LUNEDI’ 22 MAGGIO 2017, ORE 21
LONGARINA
GARA #1020
SUMMER CUP 2017, PRIMA FASE, GIRONE C, II GIORNATA
OLYMPIC 1989 FC – VIRTUS PANFILI
9-4 (4-1)
MARCATORI: 4 FORMICA, 3 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 ATZENI M.
AMMONITO: ATTILI
L’Olympic ha vinto e non poteva andare diversamente vista la differenza di valori in campo con la Virtus Panfili ma i gialloblu hanno faticato tantissimo in una partita in cui enormi demeriti si sono fusi a enormi meriti. Vediamo come.
La vigilia era contraddistinta dal forfait di Bisogno e dalla convocazione di Attili mentre nel pomeriggio di ieri doveva rinunciare all’incontro anche Rencricca per motivi personali. Purtroppo né Guerra né Montaldi erano disponibili a sostituire il numero 4 di Centocelle quindi l’Olympic si presentava al campo con un solo cambio in panchina e con l’incognita Tani, fresco di recupero dopo il guaio al ginocchio di qualche settimana fa.
La Virtus non ha offerto sorprese, è sempre la solita squadra onesta, operaia, senza stelle e che punta al collettivo per fare risultato magari sfruttando l’occasionale giornata no degli avversari. E ieri sembrava proprio che l’Olympic fosse in giornata no perché i nostri giocatori fallivano semplici appoggi, marcature e chiusure preventive da scuola calcio. Formica e Perrone gridavano correzioni ai compagni ma la Virtus passava in vantaggio. L’Olympic ha subito reagito pareggiando ma a complicare le cose ci si metteva l’infortunio di Tani che doveva abbandonare il campo. Nemmeno il tempo di sincerarsi delle condizioni del Maghetto che anche Attili si accasciava al suolo infortunato costringendo i compagni a giocare in quattro.
I gialloblu in questa fase di grande difficoltà gestivano la situazione e nel frattempo Attili recuperava mentre Tani sarebbe rientrati nella ripresa se non al 100% almeno per dare qualche cambio ai compagni. Ristabilita la parità numerica l’Olympic, pur sbagliando molto in difesa, riusciva a indirizzare la partita e a chiudere la prima frazione sul 4 a 1. Nella ripresa l’Olympic ha continuato a giocare male e ha subito molti gol per errori sciocchi ma ha continuato a segnare tenendo la Virtus sempre a debita distanza. In questi secondi venticinque minuti di gioco il neo acquisto Atzeni è stato molto bravo ad agire da libero/playmaker/rifinitore mentre Formica e Ruggeri hanno ingaggiato un duello personale con il portiere granata con alterne fortune. Eroici Tani e Attili che nonostante l’infortunio hanno tenuto duro risultando decisivi.
E’ finita 9 a 4 e questo punteggio potrebbe bastare all’Olympic per qualificarsi tra le migliore seconde della prima fase e ad accedere quindi al successivo gruppo di Serie A. A questo stadio tra l’altro Serie A o B poco importa. In questo mese è stato più importante testare il trio di nuovi acquisti e fare esperimenti. Giugno dovrà invece essere il mese della verità per far capire ai tifosi se l’Olympic può bissare le imprese invernali oppure fallire la prova della conferma. Attendiamo la fine della prima fase per sapere di più sul proseguo dell’avventura sperando nel frattempo di recuperare i titolari e la stella Arditi.
PAGELLE
PERRONE: 7 capitano
Non si aspettava una serata così densa di lavoro invece i tiri degli attaccanti della Virtus hanno scaldato più volte i suoi guantoni e dire che mancava lo spauracchio Spillo all’appello. Serata da protagonista tra parate volanti e uscite basse su avversari forse lenti e poco tecnici ma parecchio tignosi e volenterosi. Questa sarà la sua ultima partita ufficiale prima del matrimonio quindi rivedremo il capitano in campo tra circa quaranta giorni abbondanti.
ATZENI M. : 6.5
Dodici anni e dieci mesi, tanto è passato dall’ultima volta che Marco Atzeni, compagno di bianco di Perrone alle scuole medie, indossasse di nuovo la maglia dell’Olympic. L’ultima volta era stato in occasione della finale del Torneo Kristall 2004. Era un’altra Olympic e lui si preparava a diventare il centravanti della Svezia Piglia Tutto di quegli anni a cavallo tra il 2009 e il 2011.
Ieri Marco ha indossato la maglia numero 9 ma l’assenza di Rencricca l’ha portato a giocare come centrale difensivo in un ruolo atipicamente offensivo da cui gestiva tutto il gioco d’attacco della nostra squadra seppur a distanza. Ha segnato un gol e ha realizzato tre assist tra cui i due calibratissimi corner alla Veron che Formica ha trasformato in due missili terra aria vincenti.
Che dire, la voglia sembra quella giusta e il carisma, nonostante giocasse per la prima volta con i compagni, sembra quello di Arditi, uno di quei caratteri forti che ti portano ad essere leader anche se sei alla prima esperienza in una squadra. Il talento poi è indiscutibile. Il primo test è stato positivo, ora vediamo come procede la sua avventura nell’Olympic.
ATTILI: 6 ammonito
Assente dalla semifinale di Winter Cup Giordano risponde presente alla chiamata last minute ma si infortuna dopo pochi minuti cercando di deviare di tacco un tiro da fuori area nella porta avversaria. Fortunatamente dopo qualche minuto di recupero rientra e addirittura segna un gol ma si vede che gioca tutta la partita con il freno tirato per non peggiorare la situazione. merita un applauso per la grinta e la determinazione nonostante le smorfie di dolore ag ogni passo.
TANI: 6+
Come Backembauer nel 1970 Francesco, 47 anni dopo, gioca una partita eroica, limitato e spaventato dopo pochi minuti da un ginocchio che scricchiola. Il giocatore si accascia, si dispera, va in panchina ma poi stringe i denti e aiuta i compagni a tirare il fiato seppur limitando i movimenti rischiosi. Sono giocatori così che entrano nella leggenda di questa squadra.
FORMICA: 6
Cerchiamo di dimenticare le decine di reti sbagliate a tu per tu con un portiere che l’ha stregato e che continuava a parargli e a bloccargli ogni tentativo di andare in gol. Dimenticare questa volta è facile perché la vittoria è arrivata lo stesso e allora possiamo lasciare da parte gli errori raccontando solo la sua splendida doppietta volante (tiro al volo ciclonico su palla spiovente da calcio d’angolo di Atzeni). Oltre a cotanta bellezza sono arrivati anche un assist e altri due gol anche se in realtà aspettiamo i tabellini ufficiali per capire con chiarezza se le reti segnate dal numero 10 sono state 3 o 4. Nel secondo caso confermeremo il grande record di Fabio che con 263 gol in gare ufficiali ha raggiunto Andrea Fantini al secondo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi dell’Olympic. Record o no, battiamo le mani.
RUGGERI: 6
Doveva essere la sua partita, quella in cui gli sarebbe bastato dare un filo di gas per superare gli avversari ultra quarantenni e andare in rete oppure assistere i compagni con assist vincenti invece lo è stata solo in parte perché Alex ha sbagliato tantissimi gol e passaggi che hanno reso più difficile la serata gialloblu. Nonostante ciò ha segnato tre gol (o forse due? Anche per Alex aspettiamo i tabellini ufficiali) e realizzato due assist. Se fosse confermata la tripletta staremmo parlando di un altro record ovvero l’aggancio a Tarallo al sesto posto della classifica cannonieri di tutti i tempi con 166 gol. Giù il cappello anche qui per questo testa coda generazionale tra il nuovo e l’antico che si sono incrociati per pochissimo tempo nel 2013.
