i Campionati della Pace 2000 e 2001 e la Coppa UEFA 2008 collezionando anche due secondi posti nella Golden Cup e nel Torneo Kristall 2003/2004. A livello personale non ha vinto nulla anche se nel 2003/2004 arrivò terzo nella classifica finale della Pigna d’Oro.
Di lui possiamo dire che era un giocatore e un uomo di poche parole ma di tantissimi fatti, che la sua presenza, in campo e nello spogliatoio, si sentiva sempre e comunque e che rappresentava una vera e propria sicurezza ad ogni convocazione. Ce ne fossero di giocatori del genere, vecchio stile, vecchia scuola!
Per il momento gli ingressi tra le Leggende Gialloblù si chiudono qui e quindi con gli inserimenti di Stefano Tagliaferri, Alessandro Santolamazza, Filiberto Tarallo, Alessandro Guarino, Massimo Romaldini, Gianluca Sacchi e Luca Civita. Se in futuro altri giocatori meriteranno questo onore verranno senza dubbio aggiunti.
L’Olympic che affronterà il Virtus Panfili lunedì 18 giugno (calcio d’inizio alle 22.30) ha ancora un paio di dubbi di formazione. Perrone, Tani, Attili e Bisogno saranno confermati mentre rientrerà Rencricca.
I dubbi di formazione riguardano Ruggeri e Patacconi mentre le possibili alternative sono Gambuti e Ciardi. Una situazione definitiva si potrebbe avere tra domani e domenica.
Nel frattempo è cominciato il mondiale più amaro della storia (per gli italiani). A Mosca, tra tanti tifosi colorati e un entusiasmo contagioso, la Russia padrone di casa ha sconfitto 5-0 l’Arabia Saudita. Oggi Uruguay – Egitto completerà la prima giornata del Gruppo A mentre Marocco – Iran e l’attesissima Spagna – Portogallo apriranno il Gruppo B.
In questo momento così difficile per l’Olympic il The Times of India, il maggiore quotidiano del sub continente indiano, ha riportato le dichiarazioni di Simone Montaldi che, non per la prima volta, ha parlato del suo futuro al termine del viaggio che l’ha portato per molto tempo lontano dall’Italia.
Montaldi il 20 luglio scorso era partito per un viaggio lungo anno alla scoperta di Laos, Thailandia, Vietnam, Myanmar, Nepal e India e negli ultimi tempi ha spesso manifestato il desiderio di tornare a giocare nella squadra gialloblu.
In questo momento Montaldi si trova a Tiruchirappalli, una città dell’estremo sud dell’India più conosciuta come Trichy e ha rilasciato dichiarazioni in cui si auspica che l’Olympic possa almeno vincere una partita in questa Summer Cup. Montaldi tornerà in Italia alla fine di questa stagione e lo dovremmo vedere in campo presumibilmente nel Torneo del Ventinovennale, l’evento che aprirà la stagione 2018/2019.
Se volete seguire passo passo l’avventura di Simone Montaldi potete farlo seguendo il suo blog cliccando su questo link.
Nel frattempo l’Olympic sta costruendo la squadra che affronterà il Virtus Panfili lunedì 18 giugno alle 22.30. Tornerà in campo Rencricca mentre saranno confermati Tani, Attili, Bisogno e Perrone. Ruggeri al momento è in dubbio, Patacconi e Gambuti osservati speciali.
Lunedì 18 giugno l’Olympic scenderà in campo per la settima giornata di Summer Cup contro la Virtus Panfili. Gli ex granata (oggi gialloblu, come vedete nella foto) fino a lunedì scorso erano gli unici ad essere a zero punti mentre nell’ultimo turno hanno battuto 7 a 6 il Masterchef United. Ora la classifica è guidata da Irreal e Nonnetti che se il girone si completasse oggi accederebbero direttamente alle semifinali. Ai play off andrebbero invece Foto Dan, Masterchef, Draft e Mo’viola. Ma manca ancora molto e in tre giornate la classifica potrebbe risultare stravolta rispetto a quanto si vede oggi.
L’Olympic con tre vittorie potrebbe ancora accedere ai play off, la matematica non lo esclude, ma mai come in questa stagione così difficile forse è il caso di non fare voli pindarici e pensare a fare bene nelle ulite tre giornate per poi concentrarsi sul mini torneo di consolazione che chiuderà la stagione.
Da domani si comincia a pensare alla Virtus, ci sarà il primo giro di convocazioni che si chiuderanno entro venerdì.
Per leggere le pagelle della gara contro l’Irreal potete cliccare su questo link:
Nemmeno al sesto tentativo l’Olympic riesce a sfatare il tabù di questa Summer Cup che non l’ha mai vista vincere. Del resto il discorso è ancora più ampio visto che i gialloblù ormai non vincono da nove incontri e stanno attraversando un periodo difficile in cui gli “anziani” cerano la giusta intesa con qualche volto nuovo.
Ieri c’è stata la grinta giusta, l’Olympic è stata in partita per quarantacinque minuti e a livello di testa non ha mai mollato rendendo dura la vita al più forte Irreal degli ultimi tre anni.
L’Olympic presentava in difesa il neo acquisto Simone Gambuti e in attacco Luca Patacconi che aveva esordito due settimane fa nel pareggio contro l’Aston Birra. In porta rientrava Perrone mentre Bisogno, Tani, Attili e Ruggeri venivano confermati rispetto a sette giorni fa.
Gambuti cominciava la partita sostituendo Rencricca come vertice basso mentre Attili giocava a destra. A sinistra giocava Tani ma lo 0 a 1 dei biancorossi arriva di una svista di Patacconi che nel frattempo aveva sostituito il Maghetto dei Parioli sulla fascia. Poco dopo però il fantasista dei castelli si rifaceva mandando in porta Ruggeri che batteva il portiere avversario con un colpo di biliardo. L’Olympic dietro ballava che sembrava si fosse in una balera di Rimini mentre in avanti era così statica che sembrava di stare ad un circolo anziani della provincia di Crotone. Gambuti provava ad ispirare la manovra ma le poche occasioni arrivavano da occasionali spunti personali. L’Irreal invece batteva due volte Perrone sfruttando errori di posizionamento dei nostri e si andava al riposo sull’1 a 3.
La ripresa vedeva il canovaccio della prima frazione ripetersi come un disco incantato. Nonostante la sterilità gialloblù si arriva al finale di gara con gli avversari sopra di solo due gol e solo nel finale, con l’Olympic sbilanciata, l’Irreal segnava altre dure reti arrivando al 2 a 6 finale.
Questa sconfitta conferma quanto visto fin qui in questo torneo, l’Olympic c’è, c’è davvero, ma se la testa è quella giusta le gambe non girano a dovere e lì in attacco c’è una sterilità impressionante. Gli spunti di Ruggeri, il tiro di Bisogno finito sul palo, qualche tiro finito fuori di poco, insomma, davvero troppo poco per pensare di vincere una partita in uno sport in cui le occasioni dovrebbero fioccare ad ogni azione.
Consoliamoci con il fatto che i gialloblù escono dal campo con la maglia sudata e contusi per i tanti scontri di gioco con gli avversari, almeno l’onore, quello è salvo.
PAGELLE
PERRONE: 7- capitano
Il capitano rientra alla grande ricevendo complimenti dai compagni e applausi dalle tribune dopo le tante parate difficili e spettacolari. Pensavamo fosse in debito di forma invece i ramen giapponesi non l’hanno affatto appesantito. Unica pecca, un malinteso con Tani su cui sviluppi l’Irreal segna il quinto gol.
GAMBUTI: 6
Questo giocatore ci incuriosisce molto perché all’esordio assoluto in maglia gialloblù è sembrato subito molto calato nella parte. Ha giocato tutta la gara come vertice basso difensivo cercando anche di illuminare la manovra offensiva anche se esagerando con la soluzione del lancio alto dalla difesa. La parte forte del suo gioco è l’anticipo e la tecnica di base, pare che in passato abbia ricoperto il ruolo di attaccante ma che ora abbia arretrato posizione a causa dei tanti guai fisici capitategli negli anni. A noi piacerebbe vederlo nel vivo dell’area avversaria perché Ruggeri ha bisogno di giocare sulla fascia e di dialogare con giocatori tecnicamente validi. Con Formica ai box Gambuti potrebbe essere l’uomo giusto per risolvere la sterilità offensiva dell’Olympic.
ATTILI: 6
Piuttosto arretrato rispetto al solito, dietro è la solita sicurezza e non sbaglia nulla ma davanti non incide.
TANI: 5.5
Meglio come esterno difensivo sinistro che come esterno d’attacco sulla stessa fascia. Avrebbe un paio di palle gol ma non trova il tempo per la giusta botta da fuori.
BISOGNO: 5.5
Concede troppi metri agli attaccanti avversari che insidiano la sua fascia. In attacco ha un paio di buoni spunti e sfiora l’euro gol con un tiro dalla distanza che ci ha ricordato il gol che ha deciso la Coppa Italia 2008. Sta sicuramente crescendo in continuità atletica.
PATACCONI: 5.5
Apparso molto stanco e nonostante ciò fa intuire che potrebbe far male alla difesa biancorossa. Manca l’intesa con Ruggeri a cui comunque fornisce un assist che l’italo tedesco trasforma nell’1 a1.
RUGGERI: 6
Non si crea alchimia con Patacconi e forse si potrebbe provare a scambiare le posizioni dei due giocatori per ricreare una sorta di surrogato di Formica ma Alex è comunque, da solo, l’uomo più pericoloso dell’Olympic. Molto bello il secondo gol: tiro da fuori che fende gli stretti spazi della difesa avversaria e si insacca all’angolino.
Stasera l’Olympic affronta l’Irreal per la sesta giornata di Summer Cup. Partita difficile, contro un avversario che, dopo un inverno non facile, si è ritrovato ed ora macina gioco.
Tornano in formazione Perrone e Patacconi, esordio assoluto per Gambuti.
La giornata di ieri ha visto un’accelerata decisiva per quanto riguarda la ricerca di uno sponsor da parte dell’Olympic. Nel tardo pomeriggio infatti la società gialloblu si è accordata con Pasta in Corso per una partnership che vedrà il logo del pastificio romano sulle maglie della nostra squadra per il fiale di questa stagione e per tutta la prossima.
Pasta in Corso è laboratorio artigianale di pasta fresca, fatta con le migliori farine, con cucina a vista che propone ricette della tradizione italiana, con prodotti di alta qualità. Il locale è a Roma, in Corso Vittorio Emanuele II 273 ed è aperto tutti i giorni dalle ore 11 del mattino alle 23 della sera. Questo è il sito da cui potete ottenere ogni informazione utile: https://www.pastaincorso.it/it/
Nei prossimi giorni verrà realizzata una nuova divisa per l’Olympic che verrà indossata per il finale della Summer Cup 2018 e per le future Winter Cup 2018/2019 e Summer Cup 2019.
Si tratta di una svolta epocale per l’Olympic che si lega ad un marchio prestigioso, giovane e in ascesa con la precisa volontà di crescere insieme nei rispettivi ambiti.
Gianluca Sacchi, durante uno dei suoi carismatici discorsi in una foto del 2007
Oggi entra tra le Leggende Gialloblu, la Hall of Fame dell’Olympic, un giocatore che io personalmente reputo tra i cinque più forti dell’intera storia della nostra squadra. Uno di quei pochi giocatori in grado di decidere le partite da solo e di trasformare un qualsiasi quintetto in un team che può ambire al titolo.
Sto parlando di Gianluca Sacchi, difensore con piedi da centrocampista, da rifinitore quasi, che in ogni singola gara da lui giocata riusciva ad imporsi in difesa e ad avanzare fino all’area avversaria per realizzare reti di rara bellezza o di trasformare calci di punizione di inaudita potenza.
Le strade dell’Olympic e di Sacchi si incrociano il 27 maggio 2001, in una stagione in cui l’Olympic spesso attinge dalla Nuova Romana Avvolgibili (un’altro nome della famosa Svezia) per integrare la rosa impegnata su tre tornei all’anno. Quel 27 maggio l’Olympic affrontava l’A-Team nel torneo Kristall, è una partita facile che i gialloblù vincono facilmente in goleada e Sacchi si presenta con i suoi pezzi forti: contropiede letale e botta su punizione.
La stagione successiva Sacchi gioca altre tre partite con l’Olympic segnando tantissimi gol ma il giocatore troverà una certa continuità nelle convocazioni solo nella stagione 2007/2008 quando diventerà un titolare dello scacchiere gialloblu diventando decisivo per la vittoria della Coppa UEFA 2008 e della Coppa Italia 2008 segnando gol a raffica e fornendo tantissimi assist.
Quando l’Olympic si sposta alla Madonnetta Sacchi è fondamentale per il secondo posto nella Premier Soccer Cup ma nella seconda parte della stagione 2008/2009 Gianluca comincia a soffrire di continui guai muscolari che ne limitano l’utilizzo.
Nella stagione 2009/2010 Gianluca Sacchi annuncia il suo clamoroso addio alla squadra sostenendo che solo disputando allenamenti settimanali può risolvere i suoi guai fisici e decide quindi di trasferirsi in una formazione partecipante al campionato nazionale di serie D. All’epoca la cessione di Sacchi riempì le prime pagine dei quotidiani sportivi per tantissimi giorni ma ironia della sorte il giocatore non riuscì mai giocare nella sua nuova squadra proprio a causa di continui infortuni muscolari.
Gianluca Sacchi in uno stage del 2016
Il 5 settembre 2011 Gianluca Sacchi gioca la sua ultima partita con l’Olympic che affronta il West Ham in Supercoppa Lido di Roma. I gialloblù perdono malamente per 1 a 10 e Sacchi non è certo colpevole della brutta prestazione della squadra. Però quella serata così nera fu per Sacchi l’ultima trascorsa con indosso la maglia della nostra squadra.
Sacchi collezionò 67 presenze nell’Olympic di cui 44 in gare ufficiali realizzando 46 reti. Con i gialloblù vinse due Pigna d’Oro consecutive (2008 e 2009), i due trofei sopracitati a cui si aggiungono due secondi e un terzo posto in altri tornei importanti.
Di lui ormai abbiamo detto tutto se non che un campione del genere è continuamente rimpianto dai tifosi gialloblù che raramente nella 28 anni di storia della squadra hanno visto passare elementi di questo calibro. Quando si è ritirato il calcio ha perso un pezzetto della sua magia.