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Le più brutte maglie dell’Olympic

Casual white, utilizzata nell’estate del 2005

Sulla Gazzetta dello sport di oggi c’è un articolo curioso e divertente sulle più brutte divise della storia della Serie A. Quasi tutte appartengono agli anni ’90 quando i gusti erano davvero particolari e probabilmente all’epoca una maglia verde dell’Inter o una “a nuvole” della Lazio ci sembrava davvero bella. questo articolo ci ha dato uno spunto per raccontarvi a nostra volta quali sono state le divise più brutte della storia dell’Olympic e anche in questo caso le tre che abbiamo individuato sono circoscritte ad un breve periodo temporale.

Nella stagione 2005/2006 infatti gli stilisti gialloblù furono colti da malore o almeno così sembra a giudicare da queste tre divise che vi proponiamo. La prima è quella della foto in alto: l’Olympic nella stagione 2004/2005 aveva rischiato la sparizione e solo nell’estate del 2005 era rinata grazie all’arrivo di tanti nuovi giocatori. Mancavano però le divise cosicché la società disse a tutti i giocatori di venire al campo con delle semplici maglie bianche. Si vide di tutto, dalle t shirt di Perrone alle maglia taroccate del Real di Rencricca. Non proprio un bel vedere.

Volley Style, divise felpate nell’autunno del 2005

Adesso non ricordiamo bene ma ci sembra che grazie alla vittoria in qualche mini torneo l’Olympic vinse il suo primo stock di magli della nuova era, maglie che purtroppo avevano un leggerissimo difetto. Daniele Rossi, l’organizzatore del torneo in cui l’Olympic vinse queste divise, scelse queste maglie dal catalogo Legea per la pallavolo, cosa che le rendeva totalmente investibili per il calcio. Santolamazza li tagliò le maniche, Brusco indossava una maglia da portiere di Perrone perchè non c’era una taglia oltre la M mentre ricordiamo bene che erano così calde che, dopo una sconfitta particolarmente cocente, Stefano Tagliaferri per la rabbia lanciò la sua oltre la recinzione del campo. Quella maglia non fu mai ritrovata.

Deep Blue, indossate nell’estate del 2006

Dopo la parentesi “pallavolistica” l’Olympic indossò queste maglie blu scuro di cui davvero non ricordiamo l’origine. Probabilmente anche queste venivano dalle oscure trame di marketing dell’onnipresente Daniele Rossi. Queste maglie avevano una curiosa caratteristica: prima della partita erano di una certa tonalità di blu ma con il primo sudore cambiavano totalmente colore fino a diventare praticamente nere. furono utilizzate per pochissimo tempo e pian piano finirono in magazzino fino a che un giorno la società le portò all’oratorio di San Nicola di Bari per darle ai bambini della chiesa. Chissà che ancora oggi non vengano indossate da qualche bimbo di Ostia, del Congo o del Laos… a noi piace pensarle così, riempite dei sogni dei bambini di tutto il mondo!

Zuppa indigesta

Lunedì 4 marzo l’Olympic scenderà in campo per la semifinale di Kamari Spring Cup, un torneo non importantissimo perché sta fungendo da preparazione alla Summer Cup ma che può invece rivelarsi un bell’obiettivo da perseguire viste le formazioni che si sono qualificate alle semifinali.

L’Olympic ha scavalcato egregiamente i quarti di finale battendo l’A corto de Fiato, una formazione che farebbe davvero tanta fatica anche in un triangolare estivo. Più o meno della stessa pasta si sono rivelate le altre eliminate dal tabellone A, Vesper e Aston Birra, mentre il Mo’Viola, nonostante la fusione con l’Irreal é stato eliminato ai calci di rigore dal Foto Dan e dovrebbe avere vita facile nel portare a casa il trofeo di fascia B.

Le semifinali di fascia B saranno quindi le seguenti:

VESPER – ASTON BIRRA

MO’VIOLA – A CORTO DE FIATO

Nel tabellone di fascia A invece la qualità è decisamente più alta con un livello che si attesta su una buona Europa League. Nella semifinale “alta” si affronteranno Foto Dan e Virtus Panfili, la prima eliminata in semifinale di Europa League nel torneo invernale mentre la seconda uscita fuori nei quarti di Champions. Pe entrambe questo torneo potrebbe essere una bella occasione di riscatto ma per una delle due, per forza di cose, si tratterà di un’ulteriore delusione.

L’Olympic sarà di scena nella semifinale “bassa” del tabellone e affronterà la Zuppa Romana che ha affrontato il torneo invernale nella versione Kamafusi. Anche questa Zuppa é più Kamafusi che altro, manca infatti il portiere Davide Caprioli che ha dichiarato di essersi ritirato definitivamente dalle gare ufficiali per dedicarsi esclusivamente alle partite amichevoli. Nonostante ciò la denominazione in questo mini torneo della squadra sarà Zuppa Romana, un nome indigesto per i gialloblu che hanno sempre rimediato figure non edificanti contro la formazione in tenuta fluo.

Veniamo alle convocazioni. In porta tornerà Perrone dopo due gare giocate da centrocampista mentre in difesa sarà confermato Rencricca accanto al quale giocherà ancora Gianluca Atzeni a cui la società ha strappato il sì a partecipare a questo mini torneo. Gli altri convocati sono Ruggeri e i rientranti Bisogno e Formica. L’ultima maglia potrebbe essere di Montaldi anche se potrebbero esserci sorprese legate ad un nuovo giocatore all’esordio.

Chi è il più grande talent scout di tutti i tempi?

Su suggerimento di Gianluca Bisogno abbiamo deciso di creare una statistica su quale dei giocatori gialloblu abbia portato più giocatori a giocare nell’Olympic e soprattutto, più del numero, andremo a scoprire chi ha suggerito alla società i maggiori talenti, decisivi per vincere trofei e raggiungere importanti obiettivi.

Dopo aver proposto di creare il premio per il miglior assist man e non averlo mai vinto, riuscirà Gianluca ad ottenere il premio per il miglior talent scout della storia gialloblu? Andiamo a vederlo!

FABRIZIO PERRONE: il capitano è un po’ un caso a parte perchè per forza di cose, in trent’anni di militanza, è normale che abbia portato un maggior numero di giocatori nella squadra rispetto ai compagni. Vediamo però i suoi colpi: Alessandro Rencricca, Gianluca Bisogno, Alexander Ruggeri e Francesco Tani sono certamente i punti più alti della carriera del numero uno gialloblu.

ALESSANDRO RENCRICCA: il Libero di Centocelle può vantare una pletora di assistiti tra cui i cugini Edoardo e Matteo, Emanuele Maiozzi, e i pionieri della nuova Olympic nata nel 2004 ovvero i vari Iannotti, Giannola e Leva. Probabilmente il suo colpo migliore è Chicco Arditi mentre preferiremmo sorvolare sulla meteore La Fauci e Salvini. Da ricordare anche i portieri Damiano e Stefano Pacifici che ci hanno fatto ridere, piangere e sognare.

FABRIZIO FORMICONI: il numero 8 dell’Infernetto da tempo non fa più fare affari al società ma una ventina di anni fa portò in squadra gente del calibro di Formica, Ingui e i fratelli Ciuffa.

GIANLUCA BISOGNO: il promotore di quest’articolo ha un bel carnet di assi presentati all’Olympic. E’ merito di GB7 l’ingresso in squadra di Emanuele Gennari, Francesco Sforza e, più recentemente di Massimiliano Cabitza.

FABIO TAGLIAFERRI: il fantasista fondatore della squadra probabilmente può vantare i crediti per un unico grandissimo acquisto, quello di Fabrizio Formiconi, tesserato nel 1996 come portiere e poi affermatosi come difensore.

FABIO FORMICA: l’apporto di Fabio al mercato gialloblù è un po’ misero. Gli attribuiamo l’acquisto del volenteroso Marco Guerra.

ALEXANDER RUGGERI: al momento il nostro bomber non ha grandi meriti come talent scout ma speriamo che il suo nuovo assistito, Alessandro Olivieri, possa affermarsi in squadra nel futuro prossimo.

SIMONE MONTALDI: il runner dell’Olympic non si è tirato mai indietro quando si è trattato di presentare nuovi giocatori. Tra i suoi successi ricordiamo gli acquisti di Giordano Attili e Valerio Collu mentre quelli di Hau e Papi hanno sicuramente avuto meno successo.

Da qui in poi l’attività dei nostri giocatori in veste di procuratori cala leggermente ma ci fa picare ricordare che Francesco Tani ha presentato Di Michele, Sorci e Ponzetti mentre Giordano Attili ci ha fatto conoscere Romolo Di Salvo. Un grandissimo lavoro è stato fatto nel passato dall’indimenticabile Filiberto Tarallo che ci ha fatto conoscere tutti i fratelli Atzeni e i fratelli Civita, Sacchi (che a sua volta portò Ripanucci), Sirbu, Capoccitti e Frabetti ma qui si parla di calcio di una volta.

Infine non possiamo dimenticarci delle donne che ci hanno fatto conoscere fidanzati o amici che poi hanno avuto una carriera luminosa nella nostra squadra. Guarino, Belli e Aschettino vengono dalla scuderia Maltenti mentre Baldi dal team Cambruzzi. Giulia Tagliaferri ci ha fatto apprezzare Mimmo Caserta mentre Marianella ha permesso ai tifosi dell’Olympic di applaudire l’unico giocatore africano della nostra storia, Seydou Traorè.

Insomma, eleggere il migliore talent scout gialloblu di tutti i tempi praticamente impossibile ma forse più bello pensare che ogni giocatore ha lavorato per rendere l’Olympic più forte non solo dentro ma anche fuori dal campo nelle oscure vie del calcio mercato.

Il Kamari Spring Cup

La vittoria di giovedì sera contro i Nonnetti ci consegna una statistica incredibile: finora l’Olympic ha disputato esattamente la metà delle partite totali della scorsa stagione (21) e ha già ottenuto 14 vittorie, ovvero due in più di quelle ottenute nell’intera stagione scorsa. Finora quindi i gialloblu non hanno vinto in sole sette occasioni: l’amichevole estiva contro l’Irreal, la gara inaugurale del torneo contro Virtus Panfili, le due gare di Winter Cup contro Autoricambi Bernocchi, il pareggio nell’ultimo turno di Champions contro i Kamafusi e la sconfitta in amichevole contro lo stesso avversario e la semifinale di Champions contro Smilenjoy. Il ruolino generale recita 21 gare giocate, 14 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte.

Chiuso questo piccolo angolo delle statistiche parliamo del prossimo impegno dell’Olympic che é stata invitata a partecipare al Kamari Spring Cup. Questo mini torneo si giocherà in tre date, i prossimi tre lunedì, e vi parteciperanno otto formazioni. Sette di queste hanno già partecipato alla Winter Cup mentre l’ottava é la Zuppa Romana, la squadra che ci eliminó nella semifinale della Winter Cup 2017/18.

Gli accoppiamenti sono stati stipati considerando il ranking della scorsa Winter Cup e, in assenza di Bernocchi, Smilenjoy e Ottica Vista Chiara, l’Olympic é stata considerata testa di serie numero 1. La formula é facile, si parte dai quarti di finale ad eliminazione diretta con successive semifinali e finale. Le quattro formazioni eliminate nel primo turno accederanno alle semifinali di un piccolo mini torneo di consolazione.

Ecco le gare dei quarti di finale del torneo principale:

FOTO DAN – ASTON BIRRA

VIRTUS PANFILI – VESPER

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO

MO’VIOLA – ZUPPA ROMANA

All’Olympic é quindi toccata in sorte la formazione guidata dall’ex gialloblu Francesco Bonanni. Olympic è A Corto de Fiato si sono già affrontate il 12 novembre scorso, nel primo turno di campionato. L’incontro terminò con un netto 12 a 0 per i gialloblu ma dopo quella sconfitta così secca i neri si riorganizzarono disputando un ottimo girone di Europa League terminato con l’eliminazione nei quarti quando vennero sconfitti di misura dai futuri campioni del Mexico.

Inoltre, l’Olympic in questo periodo sta cercando un nuovo assetto e anche lunedì sarà complicato presentare un buon quintetto. Al momento i convocati sono Perrone, Rencricca, Baldi e Ruggeri.

Emergenza o normalità?

Domani sera l’Olympic affronta i Nonnetti in amichevole e la parola chiave di questa sfida è emergenza. Il dubbio a questo punto è se si tratti proprio di emergenza o di una nuova normalità visto che nulla scorsa stagione si verificò un processo abbastanza simile a quello che forse sta accadendo in questo periodo. Infatti, dopo che l’Olympic arrivò in semifinale di Winter Cup utilizzando un numero ristretto di giocatori in primavera la società fu costretta a rivoluzionare la rosa a causa di una quantità industriale di elementi indisponibili.

Ora, è ancora presto per dire se anche in questa stagione succederà lo stesso ma per la seconda amichevole consecutiva la squadra si trova a dover cercare nuovi giocatori per l’indisponibilità contemporanea di ben undici giocatori tra cui moltissimi titolari. Sicuramente la squadra che ha ben figurato in Winter Cup sarà difficile rivederla in Summer Cup ma costruire una nuova formazione competitiva è la nuova priorità gialloblu.

Per la gara di domani sera (Eschilo 2, ore 21 vs. Nonnetti) non elenchiamo più gli indisponibili perchè avrebbe poco senso ma vi aggiorniamo sulla formazione che al momento vede Belli tra i pali (all’esordio ufficiale in questa stagione), davanti al quale si schiereranno Perrone, Baldi, Cabitza, Formica e Ruggeri. Possibile la convocazione di un settimo giocatore anche se improbabile.

Bernocchi passeggia, l’Olympic vince due premi

Ieri sera si sono disputate le finali delle “coppe europee” della Winter Cup. Le prime due formazioni a scendere in campo sono state Erinaig e Mexico che si contese l’Europa League. Nonostante un finale arrembante degli uomini di Irene Avendano Ibarra a vincere il trofeo é stato il Mexico con il punteggio di 6 a 5. A seguire si è giocata la finalissima di Champions League tra Autoricambi Bernocchi e i giustizieri dell’Olympic, lo Smilenjoy. I Verdi di Cascone hanno dominato l’incontro vincendo con il punteggio di 9 a 3 e portando a casa la seconda Champions League della loro storia e con essa il pass per Alba Adriatica.

Dopo il fischio finale c’è stata la premiazione e Fabrizio Perrone e Alex Ruggeri sono stati premiati rispettivamente con il trofeo per il miglior portiere e quello per il miglior giocatore del torneo. Purtroppo, proprio durante la finale, é svanita la possibilità per Ruggeri di ottenere anche il trofeo di capocannoniere, andato a D’Errico del Bernocchi.

Per i due giocatori gialloblu questi premi sono stati una grande soddisfazione ma devono esserlo per tutta la squadra che li deve interpretare come una conferma dell’ottimo torneo disputato in cui l’Olympic avrebbe meritato di giocare almeno la finale.

Archiviato definitivamente il torneo invernale la squadra torna a concentrarsi sulla prossima partita amichevole che si disputerà giovedì 21 febbraio alle 21. I convocati al momento sono Perrone, Baldi, Ruggeri, Formica e Cabitza. In queste ore si sta cercando almeno un cambio per la panchina. La gara contro i Nonnetti si giocherà all’Eschilo 2.

Cala il sipario sulla Winter Cup

Oggi si assegnano le coppe “europee”

Questa insolita settimana in cui l’Olympic giocherà di giovedì comincia con la serata finale della Winter Cup. Questa sera infatti il torneo invernale chiude i propri battenti assegnando Europa e Champions League.

Alle 20 e 30 ci sarà il fischio d’inizio della finalissima di Europa League che vedrà affrontarsi l’Erinaig e il Mexico. La sorprendente formazione inizialmente guidata da Gianluca Atzeni è ora rappresentata dall’unica giocatrice di questo campionato, Irene Avendano Ibarra, che fa parte di una squadra esperta che è arrivata a questo capitolo conclusivo della manifestazione senza godere dei favori del pronostico. Nel girone di Europa League i nerazzurri si sono qualificati terzi alle spalle di Foto Dan e Mexico. Nei quarti di finale è arrivata poi la partita della svolta, una convincente e netta vittoria ai danni del Gio & Gio Bar sconfitto per 8 a 1. Il capolavoro tecnico è invece avvenuto in semifinale dove l’Erinaig ha sconfitto la formazione prima classificata nel girone ovvero il Foto Dan, squadra che godeva fortemente dei pronostici per il titolo finale.

L’altra finalista la conosciamo bene perchè l’abbiamo affrontata ed eliminata nella prima fase. Si tratta del Mexico, classificatesi seconda nel maxi girone preliminare di Europa League. Nei quarti di finale i verdi hanno battuto con difficoltà A Corto de Fiato (5-4) mentre in semifinale non hanno avuto difficoltà a battere l’Aston Birra (6-3). La finale di domani sera dovrebbe essere godibile perchè le due squadre sono corrette e schierano diversi elementi validi. Da una parte ci sarà la spensieratezza dei giovani messicani, dall’altra l’esperienza dell’Erinaig.

Alle 21 e 30 ci sarà il match clou che deciderà quella Champions League sfuggita all’Olympic in semifinale. Da una parte del campo ci sarà proprio l’esecutore dei gialloblù, quello Smilenjoy che è arrivato all’atto finale del torneo battendo prima l’Irreal per 8 a 4 e poi Perrone e compagni ai calci di rigore.

Ma la vera favorita del torneo è l’Autoricambi Bernocchi che in questo torneo non ha perso nemmeno una partita e ha chiuso al primo posto il girone C della fase preliminare prima di vincere anche quello di Champions League. Tra l’altro, la vittoria nel girone di Champions ha permesso alla squadra di Cascone di scavalcare i play off ed approdare direttamente in semifinale dove ha sconfitto per 7 a 3 l’Ottica Vista Chiara. Il pronostico della finale sembra sbilanciato a favore del Bernocchi ma si sa che nel calcio tutto è possibile.

Dopo la finale ci sarà la premiazione e potrebbe esserci qualche soddisfazione per due giocatori gialloblu infatti Perrone è in lizza per il trofeo di miglior portiere mentre Ruggeri per quello di miglior giocatore e di capocannoniere.

Infine, sempre in giornata, dovrebbe esser definita la lista di convocati per la prossima partita dell’Olympic, l’amichevole di giovedì 21 febbraio contro i Nonnetti (Eschilo 2, ore 21).

Leggende Gialloblu – 10. Andrea Fantini

Fantini, il primo da sinistra, nel 2002

Oggi, forse con colpevole ritardo, schiudiamo le porte della Hall of Fame gialloblu ad un grandissimo campione il cui ingresso nel Salone delle Vecchie Glorie abbiamo rimandato, forse, perchè non concepiamo il fatto che non giochi più nell’Olympic. Stiamo parlando di Andrea Fantini, attaccante, grande compagno di squadra, amico, praticamente un fratello che ha percorso tutta la storia della squadra, quasi dal giorno della sua fondazione.

Le strade di Olympic e Andrea Fantini si incrociano già quando la squadra non esisteva ancora ovvero quando i fondatori gialloblu giocano nel campo dietro la Pinetina sfidando giocatori provenienti da altri condomini. E’ la fase preistorica del nostro calcio ma Andrea già c’è e quando l’Olympic allarga i propri confini e cerca nuovi giocatori Andrea è tra i primi ad essere interpellato.

Venerdì 26 aprile 1996, partita numero 28 della squadra, la prima in cui si utilizza la denominazione Olympic 2000. In campo ci sono Perrone, Fabio e Stefano Tagliaferri e due nuovi acquisti, Adriano Agulli e Andrea Fantini, quest’ultimo utilizzato come centrocampista di fascia. La prima impressione è subito buona ma per vedere Fantini inglobato a pieno nel progetto e utilizzato come titolare dobbiamo aspettare domenica 7 novembre 1999, seconda giornata del Campionato della Pace 1999/2000. Da quel giorno Andrea diventa titolare fisso della squadra, pur con alcune lunghe pause conseguenti dei suoi spostamenti tra Acilia e l’estrema periferia est della capitale.

Andrea Fantini, accosciato in basso a destra, nel 2005

Fantini è così intriso nel tessuto storico gialloblù che “sopravvive” anche al rischio di sparizione della squadra corso nel 2004 e diventa un cardine inamovibile della squadra anche nel momento della rinascita dell’Olympic. Fra 2006 e 2007 mette insieme tantissime presenze e poi torna di nuovo titolare a partire dal 2010 fino al 2014 quando fa una dolorosa scelta di vita. L’amore, e di conseguenza il lavoro, lo portano a trasferirsi a Bologna e a lasciare quindi la squadra di cui è stato il simbolo fuori e dentro il campo per ben tredici anni.

Nonostante la lontananza però il legame rimane forte e in occasione dell’addio al celibato la squadra va in trasferta a Bologna per accoglierlo di nuovo tra le sue braccai in un gesto d’amore indimenticabile. Una cosa molto simile succede anche nel febbraio del 2018 quando Andrea torna ad Acilia per festeggiare i suoi quaranta anni e vestire ancora una volta l’amata maglia gialloblu.

Fantini, in compagnia di Rencricca, nel 2010

Attaccante eccezionale, favorito dal fisico eccezionalmente prestante, Andrea è stato un caposaldo per l’Olympic di cui ha vestito la maglia numero 9 per molte stagioni. Ha realizzato caterve di gol ma il suo gioco caratteristico gli permetteva anche e soprattutto di essere il primo difensore della squadra permettendo all’Olympic di recuperare migliaia di palloni dai piedi degli attaccanti difensori avversari. I suoi numeri sono impressionanti. Ha collezionato 311 presenze di cui 234 in gare di tornei in cui è andato a segno 263 volte.

Andrea nel 2014, nei mesi in cui ha fatto fa chioccia ad un emergente Ruggeri

Tantissimi anche i trofei di squadra vinti: è stato decisivo per la vittoria dell’Olympic nei Campionati della Pace 2000 e 2001 e per la Coppa UEFA 2011, l’ultimo trofeo vinto dall’Olympic.  Ha anche ottenuto cinque secondi posti in altrettanti tornei importanti e vinto cinque Challenge Cup. A livello personale invece ha vinto le Scarpe d’Oro 2011 e 2012 mentre il suo miglior risultato nella Pigna d’Oro è stato il terzo posto nel 2011.

Definire Andrea un campione è perfino riduttivo perchè oltre ad esserlo in campo lo era anche nello spogliatoio e fuori dal contesto calcistico. I compagni di squadra che hanno avuto la fortuna di giocare con lui lo ricorderanno sempre come uno dei migliori giocatori possibili con il quale condividere il campo di calcio. Per chi l’ha anche vissuto come amico il legame, semplicemente, non si spezzerà mai.

Nonnetti da prendere con le molle

Ruggeri e Bisogno nell’estate del 2016

Nella giornata di ieri la società ha tentato di organizzare un’amichevole contro una formazione proveniente dal torneo e si era anche parlato di un quadrangolare organizzato dalla stessa organizzazione della Winter Cup. Purtroppo, la concomitanza delle finali del campionato e della gara di Serie A tra Roma e Bologna ha reso impossibile trovare una data adatta.

Preso atto di ciò la società si è messa in moto per organizzare autonomamente un’amichevole e ha contattato la formazione dei Nonnetti che ha subito accettato. Si giocherà giovedì 21 febbraio alle 21 (campo da definire) e si tratterà di un’amichevole da non sottovalutare vista l’esperienza degli avversari guidati da Gianluca Atzeni.

Contemporaneamente sono partite le convocazioni che hanno coinvolto molti giocatori, molti dei quali non hanno dato la propria disponibilità per impegni personali. Al momento i giocatori che scenderanno in campo di sicuro sono Perrone, Baldi, Ruggeri e Formica mentre Rencricca, Di Salvo e Cabitza sono incerti. Indisponibili al 100% invece Formiconi, Bisogno e Olivieri.

La Winter Cup chiude lunedì

Perrone devia d’istinto una conclusione dell’attaccante del Kamafusi

La IX Winter Cup si chiederà ufficialmente lunedì 18 febbraio, giorno in cui si disputeranno le due finali della competizione.

Alle 20 e 30 scenderanno in campo Aston Birra e Erinaig che si contenderanno l’Europa League. A seguire invece si affronteranno Autoricambi Bernocchi e Smilenjoy che si giocheranno il trofeo più ambito, quello della Champions League che dà diritto al viaggio verso Alba Adriatica per le finali provinciali e regionali.

Subito dopo le finali ci sarà la cerimonia di chiusura del torneo e verranno assegnati i tre premi personali della manifestazione ovvero quelli riservati al miglior giocatore, al miglior portiere e al capocannoniere. Due giocatori dell’Olympic sono in lizza per questi premi e vincerne almeno uno rappresenterebbe una sorta di riconoscimento di consolazione per la squadra che ha disputati un ottimo torneo senza però ottenere nulla a livello collettivo.

Per quanto riguarda le notizie di campo oggi la società dovrebbe ufficializzare l’impegno della prossima settimana. Ieri si parlava di un’amichevole contro la Virtus Panfili che dovrebbe passare alla fase organizzativa nella giornata di oggi.