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Settimana libera

La società ha reso noto che in questa settimana non ci saranno impegni ufficiali né tanto meno partitelle di allenamento. Sarà quindi una settimana di totale relax per i giocatori che riprenderanno l’attività la settimana prossima. Da domani si comincerà ad organizzare un’amichevole interna che si potrebbe svolgere tra lunedì e mercoledì prossimi. Con la Summer Cup che dovrebbe cominciare lunedì 1 aprile le convocazioni per questo stage potrebbero già dare un’indicazione di massima su quali elementi punterà l’Olympic per il torneo estivo. Sarà un appuntamento importante per esempio per Attili (vorrà tornare titolare?) e Villani (accetterà un contratto definitivo?).

Amichevole o settimana libera?

La società in queste ore sta provando ad organizzare un’amichevole o uno stage da giocare in questa settimana ma ci sono molte difficoltà nel reperire il numero minimo di giocatori. Qualora queste difficoltà permanessero i giocatori godrebbero di una settimana libera da qualsiasi impegno.

Contemporaneamente è allo studio una partita da giocare la settimana prossima in una data compresa tra lunedì 25 e mercoledì 27 marzo.

Ricordiamo inoltre che la Summer Cup 2019 dovrebbe cominciare lunedì 1 aprile.

Persa la Spring si pensa alla Summer Cup

Settimana avara di notizie e di soddisfazioni quella che è appena finita.

Lunedì 11 é cominciato il conto alla rovescia finale per l’atto conclusivo della Spring Cup e tutto sembrava andare liscio poi nella serata di martedì 12 è arrivato il forfait di Gianluca Bisogno ma per fortuna la società è riuscita a correre ai ripari convocano il sempre pronto Davide Baldi.

Mercoledì 13, giorno della finale contro il Foto Dan, c’è stato il forfait per influenza di Giordano Attili e pochi minuti dopo il fischio d’inizio si è fatto male Fabio Formica. Morale a favola, l’Olympic si è trovata in cinque uomini contati ed è stata travolta dagli avversari che hanno vinto 8 a 3 e hanno alzato il trofeo.

Giovedì 14 abbiamo pubblicato il resoconto del match mentre le pagelle sono arrivate venerdi 15. I migliori in campo sono risultati il portiere Belli e l’attaccante Ruggeri ma Baldi e Villani hanno dimostrato di poter dare una mano nel torneo estivo. C’è poi stata qualche polemica sulla scarsità della rosa dimostrata in questa partita così importante ma il problema non è nuovo e chi un anno fa ha affrontato un intero torneo estivo senza cambi in panchina questo lo sa bene.

L’ultimo articolo della settimana è stato quello di ieri in cui è proseguito il racconto sui campi in cui l’Olympic ha giocato nella sua storia. Non perdetelo!

Tutti i campi dell’Olympic – Parte 2

Lo stagno dei pesci rossi del circolo a via dei Promontori

Oggi proseguiamo la descrizione dei campi in cui ha giocato l’Olympic cercando di trasmettervi le curiosità, le nostalgia, e le peculiarità di tutti gli impianti in cui la nostra squadra ha giocato nei suoi quasi trenta anni di storia.

PROMONTORI SPORT VILLAGE

Impianto molto particolare quello sito a Via dei Promontori, totalmente immerso nella pineta di Castelfusano e quindi per questo molto umido, roba che in confronto alla Longarina sembra di stare in Florida tutto l’anno. L’impianto ha ricevuto un recente restyling ma all’epoca in cui ci ha giocato l’Olympic il campo era in erba sintetica di seconda generazione e nonostante qualsiasi tipo di rinnovamento ancora oggi è spesso ricoperto di aghi di pino. Gli spogliatoi sono delle cabine in cemento armato ancora più umide del campo, simile a celle di una qualsiasi cantina veneta ma non è questa la caratteristica più strana di questo impianto. Alcuni giocatori infatti si sono spesso lamentati della posizione del campo, obliqua rispetto a via dei Promontori, e che dava quindi l’impressione di correre storto sulla fascia. Questa sorta di effetto “triangolo delle Bermuda” non è però mai stata confermata a livello scientifico e quindi rimane a tutt’oggi un mistero.

GARE GIOCATE: 4

VOTO AL CAMPO: 6

COEFFICIENTE NOSTALGIA: 5


PENTA 2000

Il campo coperto del Penta 2000

All’inizio degli anni 2000 l’Olympic disputò le sue uniche partite al coperto in questo impianto sportivo sito all’incrocio tra Via di Malafede e Via Cristoforo Colombo, proprio di fronte l’entra della tenuta la tenuta estiva del Presidente della Repubblica. Giocare al coperto era una gran cosa perchè le partite si giocavano sempre, in qualsiasi condizione atmosferica. Peccato però che la temperatura percepita all’interno della cupola che conteneva il campo era perennemente sui cinque gradi centigradi a causa dell’umidità, sia che si fosse in gennaio sia che si fosse in agosto. Essendo una struttura prevalentemente dedicata al tennis e di conseguenza destinata ad una clientela elitaria, i fruitori del calcio a 5 erano perennemente messi a disagio e a malapena sopportati. Il campo era piccolissimo tanto che spesso le partite le vinceva chi aveva un buon tiratore da fuori area che una volta presa palla dal proprio portiere poteva tranquillamente provare la conclusione.

GARE GIOCATE: 2

VOTO AL CAMPO: 4

COEFFICIENTE NOSTALGIA: 4


F3

I campi di calcio a 5 dell’F3 sono stati recentemente sostituiti da campi di padel

Forse quello del circolo F3 di Ostia è stato in assoluto il campo più brutto su cui abbia mai giocato l’Olympic. Probabilmente a fine anni ’90 era la perfetta controparte sociale del Penta 2000: nei pressi di Malafede infatti eri mal visto se non eri interamente vestito da Sergio Tacchini mentre qui, a duecento metri dalla stazione centrale di Ostia Centro, l’abbigliamento più comune era la canotta unta o nel migliore dei casi una sdrucita maglia della Dinamo Bucarest.  Il terreno di gioco era a dir poco infame disseminato com’era di buche, avvallamenti e collinette a causa delle radici di pino che crescevano indisturbate sotto il campo. E dovevi anche stare attento a non infilare il piede in qualche parte del tappeto erboso strappata per evitare cadute letali. Nel decennio successivo il campo fu rinnovato lasciando il posto ad un orrendo campo blu con linee laterali bianche ma recentemente è stato demolito tutto per lasciare spazio a due campi di padel. Non vi siete persi niente.

GARE GIOCATE: 2

VOTO AL CAMPO: 0

COEFFICIENTE NOSTALGIA: 2


KRISTALL

Il campo principale del Kristall

Questo campo è una pietra miliare della storia dell’Olympic che l’ha usato come terreno casalingo dal 2004 all 2008. Il centro sportivo disponeva di due campi adiacenti, uno principale, circondato da una parte da condomini e dall’altra da una alta tribuna e uno secondario un po’ più spoglio. Questo campo dava l’impressione di essere particolarmente grande e disponeva di panchine in muratura all’inglese, incastonate nella struttura della tribuna. Gli spogliatoi invece erano sotto la gradinata del vicino stadio di calcio a 11 e vi si accedeva attraverso un filare di cipressi che dava un forte profumo umidiccio a tutto l’impianto. Dopo aver regalato tante gioie, tanti dolori ma soprattutto tanti ricordi alla nostra squadra il campo fu abbandonato e oggi versa in condizioni di totale abbandono con il terreno di gioco ricoperto da muschio. Tra i più bei ricordi ci sono le corse sulla fascia sotto i balconi degli appartamenti dai cui balconi scendevano foglie di buganvillee e le proteste degli abitanti per le continue bestemmie provenienti dai campi fino a tarda notte.

GARE GIOCATE: 372

VOTO AL CAMPO: 8

COEFFICIENTE NOSTALGIA: 10

Coppa Italia, perché no!

Tornei Kamari, si aggiungono nuove competizioni?

Questa Kamari Spring Cup è stata un piccolo successo per alcuni segreti che poi tanto segreti non sono. Parliamoci chiaro, da tanto tempo il calcio a 5 locale prevede tornei a volte inutilmente lunghi in cui le squadre si affrontano in interminabili turni di qualificazione che hanno il solo scopo di allargare i margini di profitto dell’organizzazione. Per carità, questo fattore è altamente comprensibile perchè chi organizza il torneo spesso lo fa molto per passione ma deve anche guadagnarci qualcosa a fronte dell’enorme sacrificio e del lavoro svolto. Questo mini torneo invece è piaciuto molto perchè era da tanto tempo che non si vedeva una competizione a eliminazione diretta e che in poche gare assegnava il trofeo. In particolare è piaciuto molto alla nostra società che tra i suoi pochi successi annovera proprio un torneo ad eliminazione diretta giocato al Kristall una decina di anni fa.

Oggi abbiamo lanciato un’idea all’organizzazione Kamari proponendo di regolarizzare questo mini torneo inserendolo nel calendario della Winter Cup al fine di creare una sorte di Coppa Italia a sorteggio completamente aperto. La vincente potrebbe poi partecipare alla Supercoppa che attualmente vede di fronte le vincenti di Champions ed Europa League. Inoltre, questa formula di mini torneo potrebbe riproporsi anche a fine estate per dare vita ad una supercoppa allargata tra le vincenti e le finaliste delle tre coppe. Sarebbe bello e sarebbe una nuova sfida per l’Olympic confermarsi e riconfermarsi all’interno di queste prestigiose competizioni.

Nel frattempo manca un solo giorno alla finalissima di Spring Cup che si svolgerà domani alle 21 e 30 tra Olympic e Foto Dan

-2 a Olympic – Foto Dan

Nel cerchio rosso Gheorge Buca, ex gialloblu e oggi punto d forza del Foto Dan

Tra Olympic e foto Dan la rivalità è di lunga data. Non si tratta di chissà quale inimicizia storica ma sono anni che le due squadre si affrontano e non ne escono mai partite del tutto tranquille. Il Foto Dan ha da sempre in rosa giocatori dal temperamento focoso e spesso una mezza litigata in campo esce inevitabilmente. Insomma, non sarà una sfida per signorine.

Tra i vari nodi storici di questo intreccio c’è anche un ex che ha cambiato maglia. Parliamo dell’ormai conosciutissimo Gheorge Buca che nella stagione 2009/2010 ha vestito la maglia dell’Olympic salvo poi abbandonarla a metà stagione senza grandi spiegazioni. Da anni ormai Gheorghe indossa la maglia rossa del Foto Dan ma questo suo passato nell’Olympic non è mai stato dimenticato.

L’ultima volta che le due formazioni si sono incontrate è stata il 25 ottobre 2018 quando l’Olympic, vincendo 6 a 3 (clicca qui per rileggere l’articolo), eliminò gli avversari dalla prima fase della Winter Cup relegandoli in Europa League. Entrambe le squadre poi si fermarono in semifinale, l’Olympic in quella di Champions League, il Foto Dan nella coppa riservata alle squadre di seconda fascia.

La finalissima di Kamari Spring Cup tra Olympic e Foto Dan si giocherà mercoledì 13 marzo alle 21 e 30.

Rigori felici, stavolta

La settimana appena conclusa é stata particolarmente felice per la squadra gialloblu che lunedì sera scendeva in campo nella semifinale del Kamari Spring Cup contro Zuppa Romana che nei quarti aveva eliminato ai rigori il Mo’Viola. La novità nelle formazioni era rappresentata dall’esordio di Fabio Villani sul quale c’era molta curiosità.

Martedì é stato il giorno delle pagelle che hanno premiato la partita di grande sofferenza dei nostri ceh pur andando sotio per 3 a 1 sono poi riusciti a pareggiare e a centrare la finalissima ai calci di rigore. I migliori in campo sono risultati Perrone, Rencricca, Formica e soprattutto Ruggeri, autore di una doppietta e di un assist. L’esordiente Villani ha fallito due occasioni da gol ma è piaciuto per il carattere.

Mercoledì si è discusso sul cambiamento di carattere dell’Olympic che in questa stagione sta ottenendo risultati che in altri periodi non sarebbero mai arrivati. Parliamo di vittorie larghe in amichevole e di rimonte insperate e d una certa attitudine alla concentrazione del tutto inedita. Poi abbiamo saputo del nostro avversario in finale che sarà il Foto Dan che in semifinale ha sconfitto la Virtus Panfili per 4 a 1.

Da giovedì si è cominciato a parlare di convocazioni. Perrone ha dichiarato di essere assente per questa sfida e sarà sostituito da Belli che già aveva giocato i quarti di finale. Confermati invece Rencricca, Formica, Ruggeri, Bisogno e il neo acquisti Villani. Venerdì invece la lista si è completata con la chiamata di Attili che mancava dal semifinale di Winter Cup.

E siamo arrivati alla giornata di ieri in cui abbiamo pubblicato la prima parte della storia dei campi su cui ha giocato l’Olympic. Vi consigliamo di seguire le puntate di questa storia perché ci sono aneddoti davvero curiosi.

Tutti i campi dell’Olympic – Parte 1

Il campo di calcio a 11 dell’Ostia Mare

Nell’angolo delle curiosità antologiche di questa settimana vogliamo descrivere i luoghi senza i quali nessuna squadra al mondo potrebbe creare la propria storia, quei manti verdi che spesso diventano luoghi magici, veri e propri templi dello sport più bello del mondo. Oggi insomma parliamo di tutti i campi su cui ha giocato l’Olympic, da quelli che per lunghi periodi sono diventati la casa gialloblù fino a quelli su cui la nostra squadra ha giocato poche o addirittura una sola partita. Le statistiche sulle gare giocate sui vari campi sono aggiornate al 9 marzo 2019 mentre il voto al campo è basato sui ricordi effettivi dell’epoca e non tengono conto delle eventuali ristrutturazioni avvenute negli anni successivi. Il coefficiente nostalgico si riferisce ai bei ricordi legati a quel campo a prescindere dai risultati ottenutivi.

OSTIA MARE

Cominciamo con il campo su cui è stata giocata la prima storica gara ufficiale dell’Olympic, il campo di calcio a 5 dell’Ostia Mare. Questo campetto, all’epoca in durissima erba di seconda generazione, era sito a metà tra l’Ospedale Grassi e la stazione del trenino di Stella Polare. Gli spogliatoi erano dei semplici e freddi container e le reti delle porte stracciate come le vele di un galeone fantasma. Per i veterani gialloblù questo campo riporta in vita bei ricordi anche se probabilmente era un campo davvero brutto su cui giocare a causa delle esalazioni provenienti dalla vicina isola ecologica e dell’eterno vento proveniente dal mare. I giocatori all’epoca non si facevano la doccia quindi non ci ricordiamo l’effettiva qualità degli spogliatoi.

GARE GIOCATE: 3

VOTO AL CAMPO: 6

COEFFICIENTE NOSTALGIA: 7


PIAZZA GASPARRI

Il centro sportivo nei pressi di piazza Gasparri, oggi zona di frontiera

Il secondo campo di cui vi vogliamo parlare era all’interno di un centro sportivo nei pressi di Piazza Gasparri ma non sappiamo all’epoca come si chiamasse di preciso. Era un impianto posto leggermente al di sotto del manto stradale e cinto da una sorte di fortificazione. Il sentore di malavita era palpabile, un po’ per la zona, un po’ per la frequentazione ma era affascinane il fatto di giocare all’interno di una sorte di cittadella post apocalittica circondata da teppisti in stile Mad Max. Il campo era la solita mulattiera di seconda generazione e gli spogliatoi, se c’erano, non furono utilizzati. Una panca in stile bar di paese serviva per cambiarsi e via. Dopo la partita conveniva rimanere tenersi la divisa addosso e prendere l’ultimo autobus prima dell’imbrunire.

GARE GIOCATE: 1

VOTO AL CAMPO: 5

COEFFICIENTE NOSTALGIA: 8


GUIDO BIAGI

L’entrata dell’oratorio Pier Damiani

Casalbernocchi, un nome che a molti suscita a malapena il ricordo di una stazione della Ferrovia Roma Lido ma che a chi abita ad Acilia a dintorni ricorda ben altro: salite ripidissime, discese vertiginose, l’inizio della Vallata di Vitinia e in mezzo tante case e la parrocchia di Pier Damiani. All’interno c’era l’oratorio e un campo in pozzolana in cui l’Olympic giocò la partita più faticosa della sua storia. Nell’estate del 1995 l’Olympic fu invitata a giocarvi una partita ma dopo un’oretta e mezza i giocatori si accorsero che la squadra avversaria cambiava continuamente sostituendo via via i giocatori con nuovi bambini che passavano di lì. L’Olympic vinse comunque e i gialloblu tornarono a casa in bici sfrecciando per la San Francisco dell’allora tredicesima circoscrizione. Non c’erano spogliatoi e ci si cambiava su un muretto, campo in terra e molto lontano dall’essere in piano, un po’ come il resto del quartiere.

GARE GIOCATE: 1

VOTO AL CAMPO: 3

COEFFICIENTE NOSTALGIA: 9


SAN CARLO DA SEZZE

Stefano Tagliaferri e Perrone sul manto del San Carlo

L’ultimo campo di cui vi parliamo oggi è una pietra miliare della storia gialloblù perchè fu la casa dell’Olympic dal 1995 al 2002. Parliamo del campo della parrocchia di San Carlo da Sezze ad Acilia, impianto che ha visto in pratica nascere la nostra squadra. Il campo era la solita trappola di seconda generazione tipico dell’epoca ed era quindi rivestito di sabbia che creava abrasioni sulle gambe paragonabili a ustioni di terzo grado. L’Olympic su quel campo ha vinto due campionati quindi è un ricettacolo di ricordi bellissimi ed indimenticabili. Essendo all’interno di un oratorio vi era assolutamente vietato dire qualsiasi tipo di parolacce (una severissima suora affacciata al balcone controllava che il regolamento fosse rispettato) e il costo per giocarvi era una mera offerta che solitamente si aggirava sulle tremila lire a persona. Fu il primo impianto in cui si poteva fare le docce e gli spogliatoi erano enormi essendo ricavati in un unico stanzone sotto le gradinate di un anfiteatro. Unica nota negativa: all’epoca dietro la porta a sud non c’erano costruzioni ma uno stagno e se la palla finiva fuori bisognava avventurarsi tra canne e ranocchie per recuperarla.

GARE GIOCATE: 97

VOTO AL CAMPO: 7

COEFFICIENTE NOSTALGIA: 10

E ora la finale!

La bella serata di lunedì è stata solo l’ennesima bella serata di questa stagione. L’Olympic ci ha abituato in questa annata così positiva a giocare le partite dal primo all’ultimo minuto con la giusta concentrazione e i risultati sono spesso arrivati per merito di questa attenzione e del carattere. Anche contro Zuppa Romana (contro cui l’Olympic aveva sempre perso nei precedenti cinque scontri) i gialloblu sembravano ormai eliminati eppure hanno continuato a  giocare nello stesso modo anche quando stavano sotto di due gol a dieci minuti dalla fine. Poi il pareggio sarebbe anche potuto non arrivare ma la prestazione della nostra squadra sarebbe stata comunque positiva.

Nell’altra semifinale invece Foto Dan ha battuto 4 a 1 la Virtus Panfili quindi la finale della Fascia A del Kamari Spring Cup si disputerà tra Olympic e i “diavoli rossi” di Buca e Cojocariu. i romeni tra l’altro avranno il dente avvelenato perché fu proprio l’Olympic a eliminare il Foto Dan dalla prima fase della Winter Cup.

L’atto conclusivo della Spring Cup si dovrebbe giocare mercoledì 13 marzo ma tutto è ancora da confermare. Una volta confermata la data la società procederà alle convocazioni tra le quali dovrebbe figurare il nome di Fabio Villani, attaccante che ha esordito lunedì scorso e che pare aver convinto anche i critici più schizzinosi.

Una settimana da prima del ranking

Arditi e Perrone durante il Ventinovennale

La settimana che sta finendo è stata positiva per l’Olympic, la vittoria nel match di lunedì è stata determinante per l’umore della squadra che sta vivendo davvero un buon periodo. Ripercorriamo insieme questi sette giorni.

Lunedì 26 febbraio l’Olympic è scesa in campo nei quarti di finale di Kamari Spring Cup, un mini torneo ideato dall’organizzazione del campionato per tenere le squadre allenate in vista della Summer Cup. L’Olympic ha trovato un avversario morbido approfittando dell’ottima posizione nel ranking ottenuta grazie al terzo posto nella Winter Cup che le ha permesso di essere la testa di serie numero 1 in questa piccola competizione. La vittoria è stata larga: Perrone ha ritrovato il gol in gare ufficiali dopo sei anni, Ruggeri è arrivato a quota 250 reti in gialloblu mentre nei minuti prima dell’esordio c’è stato l’acquisto di Gianluca Atzeni. Molto buona la prestazione di Arditi.

Martedì è stato il giorno delle pagelle con Belli e Arditi assoluti: il portiere è stato semplicemente miracoloso e concentrato in ogni frangente mentre il centrocampista ha dispensato assist come fossero ciliegie.

E siamo arrivati a mercoledì 27, giorno in cui la società ha ufficializzato il podio del premio per il miglior giocatore di febbraio. Al primo posto si è classificato Simone Montaldi che si è lasciato alle spalle Emiliano Belli e Alexander Ruggeri. Nel pomeriggio è invece arrivata la comunicazione da parte dell’organizzazione del torneo a proposito del prossimo avversario del torneo: in semifinale l’Olympic affronterà la Zuppa romana che nei quarti ha sconfitto ai rigori il Mo’viola.

Giovedì 28 la società ha cominciato a costruire la squadra per la semifinale del mini torneo e si è puntata l’attenzione sui nostri avversari contro i quali abbiamo spesso perso facendo brutte figure. Tra l’altro Ruggeri ci ha messo in guardia: questa nuova Zuppa è nata dai Kamafusi, altra squadra contro cui ultimamente non siamo proprio riusciti a spuntarla.

Venerdì 1 marzo la lista dei convocati era ufficiale: Perrone, Rencricca, Ruggeri, Bisogno, Formica, Atzeni e l’esordiente Villani, giocatore offensivo di fascia sinistra presentato dallo stesso Rencricca e da Maiozzi in veste di talent scout.

E siamo arrivati all’articolo d ieri in cui abbiamo ricordato la stagione 2005/2006 in cui l’Olympic indossò le tre divise più brutte della sua storia. E’ stato un articolo seguitissimo e curioso che, qualora vi fosse sfuggito, vi invitiamo a leggere cliccando qui.

Per oggi è tutto ma domani è già il giorno della partita. Olympic – Zuppa Romana si giocherà alle 20 e 45 all’Eschilo 2.