SIRVIASSPOR – OLYMPIC 1989 F.C. 7-6

MERCOLEDÌ 28 GIUGNO 2023, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA #1227

CAPO FIVE EUROPA LEAGUE, SEMIFINALE, RITORNO

SIRVIASSPOR – OLYMPIC 1989 F.C.

7-6 (4-1)

MARCATORI: 2 PALAZZO, 2 PIZZONI, 1 FORMICONI, 1 MARINO

Cala tristemente il sipario sull’Europa League, cala per la banda Olympic, cala per i giocatori gialloblù che speravano finisse in modo migliore. La semifinale con il Sirviasspor ripartiva dal 4 a 5 del match d’andata e si sapeva che sarebbe stata dura rimontare e qualificarsi per la finalissima ma c’era anche la consapevolezza di potercela fare invece all’Olympic è mancato ancora una volta quel qualcosa in più per superare l’ostacolo. Cosa di preciso è mancato poi è difficile stabilirlo: io credo innanzitutto che la nostra squadra viva di momenti, di serate perfette e magiche difficilmente pronosticabili. In pratica, i nostri vanno al campo, la partita inizia e talvolta si crea un’alchimia speciale che rende possibile ogni impresa. Poi quella magia svanisce e nessuno sa quando potrà tornare. Ecco, semplicemente ieri sera questa magia non c’è stata e l’Olympic ha perso una partita con tanti rimpianti perché, nonostante i tanti problemi, il risultato di 6 a 7 per il Sirviasspor resta comunque bugiardo.

Per questa semifinale di ritorno l’Olympic schierava Perrone in porta davanti al quale giocavano Formiconi, Pizzoni, Palazzo, Marino, Tarallo, Formica e Marino. Il primo tempo è stato brutto, soprattutto la seconda parte, e ha determinato l’andamento di tutto l’incontro. Non è stato solo il risultato parziale a essere deficitario (1 a 4 con provvisorio pareggio di Pizzoni) quanto l’assetto della nostra squadra piuttosto incerto, soprattutto in difesa. Oltre a questo altri aspetti negativi erano l’approssimazione di alcuni interventi di Perrone, la poca precisione sotto porta (tre pali colpito da posizione favorevole) e poi tanto nervosismo con i nervi a fior di pelle tra gli stessi giocatori gialloblù.

Il secondo tempo è andato meglio perché anche quando l’Olympic perdeva 6 a 2 c’era comunque un’idea di gioco e in questo periodo la squadra sembrava più unita e disposta al sacrificio, sia come collettivo che tra i singoli. L’Olympic subiva qualche decisione molto discutibile da parte del direttore di gara ma nonostante ciò riusciva quasi a pareggiare una partita stregata. Finiva 7 a 6 per il Sirviasspor che dunque vinceva con il risultato aggregato di 12 a 10. Per i gialloblù è stata una doccia fredda e i rimpianti sono legati al fatto di non essere riusciti ad uscire al campo con la tranquillità di aver dato tutto, a livello tecnico e a livello mentale.

Martedì 4 luglio ci sarà la finale di consolazione che speriamo non venga disertata dai giocatori visto che, oltre al prestigio di ottenere una medaglia di bronzo, si può cominciare a lavorare sulla semifinale di Coppa di Lega, il torneo che chiuderà la stagione.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Un po’ come per la squadra anche per il suo capitano non si creano i presupposti per una serata magica. Sul primo e sul terzo gol del Sirviasspor commette delle uscite precipitose e anche se la sconfitta non è colpa sua non si può dire che abbia dato sicurezza alla squadra come in altre serate.

FORMICONI: 6+

Altra buona prova di Fabrizio che nel match di andata aveva ben figurato. Con lui in campo l’Olympic ha meno spunti ma è sicuramente più ragionata ed equilibrata come struttura. A inizio ripresa devia in rete un tiro di Pizzoni mettendo a segno il settimo gol in questo torneo estivo.

PIZZONI: 7

Un’altra ottima prestazione del laterale gialloblù che chiude la serata con due gol e due assist e il premio simbolico di migliore in campo. Ecco, lui è l’emblema di come dovrebbe essere ogni giocatore in ogni partita: silenzioso, solidale verso i compagni, positivo e mai polemico.Un vero esempio.

Con questa presenza, la numero 67 in gare ufficiali, affianca Francesco Sforza al diciottesimo posto della relativa classifica. Invece, con questa doppietta, raggiunge quota 53 reti in gare ufficiali. Anche in questo caso supera lo stesso Sforza salendo al sedicesimo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi.

PALAZZO: 6.5

Sembra animato da un fuoco interno che lo spinge a buttare giù a spallate la difesa avversaria. Gioca sia come difensore che come attaccante trovando una doppietta e qualche palo che con maggiore fortuna avrebbe potuto indirizzare diversamente il destino di questa semifinale.

MARINO: 6

Per fantasia e capacità tecniche è il giocatore che potrebbe decidere questa partita. Purtroppo si accende a intermittenza spaventando il Sirviasspor qua e là ma senza continuità. Segna un bel gol a inizio secondo tempo e poi per sfortuna e imprecisione ne fallisce altri.

TARALLO: 6 ammonito

Trova molta difficoltà a inserirsi nella difesa avversaria eppure quando ha la palla dà una generale sensazione di pericolosità. Non è un caso che appena entra lui l’Olympic trova il primo gol della serata.

FORMICA: 5.5

Prestazione grigetta del numero 10 dell’Olympic. Raramente trova lo spazio per calciare o per servire i compagni e nel secondo tempo abbandona la contesa per infortunio.

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