
HONEY SPORT CITY
GARA 1217
CAPO FIVE LEAGUE 2023, GIRONE AXA, GIORNATA I
OLYMPIC 1989 F.C. – SAN MARZIANO
4-3 (2-1)
MARCATORI: 1 FORMICA, 1 FORMICONI, 1 MARINO, 1 PERRONE
Corriamo, sudiamo, ci sacrifichiamo a batterci contro giocatori con la metà dei nostri anni per la passione di questo sport. Rubiamo tempo alle nostre famiglie una volta a settimana, veniamo presi bonariamente in giro perchè non ci arrendiamo di fronte al passare degli anni, perchè torniamo a casa con dolori alle ossa e ai muscoli e perchè, quasi sempre, subiamo pesanti sconfitte contro squadre che corrono come se avessero dei motorini. Ci chiedono il perchè di questo sforzo per loro inutile e noi da ieri abbiamo un’altra risposta pronta perchè vittorie come quella di ieri danno un senso alla serata, al partecipare al torneo e all’intera stagione.
Per la gara d’esordio della Capo Five League estiva l’Olympic affrontava il San Marziano, media d’eta ventiquattro anni, cinque giocatori in campo, tre in panchina più l’allenatore e fidanzate in tribuna. Sembravano i noi stessi di venti anni fa. Per questo prima partita i gialloblù dovevano rinunciare agli indisponibili Rencricca, Tarallo e Atzeni ma confermavano lo zoccolo duro di questa stagione composto da Belli, Formiconi, Perrone e Pizzoni. Formica e Palazzo si confermavano come nuovi acquisti di questa ultima parte di stagione mentre la settima maglia era vestita da Cristian Marino che tornava in squadra dopo un’assenza durata diciannove mesi.
Fin dalle prime battute era chiaro che l’Olympic era messa benissimo in campo: Formica era il terminale offensivo mentre Palazzo quello difensivo. I laterali erano Formiconi, Perrone, Marino e Pizzoni e nonostante le rotazioni dei giocatori la squadra dava sempre e comunque una sensazione di solidità, anche dopo che il San Marziano passava in vantaggio. Poco dopo infatti Perrone sfruttava un rimpallo della difesa avversaria per battere il portiere dei verdi e da questo moemnto in poi la superiorità tattica dell’Olympic era manifesta. Marino falliva un tiro libero ma poi segnava il 2 a 1 poco prima dell’intervallo. Era chiaro che l’Olympic fosse parecchio svantaggiata sul piano atletico ma la sapienza tattica di giocatori come Marino e Palazzo colmava il gap anagrafico. I giocatori del San Marziano inoltre erano poco avvezzi al calcio a cinque e commettevano parecchi falli permettendo ai gialloblù di spezzare il gioco. Per gran parte del secondo tempo gli avversari tenevano palla ma il loro era un possesso sterile e sbattevano contro la Grande Muraglia Gialloblù. I nostri segnavano in contropiede grazie a Formiconi e Formica e si arrivava al recupero sul 4 a 1. Nei due minuti finali gli avversari trovavano due gol ma il tempo finiva, l’arbitro fischiava la fine decretando una delle più belle vittorie della storia recente della nostra squadra.
Parlare dei singoli ha poco senso perchè abbiamo assistito ad una prestazione corale fuori dal comune ma qualcosa va comunque detto. Belli è stato miracoloso eseguendo parate che non vediamo l’ora di rivedere negli highlights della partita. Marino e Palazzo hanno aggiunto cervello ed esperienza alla squadra, Formica ha fatto salire la squadra subendo tantissimi falli e Perrone, Formiconi e Pizzoni hanno rivestito il ruolo di insostituibili gregari.
Tutto molto bello ma ora, testa alla prossima perchè ci riprenderanno ancora in giro, ci diranno di non andare al campo a correre contro i ragazzini ma noi la settimana prossima saremo ancora lì, puntuali a cercare un’altra serata di gloria.
PAGELLE
BELLI: 7.5
Aveva detto di non sentirsi in forma, affaticato da una giornata devastante, desideroso di abbracciare il divano e basta. Invece no, arriva al campo, due saltelli per scaldarsi per consegnare alla storia quella che probabilmente è la migliore prestazione della sua carriera. Inutile cercare di ricordarsi qualche bella parata perchè ne ha fatte molte e tutte importanti. Presenza numero 254, stacca definitivamente Santolamazza e diventa il nono giocatore più presente della storia della squadra.
FORMICONI: 7
L’elogio alla normalità che diventa eccezionalità: il giocatore che difende con diligenza, si muove tanto, non disdegna le sortite offensive e quando il San Marziano si scopre Fabrizio si fa trovare pronto all’appuntamento con il gol. Presenza stagionale numero 16, una in più della scorsa stagione con ancora tre mesi da giocare. Ottima annata!
PIZZONI: 7
Senza di lui la difesa e il centrocampo gialloblù non avrebbero quell’equilibrio diventato fattore decisivo in tutte le vittorie dell’Olympic di questa stagione. Gli mancano ancora i gol e gli assist di qualche mese ma è solo un dettaglio perché quando torneranno allora Pizzoni diventerà un giocatore da Pigna d’Oro.
MARINO: 7+
Che sorpresa rivedere Cristian di nuovo con la maglia dell’Olympic. Dobbiamo dire che dopo questi diciannove mesi di assenza la sua classe cristallina è rimasta invariata e nulla è cambiato nel giocatore che aveva contribuito ai tre trofei dell’Olympic tra il 2020 e il 2021 e che aveva vinto la Pigna d’Oro due anni fa. Ieri si è piazzato al centro della difesa ma la sua duttilità gli ha permesso anche di scattare spesso in avanti per tentare fortuna in attacco. Fallisce un tiro libero a metà primo tempo ma poi segna il gol del provvisorio 2 a 1 e fino alla fine rimane in campo in questa serata leggendaria. Non sappiamo se questa sarà una presenza estemporanea oppure se sarà la prima di una nuova esperienza in gialloblù fatto sta che noi se viene a giocare con questa voglia ci fa piacere.
PERRONE: 7 capitano
Capitano gregario, dà il cambio a chi è stanco senza sfigurare e all’inizio del primo tempo si guadagna il suo momento di gloria scaricando in porta l’unica palla a disposizione.
PALAZZO: 7+
Giunti ormai alla quarta presenza stagionale abbiamo imparato ad apprezzarlo in maniera totale. Pensavamo fosse solo un centravanti invece, complice la presenza di Formica, si posiziona in difesa alzando una barriera fenomenale e rivestendo anche i panni del rifinitore, sono suoi infatti gli assist per i gol di Formica e Formiconi.
FORMICA: 7+
Torna a giocare una gara di tornei dopo quasi nove mesi e lo fa alla grandissima offrendo una prestazione di sacrificio diventando il bersaglio preferito delle “attenzioni” dei rudi difensoro avversari. Il fattore determinante della sua prova è la capacità di tenere la squadra alta ma anche lui riesce a sfruttare una delle poche occasioni a disposizione per segnare una rere fondamentale, la numero 305 in gialloblù in gare ufficiali.