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Ripresa, sondaggio per giugno

Ieri si è rivista un po’ di Olympic, anzi, per la precisione è già da un po’ di giorni che alcuni giocatori gialloblù, a gruppetti di due o tre, sono tornati al lavoro per recuperare la forma perduta durante il lungo lockdown.

Perrone, Ruggeri, Manoni, Attili e Atzeni, a cui si è aggiunto Olivieri, sono stati visti più volte allenarsi per strada o nel giardino di casa e sono apparsi in ottima forma nonostante gli ormai 80 giorni lontani dai campi di gioco.

E l’organizzazione del torneo che fa? Ieri capitan Ruggeri ha fatto sapere che c’è stato un sondaggio tra i capitani delle varie squadre da parte degli organizzatori che chiedevano la disponibilità di tornare in campo a giugno. La risposta unanime è stata “Magari!”.

E’ presto per stabilire una data ma la riapertura dei centri sportivi prevista tra quattro giorni sarà sicuramente un primo, importantissimo passo.

I risultati del quiz sulla storia dell’Olympic

Come direbbe il buon Mike, “Allegria”!

Il secondo quiz sulla storia dell’Olympic è cominciato venti settimane fa e si è chiuso ieri con la ventesima e ultima domanda.

I partecipanti sono stati 17 tra giocatori e tifosi della nostra squadra, questa è la classifica finale:

ALEXANDER RUGGERI e FRANCESCO TANI – 12 PUNTI

VALENTINA GRIFO’ – 10 PUNTI

FABRIZIO FORMICONI – 9 PUNTI

EMILIANO BELLI e ROBERTO MANONI – 6 PUNTI

FABIO TAGLIAFERRI e FABRIZIO TOCCI – 5 PUNTI

GIORDANO ATTILI e SIMONE MONTALDI – 4 PUNTI

PAOLO LUCIANI – 3 PUNTI

GIANLUCA ATZENI – 2 PUNTO

ERICA CAMBRUZZZI – 1 PUNTO

MARCO ATZENI, LUCA BALDINI, EMILIA ROSSI e DANIELE SILANI – 0 PUNTI

Il premio va a Francesco Tani e Alexander Ruggeri che hanno ottenuto lo stesso numero di punti. Sul podio sale anche Valentina Grifò, la moglie del presidente Fabrizio Perrone.

Per Ruggeri è la terza vittoria su tre quiz di questo gioco mentre per Francesco Tani si tratta del primo successo alla prima partecipazione. Complimenti a entrambi per la loro passione e conoscenza della storia dell’Olympic.

Visto il grande successo di questo quiz il gioco riprenderà già da lunedì 25 maggio. Questa quarta edizione sarà un pochino più corta della precedente e prevederà dieci domande che verranno pubblicate ogni lunedì. La conclusione è prevista per lunedì 27 luglio, ultimo giorno della stagione 2019/2020.


Nel frattempo il DPCM che ha regolato la nuova Fase 2, quella di convivenza con il Covid-19, ha ufficializzato quanto vi avevamo anticipato una settimana fa: lunedì 25 maggio riaprono i centri sportivi anche se gli sport di gruppo rimangono interdetti al nostro livello amatoriale. Si tratta comunque del primo grande passo verso una ripresa che attendiamo con grande entusiasmo.

già in questa fase però c’è stato un grande allentamento delle misure restrittive sugli allenamenti e per domani, mercoledì 20 maggio, alcuni giocatori dell’Olympic si riuniranno per un piccolo allenamento, sempre mantenendo il giusto distanziamento nel rispetto delle regole in atto.

Riapertura centri sportivi: news in vista nel prossimo DPCM?

L’argomento riaperture in questo momento è una vera e propria giungla. Le regioni spingono per allentamenti delle regole in base alle singole situazioni dei contagi e la situazione economica è tale che, giustamente, la gente spinge per tornare a far girare le proprie attività.

Il prossimo DPCM, quello che sarà emanato il 18 maggio in base alla valutazione dell’andamento della Fase 2, dovrebbe regolamentare la riapertura di molte attività e tra queste anche quelle dei centri sportivi, che rappresentano una fetta non trascurabile delle economie locali italiane.

Inutile dirlo, la riapertura dei centri sportivi ci interessa da vicino perchè è il primo passo verso la ripartenza dello sport di base e amatoriale.

Ecco cosa ha scritto ieri il quotidiano on line “INVESTIREOGGI.IT” al riguardo:

Non solo ristoranti, bar, negozi e parrucchieri stanno aspettando il momento in cui potranno riaprire durante la fase 2. Anche palestre, cinema, teatri e discoteche vivono in un limbo di incertezze. In particolare per la riapertura di palestre e centri sportivi, apertura che potrebbe avvenire dal 18 maggio, si attendono regole ferree come si evince dalle linee guida pubblicate dal Ministero dello Sport. 

Che cosa cambia per palestre e centri sportivi

Dal 18 maggio, o forse dal 25 maggio, dovrebbero riaprire palestre, piscine, centri danza e i centri sportivi ma come accadrà per gli altri settori in attesa, anche per le palestre non mancheranno regole severe da seguire a partire dagli ingressi scaglionati, che serviranno anche per monitorare possibili interazioni in caso di contagio. Si pensa anche ad un termoscanner all’ingresso, sistemi di filtrazione dell’aria, sanificazione degli ambienti e degli attrezzi, fornitura di dispenser di gel igienizzanti e divieto di condividere cibo, bottigliette dell’acqua e vestiario. 

Nelle piscine e sale fitness sono previsti dei distanziatori di almeno un metro ma si pensa anche ad attivare un sistema di raccolta di rifiuti potenzialmente infetti e pannelli separatori per evitare i contatti. Ovviamente valgono sempre le regole generali relative a guanti e mascherine, anche se per alcuni sport sembra difficile pensare di poter indossare la mascherina o i guanti. 

Non sarà facile tornare alla normalità ma se teniamo veramente che tutto torni il più vicino possibile alla normalità ante virus allora dovremmo adeguarci alle nuove norme che il Governo predisporrà.

Per chiudere alcune notizie sui social della nostra squadra che non si fermano mai. Ricordiamo che il sito ufficiale che state leggendo viene aggiornato regolarmente ogni 5-6 giorni così  il profilo societario su Instagram che rimane attivo. Il quiz sulla storia gialloblù è arrivato alla diciannovesima puntata quindi questa sessione terminerà lunedì prossimo, il 18 maggio, giorno in cui verrà proclamato il vincitore. C’è poi l’angolo dell’amarcord su questo sito (in alto a sinistra nella versione desktop, in basso, dopo le notizie, su mobile). Questa rubrica fino ad oggi (l’immagine che vi proponiamo oggi è davvero bella, dategli un’occhiata) è stata aggiornata ogni lunedì e giovedì sul sito ma stiamo pensando di trasferirla sulla pagina ufficiale della squadra su Facebook. Questo perchè le foto si vedrebbero meglio e si potrebbero commentare e conservare nell’album virtuale della pagina.

Per oggi è tutto, un abbraccio a tutti i tifosi gialloblù e grazie per seguirci sempre. Le statistiche sui contatti della pagina non sono alte come prima dell’avvento del Covid-19 ma testimoniamo comunque che non ci avete mai lasciato.

Quello che ci manca

Sono passati 64 giorni dall’ultima volta che abbiamo visto giocare l’Olympic. L’ultimo calcio ad un pallone l’ha dato Paolo Luciani, l’ultimo giocatore gialloblù ad aver avuto questo privilegio.

Cosa ci manca di questo magnifico passatempo? Tante cose, eccole!

  1. L’attesa della prossima partita. Di solito comincia al fischio finale della precedente.
  2. Le chiacchiere sul gruppo Whatsapp. L’argomento è quasi sempre lo stesso: insultarsi e prendersi in giro a vicenda.
  3. I forfait dell’ultimo e le convocazioni last minute. C’è sempre qualcuno che ha un imprevisto, no?!?
  4. L’attesa del giorno dell’incontro in un pomeriggio che non finisce più.
  5. L’immancabile pioggia del giorno dell’incontro.
  6. Uscire un’ora prima del fischio d’inizio sotto lo sguardo truce di tua moglie
  7. Il tragitto tra casa e campo. La radio che passa una canzone che immediatamente associ alla battaglia che comincerà tra poco immaginandoti l’entrata in campo al rallentatore (stile Armageddon) e lo sguardo di un compagno sotto la pioggia (tipo scena del film Goal!)
  8. L’arrivo dell’organizzatore che ti informa che la squadra avversaria tarderà di 15 minuti.
  9. L’entrata negli spogliatoi, spesso lerci, con la serrature che va forzata
  10. L’entrata in campo, d’inverno con il vento gelido che ti fa pensare “Ma che me l’ha fatto fare!?!)
  11. Il briefing con l’arbitro. C’è quello che vuole fare il simpatico, quello infame, quello che non è capace e lo capisci subito.
  12. L’arrivo degli avversari. Se li conosci, cerchi subito il volto conosciuto che sai che è forte. Se non li conosci cerchi di capire dalle facce se sono forti o no.
  13. L’inizio della partita e la prima palla che tocchi, il primo passaggio, dribbling o parata che fai. Spesso, da quella capisci se sarà una serata buona per te o no.
  14. Le piccole scorrettezze con gli avversari, le finte scuse, le proteste con l’arbitro.
  15. I compagni. Il leader nato che guida la squadra, il capitano che richiama all’ordine e fa i cambi, il burlone che sdrammatizza, quello fumantino che litiga con tutti (ma tu lo supporti perchè è un tuo compagno, no?!?), il dribblomane che non può fare a meno di gettarsi palla al piede tra sette quattro avversari, quello fuori forma che non ne azzecca una, quello che non è capace ma ci mette il cuore…
  16. Le partite facili che finiscono in goleada e le giochi in scioltezza, quelle equilibrate combattute azione su azione, quelle l’avversario ti mette sotto e non vincerai mai.
  17. Le rimonte, quelle che nascono da un time out e da qualche sguardo negli occhi.
  18. Il fischio finale che sancisce la vittoria e ti dà una scarica di adrenalina fantastica
  19. La doccia calda (se le docce funzionano), bellissima in qualsiasi caso e con qualsiasi risultato sia finita la partita.
  20. Le chiacchiere del dopo partita, sempre, con qualsiasi risultato.
  21. La pizza del dopo partita. Il primo sorso di birra non si dimentica
  22. L’attesa della partita successiva… e si ricomincia…

Speriamo, presto…

Palestra per Ruggeri e Olivieri, Atzeni spinning in casa, corsa per Perrone e Manoni

Lunedì comincia la Fase 2, quella della convivenza con il virus. In queste ultime settimane il numero dei nuovi contagiati e dei decessi è andato gradualmente diminuendo ma il tutto andrà valutato alla luce di questa nuova fase in cui molte persone torneranno a lavorare e a circolare per le strade.

Di recente i giocatori gialloblù hanno trovato il modo di allenarsi in casa o nei pressi della propria abitazione, ciascuno in base alle proprie possibilità e alle loro passioni.

Atzeni si è dato allo spinning casalingo mentre Ruggeri e Olivieri (rientrato dagli Stati Uniti a inizio epidemia) hanno cominciato a fare esercizi in casa. Manoni e Perrone infine si sono concentrati sulla corsa nei pressi della loro abitazione nel pieno rispetto dei decreti.

La fase che comincerà lunedì permetterà di allenarsi anche lontani da casa e nei parchi e se la ripresa dell’attività calcistica appare lontanissima questo è un primo passo verso una maggiore libertà dell’attività sportiva.

Come al solito, noi incrociamo le dita, sempre con la convinzione che quando si inizierà a parlare di calcio saremo contenti non per la possibilità di dare due calci ad un pallone ma perché vorrà dire che tutto o quasi sarà tornato alla normalità.

Vi ricordo infine che ogni lunedì e giovedì il sito viene aggiornato con una foto proveniente dagli archivi gialloblù e che ogni lunedì trovate una nuova puntata del quiz sulla storia della nostra squadra su Instagram.

Buon Primo Maggio a tutti!

Mettetevi i pantaloncini e allenatevi!

Ieri sera il premier Giuseppe Conte ha illustrato i vari aspetti contenuti nel nuovo DPCM che entrerà in vigore lunedì 4 maggio. Non c’è un vero e proprio allentamento delle attuali misure restrittive ma qualche novità c’è.

Per ciò che riguarda lo sport ecco cosa ha scritto Repubblica.it ieri pomeriggio:

Attività motorie
Come annunciato, dunque, sarà consentita la ripresa dell’attività motoria non più nei pressi della propria abitazione, sempre individualmente o comunque a distanza di almeno un metro, con la sola eccezione di persone conviventi nella stessa casa. La regola della distanza vale anche per i giardini pubblici, che avranno con ingressi contingentati. Sì anche all’attività motoria con i figli o alle passeggiate con persone non autosufficienti. Potranno riprendere ad allenarsi gli atleti professionisti delle attività individuate dal Coni, non gli sport di squadra per i quali la ripresa potrebbe essere il 18 maggio. Per l’attività sportiva la distanza minima prevista è di due metri. Per la semplice attività motoria è invece di un metro.

Ciò vuol dire sostanzialmente che si potrà tornare a fare passeggiate lontani da casa rispettando il distanziamento sociale tranne nel caso delle persone conviventi e che anche l’attività sportiva individuale potrà riprendere non strettamente nelle vicinanze delle proprie abitazioni. Riprendere a giocare è un miraggio lontanissimo, lo sappiamo, ma veder allentate le misure che ci impedivano di farci una corsa a più di 200 metri da casa è già qualcosa.

Non sappiamo se torneremo a giocare tra uno, due o tre mesi o forse anche di più. L’importante per ognuno di noi è mantenere un certo tono muscolare per farsi trovare pronti quando arriverà l’ok per tornare a praticare l’attività sportiva dilettantistica di squadra.

Nel frattempo il sito dell’Olympic continua a farvi compagnia. Vi ricordo che ogni lunedì e giovedì carichiamo una foto proveniente dagli archivi gialloblù. Nella versione classica del sito (quella da pc per capirci) trovare questa sezione in alto a sinistra. Nella versione da cellulare o tablet invece basta scorrere le anteprime dei primi cinque articoli per trovarla in basso. Siamo riusciti a recuperare vecchie foto che credevamo di aver perduto per sempre nel 2011. Oggi le stiamo recuperando grazie alle moderne tecnologie quindi tornerete a vedere vere e proprie chicche.

Infine, vi ricordo il quiz sulla storia della squadra che si rinnova ogni lunedì mattina. buon divertimento!

Gli ultimi aggiornamenti

Ci eravamo lasciati sei giorni fa con le ultime notizie riguardanti la ripresa dell’attività calcistica professionistica stimata per l’inizio del mese maggio. Quasi una settimana dopo queste ipotesi hanno preso sempre maggiore forza: il calcio dei grandi dovrebbe riprendere tra un paio di settimane con i primi allenamenti e, dopo circa un mese, dovrebbero riprendere anche i campionati.

Questa ripresa però sarà accordata solo nel caso in cui le squadre (giocatori e staff) possano garantire di vivere l’attività di allenamento all’interno del proprio centro sportivo con tamponi e controlli praticamente quotidiani.

La stampa si interroga sulla fattibilità di tutto ciò, soprattutto per quanto riguarda le squadre minori che non potrebbero permettersi un tale dispendio di risorse che stima attorno ai 250.000 euro per completare la stagione.

Se ci sono dubbi riguardo la ripresa dei campionati professionistici, figuriamoci per quello dilettantistico e ancor più amatoriale. Il problema è che i circoli sportivi potrebbero non riaprire prima di settembre, ben sei mesi dopo l’inizio del lockdown.

In questo caso, l’abbiamo paventato più volte, la stagione dell’Olympic si chiuderebbe formalmente il 30 giugno 2020 e la stagione 2020/2021 si aprirebbe il 1 luglio. Al momento quindi le previsioni non sono molto buone ma, come al solito, la nostra visione delle cose è sempre guidata da una sorta di ottimismo/realismo.

Il messaggio quindi è sempre lo stesso. Speriamo che il virus si indebolisca ulteriormente molto presto, che tutti possano stare meglio, che i decessi calino drasticamente e che tutti noi possiamo tornare a concentrarci di cose “piccole” come il divertimento, gli amici e il calcio.

Un calcio al coronavirus?

Il quotidiano La Repubblica ieri ha fatto il punto sul ritorno del calcio, tra 50 giorni.

È arrivato il via libera dal governo, il campionato ripartirà a fine maggio ma senza pubblico. Lo Scudetto, così, può arrivare anche ad agosto. Allenamenti dal 4 maggio, poi stagione al via dall’ultimo fine settimana del mese, partite in doppio turno nel weekend e in settimana e avvio del prossimo campionato a settembre. I calendari, oramai, sono stilati e il percorso pare segnato.

Questo è il progetto per il calcio professionistico. Il ritorno in campo per il calcio amatoriale purtroppo appare più lontano nel tempo e al momento non siamo in grado nemmeno di buttare lì una data, se non nei nostri sogni più intimi.

Nel frattempo, il concorso per eleggere il film più bello sul calcio è arrivato alle semifinali. Le magnifiche quattro pellicole sono “L’allenatore nel pallone”, “Il presidente del Borgorosso Football Club”, “Fuga per la vittoria” e “Amore, bugie e calcetto”.

Come al solito, vi ricordo che, in assenza di calcio giocato, il sito dell’Olympic mantiene alcune piccole attività inalterate quindi vi invito a collegarvi almeno due volte a settimana.

Per chiudere, è mio desiderio augurare a tutti una serena Pasqua con l’auspicio che tutto possa tornare alla normalità il più presto possibile.

Nell’aria c’è la primavera e un pizzico di ottimismo

ROMA – Siamo ancora nel picco, ma ci sono tre dati che vanno nella direzione giusta: pur rimanendo un numero inaccettabile, 525, il numero dei morti non era a questi livelli dal 19 marzo, due settimane fa. In più per la prima volta calano le persone ricoverate con sintomi (- 61 unità, un’inezia su quasi 30 mila persone, ma finora era sempre aumentato) e si conferma la flessione dei posti letto occupati in terapia intensiva (valore che è calato ieri per la prima volta), con altri 17 posti che si sono liberati oggi.
Coronavirus, Brusaferro (ISS): “Curva ha raggiunto il plateau e ha iniziato la discesa grazie alle misure restrittive”
–Da Repubblica on line del 5 aprile- 

Finalmente, buone notizie! Certo, non è finita ma decisamente si vedono spiragli positivi all’orizzonte. Adesso, pensare di tornare a giocare a pallone non è più utopia. Magari tra un mese o due e forse non in gare ufficiali ma in partite amichevoli ma che importa?

Se tutto torna alla normalità e questo virus maledetto ci restituirà ciò che ci ha tolto allora, pian piano, la vita tornerà quella di prima.

Non molliamo proprio ora. Restiamo a casa e presto finirà tutto!

Un’ipotetica data della ripresa

Oggi è 3 aprile. Un mese fa, il 3 marzo, l’Olympic giocava la sua ultima partita prima dell’inizio di questa emergenza che sembra infinita.

In questi ultimi giorni sembra che il contagio da corona virus abbia toccato il picco e ci sembra di intravedere un piccolo spiraglio di ottimismo in fondo al tunnel.

L’uscita da questo tunnel però è ancora lontano ma, tanto per parlare e tanto per auto infonderci un po’ di ottimismo, proviamo ad ipotizzare una data per la ripresa dell’attività sportiva e calcistica.

Il ministro dello sport Spadafora sostiene che si stia lavorando per poter riprendere l’attività a partire da maggio. E’ chiaro che una normale accettabile attività sportiva potrà riprendere solo ed esclusivamente se ci saranno i presupposti di sicurezza sanitaria. L’attività sportiva amatoriale potrebbe riprendere subito dopo quella professionistica.

Andandoci cauti quindi potremmo ipotizzare una nostra ripresa per giugno con l’organizzazione della Winter cup che in nel giro di due settimane potrebbe pensare di concludere il torneo invernale. Poi ci sarebbero poche settimane per poter pensare ad un torneo estivo prima di agosto, quando i giocatori e le squadre andrebbero in vacanza.

L’ipotesi più accreditata sarebbe quella di organizzare un mini torneo estivo in cui ogni squadra giocherebbe cinque o sei gare. Queste ipotesi appaiono ancora lontane ma ci piace provare a scorgere il futuro, quando tutta questa orribile storia sarà finita.

Nel frattempo noi proviamo a intrattenervi con un po’ di “calcio non giocato”. Il lunedì trovate su Instagram il quiz sulla storia dell’Olympic mentre da martedì 31 marzo, sempre su Instagram, trovate il sondaggio sul film di calcio più bello di sempre. Infine, il lunedì e il giovedì, pubblichiamo una foto storica tratta dal nostro archivio e circa ogni quattro giorni pubblichiamo un articolo per far rimanere vivo questo sito.

FORZA RAGAZZI, RIMANETE A CASA E PRESTO TUTTO QUESTO SARA’ FINITO!