MARCATORI:
2 SFORZA
2 RENCRICCA A.
Il miglior gialloblù in campo è stato: Francesco Sforza
I tifosi impazziti di gioia escono dalla Madonnetta inneggiando cori a Francesco Sforza, il bomber ritrovato. Subito parte un altro coro per Guarino, combattente instancabile e poi per Tani, incursore devastante e via via tutti i sei giocatori gialloblù scesi in campo ieri ricevono il loro tributo dopo la bellissima prestazione offerta nel match salvezza contro il Piper Club.
E’ stata una partita bellissima sotto il profilo della concentrazione, della determinazione e della grinta, il trittico di doti che spesso citiamo e che raramente è stato possibile vedere espresso. Eppure è già da un po’ di tempo che gli ingranaggi dell’Olympic girano come si deve, che in campo si vede un altro spirito.
Il periodo buio non è ancora finito ma le cessioni estive sono ormai un ricordo sbiadito, la squadra ha trovato davvero una nuova dimensione e le due vittorie consecutive ottenute in altrettanti scontri diretti per la salvezza rimangono lì a testimoniare questi progressi innegabili.
Dopo Le Solite Pippe l’avversario di turno era lo S.P. Piper Club ma a formazioni schierate per il fischio d’inizio era Francesco Tani il primo ad accorgersi che di fronte all’Olympic si schierava il Camomilla della scorsa stagione con qualche innesto. I gialloblù si schieravano a rombo nonostante l’assenza di Stefano Tagliaferri per impegni lavorativi.
Stavolta ai lati del vertice basso Rencricca c’erano Guarino e il rientrante Bisogno, in avanti Tani e Sforza che si alternavano nel ruolo di unico attaccante.
Nella mattinata arrivava il forfait di Catalin Buca a causa di una sindrome influenzale che sta attanagliando il giocatore ormai da più di un mese ma la più grossa sorpresa arrivava nella partita precedente alla nostra quando nelle file dell’Ostia Soccer veniva schierato nientemeno che Florin Dutta, acquisto del calciomercato estivo e da ieri ufficialmente ceduto ai gialloblù ostiensi.
Il difensore romeno ci avrebbe di certo fatto comodo in una stagione lunga e difficile ma il giocatore aveva chiesto alla società la rescissione del contratto. Alla fine l’Olympic lo ha ceduto, le parti si sono accordate in pieno accordo e ora nella rosa gialloblù c’è un posto libero da colmare.
Ma dimentichiamoci di queste quisquilie etra campo e gettiamoci nella mischia di una gara molto combattuta a centrocampo con l’Olympic che dimostrava la sua migliore qualità tecnica rendendosi pericolosa più volte e gli avversari che solo raramente riuscivano ad arrivare dalle parti di Perrone trovandosi di fronte una difesa a tre in linea molto compatta con l’aggiunta di un attaccante che rientrava spesso a dar man forte.
Dopo due conclusioni incredibilmente fallite da Rencricca era Sforza a regalare il vantaggio ai suoi al termine di una bella discesa sulla fascia sinistra di Tani. Sforza riceveva palla sul vertice destro dell’area di rigore e nonostante il pressing di un difensore lasciava partire una rasoiata vincente sul secondo palo.
Sull’1 a 0 il Piper Club aveva due occasioni di pareggiare ma prima gli attaccanti arancioni colpiva un palo a Perrone battuto e poi trovavano nel capitano gialloblù una barriera insuperabile.
Purtroppo a inizio ripresa il Piper Club riusciva a pareggiare su una svista difensiva dell’Olympic ma l’Olympic ha dimostrato ai propri tifosi che era solo un episodio isolato all’interno di una gara quasi perfetta. Su un rapido rovesciamento di fronte infatti Bisogno ha galoppato sulla fascia destra e ha tirato una caramella a Sforza. L’attaccante in serata di grazia, spalle alle porta, si è girato e ha freddato il portiere.
Che goduria! Non sembrava nemmeno vero che l’Olympic non si fosse sfasciata dopo aver subito il pareggio e anzi avesse reagito con forza inaspettata!
La partita sarebbe anche potuta finire sul 2 a 1 ma nella seconda parte del secondo tempo saliva in cattedra Alessandro Rencricca che si rifaceva delle occasioni fallite nella prima frazione e si regalava una doppietta stupenda: il difensore di Centocelle ci arrivava in crescendo colpendo prima un palo, successivamente sfiorava l’euro gol negatogli dal portiere con un intervento magistrale ma al terzo tentativo indirizzava la sfera sulla parte bassa della traversa con un bolide di destro.
La sfera picchiava sulla trasversale e oltrepassava la linea, GOL! e liberazione di tutto lo stadio colorato di gialloblù.
Ma c’era tempo anche per il quarto gol, sempre ad opera di Rencricca e per la seconda segnatura degli avversari che nei minuti finali sfruttavano la stanchezza di un Guarino che aveva veramente dato tutto per realizzare l’inutile rete del 4 a 2.
Il fischio finale sembrava arrivare anche troppo presto per i nostri ragazzi che dopo cinquanta minuti di concentrazione avrebbero continuato a giocare fino a mezzanotte in autentica trance agonistica.
Con questi tre punti saliamo a quota 12 uscendo dalle acque putride della bassa classifica. Non abbiamo ancora fatto nulla ma stiamo lavorando bene per passare le vacanze natalizie serenamente, sicuramente almeno con la consapevolezza che la squadra c’è eccome.
NOTE. Serata gelida. Spettatori, circa 10. Olympic in campo con la terza maglia nera.
PAGELLE
PERRONE: 6+ cap.
Serata di prova di resistenza alle temperature criogeniche. Non è in perfette condizioni fisiche ma dimostra di essere attento quando sull’1 a 0 nega in uscita il gol agli avversari.
RENCRICCA: 7.5
Gol numero 98 e numero 99: siamo ad un passo da quota 100 in partite ufficiali. Si ritrova ad essere l’unico costruttore di gioco della squadra e dopo i primi minuti in cui si ostina a cercare inutili e inefficaci soluzioni personali comincia a salire di tono e a cercare con continuità i compagni.
Segna una doppietta ma avrebbe potuto segnare almeno altri quattro gol.
GUARINO: 7+
Il carattere di questo giocatore ha cambiato la squadra da così a così, nettamente! Dopo tempo immemore gioca l’intero match, cinquanta minuti più recupero di pressing, attenzione tattica e marcature attente. Solo a fine partita, quando il ragazzo è stremato, un avversario lo beffa battendo Perrone. Ave Guarino, gialloblù te salutant!
BISOGNO: 7
Al rientro dopo meritate ferie autunnali trova una Acilia gelida in cui manca solo la neve e le renne di Babbo Natale. Stenta a riscaldarsi e sembra quasi intirizzito dalla temperatura siberiana ma il suo secondo tempo è davvero buono, condito da due assist decisivi e da fughe sulla fascia destra in cui sembra il bianconiglio di Alice e gli avversari la povera ragazzina arrancante tra i rovi.
TANI: 7+
In crescita costante e tra i più positivi nel doppio scontro salvezza con Le Solite Pippe e il Piper Club. Molto efficace sia come alternativa Sforza nel ruolo di vertice alto del rombo che come esterno sinistro in sostituzione di Bisogno nel primo tempo. E’ proprio in questa ultima posizione che riceve palla da Perrone e in contropiede da inizio alla splendida incursione da cui nasce l’1 a 0 di Sforza.
SFORZA: 7.5
I momenti immediatamente successivi alle sue due segnature sono bellissimi: vederlo segnare, esultare, correre ad occhi chiusi beandosi di una doccia di cori, applausi, abbracci, felicità non ha prezzo. Finalmente decisivo grazie ad una doppietta da vero attaccante, la prima rete ottenuta con un tiro preciso da appena fuori area, la seconda girandosi lestamente con alle spalle il portiere avversario in uscita. L’arco dell’Olympic ha bisogno delle frecce di Sforza!!!