
LUNEDI’ 28 OTTOBRE 2019, ORE 21
ESCHILO 2
GARA 1080
X WINTER CUP, PRIMA FASE, IV GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA
5-5 (4-3)
MARCATORI: 2 ATZENI G., 1 BALDINI, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI
Il derby è sempre il derby. Cambiano i giocatori in campo, le circostanze e il momento storico ma quando il giallo e il blu si incrocia con il viola è peggio dell’incontro tra acqua fredda e olio bollente. Bene che ti va ti fa un casino in cucina.
Derby numero 108 della storia: una nuova Olympic incontrava un nuovo Mo’viola e quando Gianluca Atzeni sbloccava il suo digiuno di gol che durava da quindici anni dopo appena un minuto tutti pensavano che la partita fosse in discesa. L’Olympic giocava convinta mentre il Mo’viola sembrava impacciato e tecnicamente scarso. Invece i viola capitalizzavano ogni errore della nostra squadra e rimaneva sempre in partita ribattendo colpo su colpo anche ai gol di Baldini, Ruggeri e Montaldi. Si andava all’intervallo sul 4 a 3 per i nostri che anche nella ripresa continuavano nell’impressionante sequela di errori nei passaggi ed errori sotto porta. Incredibilmente il Mo’viola pareggiava e poi passava in vantaggio a nove minuti dalla fine.
Ai nostri calava una patina nera davanti agli occhi e non si trattava della fitta nebbia che avvolgeva Acilia. Si trattava di rabbia, di furore agonistico, di tigna… tutte cose che con questa intensità dalle nostre parti non si vedevano da un po’. Il Mo’viola le doveva provare tutte per arginare i nostri e alla fine il direttore di gara concedeva ai gialloblù due tiri liberi. Il primo lo falliva Ruggeri, il secondo lo segnava Atzeni. Era il gol del 5 a 5 a due minuti dalla fine. Nel finale un episodio contestato: un giocatore del Mo’viola colpiva il pallone con la mano e l’arbitro fischiava la fine asserendo che non c’era più tempo per battere il tiro libero.
Timore di non tornare a casa intero: questo ha provato l’arbitro perchè da regolamento (e l’ha confermato anche il supervisore A.R.A. presente in tribuna) bisognava permettere all’Olympic di battere il tiro libero e poi fischiare la fine del match in qualunque caso. Se si fosse trattato di una gara valevole per un turno ad eliminazione diretta sarebbe successo il pandemonio ma ha vinto il buon senso e l’educazione, doti comunque non inesauribili.
Nel finale c’è stato anche un battibecco tra Perrone e Manoni ma bene così, se c’è questa rabbia (senza chiaramente trascendere) significa che la squadra vuole vincere, che i giocatori hanno voglia di giocare, anche se hanno raggiunto gli “anta”. Questo gruppo ha futuro ci sembra, sosteniamoli!
PAGELLE
PERRONE: 6.5
Vive questo derby dal ventitré anni e lo sente ancora come fosse il primo. Nonostante il ginocchio gli dia noie si supera in tre occasioni.
ATTILI: 6
“Trinciastinchi” (così lo chiamano nello spogliatoio) non offre una prestazione negativa ma nemmeno ha i suoi guizzi dei tempi migliori. Molto nervoso.
ATZENI G. : 7
Gianluca è sbocciato! Dopo tante prestazioni buone ma non esaltanti finalmente ha fatto vedere ai tifosi una prova brillante in cui segna un gol in gialloblù dopo ben quattordici anni di digiuno. E poi realizza un assist, incita, spinge, incoraggia, combatte fino alla fine e nel finale buca la porta con il tiro libero che vale il pareggio. Lo vogliamo sempre così. Presenza numero 52, entra nella Top 20 scalzando Valerio Ciuffa.
BALDINI: 5.5
Partita insolita per lui di solito così preciso. Sbaglia molti passaggi, segna un bel gol ma se ne mangia almeno altri due che avrebbero potuto essere decisivi.
MANONI: 5.5
Esordio in campionato per Roberto che appare contratto e poco preciso. Per lui un assist.
MONTALDI: 5.5
Il gol numero 196 in gare ufficiali non è abbastanza per raggiungere la sufficienza. Gara molto altalenante con errori disseminati qua e la. Potrebbe essere stata la sua ultima partita del 2019 a causa dei suoi viaggi.
RUGGERI: 6- capitano
Il capitano soffre moltissimo la tensione da derby. Segna un gol bellissimo quasi buttando giù la porta ma poi nel finale fallisce il tiro libero che avrebbe potuto significare il pareggio ottenuto qualche minuto prima e in quel caso, chissà…? Con questo gol arriva a quota 284 reti in gare ufficiali: supera Formica e diventa il secondo bomber gialloblu di tutti i tempi in gare ufficiali.