MERCOLEDI 5 AGOSTO 2020, ORE 21.30
ESCHILO 2
GARA 1011
SUMMER CUP 2020, FINALE
OLYMPIC 1989 F.C. – AUDACI
2-2 (0-1) 2-3 AI CALCI DI RIGORE
MARCATORI: 1 MARINO, 1 RUGGERI
AMMONITO: MARINO
La stagione 2019/2020 finisce con un secondo posto nella Summer Cup 2020, il torneo creato su misura a causa della compressione del calendario dovuta alla pandemia da Covid-19.
Ricorderemo a lungo questa stagione per tanti motivi: a inizio annata c’è stata la ristrutturazione della squadra e poi un torneo invernale molto buono al termine del quale l’Olympic ha sbagliato l’unica prestazione stagionale, quel maledetto quarto di finale contro il Virtus Panfili. Pochissimi giorni dopo quella delusione cominciò il lungo calvario del lockdown, una serrata totale che si è allentata solo a luglio quando la squadra gialloblù tornò ancora più bella che prima raccogliendo ottimi risultati. E’ arrivata la piccola coppa nel Torneo di Consolazione e l’ottimo cammino terminato ieri con la sconfitta nella finalissima della Summer Cup.
Per la grande sfida contro gli Audaci l’Olympic schierava tutti i giocatori disponibili: Perrone, Manoni, Atzeni, Marino, Tocci, Olivieri, Baldini e Ruggeri. Anche la squadra avversaria si presentava con l’organico al completo e chi conosce il calcio locale poteva assicurare che si trattava di una formazione di altissimo livello tecnico, non una squadra di giocatori semplicemente forti ma una corazzata formata da elementi di spicco del calcio a 5 semi professionistico.
L’Olympic è partita male e ha tardato a prendere le misure agli avversari. I primi a sfiorare la rete sono stati Olivieri e Marino ma il gol con cui gli Audaci sbloccavano la partita era un piccolo capolavoro, semplice ed efficace. I bianchi avversari avevano un altro paio di occasioni ma nella seconda parte della prima frazione erano i gialloblù ad arrivare più vicini al gol con Ruggeri, Baldini e soprattutto Tocci.
Il buon momento dell’Olympic proseguiva a inizio ripresa ma erano gli Audaci a capitalizzare le occasioni arrivando al raddoppio sugli sviluppi di una punizione ben concertata. Lo a 0 a 2 avrebbe potuto piegare le gambe di qualsiasi squadra ma non del nostro splendido gruppo che nel finale tirava fuori artigli e occhi della tigre pareggiando lo score nel giro di pochi minuti.
I protagonisti del primo gol erano Tocci e Marino: il primo costringeva un difensore avversario all’errore il secondo si avventava sulla palla vagante accorciando le distanze. Poi arrivava il pareggio costruito da Ruggeri e Olivieri. La bella combinazione tra i due portava al gol del capitano e poco dopo si andava ai calci di rigore, ancora loro, come cinque mesi fa.
Gli Audaci sbagliavano la prima conclusione e nella terza serie Ruggeri aveva la palla buona per consegnare la coppa all’Olympic. Purtroppo, l’italo tedesco si faceva ipnotizzare dal forte estremo difensore avversario e nella successiva serie ad oltranza anche Olivieri falliva il suo rigore permettendo agli Audaci di conquistare la gloria.
Gli spettatori accorsi all’Eschilo per assistere all’ultima partita della stagione più strana di sempre assistevano alla cerimonia di premiazione del torneo con gli Audaci in festa e l’Olympic, orgogliosa, a complimentarsi con loro, pienamente consapevoli di aver disputato un’annata con pochi precedenti nella storia gialloblù.
Quella che abbiamo visto quest’anno è stata un’Olympic tutta nuova che ha salutato, probabilmente per sempre, alcuni capisaldi come Rencricca, Bisogno e Formica. Si poteva pensare che a causa dei tanti nuovi acquisti la squadra avrebbe faticato a trovare il giusto equilibrio e il giusto feeling invece il mondo gialloblu ha ancora una volta stupito tutti confermandosi un’isola felice in cui giocare a calcio è semplicemente meraviglioso.
L’anno prossimo questa Olympic riproverà ad inseguire i propri sogni, sarà più difficile riconfermasi a questi livelli ma questo è un gruppo che ama le sfide e siamo sicuri che farà di tutto per non tradire le aspettative e per continuare questa splendida storia iniziata quasi trentuno anni fa.
PAGELLE
PERRONE: 6.5
Il portiere gialloblu era influenzato e non al meglio della condizione ma è riuscito a trovare le giuste energie e i riflessi chissà dove. Nel finale di partita salva il risultato con una parata d’istinto così incredibile che nemmeno riesce a ricordare. Gli anni passano ma questa è stata una delle sue migliori stagioni.
ATZENI G. : 6.5
Questa finale per lui è una sfida ai fantasmi del passato ma lui l’affronta con coraggio, combattendo più con sé stesso che contro gli avversari. All’inizio sbaglia molto e nel finale non è perfetto ma nella fase centrale dell’incontro è tra i migliori in campo. Cuor di leone.
MANONI: 6
In questo periodo non aveva giocato male e a causa delle sue spiccate doti difensive non ha giocato moltissimo in questa partita tutta in salita. Ricorderemo la sua prestazione per un acrobatico e spettacolare salvataggio sulla linea della porta dell’Olympic.
OLIVIERI: 6.5
Incredibile pensare che abbia esordito nell’Olympic già nel 2013. Dopo sette anni prende per mano la squadra e ne diventa il padrone della difesa, nella finale di ieri, nelle altre sei gare giocate e, speriamo, nella prossima stagione.
BALDINI: 6.5
Tranquillo, pacato, come se si giocasse un’amichevole eppure sempre deciso e preciso. Sfiora anche il gol ma era arrivato al tiro praticamente da sdraiato.
MARINO: 7+ ammonito
La sua migliore prova da quando è entrato in squadra: gioca anche da centravanti e segna il gol che ridà speranze all’Olympic. Quello per cui ci è piaciuto di più è stata la sua enorme grinta e la leadership mostrata in campo. Da lui, nella prossima stagione, chiederemo soprattutto questo apporto caratteriale.
TOCCI F. : 6
Il tornante gialloblù ha corso per cinquanta minuti cercando di trovare varchi nella solida difesa avversaria. Nell’unica occasione avuta ha mancato il gol di millimetri ma poi il suo pressing è stato decisivo per il gol di Marino. L’anno prossimo dovrà consacrarsi.
RUGGERI: 6.5 capitano
Il bomber della squadra, il suo capitano e leader, sentirà gravare sulle su spalle l’errore dal dischetto che ha impedito all’Olympic di alzare il trofeo. Ma i rigori si sa, sono un altro sport, li hanno sbagliati e li sbaglieranno i giocatori più bravi e forti della storia e la loro crudeltà nn risparmia nessuno. Lui non deve recriminare su di nulla perchè la sua prestazione è stata tosta, a tratti brillante e il gol segnato nel finale ha permesso alla squadra di pareggiare contro un avversario fortissimo.
Nei prossimi giorni pubblicheremo un consuntivo stagionale personalizzato per ogni giocatore della rosa e a seguire i risultati degli Olympic Awards 2020.







LUNEDÌ 27 LUGLIO 2020, ORE 21.40
