Olympic 2000 – PdF 6-12

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MARTEDI’ 16 AGOSTO 2016, ORE 20

ASD PROMONTORI SPORT VILLAGE

GARA 990

AMICHEVOLE

 PDF – OLYMPIC 2000

12-16 (4-3)

 

MARCATORI:        3 PERRONE, 1 SCOLLO, 1 TANI, 1 AUTORETE

 

I rigori contro l’Ottica Vista Chiara e l’indimenticabile “trasferta del cuore” a Bologna sembrano lontani anni eppure la stagione 2015/2016 finiva solo venticinque giorni fa. Quei momenti ormai sono solo ricordi della storia gialloblù che da ieri si è arricchita della ventisettesima stagione di una squadra la cui longevità è diventata ormai leggenda. Chi gioca lo sa e i nuovi lo capiscono presto: giocare nell’Olympic è più ce indossare una semplice maglia e giocare maglia. E’ divenire parte di una Storia senza confronti a questi livelli: è puro calcio romantico come ormai se ne vede poco!

La prima uscita dell’Olympic nella stagione 2016/2017 era un’amichevole ufficiale che vedeva i gialloblù impegnati contro i Padri di Famiglia di Antonio Binutti. All’Olympic mancavano moltissimi senatori e, in pratica, con gli assenti ci si poteva comporre la squadra titolare.

La società aveva comunque stabilito di cominciare la preparazione e ai pochi titolari disponibili (Perrone, Bisogno e Tani) si aggiungevano i rientranti Scollo, Romagnoli e Maiozzi. L’Olympic cominciava tutto sommato bene ma già nel primo tempo era evidente che le gambe erano molto imballate e le idee confuse. La prima frazione terminava sul punteggio di 4 a 3 per gli avversari con i nostri che riuscivano comunque a rimanere in scia mentre nella ripresa avveniva un vero e proprio crollo e le due stelle del PdF, Binutti e Magnanti, facevano a fette la difesa gialloblù. Finiva 12 a 6 ma il clima era molto sereno, vuoi perché era solo la prima amichevole estiva, vuoi perché il campo di Via dei Promontori è stata invaso da tanti bambini in festa ma soprattutto perché l’importante era soprattutto correre e cominciare a smaltire le tossine accumulate durante le vacanze.

La preparazione continuerà, probabilmente contro questo stesso avversario, mercoledì 24 agosto, giorno in cui qualche titolare potrebbe rientrare.

 

PAGELLE

 

MAIOZZI: 5.5

Tra casa sua e la verde pineta di Ostia ci sono almeno due fusi orario e in dirittura di arrivo anche il navigatore svalvola ritardando il suo arrivo. Forse è per questo suo ingresso last minute al campo che appare poco reattivo e un po’ scarico. Nonostante ciò, a quattro mesi dalla sua partita in gialloblù, la sua prestazione non è poi così male.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Il Montero di Ostia Antica non vedeva la prima squadra da diciotto mesi ma in tutto questo tempo aveva comunque gravitato nell’orbita dell’Olympic partecipando a molti stage. Il Romagnoli visto ieri è sembrato in grandissima forma tant’è che l’Olympic probabilmente ha perso la partita quando lui è uscito a inizio ripresa. Durante l’incontro ha stupito i presenti non solo con una miriade di interventi precisi e puliti ma anche con una serie di dribbling e assist nella metà campo avversaria da fare invidia al miglior Fabio Formica.

 

TANI: 5+

Fiato a parte sembra ispiratissimo ma ha un unico difetto: ritarda di qualche frazione di secondo il passaggio e quindi, spesso, moltissime sue azioni dirompenti vengono vanificate. A metà primo tempo illumina la pineta con un gol di tale bellezza da poter tranquillamente apparire nelle sigle dei programmi sportivi nazionali: tiro potentissimo dalla bandierina e gol sul secondo palo alla Cantona. Leader in questa partita insieme a Romagnoli e Perrone mentre a cena accusa i 400 grammi di carne bovina.

 

BISOGNO: 5

Nei giorni scorsi ha dichiarato il suo obiettivo: vincere la Pigna d’Oro 2017. Noi siamo tutti con lui anche perché il nostro numero 7 in quasi dieci anni di Olympic non ha mai ottenuto nessun Olympic Award. Per vincere l’agognato trofeo ci vorranno gol, assist e tanta grinta ma soprattutto la migliore condizione atletica, elemento che per un giocatore come lui è fondamentale. Ieri questa è mancata, come è normale che sia ad agosto, e la sua prestazione ne ha risentito parecchio.

 

PERRONE: 5.5                  capitano

Il capitano ha faticato moltissimo a gestire le poche energie e ha spesso fatti errori evitabili. Nonostante ciò ha mostrato una grinta superiore alla media e nel finale ha segnato una tripletta che ha alzato il voto anche se, ad onor del vero e per sua stessa ammissione, due gol sono stati il risultato di passaggi mal calibrati. Meraviglie di quel giocatore che chiamavano “Giotto”.

 

SCOLLO: 5

Quattro anni e mezzo per riconquistare la maglia e un primo tempo che giustificava la convocazione, con tanto di gol molto bello. Ripresa invece disastrosa, complice un drastico calo fisico e una errata gestione delle forze che gli ha spesso impedito di dare manforte ai compagni in fase difensiva. Lo rivedremo negli stage.

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