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Ore 21, Olympic 2000 – Olympic Lab

La formazione dell'Olympic 2000 che il 27 agosto 2007 tenne a battesimo la prima partita della storia dell'Olympic Lab
La formazione dell’Olympic 2000 che il 27 agosto 2007 tenne a battesimo la prima partita della storia dell’Olympic Lab

E’ ufficiale: questa sera (Longarina, ore 21) l’Olympic scenderà in campo per una amichevole ufficiale contro l’Olympic Lab e quindi non ci sarà il Challenge Trophy come inizialmente previsto.

Purtroppo il forfait del Non Serve non è stato compensato vista li disponibilità delle altre formazioni contattate e quindi il mini torneo è stato rinviato a data da destinarsi.

Quella di stasera sarà comunque una partita interessante perché nei suoi otto anni di vita il Lab ha sempre messo in difficoltà la prima squadra e spesso l’ha anche sottoposta ad autentiche figuracce in pieno “stile Pontedera”.

Ricordiamo che il Lab è attivo dal 2007 e ha finora giocato 10 incontri vincendone uno, pareggiandone tre e perdendone sei.

Nelle sue dieci partite vi hanno giocato giocatori che successivamente sono stati promossi in prima squadra o anche elementi che rientravano da lunghi infortuni. Altre volte si è trattato di semplici meteore.

Basti pensare che nella sua gara d’esordio il Lab annoverava tra le proprie fila Gianluca Sacchi e Davide Baldi. Era il 27 agosto del 2007 e quella partita fu un autentico trampolino di lancio per questi due futuri campioni. I primatisti di presenze sono Perrone e Tani con quattro partite ciascuno ma oggi verranno raggiunti da Fabio Tagliaferri e Stefano Romagnoli.

Ecco la formazione gialloblù:

1. Perrone

4. Rencricca A.

7. Bisogno

10. Formica

11. Ruggeri

16. Tani

Ecco invece la formazione del Lab:

1. Belli

6. Romagnoli

8. Formiconi

16. Ciardi

9. De Nora

10. Tagliaferri F.

Per quanto riguarda De Nora si tratta di un centravanti classico alla Batistuta che ha ha già fatto qualche comparsata nel mondo gialloblù e che è in predicato di entrare nel roster.

Nella ripresa è possibile che ci sia un cambio tra le due squadre.

1000 e… altre 1000!

Mancano solo sette partite e l’Olympic raggiungerà l’incredibile e prestigioso traguardo delle 1000 gare giocate nella sua storia.

Non appena questo record sarà realtà la società organizzerà certamente una partita o un qualcos’altro per festeggiare così come successe nel 2007 quando furono toccati i 500 match ufficiali.

Oggi ripercorriamo i nove step “centenari” che hanno contraddistinto la storia della nostra squadra.

23 luglio 1998, gara 100

E’ un’ amichevole estiva vinta contro i Calabro’s Friends ovvero gli amici del nostro centravanti Dario Calabrò. In campo Perrone, Bramucci, i fratelli Tagliaferri e lo stesso Calabrò.

3 dicembre 2000, gara 200

Campionato della Pace, l’Urban Force dei rapper hip hop ci batte nonostante in campo ci fossero Perrone, Formiconi, Fantini, Formica, Fabio Tagliaferri e Claudio Inguì.

26 marzo 2003, gara 300

La trecentesima gara finisce in parità contro l’Abela. In campo per l’Adidas Cup Perrone, Santolamaa, Formiconi, Formica, Tarallo, Valerio Ciuffa e Stefano Tagliaferri.

24 gennaio 2006, gara 400

Ed entriamo nel nuovo corso con un’amichevole contro il Centro che battiamo grazie a Perrone, Stefano Tagliaferri, Rencricca, Belli e Guarino.

20 novembre 2007, gara 500

Il Pro-sciutto ci stende al Kristall. In campo Perrone, Belli, Rencricca, Guarino, Bisogno e Baldi. Sei partite dopo, il 18 dicembre 2007, battiamo la Svezia in un’amichevole organizzata per festeggiare le 500 gare.

10 luglio 2009, gara 600

La seicentesima gara si gioca alla Madonnetta dove Perrone, Rencricca, Gennari, Bisogno, Sforza, Tani e Ripanucci battono il Camomilla.

13 maggio 2011, gara 700

Praticamente la stessa squadra ma con il nome di Tamarri ci batte in Challenge Cup alla Longarina nella settecentesima uscita. In campo Perrone, Alessandro e Edoardo Rencricca, Rossi, Formiconi, Caserta e Fabio Tagliaferri.

29 gennaio 2013, gara 800

Il forte Broker & Broker ci batte con in campo Perrone, Rencricca, Fantini, Formica, Romagnoli, Alessandro Ciuffa e Montaldi.

6 agosto 2014, gara 900

Ultima gara “centenaria” con il Mo’viola che ci schianta. In campo Perrone, Rencricca, Fantini, Belli, Formica, Montaldi e Li Causi.

…e nella millesima gara chi ci sarà?

Uno sguardo indietro

oro

Ecco cosa è successo nelle precedenti edizioni dei compleanni dell’Olympic 2000.

I Edizione, Ventennale – 12 giugno 2009

squadra vincitrice: Perrone, Rencricca A., Tagliaferri F., Tagliaferri S., Santolamazza. Capocannoniere: Buca e Chirulli. Miglior giocatore: Tani.

II Edizione, Ventiduennale – 23 luglio 2011

squadra vincitrice: Perrone, Santolamazza, Bisogno, Tarallo, Sorci, Fantini F. Capocannoniere: Tarallo. Miglior giocatore: Belli.

III Edizione, Ventiquattrennale – 26 agosto 2013

squadra vincitrice: Perrone, Li Causi, Santolamazza, Collu, Bisogno, Ciardi. Capocannoniere: Sforza. Miglior giocatore: Collu.

IV Edizione, Ventiseiennale – 19 agosto 2015

squadra vincitrice: Maiozzi, Li Causi, Romagnoli, Formiconi, Mancini, Imbembo F. Capocannoniere: Li Causi. Miglior giocatore: non assegnato.

La quinta edizione si svolgerà come tutti ormai sapete martedì 30 agosto 2016 e l’attesa è ormai enorme!

Quella mitica Olympic

Oggi parliamo di un argomento amarcord mai dibattuto e del quale molti, nemmeno gli odierni veterani, sono a conoscenza. Stiamo parlando dei periodi di imbattibilità più lunghi e proficui dell’Olympic.

Ci sono due Olympic stra-vincenti, quella che fece registrare il più lungo periodo senza sconfitte e quella che fece registrare la striscia positiva più lunga. La prima rimase imbattuta per 220 giorni,  dal 23 giugno 1995 al 29 gennaio 1996 ma si trattò di un record piuttosto  relativo visto che in quelle nove partite solo una fu un match ufficiale di torneo.

Statisticamente più valida fu la più lunga striscia di gare senza sconfitte che comprese ben 15 gare intervallate dal 4 novembre 2001 al 6 aprile 2002. Dieci di quelle partite furono ufficiali, mai più l”Olympic è stata così vincente a livello statistico.

I protagonisti di quella striscia furono Perrone, Formiconi, Santolamazza, Stefano e Fabio Tagliaferri, un Formica alle prime esperienze gialoblù, il compianto Inguì, Valerio Ciuffa, Tarallo, Massimo Romaldini e Fantini. In quella stagione 2001/2002 l’Olympic vinse nel 63.8 % delle partite giocate e ottenne il secondo posto nel Campionato della Pace. Decisamente bei tempi.

L’immediato futuro e “Quando l’Olympic non si chiamava Olympic”

Sono passate quarantotto ore dalla sconfitta di lunedì sera contro l’Irreal e il clima in casa gialloblù rasenta l’encefalogramma piatto. E’ proprio questo stato mentale che va evitato perchè ci piace pensare che finchè c’è una nuova sfida c’è la possibilità di rifarsi. E una nuova sfida c’è perchè tra meno di un mese l’Olympic si ritufferà in due nuovi tornei e avrà la possibilità di raddrizzare una stagione fin qui deludente. La seconda parte di stagione è tutta da programmare tra il Torneo Lido di Roma, il Marakaibo o un altro torneo magari lontano da Acilia. E’ ancora tutto da decidere.

“Quando l’Olympic non si chiamava Olympic”

Questa piccola rubrica di oggi la dedichiamo a chi magari non sa o non ricorda che ci sono stati casi in cui l’Olympic ha partecipato a dei tornei con un altro nome. Cominciamo a dire che dal 31 agosto 1989 all’8 aprile 1995 la squadra giocava senza avere un nome preciso e dichiarato. Il 9 aprile 1995 invece ci fu la prima gara di cui si ha una registrazione nell’archivio la squadra prese il nome di Pinetina Football Club, dal nome del condominio dal quale provenivano i fondatori.

Il 9 agosto 1995 si aggiunse alla denominazione originale la lettera I che stava per International, questo per dare più ampio respiro alla squadra. Fu solo il 26 aprile 1996 che finalmente venne adottato il nome Olympic 2000. La prima parte del nome fu scelta preferendola ad altri prefissi come Atletico e Real o a suffissi come City o United mentre “2000” si riferisce al nome del centro commerciale sito in Via Umberto Lilloni, spesso luogo di aggregazione per pomeriggi o serate dei fondatori. Ricordiamo che il nome Olympic 2000 fu preferito a molti altri tra cui Blue Stars.

Il nome Olympic 2000 da quel giorno non è più cambiato salvo rari momenti. Dal 10 maggio al 25 giugno 1998 fu adottato il nome Olympic B visto che la squadra si fuse temporaneamente con un’altra formazione dando vita ad una formazione troppo dissimile dall’originale per mantenerne il nome.

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L’Olympic in versione “Svezia”

Dal 21 aprile al 13 giugno 2000 invece l’Olympic diventò la “Svezia” perchè il torneo a cui partecipò prevedeva che le squadre utilizzassero nomi di nazionali. Negli archivi gialloblù fu mantenuto il nome Olympic ma la squadra era conosciuta effettivamente con il nome della nazionale gialloblù scandinava. Quando Filiberto Tarallo lasciò la squadra scelse di usare il nome Svezia ma non approfondiamo perchè la storia diventerebbe lunghissima.

L’ultima volta che l’Olympic cambiò temporaneamente nome fu nel periodo che va dal 16 dicembre 2003 al 27 luglio 2004 quando i gialloblù adottarono i colori bianco rossi e parteciparono ad un torneo accostando al nome Olympic il nome dello sponsor dell’epoca.

Al momento sono quindi quasi tredici anni che l’Olympic mantiene continuativamente questo nome ma non è detto che un ambio di nome in futuro non possa ricapitare.

A grande richiesta

Una formazione dell'Olympic con Marletta titolare (il primo a sinistra degli accosciati)
Una formazione dell’Olympic con Marletta titolare (il primo a sinistra degli accosciati)

L’articolo di ieri sulle meteore gialloblù ha riscontrato un tale successo che due di loro hanno chiesto alla redazione di essere citati.

Stiamo parlando di Mauro Savasta e Walter Marletta, prodotti del serbatoio Alitalia, tifosi ancor prima che giocatori dell’Olympic.

Entrambi hanno fatto il loro esordio nel mondo gialloblù nel torneo del Ventennale. Ecco la pagella di Marletta di quel giorno della tarda primavera 2009.

Marletta: 5.5 Prima esperienza in gialloblù anche per lui che sognava di indossare questa maglia da quando a febbraio aveva assistito da bordo campo alla vittoria ai rigori dell’Olympic sull’M&M. Cerca spesso di saltare l’uomo e di fornire assist ai compagni ma la luce si accende poco.

Il centrocampista riuscì in seguito a fare il suo esordio ufficiale in squadra in un amichevole del 10 agosto 2010. Ecco la sua pagella

Marletta: 6 L’anno scorso si era affacciato nel mondo gialloblù giocando nel Torneo del Ventennale e quattordici mesi dopo viene convocato per la prima squadra, un bel salto per questo centrocampista che ha cominciato la partita molto contratto ed emozionato ma che con il passare dei minuti ha preso confidenza andando anche vicino al gol. Qualcosa di buono l’ha fatto, lo rivedremo in gialloblù? Chissà!

Una foto del Ventennale con un sorridente Savasta sullo fondo
Una foto del Ventennale con un sorridente Savasta sullo fondo

Analogo il discorso per Mauro Savasta la cui esperienza però si fermò al Ventennale di cui abbiamo recuperato la pagella: 

Savasta: 6 Un sogno: un super tifoso dell’Olympic che esordisce nella sua squadra del cuore. Quanti possono dire di aver fatto lo stesso? Prestazioni oneste in difesa ma rimane negli occhi una sua discesa al termine della quale ha fornito un assist a Scollo che purtroppo ha sprecato spedendo alto sopra la traversa.

Centravanti rifinitore alla Dzeko o incontrista regista alla Biglia? Troppo poco quanto visto per capire. Una cosa è certa, entrambi, Marletta e Savasta, incarnano il sogno gialloblù di vestire una maglia storica.

Le loro esperienze come quelle di molti altri sono gelosamente conservate nell’archivio dell’Olympic. Per qualsiasi richiesta siamo pronti a consultarlo e raccontarvi una storia.

L’archivio Olympic in una foto di repertorio

Meteore

Il fantasista Luca Graziadio
Il fantasista Luca Graziadio

La storia dell’Olympic è composta da giocatori che da anni giocano per questa squadra o da altri c sono stati protagonisti solo per una o più stagioni. Però ci sono anche casi di giocatori che si sono solo affacciati al mondo gialloblù senza riuscire a coglierne l’essenza e a dare quel contributo che la società si aspettava quando li convocò per uno o più stage.

Autentiche meteore che dalle partitelle in famiglie non sono poi riuscite a trovare spazio in prima squadra per incapacità loro o semplice contingenza.

Scorrendo la classifica presenze delle partitelle il giocatore con più presenze (4) ma senza apparizioni in prima squadra è il centravanti Emanuele Mancini ma per lui l’esordio negli stage è avvenuto solo in questa stagione e chissà se nel proseguo della stessa non ci sia spazio per lui.

Proseguendo troviamo il portiere Caviola che nel 2010 fece registrare tre presenze. Troppo coperto il quel periodo il reparto dei numero 1 per trovare una convocazione in qualche gara ufficiale per l’amico di Juan Esteban Brusco.

A quota due presenze troviamo addirittura undici giocatori tra cui spicca due portieri che ebbero la medesima sorte di Caviola. Parliamo di Michele Galinari e Patrizio Scotto di Perrotolo. Il primo apparì una volta nel 2011 e una volta nel 2014 mentre il secondo nel 2010. Forse il buon Patrizio, soprannominato “Come va va” avrebbe potuto trovare una maglia da titolare, quantomeno ci andò vicino.

Simone Sasso fece due apparizioni l’anno scorso e per lui ci fu una convocazione ma il giovanissimo centrocampista (18 anni) non si rese disponibile per influenza. Arriviamo poi a tre fantasisti dalla classe sopraffina: il più “antico”e mitologico è Daniel Angotti che calcò i campi nel 1998. Era il cugino dell’altrettanto mitologico Emanuele Carnevale e di lui sappiamo che oggi fa il clarinettista. Il secondo giocatore baciato dalla tecnica divina è Alessandro Giglio che giocò nel 2010 e nel 2012. Per lui appellativo di Divin Codino. Chiude il reparto numeri 10 Luca Graziadio che la società voleva investire dell’incarico di ridare lustro e entusiasmo all’Olympic in un periodo di difficoltà nel 2010. Per lui arrivò una convocazione in un giorno che Tani diede forfait nel giorno di una partita di campionato ma Graziadio, infastidito dal sentirsi seconda scelta, rifiutò con sdegno dichiarando che finchè la maglia numero 10 e la fascia di capitano non sarebbero state sue non avrebbe messo più piede nell’Olympic. Ancora oggi attende.

Da qui in poi l’aggettivo meteora diventa quasi un eufemismo: particolari le storie dei fratelli Petecchia che la società aveva individuato per risolvere in un colpo solo i problemi di organico. Loro non entrarono in rosa mentre il compagno di squadra Alex Ruggeri ebbe maggiore fortuna.

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Emanuele Petecchia

Chiudiamo con un altro parente illustre ovvero con la storia di Marco Santolamazza, un nome pesante da portare sulla maglia e una non troppo bella figura registrata nel 1998 per il cugino del fondatore dell’Olympic. La sua storia, del resto, è tutta qui.

 

Archiviamo il Ventiseiennale

Prima di archiviare definitivamente il Torneo dei 26 anni ricordiamo le squadre che hanno vinto nel passato i tornei dei compleanni gialloblu dal 2009 ad oggi.

2009 – 20 ANNI

SQUADRA GIALLA: PERRONE, RENCRICCA A., SANTOLAMAZZA, TAGLIAFERRI F., TAGLIAFERRI S.

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2011 – 22 ANNI

SQUADRA BLU – PERRONE, SANTOLAMAZZA, BISOGNO, TARALLO, SORCI, FANTINI F.

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2013 – 24 ANNI

SQUADRA BIANCA – PERRONE, LI CAUSI, SANTOLAMAZZA, COLLU, BISOGNO, CIARDI.

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2015 – 26 ANNI

SQUADRA VERDE – MAIOZZI, FORMICONI, ROMAGNOLI, IMBEMBO F., LI CAUSI, MANCINI

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E ora l’attenzione si sposta al proseguo della preparazione. La società è intenzionata ad organizzare una partitella in famiglia per giovedì 27 agosto e un nuovo triangolare all’incirca per giovedì 3 settembre. Seguiranno aggiornamenti.

Il 18 marzo nei precedenti

-2, si gioca dopodomani, mercoledì 18 marzo, un giorno in cui l’Olympic ha già giocato quattro volte durante i suoi 25 anni di storia (saranno 26 tra meno di  sei mesi).

La prima volta dei gialloblù in questo giorno è stato nel 1998. L’Olympic giocava ancora in maglia nera e quella che affrontò e sconfisse l’Ajax in amichevole (18 a 14) era una squadra in cui giocavano ancora da titolari i tre fondatori Santolamazza e i fratelli Tagliaferri. Preistoria o giù di lì.

Anche nel 2001 arrivò una vittoria, contro il Centro, in una gara del Campionato della Pace. C’erano in campo tutti i grandi del passato e anche Formiconi e Massimo Romaldini.

Il 18 marzo del 2008 invece arrivò una sconfitta in campionato contro il fortissimo Kansas City (4-7) e in campo c’erano ancora Bisogno e Guarino.

Il precedente che ci lascia perplessi è quello del 2014 quando l’Olympic affrontò il Mo’viola dalla quale venne battuta ed eliminata proprio dall’Europa League Apertura. In campo c’erano molti dei giocatori che mercoledì saranno in campo.

A 365 anni di distanza vorranno fare di tutto per evitare che la storia si ripeta!

La domenica dell’amarcord

La puntata di oggi della rubrica dell’Amarcord racconta dell’unica partita nella storia dell’Olympic giocata di 11 gennaio. Ed è un 11 gennaio di tanti e tanti anni fa, agli albori del nostro calcio.

11 gennaio 1996, amichevole tra Olympic e Dragona Dragons, formazione che chiude il primo tempo in vantaggio approfittando delle opache prestazioni di capitan Fabio Tagliaferri e Perrone.

Nella ripresa però cambia tutto e dopo il 4 a 6 della prima frazione i gialloblù impongono agli avversari un parziale di 8 a 0. Sugli scudi Santolamazza e Stefano Tagliaferri, migliori i campo che meritano un 7 pieno in pagella. Buone anche le prove di Zazzaro e Faccilongo, nomi di un calcio lontano nel quale l’Olympic si chiamava ancora Pinetina e giocava al campo della chiesa di San Carllo da Sezze.

E’ calcio romantico in bianco e nero ma ricordarlo ha sempre il suo fascino.