OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN 6-3

MERCOLEDI 25 OTTOBRE 2018, ORE 20.30

ESCHILO 2

IX WINTER CUP, GIRONE C, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN

6-3 (3-2)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 BISOGNO, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

AMMONITO: FORMICA

La magia è tornata. Non sappiamo se il lampo accecante di ieri sera sia stato un semplice fulmine a ciel sereno oppure se possa essere stato il preludio ad una bella e durature tempesta gialloblu ma la prestazione di ieri e la conseguente vittoria contro il Foto Dan ha dato nuovo entusiasmo ad un ambiente che necessitava e voleva fortemente una vittoria.

Sarebbe bastata una vittoria sparagnina e contro un avversario senza pedigree per rivitalizzare la squadra invece è arrivata un’affermazione netta che ha ha dato forti segnali al campionato. Come abbiamo già detto, non sappiamo se la vittoria di ieri sia stato solo un episodio ma di certo rappresenta un punto di partenza valido e un esempio su come affrontare le partite da parte dell’Olympic.

La nostra squadra affrontava il Foto Dan, squadra da sempre ostica che nel luglio scorso trionfava nella Champions League e che appena un mese fa portava a casa anche la Supercoppa contro il Mo’viola. Un avversario temibile, che fin da subito metteva in difficoltà la nostra squadra che non riusciva a trovare le misure e le distanze in campo contro i giallo rossi che passavano meritatamente in vantaggio. Dopo dieci minuti di ambasce l’Olympic però si ritrovava attraverso un nuovo assetto che prevedeva l’impiego di Montaldi come playmaker e da questo momento la gara diventava non facile ma sicuramente più equilibrata. Una bella azione corale portava al pareggio di Formica ma di nuovo, sfruttando un errore della nostra difesa, i romeni guidati da Buca ritrovavano il vantaggio. Nel finale di frazione il portiere avversario su superava due volte su Formica ma poi, con un rinvio sbagliato, consegnava palla a Ruggeri che quasi da centrocampo beffava l’estremo difensore con un pallonetto perfetto. Nel recupero del primo tempo, infine, arrivava il 3 a 2 di Montaldi che scaricava una botta terrificante dal limite dell’area per il primo vantaggio gialloblu.

Nel secondo tempo l’Olympic era bravissima a trovare subito il 4 a 2 con Ruggeri ma da qui in poi cominciava una fase difficile in cui il Foto Dan operava un forcing estenuante mettendo a dura prova le forze nervose e fisiche dei nostri. I nostri avversari segnavano il gol del 3 a 4 ma l’Olympic, pur subendo l’iniziativa avversaria, mantenevano i nervi saldi e giocando da vera squadra, aiutandosi l’un l’altro e facendo girare il pallone, trovavano il liberatorio gol del 5 a 3. Da qui in poi la gara era piuttosto in discesa perchè il Foto Dan si innervosiva, si allargava prestando il fianco al contropiede e subiva anche il sesto gol. Nel finale il grande ex Buca terminava la sua partita anzi tempo venendo espulso per proteste e la nostra Olympic poteva liberare la gioia per la prima vittoria in campionato.

Una gioia incontenibile e legittima perchè l’Olympic ha giocato DA SQUADRA e ognuno ha dato il proprio contributo. Ora però non bisogna pensare che la squadra abbia raggiunto chissà quale traguardo. Questi tre punti sono solo l’inizio di un percorso lungo e difficile che dovrà portare la squadra a confermarsi. E la prova del nove è già lunedì prossimo. Il calcio è così, oggi siamo tre metri sopra il cielo ma tra pochi giorni dovremo rimboccarci le maniche e lavorare sodo per non gettare le ortiche quanto fatto ieri sera.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Negli spogliatoi realizza che ha dimenticato praticamente l’intera divisa a casa e allora deve indossare i “pantaloncioni” di Montaldi che saranno destinati a diventare un amuleto per il capitano che non è minimamente intenzionato a restituirli al compagno di squadra. Nel primo tempo Perrone fa praticamente una sola parata d’istinto su un tiro dalla media distanza ma è a metà ripresa che si merita il voto compiendo vari interventi tra cui tre in rapida successione che esaltano lui e i compagni. Bella la scena dopo una parata epica con Bisogno che si precipita dal capitano per complimentarsi in un siparietto stile Buffon Cannavaro o Perrone Formiconi.

MONTALDI: 7.5

Non gli mettiamo 8 solo perchè nel primo tempo, poco dopo aver assunto il ruolo di centrale difensivo al posto di Attili, mette in difficoltà la squadra tardando qualche passaggio di troppo. Una volta prese le misure però Chotiwala diventa praticamente perfetto mettendo sul piatto la giusta dose di quantità e qualità richiesta dal ruolo. Lo spartiacque della sua prova è il gol del 3 a 2, una botta di collo pieno che trasforma una palla rimbalzante appena fuori dall’area in un tracciante che buca la rete avversaria. Nel finale diventa addirittura eccelso e con i suoi tocchi felpati contribuisce a far uscire fuori l’Olympic dal pressing del Foto Dan perdendo nel contempo secondi preziosi per far respirare la squadra gialloblu. La curva grida “Montaldi, non ripartire!” A livello statistico gioca la sua gara numero 184 nell’Olympic stazionando al tredicesimo posto della classifica presenze all times a braccetto con Ruggeri.

ATTILI: 7

Dopo cinque minuti di gara e lo 0-1 del Foto Dan va in panchina ammettendo di non capirci molto della partita. Altri dieci minuti li passa “on the bench” a schiarirsi le idee e quando rientra non ce n’è più per nessuno e fa così tanto ammattire Giorgione Buca che alla fine il numero 10 romeno si fa espellere per il nervoso. Ha una cosa in comune con Salvini, è una ruspa!

TANI: 7

Quando l’Olympic arriva al campo è sul Raccordo Anulare. Quando l’Olympic si sta riscaldando è sul Raccordo Anulare e quando l’Olympic segna il gol del 3-2 è ancora lì, in mezzo al traffico. Poi comincia il secondo tempo e lui riesce finalmente ad arrivare all’Eschilo dove in pochi minuti impartisce una lezione di calcio agli avversari massimizzando i minuti giocati. In un quarto d’ora realizza due assist ma forse la cosa più bella la fa pescando Formica a trenta metri di distanza, quasi alla cieca, diventando parte integrante di quel magnifico gol che vale il 4 a 2 e il cui video sta collezionando centinaia di visualizzazioni sui social. Poco Tani ma eccellente, nella serata in cui, con 191 presenze, entra nella top ten gialloblù delle presenze raggiungendo l’icona Tarallo e il compagno Belli.

BISOGNO: 7

Nella serata in cui Lorenzo Insigne fa alzare in piedi il pubblico del Parco dei Principi lui fa ammattire mezza Bucarest eludendo ogni autovelox con la sua velocità inarrivabile. Segna anche un gol e fa capire che quest’anno la sua corsa a Pigna e Scarpa d’Oro non si fermerà a settembre ma proseguirà fino a fine luglio. Dopo il fischio finale si fa sfuggire un “Alla faccia di Savasta!!!” andando a criticare apertamente la curva gialloblù.

FORMICA: 7+ ammonito

Abbiamo capito che per fare queste vittorie ci vuole Formica in campo. La sua grinta, la sua determinazione, la sua fisicità e la sa classe sono tutte doti indispensabili per un’Olympic che non dispone di fenomeni e che necessita di piedi buoni come un’auto ha bisogno della benzina. Per lui un assist, un gol e, purtroppo, anche un cartellino giallo che lo manda in diffida dopo solo tre giornate.

RUGGERI: 7.5

Il gesto tecnico e la prontezza con cui trasforma quella palla persa dal portiere avversario in un pallonetto che si spegne sotto la traversa varrebbero la sigla di ogni programma sportivo per i prossimi trent’anni. Poi arrivano anche altri due gol e un assist e tra questi c’è la rete che taglia le gambe agli avversari creando tra loro e l’Olympic un solco grande come il grand canyon.

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