Martedì 19 aprile 2016, ore 21
Longarina
Amichevole
Olympic 2000 – Non Serve
7-4 (2-1)
Marcatori: 4 Ruggeri, 1 Bisogno, 1 Formiconi, 1 Perrone
Il profumo primaverile di zagara della Longarina a da contorno alla bella serata dell’Olympic che in amichevole ritrova vittoria, serenità e qualche spunto utile in vista della ripresa dell’attività ufficiale.
E’ stata la formazione del Non Serve, abitué del Torneo Marakaibo, a testare le condizioni di questa Olympic di metà aprile. Tante le assenze eccellenti, come spesso succede nelle amichevoli, ma i sostituti hanno messo in campo tanta professionalità e determinazione tali da non far rimpiangere i titolari e anzi proponendosi come valide alternative visto che nella fase finale della stagione i gialloblù vedranno raddoppiare i propri impegni settimanali.
L’Olympic si è schierata con Maiozzi in porta, Tani playmaker con tanto di ascia di capitano, Perrone e Bisogno sulle fasce e Tagliaferri in attacco. Il Non Serve nel primo quarto d’ora ha monopolizzato il possesso palla ma si trattava di un possesso sterile perchè i gialloblù tenevano bene posizioni e marcature e Maiozzi dormiva sogni tranquilli. Perrone poi approfittava di uno svarione del libero arancione per segnare l’1 a 0 di rapina e da quel momento i nostri si sbloccavano riequilibrando anche la quantità di possesso palla. A metà frazione il Non Serve pareggiava e colpiva anche una clamorosa traversa ma proprio allo scadere Bisogno riportava in avanti i nostri.
Nella ripresa il Non Serve pareggiava quasi subito ma Ruggeri in quel momento saliva in cattedra segnando il 2 a 1 con un sontuoso tocco sotto che faceva impazzire la curva. Da metà ripresa il Non Sere crollava sul piano atletico e Formiconi e Ruggeri facevano prevalere il loro strapotere fisico. Finiva 7 a 4 per l’Olympic che offriva un’ottima prova corale e una buona prova tecnico tattica.
Segnali incoraggianti, piccole gocce nell’oceano ma il morale dello spogliatoio ne riceve una spinta innegabilmente positiva.
PAGELLE
Maiozzi: 7
A suon di parate e di improperi salva più volte la porta gialloblù dimostrandosi in ottima forma. Cuore da lupo.
Tani: 7 cap.
Entra sul terreno di gioco con il numero 4 sulla schiena e dalla curva arriva un boato maestoso che addirittura si accresce quando ci si accorge che sul braccio c’è anche la fascia di capitano. Responsabilizzato da compiti di libero e playmaker ha il merito di giocare con grande dedizione e applicazione regalandosi rare sortite offensive. La squadra ne riceve enorme beneficio e i tifosi si esaltano quando ferma gli avversari in tackle.
Formiconi: 6.5
Preciso, prudente e attento per tre quarti di gara, poi gli avversari calano vistosamente e lui attacca la profondità con continuità trovando un assist e un gol.
Perrone: 6.5
Per la seconda volta consecutiva viene schierato come giocatore di movimento e anche questa volta dà un buon apporto a entrambe le fasi. Sblocca la partita con un gol dei suoi poi nella ripresa crea molte geometrie dando sfogo alla manovra gialloblù e avviando azioni offensive. Per lui anche molti calci d’angolo chirurgici che pescano Ruggeri come una freccia scagliata da Robin Hood.
Bisogno: 6.5
Il diretto Acilia – Longarina non si ferma mai travolgendo il Non Serve che in quel momento attraversava sui binari. Segna il 2 a 1 con una bella incursione in area avversaria e lavora moltissimo a centrocampo.
Tagliaferri F. : 6
Buon primo tempo ma si vede che la caviglia non è ancora a posto e che lo limita nei movimenti, nella reattività e nei tiri. Purtroppo a inizio ripresa ha una ricaduta dell’infortunio e deve abbandonare il campo dopo un primo tempo diligente. Per lui rientro in gare ufficiali dopo esattamente tre anni e a decisamente piacere rivederlo con la maglia della prima squadra. Riprende dalla presenza numero 291.
Ruggeri: 6.5
Inizio così e così, più concentrato a cercare di sfondare da solo la difesa avversaria che cercando il dialogo. Nella ripresa però comincia a dialogare con i compagni e trova un poker che abbatte gli avversari. Presenza numero 103 grazie alla quale scavalca Guarino e sale al quattordicesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.