
LUNEDI’ 3 APRILE 2017, ORE 22.30
LONGARINA
GARA 1016
VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, 1° TURNO PLAY OFF
OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN B.V.
5-3 (3-0)
MARCATORI; 2 ARDITI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI
AMMONITI: ARDITI, CIUFFA A.
Come si fa a raccontare una partita come quella di ieri, come si fa a far rivivere a chi non era presente le emozioni, le sensazioni, i brividi sentiti sulla pelle durante una partita che è già una pietra miliare della storia della nostra squadra? E’ semplicemente e meravigliosamente impossibile e quindi dovete fidarvi se vi diciamo che il play off di ieri sera è stato epico, leggendario, indimenticabile.
Olympic – Foto Dan era una partita dal pronostico totalmente a favore dei nostri avversari perchè le Furie Rosse avevano vinto tre dei quattro precedenti scontri con scarti impressionanti e solo nell’ultimo confronto l’Olympic era riuscita a perdere con onore. Proprio in questo torneo, nel primo turno, il Foto Dan aveva vinto addirittura 20 a 1 e si era classificata prima nella regular season e terza nel girone di Champions League. Era quindi chiaro che il Foto Dan era la squadra designata ad accedere alla semifinale e che toccava all’Olympic rappresentare la figura della vittima sacrificale cercando in qualche modo di compiere un’improbabile impresa.
Ma uno dei motivi perchè milioni di persone amano il calcio è la sua imprevedibilità che rende i pronostici carta straccia e l’Olympic, con merito, ha saputo sovvertire tutti le previsioni della vigilia con una prestazione semplicemente incredibile. Gli eroi di questa serata sono Perrone, Rencricca, Attili, Ciuffa, il recuperato Arditi, Tani, Formica e Ruggeri. Indisponibile solo Gianluca “GB7” Bisogno che a causa della sua velocità era considerato una assenza davvero pesante.
Il campo ha parlato chiaro: l’Olympic ha sfiorato il gol al decimo secondo, al termine della prima, travolgente azione, ed è poi passata in vantaggio grazie a Rencricca che scaricava in rete una punizione/assist di Arditi. Lo stesso “tuttocampista” di Anguillara produceva anche l’assist per il 2 a 0 di Ruggeri e in generale si rivelava un’autentica spina, anzi, una corona di spine, nel fianco del Foto Dan.
Dopo il 2 a 0 il Foto Dan, ferito, provava a reagire e in questa fase era decisivo Perrone che compiva quattro parate davvero eccezionali che mantenevano inalterato il punteggio. Arrivava il tempo dei cambi: Tani per Ciuffa, Ruggeri per Formica e Attili per Rencricca: penserete che l’Olympic abbia sofferto il massiccio cambio di formazione e invece, proprio in questa rinnovata formazione, i gialloblu trovavano il 3 a 0 grazie ad un tiro libero di Arditi.
Il primo tempo finiva sul 3 a 0 per l’Olympic che andava all’intervallo sotto una pioggia di applausi ma ancora con gli occhi della tigre, concentrata sull’obiettivo. Cominciava la ripresa e dopo nemmeno un minuto Arditi completava la sua prestazione capolavoro con una azione solitaria in stile brasiliano. Il numero 5 eludeva due difensori avversari e batteva anche il portiere facendo venire giù lo stadio dagli applausi.
Non era finita: Formica trovava il 5 a 0 su calcio di punizione. Era il trentacinquesimo e l’Olympic era stata praticamente perfetta. Ma lo diciamo spesso, una vittoria non è bella se non c’è un po’ di sofferenza e quella, ve lo assicuriamo c’è stata, anche se ben gestita.
Il Foto Dan ha trovato tre gol molto ravvicinati nel tempo ma ha giocato con nervosismo, come spesso gli succede quando sono in svantaggio e così i giocatori in maglia rossa hanno commesso tantissimi falli rimediando un cartellino rosso a metà ripresa. Da questo episodio in poi si è giocato pochissimo, il gioco è stato frammentario e spezzettato e l’Olympic ha tratto beneficio da questa situazione. Situazione diametralmente opposta per i nostri avversari che invece vedevano crescere la tensione minuto dopo minuto e contestavano qualsiasi decisione arbitrale. All’ennesimo fallo dubbio era proprio l’ex gialloblù Gheorghe Buca ad aggredire l’arbitro che mostrava anche a lui il cartellino rosso.
Mancavano due minuti che però non si sono mai giocati. I giocatori del Foto Dan infatti decidevano di abbandonare il campo evitando così all’Olympic un finale di partite e un recupero infuocati.
Era ormai notte fonda alla Longarina, i giocatori in maglia rossa, pur furiosi, si complimentavano con i nostri eroi che dopo qualche stretta di mano cominciavano a festeggiare per un risultato enorme.
L’Olympic è tra le prime quattro squadre di questo torneo ma ha ancora tanta fame perchè non è affatto appagata e vuole andare ancora avanti in questo splendida avventura che ha visto la squadra crescere sia sul piano tecnico che come famiglia.
C’è una semifinale da giocare, una finale da raggiungere, un sogno da realizzare.

PAGELLE
PERRONE: 7.5
La sua partita dura dieci minuti nel senso che gli attaccanti avversari lo mettono a dura prova per quattro volte in questo breve lasso di tempo e lui risponde alla grande con altrettanti interventi da campione che impediscono al Foto Dan di farsi sotto già nel primo tempo. Tranquillo, reattivo, quello che ci vorrà in semifinale… al quadrato.
RENCRICCA A. : 7.5
Anche per il numero 4 gialloblu la parola d’ordine è “tranquillità”. Con tranquillità gestisce la palla, con tranquillità regge l’impatto di Buca e soci, con tranquillità devia in rete la palla dell’1 a 0, con tranquillità gestisce la rabbiosa reazione finale del Foto Dan. Incredibile il suo score: dopo aver segnato un solo gol in campionato ne ha segnati ben quattro in Champions League.
CIUFFA A. : 7.5
La migliore prestazione di questo ragazzo da quando è ritornato in squadra dopo l’infortunio estivo. Giunto alla quinta presenza, bottino interamente ottenuto in Champions League, ha annullato il veloce esterno sinistro avversario, ha gestito bene le energie e ha anche sfiorato un gol che avrebbe decisamente meritato. In grande crescita.
ARDITI: 8 capitano
Nel pre-partita ottiene l’onore di diventare il ventesimo capitano della storia dell’Olympic, riconoscimento di cui comprende a pieno l’importanza e il prestigio. In campo onora la fascia con una prestazione incredibile durante la quale fa sembrare impossibile che sia infortunato abbastanza seriamente solo due settimane fa. Comincia l’incontro fornendo i due assist vincenti a Rencricca e Ruggeri poi realizza il tiro libero che vale il 3 a 0 dopo aver guadagnato una fetta consistente dei sei falli commessi dagli avversari. Poi a inizio ripresa il capolavoro: riceve palla da Perrone, salta due difensori e sembra quasi che gli passi sotto le gambe, poi fredda il portiere con un tiro infallibile segnando un gol che ha ricordato quello di Roberto Baggio al Cecoslovacchia a Italia ’90. In questa squadra è un diamante in mezzo a tante gemme ma il suo lavoro in questo torneo non è ancora finito.
FORMICA: 7.5
E’ la solita partita di Fabio contro avversari tosti, un vero e proprio incontro di lotta greco romana in cui il nostro numero 10 guadagna falli, fa innervosire i ragazzi in maglia rossa e fa salire la squadra tenendola alta e compatta. Trova un gol su punizione in cui il portiere romeno commette un errore marchiano ma forse la cosa più bella serata è quel tiro al volo nel primo tempo che si abbatte sulla traversa come un meteorite. Se la palla fosse entrata staremmo parlando del gol più bello della carriera di Fabio e forse della storia gialloblu.
RUGGERI: 7
Entra e segna il 2 a 0 dando una decisiva svolta all’incontro poi diventa un incubo per la difesa avversaria incuneandosi spesso e volentieri sulla fascia sinistra. Sarebbero potuti arrivare altri gol, almeno altri tre, ma forse il bomber italo tedesco se li sta tenendo da parte per serate ancora più importanti. E poi, statistiche alla mano, sembra proprio che quest’anno sfonderà il muro dei 100 gol complessivi in stagione, un record storico a cui tanti giocatori hanno provato ad avvicinarsi fallendo nel finale di stagione.
ATTILI: 6.5
Nel primo tempo da respiro a Rencricca commettendo la bellezza di zero errori e rappresentando un vero e proprio ostacolo di cemento per i veloci ma esili attaccanti del Foto Dan. In questo momento la tenuta fisica non è al top ma quella mentale è al 120%.
TANI: 6.5
Anche per lui dieci minuti al posto di Ciuffa sulla fascia destra che da difensiva diventa offensiva nel periodo in cui Francesco è in campo e crea almeno tre pericoli nitidi alla porta avversaria. La finale sarà un obiettivo più vicino se anche questi due giocatori raggiungeranno una forma migliore in questa settimana di vigilia.