Da oggi in vigore le nuove disposizioni.

SONO PASSATI 25 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 28 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI

Da oggi la nostra regione è in Area Gialla. Ecco le principali disposizioni che ci coinvolgono (da la Repubblica on line di oggi):

Nuovo Dpcm, area gialla: quali sono i provvedimenti per le regioni con criticità moderata
Le aree con criticità moderata, individuate dal nuovo Dpcm, sono Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Umbria, Veneto, Liguria, Toscana, Molise, Marche, Sardegna e Friuli Venezia Giulia, le province autonome di Trento e Bolzano.

In questi territori, dal 6 novembre, sarà vietato circolare dalle 22 alle 5 del mattino. Saranno chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Chiusi anche i musei e le mostre, sospese l’attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine. Didattica a distanza per le scuole superiori e riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico. Bar e ristoranti chiusi alle 18.

Per questa settimana è tutto, appuntamento a lunedì 9 novembre per il prossimo aggiornamento.

Il nuovo Dpcm: un piccolo e utile vademecum

SONO PASSATI 24 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 29 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI

Ieri sera il premier Giuseppe conte, durante la consueta conferenza stampa, ha illustrato il contenuto del nuovo Dpcm che entrerà in vigore da venerdì 5 novembre e che sarà attuato fino a venerdì 3 dicembre, salvo estensioni.

Per evitare di scrivere inesattezze, ci affidiamo alle parole dell’edizione on line della Gazzetta dello Sport di ieri sera che ha sintetizzato molto bene le nuove disposizioni.

Il Paese è stato diviso in tre aree (gialla, arancione, rossa), con differenti provvedimenti. “Se una regione all’esito dell’adozione delle misure dovesse rientrare in condizioni di stabilità per 14 giorni consecutivi in un rischio più basso, potrà essere assoggettata a misure meno restrittive”, ha precisato il premier. Ecco i dettagli

AREA GIALLA

—  Con criticità moderata, Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Provincia di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto. Divieto di spostamento dalle ore 22 alle 5 del giorno successivo, se non “per comprovate esigenze lavorative o motivi di salute”; didattica a distanza al 100% per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e Università; sospensione dei servizi di ristorazione – bar, pub , ristoranti, gelaterie e pasticcerie – dalle 18 alle 5; nelle giornate festive e prefestive, sono chiusi gli esercizi commerciali all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presìdi sanitari e punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Ancora: capienza al 50% per il trasporto pubblico locale e il servizio ferroviario regionale; sospensione degli spettacoli e delle mostre aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, musei; stop alle attività di palestre e centri benessere; raccomandazione al più ampio uso dello smart working per le attività lavorative e professionali, sia nel privato sia nel pubblico impiego.

AREA ARANCIONE

—  Con criticità media, Puglia e Sicilia. Coprifuoco dalle 22 alle 5. E’ vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze di lavoro, studio, salute. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo. Possibile il servizio d’asporto, fino alle 22. Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. Chiusi anche i musei e le mostre, sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine. Chiusi teatri e cinema. Aperti invece i centri sportivi. Chiudono, nei giorni festivi e prefestivi, i centri commerciali ma rimangono aperte le farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie e edicole che si trovano al loro interno. L’attività motoria è permessa all’interno del proprio comune e all’aperto. Palestre e piscine chiuse.

AREA ROSSA

—  Con criticità alta, Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. In queste aree vietato ogni spostamento, in qualsiasi orario, anche all’interno del proprio Comune, se non per comprovati motivi lavorativi o di salute. Aperti nidi, le scuole per l’infanzia, le elementari e le prime medie. Negozi chiusi, ad eccezione di alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccai, edicole, parrucchieri, barbieri. Chiusi i centri estetici. Sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo. Servizio d’asporto concesso fino alle 22. Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. Sospesa l’attività sportiva, consentita esclusivamente all’aperto e in forma individuale. E’ consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione e indossando la mascherina.

L’AUTOCERTIFICAZIONE

—  “L’autocertificazione è collegata al divieto di spostamento” e questo “va motivato con l’autocertificazione, nelle zone rosse vale per tutta la giornata”, ha precisato Conte. Dove non c’è il divieto “ci sono comunque raccomandazioni” a limitare gli spostamenti e “noi confidiamo che anche le raccomandazioni siano rispettate e questo ci consentirà al più presto di tenere sotto controllo la curva del contagio, se si rispettano le regole si faranno meno sacrifici in prospettiva”.

 

Dpcm atteso per oggi, le anticipazioni

SONO PASSATI 23 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 30 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI

Questo qui sopra è un doppio conteggio di giorni. In alto c’è il numero di giorni trascorso dall’ultima partita dell’Olympic mentre in basso c’è il conto alla rovescia per la fine delle restrizioni e delle disposizioni che entreranno in vigore da domani, giovedì 5 novembre, e che termineranno (salvo estensioni dovute alla mancata decrescita della curva pandemica) venerdì 4 dicembre.

Alla fine, l’emanazione del decreto è slittata a domani ma ci sono già alcune anticipazioni. L’Italia verrebbe divise in tre zone diverse a seconda della criticità della loro situazione medico-sanitaria. Il Lazio dovrebbe essere “zona verde” quindi, per quanto ci riguarda, la vita cambierebbe poco rispetto alle attuali regole. La principale novità sarebbe l’orario del coprifuoco, anticipato alle 22.

Nelle altre zone, quelle gialle e rosse, le restrizioni sarebbero maggiori ma per quanto ci riguarda non bisogna abbassare mai la guardia perchè lo status di ogni regione sarà fluido quindi se una zona è inizialmente verde non è detto che non possa cambiare colore in meglio ma soprattutto in peggio.

Attendiamo comunque la pubblicazione e l’ufficialità del nuovo Dpcm al fine di potervi dare anche maggiori dettagli sul nostro ambito di competenza, lo sport.

Nostalgia, sogni e Dpcm

Mentre l’Italia attende il nuovo Dpcm con un misto di timore, curiosità e agitazione il presidente gialloblù Fabrizio Perrone ha incontrato in questi giorni alcuni giocatori del passato recente dell’Olympic.

Una chiacchierata con Fabrizio Formiconi, un caffè con Simone Montaldi ed è subito partita la giostra della nostalgia e dei ricordi. Di calcio si è parlato poco ma entrambi hanno detto che sarebbe bello se il 2021 fosse l’anno giusto per tornare a vestire la maglia gialloblù. Noi siamo pienamente d’accordo e aggiungiamo alla lista dei sogni anche Giordano Attili e Emiliano Belli, altri due ragazzi lontani dalla squadra da troppo tempo.

Nel frattempo ecco le ultime indiscrezioni sul nuovo Dpcm che dovrebbe essere reso pubblico domani sera e entrare in vigore da mercoledì 4 novembre (articolo tratto dall’edizione on line di Repubblica di ieri):

Non si è parlato di ulteriori misure restrittive nel settore dello sport. La marcia di avvicinamento verso il Dpcm sulla doppia corsia dei provvedimenti nazionali e di quelli per singole fasce territoriali, non ha prodotto in questo campo nuove decisioni dopo la chiusura di palestre, piscine e parte dell’attività dilettantistica degli sport di contatto, disposte dal provvedimento attualmente in vigore. Si dà per certo che non ci sarà nessun effetto sul professionismo e in generale sui campionati di vertice. Da verificare, invece, la possibilità che nelle regioni più a rischio si possa procedere con più limitazioni, in particolare la possibilità di proseguire con gli allenamenti distanziati per i dilettanti. Bisognerà vedere anche se si resterà alla formula dell’attività “di interesse nazionale riconosciuta” dagli organismi sportivi, dalle federazioni agli enti di promozione, o se invece il recinto dei permessi potrà essere più ristretto.

In campo calcistico, ci sono campionati però sempre più in sofferenza. Nell’ultimo turno, in serie D, ben 48 gare su 83 sono state rinviate per la presenza di positivi nelle squadre. La scorsa settimana i club avevano deciso a larga maggioranza (74%) in un referendum di andare avanti. Ma la valutazione su un’eventuale sospensione torna inevitabilmente all’ordine del giorno. Si discute su un possibile stop anche nel campionato primavera 1, quello delle squadre di serie A e di serie B, che osservano il protocollo dei dilettanti e non dei professionisti. L’ultimo weekend ha portato al rinvio di sei partite su otto e il dilemma sull’andare avanti o no prescinde da ciò che potrebbe accadere in sede di Dpcm.

Intanto si vanno precisando i contorni del nuovo Dpcm che sarà approvato, parole del premier Conte “prima di mercoledì”. È probabile che il giorno giusto sia quello di domani. Fra gli interventi estesi a tutto il territorio nazionale, la chiusura dei centri commerciali nel fine settimana, i mezzi di trasporto pubblici riempiti non più all’80 ma al 50 per cento, il “coprifuoco” alle 21, la didattica a distanza per le scuole superiori. Maggiori restrizioni saranno invece introdotti a seconda delle fasce di rischio. Che saranno diffuse sulla base di diversi parametri (non solo dell’indice Rt di contagio).

La situazione di oggi: in attesa delle nuove disposizioni

Tra oggi e domani si attendono le nuove disposizioni che regoleranno la vita degli italiani per circa un mese.

Gli ultimi due Dpcm quindi stanno per essere già sostituiti da un nuovo decreto che aggiungerà ulteriori restrizioni e che, sebbene non dovrebbe provvedere a instaurare un nuovo lockdown, lascerebbe libertà ai singoli governatori regionali di dichiarare nuove zone rosse locali all’interno delle quali la libertà di movimento sarebbe quella del marzo scorso.

Domani dovremmo avere notizie più certe ma già si sa che queste nuove disposizioni dovrebbero avere valore fino a venerdì 4 dicembre.

Per ciò che ci riguarda è lecito pensare che l’attività agonistica del 2020 sia da dichiarare già conclusa salvo un incredibile discesa della curva pandemica.

Aggiornamenti quotidiani ridotti

 

MANCANO 26 GIORNI ALLA FINE DEL “MINI LOCKDOWN” (salvo estensioni e nuovo probabile Dpcm atteso per la prossima settimana)

A ventisei giorni dalla fine di questo mini lockdown ci troviamo costretti a ridurre la frequenza degli aggiornamenti del sito. Purtroppo, mancano già parecchi giorni alla fine degli attuali provvedimenti e l’incremento della curva dei contagi sta facendo pensare il Governo di varare un nuovo Dpcm (atteso per la settimana prossima) che potrebbe fin da subito estendere e rendere ancora più stringenti le disposizioni in corso.

Si parla di provvedimenti che non solo allungherebbero i tempi per la ripresa del nostro sport ma che limiterebbero ulteriormente la la libertà di movimento in genere.

In questo scenario le notizie che riguardano l’Olympic e lo sport in genere sono davvero molto limitate tanto che stamattina, cercando sul web qualche notizia, abbiamo trovato solo pagine vecchie di almeno dieci giorni.

Al momento il sito funzionerà dal lunedì al venerdì ma non sono escluse ulteriori cambiamenti. Rimarranno attivi i quiz del venerdì su Instagram e le foto Amarcord su Facebook, rubrica quest’ultima che passerà ad essere pubblicata da due a tre volte a settimana.

Se il passato non è dei più rosei almeno consoliamoci con il passato che ci dà sempre grande conforto e nostalgia di cose belle.

Tenete duro ragazzi, torneremo tutti più forti di prima!

Rinnovata voglia (con consapevolezza)

MANCANO 27 GIORNI ALLA FINE DEL “MINI LOCKDOWN” (salvo estensioni)

Oggi sentiamo tornare la voglia di campo. Dobbiamo ammetterlo, quando è arrivato il provvedimento che ci impediva nuovamente di giocare le reazioni sono state diverse e altalenanti.

Sulle prime ci è dispiaciuto che non si potesse più scendere in campo ma poi, con le notizie della nuova escalation di contagi, quella voglia andava scemando.

Poi, passato qualche giorno, quella voglia è tornata, ci mancano i compagni di squadra, il campo, le sfide e, soprattutto, quella normalità che il paese aveva prima di questo inferno chiamato coronavirus. Anche quella semi normalità estiva che abbiamo accarezzato per qualche mese adesso sarebbe una boccata d’aria ma dobbiamo guardare in faccia alla realtà.

Come dicevamo durante il primo lockdown, quello vero, prima bisogna risolvere i problemi seri del paese, la crisi sanitaria, le scuole, la crisi economica e poi si potrà pensare nuovamente a divertirci su un campo verde.

E quindi, ancora una volta, in bocca al lupo Italia, in bocca al lupo Mondo!

Il giocatore del mese di ottobre (2020)

Eccoci giunti al terzo appuntamento stagionale con l’assegnazione del tradizionale riconoscimento che premia il miglior giocatore del mese.

Purtroppo, come sapete, l’attività agonistica è ferma almeno fino al 24 novembre quindi la classifica di questo mese è stata stilata prendendo in considerazione solo i voti dell’unica gara ufficiale giocata ad ottobre (quella contro il Foto Dan).

Breve rinfrescata sul regolamento: da questa stagione ritorna il format che tanto aveva successo fino al 2018: al termine di ogni partita ogni giocatore è chiamato a dare un’unica preferenza sul miglior giocatore della gara appena terminata. Alla fine di ogni mese questi punti formeranno la classifica del premio mensile ma verranno pubblicati solo i nomi dei primi cinque classificati mentre i punteggi rimarranno segreti. Questo perché a fine stagione tutti i punti formeranno la classifica finale della Pigna d’Oro 2021, il premio per il miglior giocatore della stagione.

Ecco i migliori cinque di ottobre:

  1. ATZENI GIANLUCA
  2. Trabucco Alberto
  3. Olivieri Alessandro
  4. Ruggeri Alexander
  5. Perrone Fabrizio

Prima soddisfazione personale per Gianluca Atzeni che vince il premio e fa un gran balzo rispetto a settembre, quando era arrivato quinto.

Al secondo posto troviamo Alberto Trabucco che a settembre era fuori classifica. Complimenti anche a lui.

Al terzo posto troviamo Alessandro Olivieri, anche lui in ascesa dopo la quarta posizione del mese scorso.

Entrano in classifica anche Alexander Ruggeri e Fabrizio Perrone, rispettivamente quarto e quinto.

Per questo mese è tutto, il prossimo appuntamento con il Premio di Giocatore del Mese dovrebbe essere a novembre ma, considerando che il Dpcm avrà valore fino al 24 novembre, sembra improbabile che l’Olympic possa tornare in campo il mese prossimo.

Staremo a vedere!

Le precisazioni del Governo

Il Governo ha ricevuto parecchie richieste di chiarimenti sulle attività sportive che si possono praticare durante questo “mini lockdown”.

Ecco un articolo che spiega bene cosa si può fare per rimanere in forma nei 28 giorni che mancano alla fine del provvedimento (salvo estensioni, è chiaro).

Articolo tratto da Open.com

Chiudono le piscine, ma non per i pallanuotisti professionali. Sospesi i corsi di danza, ma non lo yoga se fatto all’aperto. No agli sport di squadra, tranne per i professionisti. L’ultimo Dpcm del governo apre a una miriade di nuovi scenari per lo sport individuale e di gruppo. Non basta più la distinzione, tipica della Fase 1, tra sport, jogging e attività motoria. Per orientarsi nell’Italia della seconda ondata da Coronavirus (e del secondo semi-lockdown) occorre memorizzare attentamente le risposte fornite dal dipartimento dello Sport sul sito del governo.

Si possono praticare gli sport di squadra? «Soltanto in solitudine…»
Le nuove misure del governo ci mettono davanti a una nuova sfida: come praticare gli sporti di squadra in solitudine. Sì, perché le attività motorie e di sport potranno essere svolte nei centri sportivi e circoli all’aperto soltanto a livello individuale, così come previsto dal decreto del ministro dello Sport del 14 ottobre 2020. Quindi niente calcetto, pallavolo, rugby e via discorrendo – se non su base individuale. Essenziale evitare gli assembramenti e mantenere il distanziamento fisico. A meno che non si svolga attività sportiva di interesse nazionale.

… A meno che non si tratti di attività «di interesse nazionale»
Infatti, gli atleti che rientrano in questa categoria (ovvero che praticano sport di interesse nazionale) potranno continuare i propri allenamenti e competizioni, sempre a porte chiuse, come previsto nel Dpcm. Vale sia per i dilettanti sia i professionisti, dal calcio alla pallanuoto. Infatti, anche se le piscine sono chiuse al pubblico, i pallanuotisti potranno continuare tranquillamente a nuotare – sempre nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva.

Ma allora cosa chiude?
Chiudono tutte le palestre e i circoli o centri sportivi al chiuso, ma anche i centri di danza che, nei casi in cui non rientrano nella categoria di “palestre”, sono comunque da considerarsi come centri culturali o ricreativi e quindi dovranno chiudere. Chiudono al pubblico anche le piscine, tranne per le eccezioni sopra citate, e sono da considerare inutilizzabili anche i tendoni tensostatici con aperture laterali e i campi con coperture pressostatiche, che non rientrano tra i locali “all’aperto”.

Chiudono anche gli studi di personal training, tranne nei casi in cui svolgono attività di riabilitazione o fisioterapia e quindi possono essere considerati presidi sanitari o strutture di assistenza. L’unica possibile eccezione riguarda le palestre scolastiche la cui attività è regolamentata dal ministero dell’Istruzione e che, eventualmente, potranno essere utilizzate esclusivamente in orario scolastico.

Vale anche per chi fa sport individuali?
Sì, come ogni forma di attività motoria tutti gli sport amatoriali dovranno essere svolti all’aperto. Ricapitolando: sono sospesi i corsi di danza e di nuoto, yoga e pilates potranno essere praticati soltanto all’aperto, come anche il beach tennis, il tennis, il padel ecc. ecc.. Anche il personal training dovrà essere svolto all’aperto (ma non le attività di riabilitazione o fisioterapia).

E lo sci?
Il Dpcm prevede che gli impianti sciistici vengano chiusi, ad eccezione di quelli per manifestazioni sportive di interesse nazionale. La loro riapertura agli sciatori amatoriali è subordinata all’approvazione di linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle province autonome, che dovranno essere validate dal Comitato tecnico scientifico. Insomma, è ancora da determinare. Al momento non si potrà sciare, ma si può comunque pattinare – ma soltanto all’aperto e soltanto in forma individuale.

Quindi, tra corse in solitaria e yoga nel parco non ci resta che attendere 28 giorni e vedere che succede.

Nel frattempo domani si tornerà a parlare un po’ di campo infatti pubblicheremo i risultati della classifica per il miglior giocatore del mese di ottobre.

Nuovo Dpcm: ecco fino a quando saremo fermi

Ieri il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm. Le aree di interesse influenzate dalle nuove regole sono varie. Noi vi rendiamo conto di quelle che riguardano lo sport in generale e il calcio a 5 in particolare (articolo tratto da Repubblica on line del 25 ottobre):

“Lo sport dilettantistico chiude. Il nuovo dpcm firmato domenica mattina dal premier Giuseppe Conte cala il sipario su scuole calcio e palestre, piscine e centri danza, corsi di basket e di pallavolo. E così via. Il testo è chiarissimo e segna una stretta decisa, dopo il compromesso di una settimana fa che puntava a eliminare soltanto il “contatto” negli allenamenti. Fermando circa 10 milioni di italiani che svolgono regolarmente attività sportiva. 

“Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive, sia individuali si di squadra, svolti in ogni luogo”. “Restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici”. Tradotto: la Serie A è salva, anche la Serie B, C e la Serie D. Sotto, stop a tutti. I campionati regionali si fermano, anche le attività ludiche, quindi niente partitelle al parco. I mille tifosi che avevano appena ripreso a frequentare gli impianti italiani resteranno fuori: porte chiuse, come era stato fino a al 2 agosto alla ripresa dei campionati post lockdown. 

Nuovo Dpcm, Conte: “Pronti indennizzi per chi penalizzato da chiusure”

Per tutte le discipline “di contatto” (gli sport di squadra lo sono tutti o quasi) è sospeso: quindi niente corsi di karate o di pugilato, di hockey o di pallanuoto, e così via. Sospese anche “l’attività sportiva dilettantistica di base – ossia lo sport dei ragazzini – le scuole e l’attività sportiva di avviamento agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico o amatoriale”. Insomma, tanti genitori dovranno trovare nuovi modi per occupare i pomeriggi dei figli, a cui lo sport sarà interdetto. Una misura che interverrà su quasi 10milioni di italiani, tra tesserati delle federazioni e quelli degli enti di promozione sportiva.”

Quindi, almeno fino al 24 novembre, ogni attività agonistica della nostra squadra è sospesa. La speranza è che i giocatori si allenino in privato come già era successo durante il primo lockdown.

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989