Olympic 2000 – Scarsenal 6-6

Ecco le pagelle della partita di ieri. Nell’intervento di domani una panoramica della prima giornata di Challenge Cup 7 e la relativa classifica.

MERCOLEDI’ 16 APRILE 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 877

CHALLENGE CUP 7, PRIMA FASE, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – SCARSENAL 6-6 (2-4)

 

MARCATORI: 2 LI CAUSI, 2 MONTALDI, 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: LI CAUSI

 

Poco più di un anno fa l’Olympic conquistava la sesta Challenge Cup al termine di una finale combattutissima contro il Real Molteni. Dodici mesi dopo sono cambiate tante cose, dalle più piccole, come il fatto che Alex Ruggeri vestiva la casacca giallorossa del Molteni, alle più grandi ovvero che l’Olympic attraversava un buon momento e una buona stagione. Oggi, lo sappiamo, tutto è cambiato. l’Olympic sta vivendo una delle crisi peggiori della sua storia e l’esordio nella settima Challenge Cup riveste un significato particolare che si può riassumere in una sola parola: speranza.

 

I tifosi accorsi alla Longarina hanno esultato come matti per la doppietta di Li Causi in avvio (gol inframezzati dalla rete dello Scarsenal), hanno riposto grandi speranze nella buona prova di Santolamazza ma sono poi crollati nello sconforto quando l’arbitro mandava le squadre all’intervallo con lo Scarsenal in vantaggio per 4 a 2.

Sembrava un’altra serata grama, un’altra notte da dimenticare.

 

Invece, alla ripresa delle ostilità, l’Olympic ha saputo tirar fuori i cosiddetti “cojones” recuperando una partita difficile contro un avversario che a dispetto del nome non è più così scarso. L’Olympic è stata forte nell’animo, è stata anche più forte della sfortuna più nera che ci sia che per sette volte ha indirizzato i tiri di Montaldi e Rencricca sui pali più che mai amici di Tani e ha convinto i tifosi che di questa squadra ci si può ancora innamorare.

 

In particolare sul punteggio di 5 a 4 Montaldi ha colpito l’ultimo palo della sua serata surreale e sul rovesciamento di fronte lo Scarsenal ha segnato il gol del 4 a 6. Gol sbagliato, gol subito. Sembrava finita invece la rimonta è arrivata lo stesso e quando Fantini ha spedito alle spalle di Tani il gol del definitivo 6 a 6 c’è stato un urlo liberatorio. Si poteva e si doveva vincere ma in una stagione come questa in cui l’Olympic è stata maledettamente inadeguata e maledettamente sfortunata una prova così fa morale, fa sperare e perché no anche un po’ sognare.

E’ una piccola coppa, una piccola Challenge Cup ma se si vincesse sarebbe un trofeo, un bel trofeo da ricordare e sui porre le basi per un futuro migliore.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Lo Scarsenal ha i pali, l’Olympic ha Perrone che nel secondo tempo evita almeno tre gol fatti agli insidiosi gemelli Cabitza.

 

RENCRICCA A. : 5

Un buon secondo tempo (con gol tra l’altro) cancella solo in parte l’esecrabile prima frazione in cui sembra lontano anni luce dal campo.

 

LI CAUSI: 7

Lo speravamo e la conferma è arrivata: dieci giorni fa contro il Web Geometri era parso in ottima forma, ieri sera è stato il migliore in campo con una prova in cui si è rivelato il miglior difensore gialloblù. Non solo, ha anche segnato una splendida doppietta e realizzato un assist. Peccato per l’ammonizione e l’errore dul gol di Bisogno nella ripresa, altrimenti la sua serata sarebbe stata memorabile.

 

SANTOLAMAZZA: 6

Prima da titolare alla grande. Trema un po’ all’inizio ma poi cresce moltissimo e nella ripresa è una sicurezza. Dato importante, non soffre mai atleticamente. In questa parte di stagione si alternerà con Formiconi: per ora sono alla pari.

 

MONTALDI: 7

Il Full Monty nazionale ieri era in grazia di Dio e per uno che in una partita colpisce sei pali è tutto dire. La sua doppietta è decisiva ma non è solo questo, c’è dell’altro. Contro lo Scarsenal il numero 7 gialloblù è stato un martello dimostrando che le cose migliori le può fare in avanti e i rientri di Formiconi e Santolamazza e la crescita esponenziale di Li Causi possono aiutare l’Olympic a disporre di un attaccante in più.

 

FANTINI: 6.5

Molto meglio rispetto alla sua media di questo periodo. L’unico problema è che conclude poco ma il suo lavoro come primo disturbatore della costruzione di gioco avversario è fatto in maniera eccezionale. Il gol è da vero rapinatore d’area ma dovrà trovare nuove soluzioni per i tiri perché al momento viene servito poco e male dai compagni.

 

RUGGERI: 5

Timido e poco intraprendente, anche troppo prevedibile. Deve capire come riuscire a far esplodere il proprio talento.

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