
MERCOLEDI’ 15 LUGLIO 2021, ORE 20.30
ESCHILO 2
SUMMER CUP 2021, FINALE
OLYMPIC 1989 F.C. – COSMOS
3-3 (1-2) 5-4 dopo i calci di rigore
MARCATORI: 2 LUCIANI P., 1 RUGGERI
La banda gialloblù corre sul prato verde dell’Eschilo: i giocatori corrono come pazzi ad abbracciarsi, qualcuno si lascia sfuggire qualche lacrima di felicità, altri semplicemente si lasciano andare a scene di gioia irrefrenabile, i Cosmos invece si allontanano a testa bassa. Sembra una replica fedele del trionfo azzurro di Wembley di domenica scorsa invece è l’Olympic che ha vinto la Summer Cup ai calci di rigore.
E’ stata una serata praticamente perfetta. In fase di convocazioni i grandi assenti erano Trabucco e Olivieri ma poi il difensore si rendeva disponibile alla vigilia dell’incontro quindi la truppa gialloblù era composta da Perrone, Atzeni, Marino, Olivieri, Baldini, Manoni, Ruggeri e Luciani.
Per questa finale Ruggeri decideva di lasciare la fascia di capitano e la gestione del gruppo al più esperto Atzeni che metteva subito le cose in chiaro: “giocherà la squadra migliore e ci saranno cambi studiati in base alla situazione”. I Cosmos si presentavano anch’essi con la migliore formazione possibile e tanti semi professionisti che rendevano il pronostico a favore dei rosso blu. Anche l’estate scorsa (allora si chiamavano Audaci) fu così ma per battere l’Olympic ci vollero i crudeli calci di rigore.
Una stagione dopo ecco che si prospettava la possibilità della rivincita. L’arbitro, dopo una spettacolare entrata in campo delle due formazioni, fischiava l’inizio e la battaglia era subito dura tra due squadre che giocavano un ottimo calcio: i Cosmos imbottiti di grandi individualità, l’Olympic più squadra.
Ed era proprio questo gruppo che passava in vantaggio grazie a Ruggeri che da perfetto stoccatore indovinava l’angolino su suggerimento di Marino. Arrivavano altre occasioni per noi ma prima dell’intervallo i Cosmos pareggiavano e poi segnavano l’1 a 2 con due gran tiri angolati.
Nel secondo tempo tutti partecipavano a quella che sarebbe diventata un’impresa memorabile ma il protagonista più grande era il giocatore annunciato come forse il meno in forma. stiamo parlando di Paolo Luciani che segnava una doppietta da grande opportunista che portava l’Olympic ad un passo dal vincere questa finale nei tempi regolamentari. I Cosmos però segnavano il terzo gol su errore della nostra difesa e allora la partita finiva sul 3 a 3. Era destino che la rivincita di quella sconfitta ai rigori del 5 agosto 2020 si dovesse giocare da quel fatidico dischetto e così è stato.
Le due squadre a centrocampo, una macchia gialla da una parte, dall’altra il gruppo rosso blu. Il primo a tirare è Marino ma il portiere avversario (chiamato “il professionista dall’arbitro) gli para la conclusione. I Cosmos si portano avanti ma Perrone sventa il loro secondo rigore. L’Olympic da questo momento li segna tutti con Atzeni, Olivieri e Luciani. Al quinto rigore Manoni azzecca la rasoiata precisa e si va ai primi tiri ad oltranza.
I Cosmos individuano in Irene Avendano Ibarra il tiratore designato. La donna che gioca con gli uomini si avvicina al dischetto e tira ma Perrone gli blocca la sfera tra le mani e l’urlo in gola. Ruggeri, che poco prima aveva rinunciato a tirare il quinto rigore, si prende la responsabilità di un tiro che potrebbe portare l’Olympic in paradiso. Il numero 11 prende la rincorsa e due secondi dopo i gialloblù festeggiano come matti per una vittoria che corona un progetto e un ciclo cominciato nel settembre del 2019.
La festa continua alla premiazione, negli spogliatoi e poi al ristorante per un’Olympic che ancora una volta può vivere una notte da sogno. E’ la squadra dei giovani del ’94 che hanno saputo essere grandi, è la squadra dei vecchi che ancora una volta hanno dimostrato di essere per sempre giovani. Grazie a tutti, è stato bellissimo!
PAGELLE
PERRONE: 10
Una partita non facile perchè i Cosmos azzeccano gli angolini della sua porta come giocassero alla playstation ma poi azzecca le parate giuste al momento giusto e nei rigori finali ne para due contribuendo alla vittoria. La stagione del nostro portiere è stata sicuramente inferiore alla precedente come qualità e continuità ma alla fine, pur senza mai brillare, non è mai andato in negativo e, un po’ a sorpresa, ha vinto per la terza stagione consecutiva il titolo di miglior portiere del torneo.
ATZENI G. : 10 capitano
Raramente la sua prestazione risalta perché non è un goleador ma in questo torneo ha avuto il merito di realizzare tantissimi assist e di essere sempre decisivo dalle retrovie come impostazione e come soprattutto come guida spirituale e carismatica del gruppo. In questa finale ha indossato la fascia di capitano ed è stato un vero capitano, ascoltato e ispirato. Questa vittoria è solo l’ennesima perla della sua carriera di vittorie ma forse è tra le più belle per come è stata costruita e come si è materializzata.
MANONI: 10
Viene spesso indicato come il meno tecnico della squadra, come quello che deve entrare solo nel momento di fare legna e invece lui è il classico applicato che può fare tutto in campo anche se a costo di impegnarsi il doppio rispetto agli altri. La sua finale è stata perfetta lì in difesa e il suo rigore preciso e felpato. Tanti applausi!
OLIVIERI: 10
Non doveva giocare inizialmente perchè alcuni impegni lo portavano lontano da Acilia invece alla fine si è reso disponibile e nonostante una forma atletica non brillantissima la sua prestazione è stata solida, attenta e precisa per tutti e cinquanta i minuti. Il suo rigore, tirato come l’inglese Maguire nella finale dell’europeo, è già leggenda ed è già stato incluso nelle sigle di tutti i programmi televisivi.
BALDINI: 10
Il gentleman della difesa gialloblù ha giocato con un fastidio alla caviglia che lo limitava o almeno così diceva lui perché compagni, tifosi e avversari non se ne sono proprio accorti. Per noi è l’uomo che rende il difficile elementare e l’elementare indispensabile.
MARINO: 10
Il tuttofare dell’Olympic ci h regalato un’altra prestazione a 360 gradi anche se in questa finale, con tutta l’abbondanza che l’Olympic aveva in difesa, ha dato il meglio di sé dal centrocampo in su come quando ha trovato lo spiraglio giusto per servire l’assist a Ruggeri in occasione dell’1 a 0. Il torneo di Cristian è stato esemplare così come la sua stagione ed entra di diritto tra i favoriti a vincere la Pigna d’Oro 2021.
RUGGERI: 10
Liberato dai compiti gestionali può giocare tranquillo e rilassato e in campo questa leggerezza si vede perché il nostro bomber quasi danza tra le linee nemiche e nessuno riesce a fermarlo se non chiamando a raccolta i rinforzi. Realizza in proprio l’1 a 0, serve a Luciani l’assist per il secondo gol e segna il rigore decisivo: in una squadra in cui è il gruppo a dominare lui è quello che spesso riesce ad esaltarsi come singolo.
LUCIANI P. : 10
Ecco un altro che era annunciato fuori forma perché non giocava dalla terza partita della prima fase e invece si è superato rendendo la sua serata una delle più belle della sua carriera in gialloblù. La doppietta stupisce fino ad un certo punto perché ciò che più rende eccezionale la sua prestazione sono l’attenzione nelle marcature e il tempismo e la grinta in alcuni interventi. Ieri il mago gialloblù ha fatto davvero il Mago.
Oltre a questi otto giocatori l’Olympic ha impiegato anche altri due giocatori in questa Summer Cup. Ringraziamo per la sua disponibilità il portiere Raffaello Martini ma soprattutto l’attaccante Alberto Trabucco che in questa competizione ha giocato tutte le partite dovendo a rinunciare solo alla finale per impegni personali. Alberto si è laureato vice capocannoniere del torneo ed è stato decisivo in tutte le vittorie della squadra. La coppa è anche sua con pieni diritto.




