Già da ieri il sito è stato in modalità “notizie veloci” questo perché da oggi, fino al 5 giugno compreso, la redazione avrà un organico ridotto e con esso l’attività del blog.
L’aggiornamento quotidiano sarà comunque garantito, con particolare attenzione alle formazioni ufficiali e alle cronache delle gare della Summer Cup.
La rubrica delle Leggende Gialloblu invece riprenderà sabato 9 giugno e vi preannunciamo che gli ultimi due giocatori che entreranno nella Hall of Fame per questo ciclo sono due difensori di assoluto livello, due autentici campioni.
Romagnoli, Ruggeri e Rencricca: le tre “R” protagoniste lunedì sera
***NOTIZIE FLASH***
Ecco i convocati ufficiali per la partita di lunedì sera tra Olympic e Masterchef United: giocheranno Belli, Rencricca, Romagnoli, Tani e Ruggeri. Bisogno sarà in panchina come “sesto d’emergenza” per dare man forte ai titolari in caso di necessità.
Belli e Rencricca, due certezze in vista del prossimo match
L’Olympic che si avvia a giocare la terza giornata di Summer Cup continua a vivere la situazione d’emergenza che da settimane sta attanagliando la squadra gialloblu.
Anche contro il Masterchef mancheranno molti titolari, da Attili (infortunatosi durante la gara contro il Draft) fino a Perrone (il capitano sarà assente per motivi personali per circa tre settimane).
I convocati sono Belli, il rientrante Rencricca, Tani, Romagnoli e Ruggeri. A questi si aggiungerebbe Bisogno che potrebbe rivestire il ruolo di “sesto d’emergenza” a causa delle non perfette condizioni fisiche.
L’Olympic, reduce da cinque sconfitte consecutive ma da altrettante prove incoraggianti per spirito e grinta si prepara alla prossima partita di Summer Cup. Nella terza giornata, in programma lunedì 21 maggio (calcio d’inizio alle 20.15) i gialloblu affronteranno il MasterChef United, formazione che abbiamo visionato l’altro ieri e ci è sembrata ben attrezzata sotto tutti i profili.
Già da oggi partirà il primo giro di convocazioni nella speranza di rivedere qualche titolare rivestire la maglia gialloblu. Nel frattempo il capocannoniere dell’Olympic nel torneo, Pierluigi Ciardi è ormai un idolo della tifoseria e domani mattina è prevista un’intervista del centrocampista presso lo Slow Bar dell’aeroporto di Fiumicino.
Alla vigilia della sfida di domani contro il Draft Risto Pub l’Olympic perde pezzi in un emorragia di risorse che sembra inarrestabile.
La società aveva appena trovato un giocatore abile arruolato nella persona di Stefano Romagnoli ma ne ha perso poco dopo uno importantissimo Alex Ruggeri, impossibilitato a giocare per impegni personali.
Non era mai successo che l’Olympic 2.0 (quella nata nel 2005) incontrasse una tale difficoltà nel mettere su una squadra e cominciamo a credere che l’epoca di questa squadra sia giunta al capolinea e che per risolvere la situazione sia necessaria la nascita di un’Olympic 3.0 con nuovi giocatori e nuove motivazioni.
Tornando al presente, i convocati per il match di domani sono solo Perrone, Tani, Attili, Romagnoli e Ciardi. Si sta lavorando a delle situazioni alternative ma nemmeno le grandissime squadre riescono a fare fronte alla mancanza di più di dieci giocatori contemporaneamente.
Una formazione risalente al giugno 1996, in basso, cerchiato di bianco c’è Massimo Romaldini
Oggi parliamo di nostalgia pura. Se fino a questo momento abbiamo inserito nella Hall of Fame giocatori che si sono ritirati relativamente pochi anni fa oggi vi parliamo di un personaggio che appartiene solo e soltanto al primissimo corso gialloblu, quello, per capirci, di cui abbiamo solo foto analogiche scannerizzate e non digitali.
Massimo Romaldini si affaccia al calcio gialloblu il 15 maggio 1996. Non ricordiamo di preciso come venne in contatto con la squadra ma probabilmente i fratelli Tagliaferri lo conobbero durante le partite non ufficiali giocate sul campetto di duro asfalto dietro casa o attraverso Dario Calabrò, un altro che ha fatto la storia della nostra squadra.
Una formazione dell’Olympic del marzo 1999, al centro, cerchiato di rosso, c’è Massimo Romaldini
Quel giorno di metà maggio del 1996 l’Olympic passeggia battendo con un larghissimo punteggio l’Other Palace ma comincia già ad apprezzare le doti di Massimo che si rivela essere un centrocampista di interdizione fenomenale in grado di sradicare decine di palloni dalle gambe degli avversari ed inserirsi in area di rigore con tempismo segnando gol belli e importanti, insomma, un Marco Parolo ante litteram.
Il 10 giugno 1996 Massimo esordisce in un torneo ufficiale ma il suo esordio verrà ricordato solo per i dieci minuti finali in quanto dovette aspettare più di tre quarti incontro l’arrivo del padre che avrebbe firmato la liberatoria per far giocare il figlio ancora minorenne. Che tempi!
Nonostante questo intoppo la carriera di Massimo in gialloblu fu sfavillante. Il suo ritmo di gioco era a dir poco eccezionale tanto da meritare il soprannome di “Pistoncino”. Con l’Olympic collezionò un totale di 79 presenze (tante per l’epoca) dal 1996 al 2003 e 40 partite e 22 reti in gare ufficiali senza mai ricevere nessun cartellino nonostante il suo ruolo così delicato nel settore nevralgico del campo.
Con l’Olympic Massimo Romaldini vinse lo storico Campionato della Pace 2000/2001 mentre arrivò secondo nel Campionato della Pace 2001/2002 e nella Golden Cup. Nel 1997 e nel 1999 vinse la Pigna d’Oro in due edizioni in cui la vittoria si assegnava su votazione del gruppo di fondatori e che quindi avevano un valore diverso da oggi ma che fa capire quanto fosse la stima che i compagni di squadra riponevano in questo giocatore.
Pur non essendo un giocatore designato a segnare gol Massimo era solito stupire tutti per aver segnato reti in acrobazia come rovesciate o girate al volo. Nonostante i tanti premi ricevuti, paradossalmente, lo ricordiamo per due gol sbagliati che hanno impedito all’Olympic di vincere partite che forse avrebbero potuto cambiare la storia della squadra.
Il 16 giugno 1997 l’Olympic si sta giocando il quarto finale del Torneo Kristall e a pochi minuti dalla fine, con l’Olympic in svantaggio di un gol, Romaldini fallisce un appoggio in rete a portiere battuto. I gialloblu persero quella gara in un torneo in cui avevano finora vinto quasi tutte le partite e in cui era favorita almeno per arrivare in semifinale.
Il 2 luglio 1999 avvenne un episodio del tutto simile: l’Olympic si sta giocando uno spareggio per le semifinali del Torneo l’Orologio e Massimo fallisce un gol del tutto simile con la squadra sotto di un gol a pochi minuti dal triplice fischio. Anche questa volta i gialloblu furono eliminati.
La sua avventura nell’Olympic finisce il 28 luglio 2003. Ancora oggi i tifosi lo ricordano con grande nostalgia perché era un giocatore che aveva tutto, soprattutto uno stile e un approccio rilassato verso il calcio che l’hanno fatto amare e ricordare ancora oggi.
Draft Risto Pub -3 giorni! Oggi la società dovrebbe ricevere qualche risposta che completerebbe il primo giro di convocazioni diramato mercoledì mattina.
Al momento la squadra schiererebbe solo Perrone in porta, Tani, Ruggeri e Ciardi mentre Attili e Bisogno sono i giocatori che oggi risolveranno i dubbi sulla propria presenza. In caso uno dei due o entrambi fossero indisponibili partirebbe un secondo giro di convocazioni che renderebbe ancora più in salita l’avvio di un torneo già difficile a livello organizzativo per la nostra squadra.
Non perdete domani il quinto appuntamento con le Leggende Gialloblu!
La formazione del Draft Risto Pub nella prima giornata del torneo estivo
La sconfitta di martedì scorso è stata digerita e tutto sommato dimenticata in casa gialloblu. La squadra era in totale emergenza e nonostante molti rimpianti (con un po’ più di attenzione e concentrazione si sarebbe potuto arrivare ad un risultato positivo) aver perso contro il Foto Dan non dovrebbe lasciare grandi strascichi.
L’Olympic tornerà in campo lunedì 14 maggio contro il Draft Risto Pub (calcio d’inizio alle 22.30). La formazione blu vanta una grande esperienza e ci sono un paio di ottimi giocatori come Quinquinio e Auddino che garantiscono gol e guizzi di classe. Nella prima giornata il Draft è stato sconfitto dall’esordiente Masterchef United ma i blu sono una formazione diesel che spesso parte a basso ritmo per uscire fuori nelle fasi finali arrivando spesso tra le prime del torneo.
I confronti recenti tra le due formazioni hanno visto i gialloblu sorridere: l’8 gennaio scorso ci fu un pareggio per 3 a 3 che diede all’Olympic la virtuale qualificazione ai play off Champions mentre il 10 aprile 2017 lo scontro tra le due formazioni arrivò in semifinale e prevalse l’Olympic che poi si arrese nell’atto finale della Winter Cup.
Purtroppo la situazione d’emergenza di questo periodo continuerà anche nella prossima settimana. Ieri c’è stato il primo giro di convocazioni e già sappiamo che mancheranno Rencricca e Ciuffa mentre Attili e Bisogno daranno una risposta entro domani. I sicuri di giocare sono Perrone (al rientro tra i pali), Tani e Ruggeri.
Il lungo intervallo primaverile tra il torneo invernale e quello estivo è finito, stasera comincerà la Summer Cup 2018, competizione che per l’Olympic chiuderà la stagione 2017/2018.
Questo torneo ha avuto una genesi un po’ travagliata dal momento che fino a qualche giorno fa era stata concepito con una determinata formula (gironi e coppe “europee”) che poi è stata abbandonata a causa del ritiro oltremodo prematuro di due formazioni.
Alla fine il torneo si svilupperà così: le dieci squadre partecipanti prenderanno parte ad un mastodontico girone unico all’italiana in cui tutti affronteranno tutti in nove estenuanti giornate. Al termine di queste nove settimane le prime due squadre classificate si qualificheranno direttamente alle semifinali mentre le formazioni classificate dal terzo al sesto posto si giocheranno l’accesso alle semifinali attraverso un turno di spareggi.
Le dieci squadre sono Olympic 1989 F.C., I Nonnetti, Draft Risto Pub, Mo’viola, Aston Birra, Foto Dan, Zuppa Romana, Irreal, Virtus Panfili e la sconosciuta Masterchef.
Il momento gialloblù è serio: mai come in questo periodo la squadra è a corto di giocatori, di stelle, di panchina, ma piangere non serve a nulla. Ciò che serve è dare tutto a questa maglia, cercare di divertirsi dando il meglio in campo e ricordarsi che i migliori risultati, in passato, sono arrivati in situazioni di grande difficoltà.
Il calendario sella prima giornata è stato modificato a causa del cambio di formula quindi l’Olympic non affronterà il Mo’viola ma giocherà contro il Foto Dan.
I convocati sono Belli, Tani, Perrone, Ciardi, Serratore e Ruggeri.
Alessandro Guarino nell’aprile del 2010 (in primo piano)
E’ con grande piacere che oggi entra tra le leggende Gialloblu un giocatore che potremmo prendere come esempio della storia, della tradizione e dello spirito dell’Olympic. Il quarto giocatore ad entrare nella Hall of Fame è Alessandro Guarino.
Alessandro Guarino nasce a Pescara il 5 marzo 1976 e viene a contatto con il presidente Perrone grazie alle infinite vie aeroportuali. E’ il 29 agosto del 2005 quando l’Olympic deve giocare la prima partita di un torneo estivo ma trovandosi a corto di giocatori a causa di molti forfait convince l’allora estremo difensore del Mo’viola, Roberto Bolner, a giocare sostituendo Belli, in vacanza a Zanzibar. A poche ore dalla partita però anche Bolner deve rinunciare all’incontro aprendo così le porte della squadra ad Alessandro Guarino che fino a quel momento non aveva mai giocato nemmeno uno stage con l’Olympic.
L’esordio del pescarese è ottimo ma la vera sorpresa i tifosi gialloblu ce l’hanno alla sua terza presenza quando Alessandro viene impiegato nel ruolo che gli conferirà le più grandi fortune, quello dell’uomo di fatica a centrocampo. Guarino quella serata strappa decine di palloni dalle gambe degli avversari e abbandona il campo dopo aver dato tutto, anzi di più di quello che aveva in corpo sfiorando anche il gol.
Questo eccezionale dinamismo, questa carica agonistica, questo spirito di sacrificio grazie al quale è stato presto amato da tutti Guarino l’ha mostrato in tutte e 102 (di cui 72 incontri e 22 reti in gare ufficiali) le sue presenze con l’Olympic, dall’agosto del 2005 al giugno del 2010.
Durante questi cinque anni la Coppa Italia Kristall nel 2008, due secondi posti nelle Europa League 2006 e 2007 e il secondo posto nella Champions 2010 ottenendo la Pigna d’Argento 2006 e diventando il giocatore ad aver collezionato più presenze nella stagione d’esordio.
Oggi Guarino è un emigrante negli Stati Uniti, paese in cui ha trovato soddisfazione professionale, fortuna e amore come venditore e importatore di vino. Di lui conserviamo un ricordo vivo e affettuoso soprattutto in due immagini: l’inimmaginabile (per lui che era poco avvezzo al gol) tripletta nel quarto di finale di andata della Coppa Italia 2008 e le sue classiche entrate in campo, cuffiette in testa e musica brasiliana a stampargli un sorriso sul volto rilassato di chi sdrammatizza il calcio e dà comunque tutto.