MARCATORI OLYMPIC:
2 BALDI
2 BRUSCO
2 SFORZA
Tolti i lustrini e le pailette del Torneo del Ventennale l’Olympic ha disputato la sua ultima partita della prima fase di Green Cup continuando ad evidenziare i problemi mostrati nell’ultimo periodo. Eppure questa volta l’avversario era davvero di caratura inferiore rispetto a quelli affrontati recentemente ed occupava uno degli ultimi posti in classifica invece i gialloblù contro il Gruppo Clark hanno rimediato l’ottava sconfitta del torneo inanellando la quinta gara consecutiva senza vittoria.
La bilancia che deve dare il giudizio finale su questa prestazione dell’Olympic ha entrambi i piatti molto carichi: da una parte la carichiamo delle attenuanti ovvero del fatto che mancava tutta la difesa e che il solo difensore di ruolo convocabile era Ripanucci e mettiamoci pure le altre assenze come quelle di Gennari e Tani.
L’altro piatto però sembra già a prima vista stracarico di fattori negativi che inevitabilmente influenzeranno il parere degli addetti ai lavori rispetto all’Olympic vista in campo ieri. Innanzitutto ieri per l’Olympic era un’ultima spiaggia in cui la vittoria serviva a nutrire le residue speranze della qualificazione in Champions. Poi aggiungiamo che affrontavamo una formazione che finora aveva collezionato solo tredici punti contro la quale sarebbe bastato un minimo di concentrazione e di applicazione in più per portare a casa tre punti che fino a cinque minuti dal fischio finale sembravano in cassaforte.
Purtroppo non è andata così: dicevamo che oltre ai lungodegenti Sacchi e Tani mancava Rencricca e quindi la formazione è stata rivoluzionata con Ripanucci centrale, Bisogno esterno destro e Baldi, Brusco e Sforza che a turno ricoprivano il ruolo di esterno sinistro e di punta centrale.
Un paio di errori difensivi hanno permesso al Gruppo Clark di andare due volte in vantaggio ma la prima rete veniva pareggiata da Brusco mentre la seconda veniva impattata da un bel gol di Baldi. Poi, poco prima di andare al riposo ancora Brusco portava in vantaggio l’Olympic con un bel sinistro a girare da fuori area.
In mezzo a queste occasioni salienti l’Olympic falliva tantissime occasioni per imprecisione o per merito del pantagruelico portiere del Gruppo Clark che a molti ha ricordato l’estremo difensore sovrappeso visto nei cartoni di Holly & Benji.
Il primo tempo ha mostrato un’Olympic pasticciona ma tutto sommato in grado gestire la difesa nonostante l’assenza di difensori veri. Nella ripresa si sono viste cose da incubo che neanche Dario Argento avrebbe potuto concepire.
I nostri esterni non riuscivano a interpretare il doppio ruolo di difensori e attaccanti e svolgevano bene solo la seconda fase lasciandosi andare a delle amnesie che permettevano al Gruppo Clark di segnare altri gol.
Nella fattispecie arrivavano il pareggio e il gol del 4 a 3 subito pareggiato però da una gemma di assoluta bellezza di Davide Baldi il quale, caricato dopo la segnatura nei primi venticinque minuti di gioco, è sembrato un altro rispetto a precedenti apparizioni.
Di amministrare con saggezza il pareggio cercando il gol risolutore non se parlava e allora l’Olympic concedeva ancora un altro gol salvo poi riuscire nell’impresa di andare in vantaggio di un gol a cinque minuti dalla fine grazie ad una doppietta di Sforza.
Qualunque eschimese totalmente all’asciutto di calcio non avrebbe scommesso un soldo sulla vittoria del Gruppo Clark e invece l’Olympic è riuscita anche in un’altra strepitosa impresa: quella di far fare agli avversari tre gol in cinque minuti buttando all’aria vittoria e qualificazione in Champions League.
Adesso giustamente dovremmo mangiarci le mani per quanto fatto finora ma piangere sul latte versato non serve. Nemmeno però recriminare sul fatto che mancasse Rencricca perché questo era un avversario che si poteva assolutamente battere al di là di ogni forfait.
Adesso non pensiamo a quelle residue speranze di andare in Champions che ci rimangono ma pensiamo a prepararci nel modo giusto alla Coppa UEFA, competizione che va vinta per non incorrere in ulteriori brutte figure. Né facciamo l’errore di sottovalutare l’UEFA perché per quello che la nostra squadra ha fatto vedere dopo la finale di PSC è questa la competizione che meritiamo.
Sarà necessaria umiltà, un po’ di fortuna, qualche recupero e tutta quella grinta che non abbiamo messo in campo in questi quattro mesi. Quant’è? Tanta, abbastanza per vincere la coppa.
NOTE: serata calda. Spettatori, circa 20.
PAGELLE
PERRONE: 6 cap.
Non perfetto come in altre occasioni ma troppe volte deve fare i conti con due avversari lanciati in contropiede.
RIPANUCCI: 6.5
Tanta classe e padronanza del gioco che andrebbe sfruttata meglio, magari schierandolo a centrocampo come succedeva in Premier Soccer Cup.
BISOGNO: 5.5
E’ il giocatore che interpreta meglio le due fasi di gioco richieste agli esterni ma commette troppi errori e leggerezze a centrocampo e in difesa.
BALDI: 6
Dopo il gol del 2 a 2 (botta forte sotto l’incrocio su assist di Ripanucci da calcio d’angolo) si trasforma e mette in fila uno dietro l’altro dribbling, assist e occasioni da gol fino allo spettacolare quarto gol gialloblù, una magia da vero campioncino. Il rimpianto più grande sono il palo e soprattutto la traversa colpita con un altro tocco da biliardo nel secondo tempo, un gol che avrebbe dato per la prima volta alla squadra il doppio vantaggio e che invece ha fatto da preludio all’ultimo pareggio del Gruppo Clark prima delle reti del definitivo Ko. Nonostante l’ammonizione per proteste ha dimostrato di avere in serbo classe da vendere. Speriamo solo disponga delle merce più spesso.
SFORZA: 5.5
Dopo i due gol nel Ventennale arriva anche una doppietta contro il Gruppo Clark che lo porta a quota 28 reti stagionali di cui sette in questa Green Cup. Manca poco per tornare il buon giocatore di qualche mese fa: la condizione fisica è già migliorata e aspettiamo qualche segnale in più sul piano tecnico.
BRUSCO: 5.5
E’ stato l’unico attaccante a secco nel mini torneo celebrativo di venerdì scorso e si è rifatto ieri con una doppietta. Purtroppo è stato il giocatore che peggio ha interpretato la fase difensiva e ha concesso agli avversari almeno due segnature per errori di marcatura nella sua zona di competenza.
Biso è giustificato, ancora pensava alla sconfitta nel ventennale! Ihihihihihps: se deve esser Coppa Uefa, vinciamola!!!