
VENERDI’ 8 MARZO 2012, ORE 21.30
STADIO SAN GIORGIO
GARA #806
OLYMPIC 2000 – MIAMI CITY
12-7 (4-4)
MARCATORI OLYMPIC: 5 FANTINI, 3 MONTALDI, 1 CASERTA, 1 FORMICA, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A.
MIGLIORE IN CAMPO: FANTINI
AMMONITI: RENCRICCA A.
ESPULSI: –
CLIMA: UMIDO
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D.
Dopo due mesi esatti dall’ultima vittoria l’Olympic torna al successo ottenendo i primi tre punti in questa vituperata sesta edizione di Challenge Cup che a causa di tanti imprevisti finora ha stentato a decollare sul profilo della continuità delle gare disputate. Finalmente ieri, dopo tanti rinvii, si è giocata la quarta partita delle quattordici previste dal programma e i gialloblù hanno affrontato il solito giovane e volenteroso Miami City.
La partita è stata dura per Perrone e compagni ma l’avversario più duro non è stata la formazione guidata da Di Pietro quanto l’appannamento fisico dei gialloblù, atleticamente impoveriti dalla spropositata sequela di gare vinte a tavolino nel torneo Lido di Roma e quindi dai pochi minuti nelle gambe. Se pensiamo che quella di ieri sera era solo la sesta partita ufficiale giocata nel 2013 allora non possiamo stupirci delle difficoltà fisiche che ieri la nostra squadra ha incontrato per venire a capo della formazione avversaria.
Dopo molto tempo si ricostituiva l’Olympic titolare di Challenge Cup con Belli titolare di coppa in porta. Il primo tempo era molto difficile per l’Olympic che di fronte si trovava autentici bolidi che nemmeno l’autovelox poteva fermare. I primi venticinque minuti terminavano così sul 4 a 4 e un po’ di pessimismo nell’area, inevitabile viste i visi tirati e fradici di sudore dei nostri, in netto contrasto con la freschezza e l’entusiasmo dei tanti talenti avversari.
Poi però, pur rimanendo invariata la situazione atletica gialloblù, molto è cambiato con il passare dei minuti. All’Olympic è bastato passare in vantaggio con un po’ di furbizia ed esperienza (Montaldi beffava tutti con una punizione battuta a bruciapelo senza chiedere la distanza) e il Miami si è sciolto sotto il peso dei suoi inguaribili peccatelli di gioventù.
Gli avversari, che già nel primo tempo giocavano molto sulla spinta di azioni individuali, hanno totalmente smesso di passarsi la palla alla ricerca della soluzione personale. Alla fine il Miami City è stato cucinato con la tipica ricetta italiana chiamata contropiede e con cuochi come Caserta, Montaldi e Formica e rifinitori come Fantini ne è venuto fuori un piatto squisito.
Ci voleva proprio questa vittoria a quattro giorni dall’esordio in Europa League contro gli Autoricambi ma soprattutto ci voleva una partita qualunque per uscire dall’impasse delle partite rinviate. Pensate come sarebbe stato affrontare il Bernocchi senza una gara nelle gambe in questa settimana!. Non dico che martedì sarà una passeggiata ma almeno abbiamo fatto il possibile per arrivare al match clou della settimana prossima con una certa preparazione.
PAGELLE
BELLI: 6
Prima partita ufficiale del 2013 dopo tre sole partitelle in famiglia. Nel primo tempo viene un po’ condizionato dall’incertezza per colpa della quale prende un gol un po’ balordo sul suo palo mentre nella ripresa riesce a fare finta he nulla sia successo e a metà frazione fa tre parate che blindano il vantaggio costruito dai compagni. Ha dannatamente bisogno di giocare.
RENCRICCA A. : 6
Un po’ appannato dall’inattività a cui è costretta l’Olympic in questo letargico inizio di 2013. Alterna ottime cose ad altre decisamente meno belle però nel complesso la sua è una prestazione che, seppur non eccezionale, risulta comunque decisiva per la vittoria. Bellissimo il tiro a giro con cui realizza un gol che rappresenta un bel mattoncino nella costruzione della vittoria. Il gol è il numero 213 in re ufficiali: Stefano Tagliaferri ora è a +6 ma attenzione a Fantini che è a meno 10! Bellissima la lotta per il titolo di capocannoniere di tutti i tempi dell’Olympic: altro che Nordahl e Piola!
MONTALDI: 6
“In vista dell’Europa League meglio che giochi più arretrato!” Così esordisce Simone a pochi minuti dal fischio d’inizio quindi per lui la gara di ieri è stato una specie di banco di prova per climi, avversari e sfide più dure. Dietro sfarfalla un po’ e paradossalmente gioca meglio da centrale quando Rencricca esce che sulla fascia destra. Meglio in avanti dove segna una tripletta tra cui il gol descritto nel commento, quello che rappresenta lo spartiacque di esperienza tra le due squadre. Con questa tripletta raggiunge quota 70 reti in gare ufficiali e supera il suo mentore storico Gianluca Atzeni.
PERRONE: 6 cap.
In questa Challenge dovrà essere il gregario per dare respiro ai titolari: ieri lo ha fatto nel primo sulla fascia destra e nel finale di gara come centravanti. In pieno recupero Formica gli regala la soddisfazione del gol con un assist cioccolatino.
CASERTA: 6.5
La sua ultima presenza era datata 8 gennaio ovvero il giorno dell’ultima vittoria dell’Olympic. Coincidenza o no l’Olympic deve ancora dimostrare di non essere Mimmo dipendente. Sembra sia al 50% della forma ma anche così spacca il Miami City con le sue accelerazioni che si concludono in assist (ben tre) e un gol. Presenza numero 62, sempre a braccetto con il suo gemello di esperienza gialloblù Montaldi.
FORMICA: 6
Devastante, ma ancora a tratti. Vogliamo da lui maggiore continuità e intensità. Con i due di ieri raggiunge il ragguardevole traguardo di 19 assist stagionali, una vera miniera per i suoi compagni. Punterà al Vassoio d’Argento?
FANTINI: 6.5
Il migliore in campo per l’Olympic perché è l’unico che sembri poter correre per chilometri e chilometri senza fermarsi mai senza per questo dimenticare di segnare caterve di gol. Ieri ne ha fatti cinque, tutti impressionanti per potenza e determinazione con la quale scaglia quei tiri verso la porta avversaria. Con il primo pareggia il vantaggio del Miami, con il secondo raggiunge 200 reti in gare ufficiali, con il quarto e il quinto costruisce la vittoria dell’Olympic nel primo terzo di ripresa. Un grande: e ora, con 203 reti, punta forte prima Rencricca e poi Stefano Tagliaferri per diventare il Piola gialloblù.