LUNEDI’ 22 DICEMBRE 2014, ORE 21
LONGARINA
STAGE #56
OLYMPIC A – OLYMPIC B
7-6 (5-2)
MARCATORI OLYMPIC A: 4 ROMITA, 2 FORMICA, 1 RENCRICCA A.
MARCATORI OLYMPIC B: 2 MANONI, 2 TAGLIAFERRI F., 1 MONTALDI, 1 SANTONI
Doveva essere un triangolare per salutare il 2014 e invece per una volta la macchina organizzativa del calcio gialloblù si è clamorosamente inceppata a causa di una quantità inusitata di forfait di giocatori e non stiamo parlando solo di quelli della prima squadra ma anche di quelli chiamati a sostituirli e di quelli chiamati a sostituire questi ultimi.
Alla fine, per il rotto della cuffia, si è riuscito almeno ad organizzare lo stage numero 56 di questi 26 anni di storia dell’Olympic e nonostante mancassero praticamente tutti i titolari che giocano in campionato la partitella è stata davvero piacevole e spettacolare.
Per sessanta minuti le squadre guidate da Perrone e Rencricca si sono date battaglia e fino all’ultimo il risultato è stato in bilico. Nel primo tempo l’Olympic A spadroneggiava andando sul 4 a 0 grazie ai gol dell’esordiente Romita e al calcio di rigore di Alessandro Rencricca. Poi accorciava le distanze la squadra di verde vestita grazie a Manoni e al ritrovato Fabio Tagliaferri. Prima dell’intervallo invece Formica arrotondava per il parziale di 5 a 2.
A quel punto la temperatura sulla Longarina assomigliava a quello del Lago Bajkal mentre la nebbia scendeva fitta. Montaldi, Manoni e Tagliaferri riuscivano a penetrare la porta difesa da un Maiozzi infinito ma gli spazi lasciati aperti dalla squadra B permettevano a Formica e Romita di raggiungere quel 7 a 6 che sarebbe diventato lo score finale.
Pochi gli spunti interessanti ai fini della stagione ufficiale: Romita, Edoardo Rencricca, Manoni, Santoni, Tagliaferri e Rossi appaiono lontani dall’Olympic che conta per vari motivi. E’ invece bello sottolineare come il match di ieri sera sia stato il modo più bello e convincente per chiudere un 2014 che per l’Olympic non è stato certo rose e fiori. Delusioni, speranze tradite, ambizioni frustrate, questo ha rappresentato il 2014 per il mondo gialloblù, con poche eccezioni.
Ma se c’è una cosa nella quale l’Olympic non difetta mai è il cuore che in serate come queste esce fuori dando vita a partite in cui conta davvero solo l’amore per il calcio e chi c’era se ne è potuto accorgere. Ecco, quello di ieri è stato proprio il manifesto del nostro calcio ed è stato bello mostrarlo ai nuovi arrivati.
E ora ecco il 2015 dove si spera che, come diceva Rencricca, il sole possa salutare un trofeo vinto dall’Olympic.
PAGELLE OLYMPIC A
MAIOZZI: 7
Dodicesima presenza negli stage gialloblù con 5 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte. Ieri sera è stato un mago delle uscite basse ipnotizzando più volte Rossi, Montaldi e Tagliaferri e rivelandosi decisivo per la vittoria di misura della sua squadra.
RENCRICCA A. : 6.5 cap.
Da libero a punta per una sera immedesimandosi nel ruolo del rifinitore avanzato. Segna su rigore nel primo tempo e si propone per un futuro da falso nueve per un inedito avanzamento di fine carriera.
FORMICA: 7
Da centravanti a libero in una sera in controtendenza con Rencricca. Ottima prestazione dal vertice basso del rombo, posizione dalla quale imposta, rifinisce e finalizza (doppietta per lui). Gran serata grazie ai ritmi bassi dell’incontro.
RENCRICCA E. : 6+
Lavoro oscuro il suo, seppur pregevole, nel quale dà sostanza ed equilibrio alla parte bassa dello schieramento dell’Olympic A. Manca l’appuntamento per il gol e umilmente rifiuta l’invito del cugino a battere il calcio di rigore. Sesta presenza negli stage, seconda vittoria.
ROMITA: 6.5
L’unico volto nuovo dell’Olympic A mostra un grande fiuto per il gol grazie al quale realizza un per da rapinatore d’area. L’Inzaghi della Togliatti dopo un gran primo tempo perde freschezza nella ripresa ma ha il merito di trasformare in gol il lavoro della sua squadra. Ho la sensazione che a questi livelli lo rivedremo.
PAGELLE OLYMPIC B
PERRONE: 6 cap.
La difesa lo tradisce spesso, anche quando riesce ad arrivare su palle difficili respingendo tiri che attaccanti avversari più lesti dei suoi difensori ribattono in rete. Non una cattiva prestazione.
MONTALDI: 6
Su e giù per il campo lavorando spesso per tre. Un gol per lui e tanti altri sbagliati per mancanza di quella lucidità persa nella sua continua corsa tra le nebbie della Longarina.
MANONI: 7
La sorpresa più gradita della serata ce la fa il capitano dell’Irreal che salva l’organizzazione della partita concedendosi per un’ora più recupero nonostante avesse un’altra partita alle 22.30. Ma la sua serata non è solo contraddistinta della generosità e dal genuino amore per il calcio ma anche da una prestazione molto buona come pilastro difensivo, ricca di assist e di gol. Si vede che nella sua squadra è un leader carismatico apprezzato.
SANTONI: 6
Sufficienza di stima per questo difensore del Mo’viola dei cari vecchi tempi. Non giocava a calcio in assoluto dal 2 gennaio 2013, altro stage gialloblù. Con questa premessa passiamo sopra alla carenza fisica e atletica e anzi apprezziamo la perla balistica con la quale ha alimentato nel finale le speranze della sua squadra.
ROSSI D. : 6
Anche per lui il 6 politico visto che è reduce da un infortunio occorsogli in ottobre. Ha molte palle gol ma pecca della lucidità necessaria per concretizzarle.
TAGLIAFERRI F. : 6
Aprile 2012 l’ultima partita, poi più nulla. Il fantasista gialloblù torna in campo dopo due anni e mezzo e tutto sembra come se il tempo non fosse non mai passato. L’estro e i colpi a effetto sono sempre gli stessi, difetta la condizione ma è normale. Due gol per lui, molto bello il secondo, dribbla tre avversari e mette la palla dove Maiozzi nemmeno sogna di poter arrivare.