MARCATORI:
3 BRUSCO
1 RENCRICCA A.
Il miglior gialloblù in campo è stato: Juan Esteban Brusco
Il 2010 dell’Olympic comincia con una vittoria ottenuta in u incontro in cui la squadra gialloblù ha mostrato il peggio e il meglio di se. I ragazzi capitanati da Perrone, in trasferta presso il Circolo Flaminia per affrontare la Rome North Team guidata da Francesco Sforza, hanno dapprima offerto una prestazione in linea con il recente trend mentre nel finale, sospinti da un inaspettato impeto d’orgoglio, hanno ribaltato il punteggio che li vedeva sotto di due gol e hanno portato a casa un’affermazione che non cancella i problemi e i dubbi su questa squadra ma che almeno calma un po’ i tifosi e getta benzina nel fuoco del morale gialloblù, ultimamente un po’ fioco.
Per questa trasferta record, mai infatti la nostra squadra aveva giocato così lontano dal suo luogo di fondazione, l’Olympic doveva rinunciare ai titolari Guarino e Stefano Tagliaferri e con Sforza impiegato nelle file avversarie la società ha dovuto ricorrere ai ripari convocando ben due esordienti assoluti da affiancare a Perrone, Rencricca, Bisogno e Tani. Il primo esordio è sfumato in mattinata per il forfait di Walter Marletta (poi sostituito da Brusco) mentre il secondo si alla fine concretizzato per merito del centrocampista Dario Sorci.
E’ stato fin da subito chiaro che tra le due squadre la differenza era sostanziale: l’Olympic più organizzata sotto ogni aspetto, la Rome North Team praticamente una selezione di amici che occasionalmente si ritrova per giocare.
Eppure dopo l’1 a 0 firmato da Brusco questi amici si sono dati da fare, hanno messo in campo la loro qualità individuale e grazie alla grinta hanno messo sotto l’Olympic che ha attraversato una ventina di minuti di difficoltà assoluta in cui gli avversari facevano quello che volevano, le marcature erano saltate e la forza di volontà si perdeva nella oscure trame psicologiche dei nostri giocatori.
Insomma si è vista la solita Olympic abulica, molle, fiacca, senza verve contro la quale Francesco Sforza, normalmente facente parte di questo bel quadretto, una volta estratto dallo stesso è sembrato trasformato e ci ha punito con una doppietta molto bella che sarebbe potuta diventare anche una tripletta se la traversa non avesse aiutato Perrone.
Ad un millimetro dal disgregamento totale della nostra squadra poi qualcosa fortunatamente è scattato, la squadra è riuscita a fare quel piccolo ma difficilissimo sforzo di volontà e negli ultimi benti minuti gli avversari non hanno più superato la loro metà campo. Rencricca accorciava le distanze con un bel tiro da fuori mentre Brusco segnava due gol che significavano sorpasso e vittoria ai danni dei volenterosi avversari che durante la rinascita gialloblù erano anche fortunati visto che per due volte la traversa e una volta il palo li aiutavano.
Ultimo brividuccio nel finale quando un banale errore a centrocampo portava due avversari da soli di fronte a Perrone che però con un scatto felino intuiva le intenzioni di Sforza strappandogli in gola l’urlo di esultanza per il pareggio.
Il cronista stanco e amareggiato sottolinea l’orgoglio che ha portato alla rimonta e alla vittoria ma deve sottolineare maggiormente le solite note dolenti sperando come di consueto che queste magicamente scompaiano alla prossima e ormai imminente gara di campionato.
NOTE: serata molto fredda. Spettatori, circa 3.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 cap.
Il voto sta tutto nell’intervento “da tre punti” su Sforza a pochi secondi dalla fine: un guizzo che significa vittoria quando già la curva stava preparando le bombe carta da gettare in campo.
RENCRICCA A. : 6
Tanta forza di volontà ma mal incanalata e mal gestita a causa di un caratteraccio che nelle situazioni di difficoltà potrebbe essere di grande aiuto per i compagni e invece finisce per infastidirli. Bello il gol del 2 a 3, sfiora la doppietta colpendo la traversa con un pallonetto geniale dalla trequarti.
TANI: 6
Dalla tribuna stampa vorremmo tirargli appresso i PC quando decide di ignorare i compagni e tentare la soluzione personale contro un muro di avversari perdendo palla. Se migliora sotto questo aspetto rimarrebbe solo l’innegabile intelligenza tattica e la luce che quando si accende abbaglia le difese avversarie. Anche lui colpisce una traversa.
BISOGNO: 6-
Di chilometri ne macina più di un pony express ma poi sbaglia puntualmente al momento decisivo dell’azione quando si tratta di effettuare l’ultimo passaggio o di cacciare la palla in rete.
SORCI: 6
Il quinto esordiente stagionale si presenta ai suoi nuovi tifosi come un mix tra Bisogno e Venturi. La sua prestazione è fortemente inficiata dalla scarsa condizione fisica e atletica conseguente un lunghissimo stop per infortunio ma abbiamo rilevato una indubbia qualità e buon senso tattico che in prospettiva potrebbero fare comodo alla causa.
Avrebbe potuto bagnare l’esordio con un gol ma ci si è messo il palo a rovinare tutto.
BRUSCO: 6.5
Match winner della serata grazie alla sua tripletta scaccia mostri. Il suo raggio d’azione non è amplissimo ma sotto porta si fa sentire grazie ai suoi chili e ai suoi centimetri. Sarebbe potuta essere una serata ancora più trionfale se avesse sfruttato meglio qualche altra occasione ma uscire dal campo tra gli applausi di una curva che rimane in aperta contestazione con la squadra mi sembra comunque un bel traguardo!