La situazione di oggi: anticipazioni sul nuovo Dcpm

 

 

L’escalation di contagi di questa settimana appena trascorsa ha spinto il governo a studiare una nuova serie di restrizioni al fine di limitare la diffusione del virus.

Ecco le anticipazioni del nuovo Dpcm che dovrebbe essere reso noto questa sera e che dovrebbe entrare in vigore da domani, lunedì 26 ottobre.

Questo articolo è tratto dalla versione on line di Repubblica di ieri pomeriggio.

Al lavoro senza tregua per definire un nuovo Dpcm con misure più restrittive per cercare di frenare la curva dei contagi in Italia che continua a salire. Il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione della maggioranza si sono riuniti questa mattina a Palazzo Chigi per ragionare sulla nuova stretta. Dal 26 ottobre, le attività di ristoranti, bar, pub, gelaterie e pasticcerie sono sospese la domenica e nei giorni festivi, durante la settimana invece potranno restare aperti dalle 5 fino alle 18, o alle 20. Sull’orario si sta ancora ragionando. Restano, comunque, tutte ipotesi su cui si sta lavorando per cercare di definire tutto il prima possibile. E si discute sulla eventualità di chiudere tutti i centri commerciali nel weekend e lo spostamento tra le regioni. Mentre la bozza del nuovo Dpcm, che Conte potrebbe firmare domani e sarà in vigore da lunedì prossimo fino al 24 novembre, contiene alcune novità fondamentali: dallo stop a palestre e piscine alla nuova chiusura di cinema e teatri. La scuola rimarrà aperta, ma per le superiori sarà introdotta la didattica a distanza al 75 per cento. A fine serata, le Regioni insorgono avanzando dubbi e chiedendo al governo di inserire nel provvedimento l’impegno a riconoscere ristori adeguati ai settori più colpiti dalla stretta anti-Covid.
Ristorazione: ipotesi chiusura alle 18 o alle 20 e la domenica
Si va, quindi, verso la chiusura anticipata alle 18 o alle 20 di tutto il settore della ristorazione. Ristoranti, locali, bar dovranno tenere la serranda abbassata anche la domenica. Resta invece consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive “limitatamente ai propri clienti”, come riporta una bozza di Dpcm. Il testo non è definitivo, potrebbero ancora esserci modifiche sostanziali. E Rimangono aperti anche autogrill, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande “negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.

Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico.
Stop a palestre e piscine
E ancora. Stop da domenica o lunedì delle attività di palestre, piscine, impianti nei comprensori sciistici, centri natatori, centri benessere, centri termali, “fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi”.
Raccomandato non spostarsi dal proprio Comune
Poi la raccomandazione. “È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”, riporta la bozza del Dpcm. E nel corso dell’incontro si è parlato anche del possibile ripristino del divieto di spostamento tra le Regioni ma non sarebbe ancora stato deciso se la misura entrerà o meno nel decreto.
Possibile chiusura delle piazze dalle 21
Per evitare assembramenti si sta valutando dalle 21 la chiusura al pubblico di “strade o piazze nei centri urbani, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”, prevede la bozza del Dpcm che potrebbe subire ulteriore cambiamenti.
Stop a sale bingo e gioco. Chiusi parchi divertimento
Sospese anche le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Come anche quelle dei “parchi tematici e di divertimento; è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia”, si legge nella bozza del nuovo Dpcm.
Sospesi cinema e teatri. Le discoteche restano chiuse
“Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto; restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso”.
Vietate le feste
E ancora: “Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose”. Il governo, infatti, avrebbe spiegato che il nuovo Dpcm prevede niente più banchetti e feste non solo dopo le cerimonie religiose (da matrimoni a comunioni) ma anche dopo quelle civili.
La scuola resta aperta: alle superiori Dad al 75 per cento
La scuola resta aperta. Ma con qualche novita per le superiori. Così riporta la bozza del nuovo Dpcm: “Fermo restando che l’attività didattica e educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al ministero dell’Istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari al 75% delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9”.
Mascherina raccomandata in casa tra non conviventi
Nella bozza c’è un’altra raccomandazione. Quella “sull’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie”, ovvero le mascherine, “anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. È fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”, si conferma nel provvedimento. Non solo. Sarebbe raccomandato “non ricevere in casa persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”.
Eventi sportivi senza pubblico
Si ferma lo sport. Dopo lo stop a palestre e piscine, nella bozza del nuovo Dpcm che potrebbe essere approvato già questa notte, “sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; restano consentiti gli eventi e le competizioni sportive, nonché le sedute di allenamento degli atleti agonisti, riguardanti gli sport individuali e di squadra – riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali”.
Si fermano i concorsi pubblici e privati
Arriva lo stop ai concorsi pubblici e privati. Sono sospese, si legge nella bozza del Dpcm, le “procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica”. Dalla sospensione sono esclusi quelli per il personale sanitario e per quello della protezione civile. Salve, inoltre, “le procedure in corso e quelle per le quali esistono specifici protocolli organizzativi validati dal Comitato tecnico scientifico”. Molto probabilmente il concorso sui docenti della scuola dovrebbe rientrare in questa ultima fattispecie e dunque proseguire.
Manifestazioni solo statiche, no cortei
Cortei vietati, ma ok ai sit-in purché vengano rispettate le distanze di sicurezza. “Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento”. E’ quanto si legge nella prima bozza del Dpcm in procinto di essere varato dal governo ma ancora in via di definizione.
Vietate le sagre e le fiere
“Sono vietate le sagre, le fiere e gli altri analoghi eventi. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale, previa adozione di Protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico di cui all’ art. 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro”, riporta la bozza del nuovo Dpcm.
Musei aperti con fruizione contingentata
I musei restano aperti ma con regole ben precise. Nella bozza si legge: “Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è assicurato a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100mila l’anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Il servizio è organizzato tenendo conto dei protocolli o linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome”.

Purtroppo in questi giorni questo sito, che normalmente tratta di disimpegno e divertimento, è costretto a parlare di attualità salvo rare eccezioni. Per mercoledì ci tireremo un po’ e pubblicheremo la classifica del miglior giocatore del mese di ottobre in base ai voti dell’unica gare ufficiale disputata e dell’allenamento che l’ha preceduta.

La situazione di oggi: a breve nuovo lockdown?

Purtroppo la situazione nel nostro paese sta peggiorando di giorno in giorno e le regioni stanno chiedendo insistentemente al governo di attuare un nuovo lockdown.

Il premier Conte non vorrebbe sentire parlare di un nuovo lockdown nazionale ma è chiaro che le pressioni sono forti e la situazione sanitaria sta raggiungendo un punto critico.

Ecco une estratto della versione on line del Corriere della Sera di oggi che inquadra la situazione attuale

Al lavoro per un nuovo Dpcm

Il presidente del Consiglio in questa seconda parte dell’emergenza ha guidato l’ala cauta e prudente del governo, restia a inasprire troppo le regole anti-virus per non danneggiare ulteriormente l’economia. Ma adesso i numeri dei contagiati e delle terapie intensive allarmano Palazzo Chigi, dove in queste ore è ripartito il lavoro su nuovi provvedimenti per restringere ancora un po’ le libertà dei cittadini.

«Sappiamo tutti che dobbiamo correre», spiega un ministro che lavora al dossier.

Le Regioni incalzano il governo e anche il ministro Roberto Speranza, che ha concordato con i governatori le ultime ordinanze, è più che mai convinto che bisogna irrigidire le regole.

Una decisione definitiva sarà presa dopo aver analizzato gli ultimi dati del bollettino quotidiano e del monitoraggio settimanale, ma i tecnici di palazzo Chigi sono già al lavoro per un nuovo Dpcm

Le ipotesi in campo per la stretta

Con una linea già definita: uscire di casa soltanto per lavorare e andare a scuola, sia pur in maniera scaglionata.

Rimane infatti l’esigenza di alleggerire il trasporto pubblico, ritenuto dagli scienziati uno dei diffusori principali del virus.

L’ipotesi prevalente prevede un coprifuoco alle 21 su tutto il territorio nazionale, la chiusura di palestre, piscine, bar, ristoranti e la serrata dei negozi nel fine settimana.

Ci sono però altre possibilità che si stanno valutando, compresa una limitazione più morbida per i negozi e un coprifuoco alle 22.

Ricordiamo che il primo lockdown è durato cinquantacinque giorni, ovvero dal 9 marzo al 3 maggio 2020. Speriamo che, qualora venga nuovamente attuato un provvedimento del genere, basti un periodo meno lungo per tornare ad una semi normalità.

La situazione di oggi: gare rinviate al 2 novembre

Eravamo rimasti alla notizia del coprifuoco che, come ormai sapete tutti, comincerà dalle ore 24 di stasera. Da oggi, girare per le strade a piedi o in auto, tra le 24 e le 5 sarà consentito solo e unicamente per ragioni di comprovata necessità quindi munitevi di auto-certificazione e evitate spostamenti inutili.

La percezione di questi giorni è di una confusione sulle norme alimentata dal fatto che ci sono regole generale dettate dal Governo e regole diverse, e a volte più restrittive, che cambiano da regione a regione. Insomma, spesso leggere i quotidiani e le testate più autorevoli non aiuta a fare chiarezza.

Per quanto riguarda la situazione che più ci interessa da vicino, l’organizzazione della Winter Cup ha dichiarato di aver ricevuto l’autorizzazione ufficiale a proseguire nello svolgimento del torneo. Inizialmente si sarebbe dovuto giocare lunedì 26 ottobre ma l’incertezza delle norme e il tentennare di molte squadre ha spinto gli organizzatori a posticipare questa ripresa a lunedì 2 novembre.

Molte squadre non scalpitano per tornare a giocare ed è un atteggiamento comprensibile visto che adesso il Covid è tornato a fare paura. I numeri della pandemia in Italia sono analiticamente diversi da quelli da marzo ma è perfettamente comprensibile che gli oltre 16.000 contagiati registrati ieri non è un dato che lascia tranquilli, soprattutto a cose proprio non indispensabili come il pallone.

La sensazione è che, diversamente dal luglio scorso, quando si riprese a giocare dopo il lockdown, non c’è quella voglia irresistibile di tornare a calcare il terreno verde. L’aspettare un paio di settimane potrebbe però cambiare tutto, nei dati che ogni giorno leggiamo verso le 17 e 30 e di conseguenza nelle menti dei giocatori che potrebbero sentirsi più sicuri di tornare in campo.

L’indicazione di questo sito è sempre la stessa, fin da quando è iniziata questa situazione. Non informatevi attraverso canali non attendibili come i vari link di dubbia provenienza sui social network. Anche il nostro sito, occupandosi per sua natura di sport, non è da considerare fonte di informazione assoluta ma solo il nostro punto di vista quotidiano sulle cose. Accedete ai canali di informazione più accreditati e fatevi un’opinione vostra, mi raccomando.

Per concludere, vi ricordo che oggi trovate sui nostri profili le classiche rubriche settimanali. Su Facebook la foto proveniente dall’archivio storico e su Instagram l’ottava puntata del quiz sulla storia gialloblu. Buon divertimento.

La situazione di oggi: coprifuoco!

Il borsino di oggi non può definirsi positivo. Ieri sono stati registrati più di quindicimila nuovi positivi al coronavirus quindi sui quotidiani on line si è discusso molto sulle eventuali nuove misure che il governo avrebbe potuto prendere nei prossimi giorni.

Un nuovo Dpcm è atteso per domenica sera ma nel frattempo qualche novità sostanziale c’è stata.

Dalle ore 24 di domani sera entrerà in vigore il coprifuoco nella regione Lazio ciò vuol dire che bisognerà avere un valido motivo per uscire tra le 24 e le 5. Torna in vigore la famosa autocertificazione per giustificare gli eventuali spostamenti in quella fascia oraria.

Il borsino di oggi in ottica ripresa calcetto, ad oggi, é decisamente in saldo negativo. 👇

Notizie discordanti

Ci giungono notizie quantomeno discordanti dall’esterno del nostro piccolo e vuoto spogliatoio gialloblu. In realtà non si tratta di notizie ma più che altro di sensazioni, spifferi e stralci di notizie che raccogliamo dai quotidiani durante la giornata.

Allora, facciamo ordine. Lunedì sera, quando eravamo freschi freschi di Dpcm, l’AICS, emetteva un comunicato in cui il presidente della sezione laziale dell’ente autorizzava i campionati provinciali a proseguire l’attività. Di rimando, l’organizzazione della Winter Cup prendeva tempo per verificare la legittimità di tale direttiva e rimandava i responsabili di tutte le squadre a giovedì pomeriggio quando, presumibilmente, si sarebbe stati in grado di fare chiarezza sulla divergenza di indicazioni tra Governo e AICS.

Oggi è mercoledì e ancora non si sa nulla ma le indicazioni che provengono dal Governo non sono buone. Più che ad una apertura si va  verso ad ulteriori misure restrittive. Ci sembra difficile che ci venga consentito di giocare a calcetto quando il Governo sta pensando ad un Dpcm bis (previsto per domenica 25) in cui si chiudono anche palestre e piscine.

Lo ripetiamo, sono solo sensazioni e opinioni personali, ma al momento vediamo più nero che bianco quando anche un po’ di grigio sarebbe un grande risultato.


Saltiamo di palo in frasca e cambiamo decisamente argomento.

Visto che di calcio giocato possiamo parlarne poco, vi ricordo che sulla pagina Facebook della nostra squadra potrete trovare, due volte a settimana, quasi sempre martedì e sabato) le foto pescate direttamente dall’archivio storico gialloblu.

Si tratta di foto molto belle, scattate tra campo, spogliatoio e tribune, e raccontano la storia della nostra storia. Ad oggi, le foto presenti nella collezione sono 45 e se avete nostalgia degli anni 90 e 2000 sono quello che fa per voi.

 

Calcetto: la Speranza del lunedì pomeriggio

Eravamo rimasti a questa netto taglio di sciabola sul calcio dilettantistico e amatoriale. Eravamo rimasti che avremmo dovuto attendere un nuovo Dpcm per tornare a giocare.

Invece, ieri pomeriggio, un comunicato stampa dell’AICS del Lazio ha ridato nuova speranza agli amanti del calcio a 5.

Le parole del presidente Giampaolo Morsa autorizzerebbero i campionati provinciali a poter proseguire la propria attività e la Winter Cup rientrerebbe a pieno titolo in questa categoria.

Nei prossimi due giorni l’organizzazione del torneo verificherà la fattibilità e la legittimità di questo comunicato e in caso positivo si tornerà a giocare già da lunedì prossimo.

È solo una speranza ma una speranza è meglio di una certezza negativa.

Il calcio a 5 richiude i battenti

Alle 21 e 30 di ieri sera il premier Giuseppe Conte si è presentato in conferenza stampa così come accadeva più spesso fino alla scorsa primavera.

Il presidente ha spiegato nel dettaglio i contenuti del nuovo Dpcm che è entrato in vigore dalla scorsa mezzanotte e, come ci si aspettava, c’è stata la chiusura totale degli sport di contatto a livello dilettantistico e amatoriale.

Per la nostra attività in particolare ciò significa che non potremo tornare in campo in nessun modo prima di un altro esplicito Dpcm che sblocchi la situazione.

Nel periodo dell’ultima chiusura siamo rimasti fermi per 126 giorni. Stavolta contiamo che il blocco duri di meno ma è chiaro che, prima di una riapertura, la curva dei contagi dovrà scendere e dovrà farlo soprattutto in modo stabile e continuo così come era successo nello scorso mese di luglio.

Cosa faremo durante questo periodo di chiusura? A livello di campo, niente, e questo è scontato.

A livello personale, mi auguro che ogni giocatore possa e voglia allenarsi per conto proprio per farsi trovare pronto al momento della riapertura.

Noi, dal canto nostro, continueremo a curare questo sito e i due profili social (Facebook e Instagram) per dare l’idea di una squadra comunque viva e vogliosa di tornare a giocare, appena possibile.

In attesa del decreto bis

L’attesa della partita di domani è gravata dall’attesa del “decreto-bis” da parte del Governo. Il decreto entrato in vigore il 15 ottobre lasciava scoperte o vaghe le linee guida sui comportamenti da tenere in lcuni aspetti della vita quotidiana tra cui il nostro sport. Dopo questa aggiunta al decreto il fatto di giocare sotto l’egida indiretta del CONI potrebbe non bastare più e la Winter Cup sarebbe costretta a sospendere il proprio svolgimento.

Al riguardo ecco uno stralcio di un articolo pubblicato ieri sul sito internet de La Repubblica:

“Covid, i furbetti del calcetto amatoriale: così si aggira il blocco del Dpcm”

Un certificato medico di “sana e robusta costituzione”, l’iscrizione a un ente sportivo dilettantistico affiliato al Coni dal costo di pochi euro e la partita settimanale di calcetto o calciotto è salva. E’ la soluzione che alcuni circoli sportivi di Roma propongono ai clienti per aggirare il blocco alle attività sportive amatoriali di contatto stabilito dall’ultimo Dpcm del governo Conte. Alcune società hanno già iniziato a raccogliere i tesseramenti. Altre sono coscienti dei pericoli insiti in questa “scappatoia”: “Così mettono le persone in mezzo a un mare di guai”, afferma un gestore. L’escamotage ha attirato l’attenzione del ministero dello Sport che ha diramato una circolare dai toni molto duri. “Il mancato rispetto del Dpcm mette a rischio l’intero sistema sportivo. Per tale motivo non si esclude l’avvio di controlli da parte delle competenti autorità”.

Insomma, attendiamo le nuove disposizioni ma l’impressione che abbiamo è che domani Olympic – Zuppa Romana potrebbe non giocarsi.

Nel frattempo, tornando al campo, si è reso disponibile anche Cristian Marino quindi, se domani si giocasse (calcio d’inizio alle 21) scenderebbero in campo Fabrizio Perrone, Alexander Ruggeri, Gianluca Atzeni, Cristian Marino, Alberto Trabucco e Alessandro Olivieri.

Iniziato il tesseramento ma potrebbe essere inutile

L’Olympic ha cominciato il tesseramento presso l’AICS, misura necessaria visti i nuovi protocolli anti-Covid. Al momento i giocatori tesserati sono quelli convocati per la sfida di lunedì ovvero Fabrizio Perrone, Alexander Ruggeri, Gianluca Atzeni e Alessandro Olivieri. A questi si aggiungono i due giocatori che devono dare la disponibilità per la sfida contro la Zuppa Romana, Luca Baldini e Cristian Marino.

C’è da aggiungere una postilla non da poco: il Governo sta in queste ore studiando nuove misure restrittive per tentare di arrestare l’escalation i nuovi contagi e tra queste potrebbe esserci anche la chiusura totale degli sport di squadra, anche quelli organizzati sotto l’egida degli enti promozionali, inizialmente salvati dal Dpcm del 15 ottobre.

Rimaniamo in attesa ma è chiaro che ogni giorno riserva sorprese e novità imprevedibili fino solo al giorno prima.

A tal proposito ecco un estratto da un articolo dell’edizione on line della Gazzetta dello Sporti di oggi

“Nella notte si è tenuto un vertice interministeriale per definire le nuove misure nella lotta al Covid e già oggi è atteso il nuovo Dpcm. Tra i temi più delicati c’è quello che coinvolge lo sport dilettantistico. Ieri il governatore Attilio Fontana con un’ordinanza ha deciso di fermare “gli sport di contatto dilettantistici a livello regionale e locale”. Non solo, stop pure “a tutte le gare, le competizioni e le altre attività, anche di allenamento”. Una linea dura a cui il governo potrebbe allinearsi: si valuta se bloccare totalmente lo sport dilettantistico in tutto il Paese o concedere almeno gli allenamenti in forma singola. In ogni caso gli effetti sarebbero pesantissimi.”

 

I primi convocati anti-Zuppa

Come sapete, la Winter Cup 2020/2021 potrà continuare a disputarsi in quanto evento organizzato da ente promozionale supportato direttamente dal CONI. Lunedì quindi si procederà con la quarta giornata di campionato, terza per l’Olympic che deve ancora recuperare un incontro.

L’avversario di lunedì prossimo (calcio d’inizio previsto per le 21) è la Zuppa Romana, formazione ostica contro la quale giocheremo una gara presumibilmente equilibrata.

Bisognerà trovare i primi tre punti perchè la classifica piange e bisogna smuoverla un po’ per evitare di entrare in una vera e propria crisi.

Ieri sera sono stati ufficializzati anche i primi convocati che sono Fabrizio Perrone, Gianluca Atzeni, Alessandro Olivieri, Alexander Ruggeri e Alberto Trabucco.

Vi ricordo che proseguono le nostre rubriche sui vari profili social. Sulla pagina Facebook trovate le foto tratte dall’archivio storico della squadra mentre su Instagram trovate la settima puntata del quiz sulla storia dell’Olympic.  Buon divertimento!

 

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989