OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO 14-10

Gianluca Bisogno, al rientro dopo 798 giorni, ha offerto un’ottima prova

LUNEDI’ 13 SETTEMBRE 2021, OEW 21.30

ESCHILO 2

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO

14-10 (3-3)

MARCATORI: 7 MARINO, 2 BALDI, 2 TARALLO, 2 TRABUCCO, 1 BISOGNO

La prima vittoria della nuova Olympic arriva al terzo tentativo. I gialloblù, ieri in tenuta nazional popolare, sono riusciti a battere il Mexico segnando tanti gol e dando spettacolo.

Questo sarebbe un riassunto che andrebbe bene per la prima pagina di Tuttosport invece dobbiamo fare alcune doverose precisazioni sulla partita di ieri sera. La cosa più importante da sottolineare è che l’Olympic ieri ha vinto ma ha ancora attinto a due giocatori della precedente stagione ovvero Cristian Marino e Alberto Trabucco. Loro in campionato non ci saranno quindi dovremo imparare a fare a meno delle geometrie del playmaker e dei gol del bomber. Seconda cosa: il Mexico non aveva cambi (noi invece in panca avevamo ben tre giocatori, secondo portiere incluso) e in porta aveva un portiere che definire rimediato era un complimentone.

Detto questo, l’Olympic ha vinto con merito e se da una parte ha usufruito di due elementi dell'”Olympic di Ruggeri” è pur vero che gli altri sei erano giocatori su cui si fonda il nuovo progetto.

Il primo tempo è stato equilibrato, con grandi emozioni da una parte e dall’altra. L’Olympic giocava bene, Marino e Baldi creavano quasi tutte le azioni di gioco e in avanti lo stesso Marino, Trabucco e il rientrante Bisogno creavano molte occasioni da gol.

Nel secondo tempo i gialloblù hanno subito guadagnato qualche gol di vantaggio ma in pochi minuti il Mexico ha pareggiato e poi sorpassato l’Olympic. Sotto di un gol (sul punteggio di 6 a 7) l’Olympic ha spinto di nuovo sull’acceleratore e ha vinto la partita con quattro gol di scarto.

E’ finita 14 a 10 ma, come nelle settimane scorse non abbiamo commentato più di tanto le due sconfitte, oggi non facciamo chissà quali feste per questa vittoria che rappresenta solo il primo mattoncino della nuova costruzione gialloblù. L’Olympic per ora la giudichiamo positivamente dalle risate prima e dopo la partita, dalla presenza di Romagnoli, Bisogno e Tarallo e dai panini al pub che ti lasciano una sete devastante per tutta la notte.

PAGELLE

BELLI: 7

Gli araneidi (Araneae Clerck, 1757) sono un ordine di Aracnidi, suddiviso, a novembre 2019, in 120 famiglie che comprendono ben 48349 specie. Sono artropodi terrestri provvisti di cheliceri e hanno il corpo suddiviso in due segmenti, cefalotorace e opistosoma, e otto zampe. (fonte Wikipedia). Da oggi Emiliano Belli diventa la specie di ragno numero 48350.

PERRONE: 6 capitano

Il capitano ieri ha fatto da secondo a Belli entrando a freddo nella seconda metà del secondo tempo. Tre gol subiti dimostrando l’agilità del gatto morto in tangenziale e due parate. Ha fatto più foto che parate insomma.

BALDI: 7

Ottima prestazione suffragata dall’impressione che stia studiando i movimenti di Marino per diventare il nuovo playmaker gialloblù. Uno stage non retribuito insomma. Segna due gol.

MARINO: 7

Sette come i gol segnati tanto che alla fine Belli deve andare all’emporio cinese a comprare un nuovo quadernino per segnarli tutti. Ci mancherà tanto.

ROMAGNOLI: 6.5

Un altro step di crescita alla terza presenza consecutiva. Contro il Mexico ha fatto molti meno errori nei passaggi e ha perso molte meno volte l’uomo. Se continua così a Natale avremo Cccannavaro!

BISOGNO: 6.5

798 giorni dall’ultima volta che aveva indossato la maglia numero 7, 798 giorni senza allacciarsi gli scarpini, 798 senza respirare l’odore dell’erba sintetica umida. Poi in campo è tutto come prima, la corsa, la voglia e un gol che speriamo sia il primo di una lunga lista. Forse però la cosa più bella sua serata è l’assist per il gol di tacco di Trabucco.

TARALLO: 6

Ieri sera Fili ha faticato un po’ a trovare il passo giusto ma quando agiva tra le linee per il Mexico erano dolori di pancia. Doppietta per il nostro numero 10.

TRABUCCO: 6.5

Esordio stagionale per l’attaccante che aveva perso la finale di Summer Cup per motivi personali e che per questo è tornato in campo con una grandissima voglia di sfondare la rete avversaria. Non dovrebbe fare parte del progetto Olympic perchè resterà nella squadra del duo Ruggeri/Atzeni ma ci regala una doppietta decisiva e tanto impegno.

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