MERCOLEDI 13 NOVEMBRE 2013, ORE 22
LONGARINA
GARA 845
TORNEO APERTURA, II GIORNATA
GERMANIA – OLYMPIC 2000
5-4 (3-2)
MARCATORI: 2 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.
Olympic – Germania 4-5, un risultato che fa male, fa rabbia e crea disappunto perché i giocatori dell’Olympic sanno di aver buttato un’altra possibile vittoria dopo il mancato successo all’esordio.
Stavolta c’è stato un deciso passo in avanti sotto tutti i punti di vista: il morale era buono perché l’Olympic, almeno nel Marakaibo, è a punteggio pieno. Gli aspetti da migliorare erano stati individuati in un una riunione dei senatori avvenuta domenica sera e i frutti erano arrivati sotto forma di vittoria squillante contro il Webgeometri. Purtroppo però il Torneo Apertura rimane stregato: la squadra aveva dovuto rinunciare ancora una volta a Collu nell’immediata vigilia (le assenze del giocatore stanno diventando un caso) e non potendo disporre di Li Causi e Romagnoli i gialloblù hanno dovuto far fronte al solito squilibrio tecnico derivante dalla lista dei convocati composta da un solo difensore e da quattro attaccanti.
Nonostante ciò l’Olympic tatticamente ha offerto una buona prestazione con Rencricca centrale difensivo e il solito Montaldi adattato a difensore di fascia. Con questo assetto la squadra non si è mai fatta trovare scoperta ma nonostante ciò la Germania di Ciardi e Todisco è riuscita comunque a segnare due gol frutto di altrettanti duelli uno contro uno vincenti e conseguente corsa solitaria verso Perrone. Per la serie: errori da ascrivere alla mancanza di difensori sulle fasce visto che sul primo gol il “dribblato” è stato Ruggeri e sul secondo Formica.
In mezzo alle due marcature teutoniche Montaldi infilava il suo solito missile terra aria sotto il sette impresa purtroppo resa vana dall’errore di Formica sotto porta (scavetto intercettato dal portiere) e dalle mani piegate di Perrone che in occasione del terzo gol avversario (tiro da fuori forte ma non irresistibile) faceva sospirare i tifosi la cui mente andava alle prodezze di Belli di lunedì sera.
Formica fortunatamente poco dopo trovava il modo di riscattarsi deviando in rete un assist al bacio di Montaldi.
Si andava quindi al riposo sul 2 a 3, un punteggio che proprio non andava giù ai nostri giocatori che nella ripresa perfezionavano una grande rimonta tutto basata sui nervi e sulla grinta: Formica confermava di essersi destato dal suo letargo realizzando il 3 a 3 mentre Rencricca trovava da fuori area l’angolino scoperto dal portiere per il 4 a 3.
Mancavano sei minuti e l’Olympic era finalmente in vantaggio prima che, inusitatamente, succedesse l’imponderabile ovvero che i gialloblù si rilassassero e in due minuti gettassero alle ortiche il vantaggio e la vittoria. Prima Rencricca perdeva Al Moghazi su azione di calcio d’angolo mentre poco più tardi lo stesso numero 4 atterrava in area di rigore lo stesso brevilineo attaccante avversario costringendo il direttore di gara a decretare il calcio di rigore. Dal dischetto Todisco non sbagliava e il tempo rimasto era davvero troppo poco per cercare il pareggio.
Finiva quindi così, con la Germania a punteggio pieno e l’Olympic a 0 punti e ancora alla ricerca dei primi punti in un torneo che sembra maledetto. I progressi ci sono stati, è innegabile, ma manca ancora qualcosa per riuscire a vincere in questo torneo. Il prossimo avversario è spesso sinonimo di crocevia e risponde al nome di Mo’viola contro la quale una vittoria potrebbe esaltarci e rilanciarci mentre una sconfitta ci affosserebbe. Bella serata quella di mercoledì prossimo, non c’è che dire…
PAGELLE
PERRONE: 5 cap.
Sui primi due gol non ha colpe però da lui ti aspetteresti almeno un miracolo. Sul terzo invece ti aspetti che le mani non si pieghino. Il resto della prestazione non compensa gli errori.
RENCRICCA A. : 5.5
Buona prova, ottima quando realizza il gol del 4 a 3, sarebbe stata da 7 se la partita fosse finita al diciottesimo della ripresa. Invece nel finale è protagonista suo malgrado di un mini black out che culmina nei due errori da cui nascono i gol del 4 a 4 e del 4 a 5. Li Causi e Romagnoli gli mancano molto per non parlare di Collu.
MONTALDI: 6
Adattato per l’ennesima volta, dal giorno dell’infortunio di Formiconi, a fare il difensore di fascia aggiunto. Non sfigura ma certo si vede che in quella posizione il suo talento è sprecato. Dalle sue iniziative nasce il bel gol dell’1 a 1 e il passaggio vincente per il 2 a 3 di Formica, assist che gli vale il temporaneo primato nella classifica di riferimento.
Questo per lui è un momento importante della sua carriera in gialloblù: con questa presenza, la numero 91, è a pochi passi dal superare ben tre astri del passato come Tni, Sforza e Guarino mentre per ciò che riguarda i gol gliene mancano solo due per superare Bisogno.
FORMICA: 6
Sufficienza d’incoraggiamento per il bomber d’oltralpe che ha dato dimostrazione di voler essere decisivo e di stare bene, se non atleticamente almeno di testa. Fin dall’inizio è parso chiaro che era in grado di superare in dribbling qualsiasi avversario ma non è stato abbastanza freddo sotto porta per concretizzare un paio di occasioni. Nel secondo tempo è riuscito a segnare un paio di reti molto belle che avrebbero meritato di essere decisive per il risultato. Oggi è partito per un paio di settimane in America, speriamo che questo periodo lontano dal campo non annulli i progressi fatti finora.
RUGGERI: 5
Contro la “sua” Germania stecca in maniera inaspettata sbagliando un’infinità di passaggi, cercando con troppa ostinazione la soluzione personale e non trovando mai una conclusione degna di questo nome verso il portiere avversario. Atteso da una settimana, la prossima, in cui dovrà ritornare sugli standard a cui ci ha abituati.
FANTINI: 5+
Anche per lui nessuna conclusione ma a differenza di Ruggeri almeno ha azzeccato i tempi del pressing e ha ben gestito la palla sulla trequarti avversaria facendola circolare bene anche in spazi angusti.