Olympic 2000 – Virtus Panfili 3-4

 

LUNEDI’ 8 GIUGNO 2015, ORE 21.45

LONGARINA

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO, GIRONE B, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – VIRTUS PANFILI

3-4 (0-1)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 RUGGERI

 

La profonda delusione con la quale i giocatori gialloblù  hanno lasciato il campo ieri sera, al termine dell’ennesima gara terminata con una sconfitta, è lo specchio del bruttissimo periodo che sta attraversando l’Olympic. La crisi è di natura mentale ancor prima che tecnica e tattica e si avverte in particolar modo durante il genere di partite a cui appartiene la sfida con il Virtus Panfili.

Con le formazioni maggiormente attrezzate l’Olympic fa una figura migliore forse perché stimolata dalla forza stessa degli avversari, invece, contro le squadre che potrebbero essere alla portata della nostra la lunghissima assenza da vittorie in gare ufficiali diventa un macigno che rende difficile esprimere anche quel poco che i nostri in questo momento possono offrire.

Per carità, è innegabile che una crisi tecnica sia ormai in atto da più di una stagione ma il 2015 a nostro avviso è l’anno nel quale si avverte maggiormente anche il gap generazionale con le nuove leve e nel quale l’entusiasmo non basta più per arrivare dove la tecnica non arriva.

Sono tutte elucubrazioni e speculazioni mentali che lasciano il tempo che trovano naturalmente perché in campo poi si è in cinque contro cinque e vince chi è il più forte. Noi che siamo all’interno del gruppo e della società possiamo avvertire questo problema di natura mentale ma gli addetti ai lavori, giustamente, vedono solo una squadra in crisi a tutti i livelli e che potrebbe chiudere la stagione con due precoci eliminazioni nei tornei ai quali partecipa.

 

Ancora senza Rencricca ma con un Montaldi recuperato l’Olympic schierava Perrone, Formiconi, Formica, Imbembo, Musumeci, Ruggeri e, per l’appunto, l’ex tornante della Svezia. Gli avversari erano noti, la Virtus Panfili, formazione già affrontata tre volte nella scorsa stagione e con alterne fortune. Non appariscenti ma molto solidi ed esperti. Il gioco della Virtus era tutto basato su uno schieramento molto compatto, sia in avanti che in difesa, che lasciava pochissimi spazi ai nostri giocatori che faticavano a trovare spazi. Nonostante questo muro l’Olympic riusciva a creare qualche sporadica palla gol ma il tallone d’Achille gialloblù colpiva ancora, come nel caso di Montaldi che sullo 0 a 0, spediva a lato una comoda palla gol dimostrando ancora una volta la sterilità della nostra formazione. A tre quarti frazione la Virtus passava in vantaggio e a inizio ripresa il 2 a 0 arrivava prestissimo. A questo punto si svegliava Fabio Formica che confermava di essere tra i più  positivi di questo scorcio di stagione e che grazie a due pennellate riportava i conti in parità. Sul 2 a 2, che doveva rappresentare il trampolino dell’Olympic verso la vittoria, l’Olympic ha avuto forse paura di subire gol ma la paura era probabilmente la stessa causa della rete del 2 a 3 che avveniva al termine di una semplice azione di due passaggi partita dal calcio d’inizio.

La conferma della inconsistenza caratteriale dei gialloblù avveniva nel finale, poco dopo che Imbembo aveva pareggiato, quando il Virtus realizzava il definitivo vantaggio mettendo in cassaforte una vittoria che il forcing finale di Ruggeri e compagni non riusciva a mettere in discussione.

Il ruolino dell’Olympic è impietoso, quattro sconfitte su quattro match e una situazione di classifica in caduta libera. Se i risultati di ieri sera sono andati in un certo modo allora i gialloblù sono praticamente eliminati al primo turno con due giornate di anticipo. In caso contrario due vittorie nel finale del girone potrebbero insperatamente far accedere l’Olympic al secondo turno.

 

Forse serve una vittoria per sbloccare le menti dei nostri giocatori ma bisogna anche essere onesti ammettendo che il modesto avversario di ieri ha dimostrato che anche con mezzi non eccelsi nel calcio a 5 ci si possono togliere soddisfazioni. Una squadra corta, un fraseggio costante e paziente, il movimento dei giocatori, il gioco di squadra, sono tutti elementi che le altre squadre mettono in campo mentre i gialloblù un gioco proprio non ce l’hanno e spesso ci si affida a singoli discontinui e ispirati solo a turno.

Il tempo per arrampicarsi verso la luce è sempre di meno.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Colpe sui gol poche. Forse sul gol del 4 a 3 poteva immaginarsi un tiro del genere, seppur potente e angolato, dopo che sull’1 a 0 era stato un tiro simile a batterlo.

 

FORMICONI: 5

In difficoltà negli uno contro uno si fa battere sul primo e sul quarto gol in circostanze che in altri periodi non sarebbero state preoccupanti. Deve recuperare brillantezza. Gara numero 250 in partite ufficiali.

 

MUSUMECI: 6-

L’autentica sorpresa del mercato gialloblù è arrivata dall’acquisto fatto più in sordina e schierato per ultimo. Gennari e Sasso sono spariti, Tani è infortunato, Andrea invece offre ottime prestazioni. Il neo nella sua prova c’è (si fa sfuggire l’uomo sul 3 a 2) ma ingenerale conferisce sicurezza al reparto arretrato.

 

IMBEMBO: 6

Forse il migliore in campo, certamente quello con maggiore dinamismo e più idee. Stava attraversando un periodo di involuzione invece ieri sera è sembrato l’Imbembo di inizio stagione e la bella rete del  a 3 a 3 sembrerebbe dimostrarlo.

 

MONTALDI: 5.5

Onore a lui che con l’Olympic in emergenza si è sacrificato anticipando i tempi di rientro dall’infortunio. Purtroppo la condizione è quello che è e non può fare molto. Se fosse stato meglio siamo sicuri che quell’occasione ghiotta sull’0 a 0 non l’avrebbe fallita.

 

FORMICA: 6

E’ destino che se lui è in serata Alex non sia inspirato e viceversa. Ieri sera il più in palla era decisamente Fabio che a metà ripresa ha battuto per due volte il portiere della Virtus al termine di grandi giocate. Qualche gol manca comunque, soprattutto nel primo tempo ma gli va dato atto che è stato un autentico trascinatore.

 

RUGGERI: 5.5

Contro il Virtus sarebbe bastata la metà del Ruggeri visto all’opera contro l’Argetinos Junior invece ieri Alex era a corto di idee e con le polveri bagnate. Contro questi difensori avrebbe dovuto spaccare la partita in due invece il numero 11 gialloblù è spesso sparito dai radar dell’incontro.

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