Tre volte nella sua storia l’Olympic ha giocato di 23 novembre e in tutte e tre le occasioni sono arrivate delle sconfitte. Oggi, nell’angolo dell’amarcord, vogliamo ricordare questo match che tra tutti ci sembra il migliore.
E’ il 23 novembre del 2007, l’Olympic gioca la sesta giornata della Spazio Design Cup al Kristall e affronta i forti All Blacks. All’ultimo momento i gialloblù devono rinunciare agli infortunati Sacchi e Belli e in extremis viene chiamato Tarallo che si unisce alla formazione composta da Perrone, Santolamazza, Rencricca, Bisogno e Baldi.
L’Olympic è in serata, passa in vantaggio grazie ad una bellissima azione corale concretizzata da Rencricca ma poi non riesce a chiudere la gara fallendo il raddoppio più volte con Tarallo e Baldi che ancora una volta fallisce la sua prova di maturità. Comunque il primo tempo si conclude sull’1 a 0 anche grazie ad un Perrone in gran serata.
Nel secondo tempo i gialloblù continuanao impeterriti nella sagra del gol mangiato e nel finale arriva la beffa anche a causa dell’infortunio di Davide Baldi che costringe uno stremato Tarallo a rimanere in campo. Il pareggio arriva a cinque minuti dalla fine mentre allo scadere Fabio Atzeni trafigge Perrone per l’1 a 2 definitivo.
Una serata amara che ma che lascia tante speranze per un futuro radioso e sarà così perchè al termine di quella stagione l’Olympic vincerà Coppa UEFA e Coppa Italia.
Come spesso succede di sabato oggi vi facciamo fare un salto indietro nel tempo rivivendo una partita del passato. Questa volta vi portiamo indietro esattamente di dodici anni: è l’8 novembre 2002, l’Olympic sta giocando il torneo Kristal 2002/03 e dopo tre giornate è ancora a secco di vittorie stabilendo così il record negativo dell’epoca.
Per l’occasione sono convocati Perrone, Stefano Tagliaferri, Tarallo, Valerio Ciuffa, Fantini e Formiconi. Quest’ultimo era inizialmente destinato al turn over ma all’ultimo minuto viene richiamato per l’assenza di Formica e con la presenza numero 100 diventa il quinto giocatore a entrare in quello che viene definito il “club dei nonni” ovvero i giocatori con presenze a tripla cifra.
L’avversario è il Fasecarta, tostissimo e primo nel girone ma l’Olympic è in una di quelle serate magiche: la difesa sembra impenetrabile mentre l’attacco non produce molto e la gara sembra avviarsi verso l’intervallo senza reti.
Proprio a pochi secondi dal fischio di chiusura della prima frazione però Tarallo crossa basso in area, due difensori lisciano la palla, il portiere fallisce l’uscita e Stafano Tagliaferri, appostato sul secondo palo, azzecca il tap in vincente per l’1 a 0 con il quale si va al riposo.
Nella ripresa si completa il capolavoro: Tarallo raddoppia, Perrone fa tre miracoli e alla fine il Fasecarta finisce per scorprirsi ma l’Olympic non realizza su contropiede. Stefano Tagliaferri riceve palla a centrocampo, la difesa avversaria è tutta nell’area di Perrone, il portiere avversario si getta a capofitto in avanti per aggredire Tagliaferri ma l’allora numero 5 gialloblù invece di dribblarlo scaglia un pallonetto preciso che si insacca dando inizio al trionfo.
Finisce 3 a 0, è la prima vittoria nel torneo per l’Olympic che alla fine chiuderà terza per un ottima stagione.
Con i nostri prossimi avversari abbiamo incrociato le armi in sette occasioni, riviviamo questi momenti.
Il primo confronto tra le due formazioni avviene il 24 febbraio 2010 ma il Bi Trattoria si chiama ancora Real Mellano. Si tratta dell’ultima giornata del torneo di Apertura e all’Olympic servirebbe vincere per entrare in Champions. Giocano Perrone, Rencricca, Stefano Tagliaferri, Bisogno, Guarino, Formiconi e Tani ma perdiamo 6 a 3 con reti di Guarino che realizza una doppietta e Bisogno. Siamo fuori dalla Champions ma ai gialloblù viene perpetrata un’ingiustizia in quanto alcuni risultati vengono gestiti a tavolino dall’organizzazione. La società allora indice una importante quanto breve battaglia legale e giustizia fu fatta: l’Olympic va in Champions e raggiunge la finale nella quale Montaldi, con la maglia della Svezia, ci soffia la coppa.
Il secondo confronto avviene il 2 novembre 2010, seconda giornata di Apertura e l’Olympic schiera Perrone, Formiconi, Bisogno, Baldi, Sforza e Fantini. Vince ancora il Bi Trattoria, stavolta per 5 a 1, e l’unico gol della nostra squadra lo segna Davide Baldi.
Le due squadre si ritrovano il 31 gennaio 2011, è il ritorno della precedente sfida (Apertura, dodicesima giornata) e gli avversari vincono ancora ma per 6 a 4. Segnano per l’Olympic Formiconi (doppietta), Gennari e Caserta ma la vittoria con questo avversario resta un tabù.
Il tabù si conferma il 20 giugno 2011, ultima giornata di Clausura. Sarà comunque l’ultima sconfitta per l’Olympic che da qui in poi vincerà tre gare di fila contro il Bi Trattoria. Questa gara i gialloblù l’affrontano in formazione iper rimaneggiata ma nonostante ciò perdono solo 1 a 0 dimostrando grande grinta e carattere. Quella sera giocano Perrone, Formiconi, Tani, Sorci, Guarino, Sforza e Fantini.
20 giugno 2011, Sorci, Tani e Guarino, quest’ultimo all’ultima presenza in gialloblù.
La prima vittoria dell’Olympic arriva il 12 settembre 2011, seconda giornata della prima Supercoppa Lido di Roma della storia. In campo scendono Perrone, Rencricca, Formiconi, Tani, Fantini, Bisogno e Caserta. L’eroe della serata è Rencricca che realizza una tripletta in cui figurano due palombelle di pura arte calcistica. finisce 6 a 2 con Caserta (doppietta) e Bisogno che chiudono il tabellino.
Tani si complimenta con Rencricca
Gli ultimi due confronti risalgono al 5 marzo 2013 e al 9 aprile dello stesso anno. L’Olympic li vince entrambi a tavolino a dimostrazione che il Bi Trattoria ha vissuto delle stagioni difficili in cui il livello qualitativo si era molto abbassato e la rosa accorciata. Ora il Bi Trattoria sembra essere tornato una buona squadra, certo non ai livelli in cui vi giocavano entrambi i gemelli Lucidi ma nemmeno quella delle versioni più recenti.
In totale i confronti sono 20 con 4 vittorie dei neri e tre dei gialloblù. 20 pari le reti realizzate. Con questa storia alle spalle aspettiamoci una finale per il terzo posto dura ed equilibrata.
Non capita spesso di trovare in archivio foto che ritraggono giocatori dell’Olympic intenti ad affrontare con un’altra maglia la loro squadra di oggi ma questo è uno di quei casi: abbiamo in archivio una foto di Alex Ruggeri, datata 1 ottobre 2012, in cui il giovanissimo bomber gialloblù vestiva la casacca del Real Molteni in una gara di Challenge Cup contro l’Olympic. L’abbiamo conosciuto quel giorno, ci fece un’ottima impressione ma sfido chiunque a dire che quel ragazzotto sarebbe diventato uno dei punti di forza della nostra squadra!
Infine una notizia dall’infermeria: Formiconi, infortunatosi al piede nel match contro il Mo’viola di due settimane fa, toglierà il tutore che blocca il piede il 17 ottobre. Successivamente a questa data il giocatore dovrà attendere circa una settimana per poter appoggiare il piede al meglio quindi si potrà stimare una data per il rientro in campo.
Tre i precedenti con i nostri prossimi avversari di mercoledì prossimo e tutti verificatesi due stagioni fa, allorchè l’Olympic partecipò al VII Torneo Lido di Roma.
La prima partita fu nel girone eliminatorio, il 19 giugno 2013. L’Olympic partì benissimo andando in vantaggio per 2 a 0 grazie a Rencricca e Collu ma proprio quest’ultimo si infortunò gravemente prima dell’intervallo, poco prima che gli avversari accorciassero le distanze. Nella ripresa il Blockbuster segnò tre reti chiudendo il match ma solo apparentemente perchè nel finale Fantini e Aschettino realizzarono le reti decisive per il definitivo 4 a 4.
Il 17 luglio 2013 le due formazioni si affrontano di nuovo nel girone di Europa League ma entrambe sono già qualificate alla finale che si giocheranno qualche giorno dopo. L’Olympic è decimata dalle assenze e soccombe per 8 a 5 con le reti dell’esordiente Guerra, di Tarallo, Fantini e la doppietta di Formica. Questa è stata al momento l’ultima presenza per Tarallo e Trombetti.
Il 19 luglio 2013 c’è la rivincita e stavolta in palio c’è la coppa ma l’Olympic è orfana di Rencricca e Montaldi. Gli avversari partono fortissimo chiudendo il primo tempo sullo 0 a 2 e aprendo la ripresa con lo 0 a 3. Il quarto gol dei blu è preceduto dalla rete di Caserta ma poi arriva anche la quinta rete. Nel finale un sussulto gialloblù con Formica che segna due reti e ha anche la possibilità di pareggiare con un tiro libero fallito e una buona occasione spedita a lato. Questa è stata l’ultima gara per Alessandro Ciuffa e la prima per Li Causi.
Dopodomani sarà una grande sfida contro la squadra finalista della passata Champions League e se vi dico che la vincitrice fu il Fettuccia e Foca Nera capirete quanto è forte il Blockbuster che uscì sconfitto dalla finale solo con il punteggio di 7 a 2 quando tutte le altre squadre che avevano affrontato i futuri campioni non avevano subito meno di 10 gol.
Comincia in salita la stagione, meglio così, ci sarà più concentrazione.
Santolamazza, campione uscente 2001, consegna a Tarallo la Pigna d’Oro 2002
Un altro calcio questo: è il 12 luglio 2002 e Santolamazza (Pigna d’Oro 2001) consegna la Pigna d’Oro 2002 a Filiberto Tarallo. Per entrambi è stata la prima e unica Pigna in carriera.
L’occasione per questa cerimonia fu la prima amichevole della stagione 2002/2003 vinta dall’Olympic contro il Centro per 11 a 9. Il campo era il Kristall e questa celebrazione avvenne nel dopo gara negli spogliatoi.
Quel giorno i gialloblù schierarono la seguente formazione: Perrone, Santolamazza, Formiconi, Romaldini Massimo, Tarallo, Tagliaferri S.
L’Olympic da sinistra a destra: Bisogno, Brusco, Formiconi, Perrone, Tagliaferri S., Rencricca A.
E’ il 15 marzo 2010, l’Olympic si appresta a iniziare la sua cavalcata verso la finale del torneo di Apertura ma prima viene eliminata dalla Coppa Italia dopo uno sfortunato 2 a 3 contro l’Ostia Soccer dell’ex Florin Dutta.
I gol gialloblù portano la firma di Formiconi mentre i maggiori rimpianti sono per le tante occasioni fallite da Bisogno e per il tiro libero sbagliato da Rencricca nel recupero.