MARCATORI:
1 BISOGNO
Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Guarino
Un ottobre insolitamente freddo ha tenuto a battesimo l’esordio in campionato dell’Olympic versione 2009/2010. Un’Olympic che si è presentata ai nastri di partenza senza due colonne della passata stagione, Gianluca Sacchi e Emiliano Ripanucci, e che per molti versi si è dovuta rinnovare.
Essere costretti a rinunciare di punto in bianco alla Scarpa d’Oro 2008 e 2009 e al vincitore del Premio O.S.A. 2009 è una batosta che nessuna squadra può accusare senza contraccolpi. Inoltre l’Olympic ha dovuto cominciare la stagione ufficiale con alle spalle pochissime partite di preparazione e questi due ingredienti sono entrati in un calderone di altri problemi che, ormai l’avrete capito dall’incipit, hanno causato la sconfitta di ieri sera nella prima giornata del Torneo di Apertura.
L’Olympic per questa prima sfida di campionato ha dovuto rinunciare a Alessandro Rencricca, infortunatosi nell’ultima amichevole, e a Fabio Tagliaferri che accusava il tipico malanno di stagione. Davanti ai fotografi per la foto di rito si posizionavano quindi Perrone, Guarino, Santolamazza, Buca, Baldi, Tani, Sforza e Bisogno.
L’avversario era la formazione dell’Autoricambi Bernocchi che si presentava alla Madonnetta con cinque uomini contati e senza portiere titolare.
Questi fattori avrebbero dovuto risultare decisivi per la vittoria dell’Olympic che invece è caduta nei suoi atavici problemi ovvero la mancanza di carattere, di grinta, di determinazione, qualità che invece i poco tecnici avversari avevano a iosa e non hanno lesinato a dimostralo.
L’inizio è stato promettente ma il bellissimo gol di Bisogno, il quale scaricava in rete un prezioso e preciso calcio d’angolo di Guarino, alla fine è risultato poco più che una beffa.
L’Olympic non è riuscita a raddoppiare e dopo cinque minuti l’Autoricambi ha ripreso coraggio, ha cominciato a tirare verso la porta di Perrone e la difesa gialloblù, improvvisata e poco collaudata, è andata presto in difficoltà.
Prima del riposo abbiamo preso gol perdendo palla sulla trequarti dopo una punizione tira malamente, siamo stati bucati sulla fascia difensiva sinistra e centralmente dopo uno svarione di Santolamazza sulla fascia difensiva destra.
Dopo questa doccia fredda e fino a cinque minuti dal fischio finale abbiamo però giocato noi dimostrando purtroppo solo una sterile superiorità territoriale e di possesso palla.
Pochi, davvero pochi, gli assalti terminati con un tiro nello specchio nella porta. Buca, che ha agito che quasi tutta la partita da playmaker facendo le veci di Rencricca, non ha mai centrato la porta. Sforza e Tani hanno avuto le loro chance ma hanno spesso concluso debolmente mentre Bisogno ha sfiorato la doppietta personale agganciando al volo un assist di Guarino ma concludendo alto sopra la traversa.
Dopo tanto sbattersi senza concludere niente là davanti abbiamo anche subito il quarto gol in contropiede e lì la partita è finita.
E ora il tribunale gialloblù il cui banco degli imputati è affollatissimo perché deve accogliere tutta la squadra, una squadra che deve presto capire la propria ragione di essere e la necessità di un brusco cambio di mentalità. Forse negli ultimi due anni la presenze di Sacchi ha mascherato dei problemi che ora vengono a galla senza freni.
A questo punto possiamo sfruttare questa possibilità per crescere, forzatamente, camminare sulle nostre gambe dimostrando che anche perdendo tutte le partite non regaleremo niente a nessuno oppure continuare così e “migliorare” la nostra recente media di vittorie.
Spero che questi dati sveglino la squadra: quattro vittorie nelle ultime diciannove partite e che vittorie! Una a tavolino, una contro il Camomilla nel girone di UEFA e due in amichevole contro Moviola e Equipa Romaneasti.
Fa impressione vero?
NOTE: serata molto ventosa. Spettatori, circa 10.
PAGELLE
PERRONE: 6- cap.
Parate e uscite provvidenziali durante tutto l’arco del match. Un po’ sorpreso sul secondo gol dell’Autoricambi.
GUARINO: 6
Si intravede di nuovo il gran giocatore di quantità che era fino a due anni fa. Il migliore dei gialloblù se non altro per grinta e cattiveria agonistica. Suo l’angolo da cui nasce il gol di Bisogno.
BUCA: 5.5
Esordio in gare ufficiali per il centrocampista romeno che ieri sera ha sostituito Rencricca al centro della difesa. Speriamo che il Libero di Centocelle torni presto perché il suo tiro e la sua tecnica servirebbero qualche metro più avanti. Da play centrale avrebbe dovuto far girare maggiormente la palla e cercare maggiormente i compagni evitando i troppo frequenti tiri da centrocampo.
SANTOLAMAZZA: 5.5
Mezzo voto in più per stima e per la lunga inattività infatti il difensore inglese rientrava in squadra dopo ben cinque mesi. Gioca cinque minuti del primo tempo e si rende responsabile del terzo gol avversario perdendo palla sulla tre quarti difensiva. Deve giocare di più e trovare la forma anche perché in queste condizioni non credo che Fabio Capello lo porterà in Sudafrica.
BALDI: 5.5
Anche lui un po’ fuori ruolo dovendo agire sulle fasce per le assenze già menzionate. Si vede che attraversa un buon periodo di ispirazione per gli spunti che crea ma agisce troppo spesso lontano dalla porta avversaria.
BISOGNO: 6-
Segna il primo gol dell’Olympic in questa stagione e si conferma il più grintoso e il più “arrabbiato” dell’Olympic. Forse lui il suo cambio di mentalità già l’ha fatto perché difensori a parte è l’unico gialloblù a fare su e giù dall’attacco alla difesa. Realizza la sua rete numero 50 nei tornei e supera Sacchi nella graduatoria generale assestandosi al decimo posto.
TANI: 5+
Chiaramente in questa prestazione dell’Olympic i due attaccanti sono quelli più svantaggiati nelle pagelle. La squadra, in generale, ha creato pochissimo e i terminali offensivi, seppur con l’attenuante di aver ricevuto pochissimi palloni, hanno la responsabilità di aver fatto pochi movimenti e di aver sfruttato malamente le poche palle ricevute.
Nella fattispecie Tani ha un due tre occasioni ma finiscono tutte o fuori o comodamente tra le braccia del portiere.
SFORZA: 5+
Stesso discorso fatto per Tani. Sforza si allontana troppo dai centrocampisti, si nasconde dietro ai difensori e cicca un paio di tiri che avrebbero potuto tranquillamente gonfiare la rete. Rimandato.