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Cinque anni fa, il colpaccio

Belli e Rencricca dopo la vittoria sul WebGeometri del novembre 2013

Nella rubrica dell’amarcord di oggi vi proponiamo una partita giocata l’11 novembre 2013 nell’anno in cui l’Olympic disputò due tornei simultanei dividendosi tra il Lido di Roma e il Marakaibo.

In quel lunedì sera di cinque anni fa l’Olympic giocava la seconda giornata del Marakaibo, competizione in cui giocava una formazione soprannominata “Olympic 2.0” ma che in realtà rimaneva davvero competitiva.

L’avversario di quell’incontro era il temibile e blasonato WebGeometri.it contro il quale l’Olympic schierava Belli in porta, Rencricca, Romagnoli e Li Causi in difesa, Collu e Montaldi a centrocampo e Fantini in attacco.

La partita è subito molto viva e Belli deve fare gli straordinari. A tre quarti di primo tempo Li Causi pesca in area Fantini che non sbaglia: 1-0! Prima dell’intervallo c’è ancora tempo per esultare: Collu per Montaldi solo in area ma che invece di tirare a botta sicura serve Li Causi che non perdona. 2-0.

Nella ripresa i gialloblu operano un contropiede mazzoniano e con Fantini completano un poker sontuoso che sorprende gli addetti ai lavori e i bookmakers.  Il migliore in campo è decisamente Belli ma le prestazioni di tutti i suoi compagni non sono da meno per una serata indimenticabile.

Sei anni fa eravamo nella stessa situazione

Corsi e ricorsi storici: sei anni fa l’Olympic ritornava a giocare nel Torneo di Apertura Lido di Roma dopo una stagione lontano dalla Longarina (a causa dell’avventura a Spinaceto) e si presentava all’esordio contro l’Autoricambi Bernocchi con la migliore formazione possibile.

Era il 29 ottobre 2012. Il Bernocchi è campione in carica in Europa League e pochi giorni fa ha perso la finale di Supercoppa con l’ultima Svezia piglia-tutto. Gli avversari passano in vantaggio ma incassato lo 0-1 Perrone e compagni mettono gli uomini di Cascone alle strette grazie al duo Fantini Caserta. Il centravanti pareggia ma il Bernocchi passa di nuovo in vantaggio e dopo tante palle gol fallite l’Olympic va all’intervallo sull’1-2.

Nella ripresa la gara cambia: Caserta pareggia, l’Olympic passa in vantaggio e con il Bernocchi è un susseguirsi di emozioni che porta il punteggio sul 4 a 4. Alla fine l’Olympic mette in campo gli occhi della tigre e vince il match 6 a 4 resistendo nel finale al forcing avversario.

Tutti i giocatori dell’Olympic sono stati a loro modo protagonisti: Perrone nel finale para un tiro libero e compie tanti miracoli, Formiconi segna e fa segnare, Fantini, Caserta e Formica segnano e Montaldi mette le basi per una futura carriere a in gialloblù.

Sei anni dopo viviamo una situazione del tutto simile dopo la vittoria contro il Foto Dan. Allora l’Olympic non riuscì a dare continuità a quella splendida vittoria ma oggi è proprio questo l’obiettivo della nostra squadra.

Ora, non ci deludere Olympic!

Un piccolo ricordo prima dell’esordio

Alessandro Santolamazza, all’apice della sua forma

Oggi vogliamo stemperare la tensione accumulata in vista dell’esordio in campionato di domani con un ricordo riguardante un’amichevole pre-campionato di undici anni fa.

Era l’8 ottobre 2007 quando l’Olympic affrontò il Mo’viola nella prima giornata della Mini League IV. I gialloblù schierano Belli, Santolamazza, Sacchi, Rencricca, Baldi e Bisogno ma nonostante l’abbondanza di grandi interpreti la difesa balla e i viola passano per quattro volte in vantaggio.

Ma quella era l’Olympic del Kristall, famosa per il suo cuore e le sue rimonte, e infatti fu proprio grazie ad un grande carattere che i gialloblu pareggiarono ogni gol subito fino al 4 a 4 finale.

I gol portarono la pregevole firma di Rencricca ma soprattutto di Baldi che realizzò una favolosa tripletta. Un exploit che fa piacere ricordare oggi che il giocatore è tornato nella rosa della squadra nonostante l’iniziale esclusione per la prima giornata di campionato.

Davide Baldi in una foto di repertorio dell’ottobre 2007

Archiviata questa pillola d’amarcord non resta che ricordare che domani l’Olympic giocherà la sua prima partita di campionato esordendo alle 22 e 30 nel girone C della IX Winter cup contro il Virtus Panfili.

Buon campionato a tutti!

 

 

Quella valanga di gol del 30 settembre e l’epopea del Miami City

I due artefici del “miracolo Magliemi”: a sinistra l’agile Di Biase, a destra il salutista Di Pietro

La rubrica dei ricordi di questa settimana ci porta al 30 settembre di sette anni fa, precisamente nel 2011, nel giorno in cui l’Olympic esordì nella terza edizione della Challenge Cup.

Quel giorno i gialloblù impararono a conoscere il fenomeno calcistico che rispondeva al nome di Magliemi City. I ricordi ormai sfumano nel tempo ma quella leggendario formazione guidata da capitan Fabrizio Di Pietro rimane una pietra miliare della storia del calcio.

Di Pietro e il suo compare Marco Di Biase (detto “Mani di Coccio”) allestirono una squadra con un metodo rivoluzionario e irripetibile: i due geniacci si appostavano nei pressi dei campi di periferia e di volta in volta convincevano giovani calciatori immigrati emergenti a seguirli promettendogli il campo pagato e un passaggio a casa al termine dell’incontro.

Quel 30 settembre 2011 l’Olympic strapazzò il Magliemi (nome derivato dalla crasi tra Miami e Magliana) per 17 a 3 con reti di Fantini (5), Rencricca (4), Caserta (3), Di Michele (2), Tani (2) e Perrone (1) e seguirono tante altre goleade che i gialloblù inflissero a questa squadra.

Nel tempo però il Magliemi migliorò molto, ottenne grandi risultati e sconfisse anche l’Olympic utilizando un numero di giocatori imprecisato ricorrendo via via a romeni, ucraini e anche cileni.

Il 17 settembre 2012 Di Pietro e Di Biase (che una voltà offrirono a Perrone di pagare il campo con una partita di pesce proveniente dal portabagagli del loro suv… non è frutto di fantasia) decisero di cambiare il nome della squadra optando per un più professionale Acilia United che alla prima uscita sconfisse l’Olympic per 6 a 3.

Ma il calderone di fantasia e creatività del dinamico duo stava meditando un nuovo cambio e presto la squadra prese il nome definitivo di Miami City rinunciando a quella perla di ilarità della primitiva denominazione.

L’epopea del Miami City, tra alti e bassi, finì il 23 aprile 2013 nella semifinale di Challenge Cup 6. L’Olympic quella sera vinse 15 a 0 con Santolamazza che realizzò un memorabile pallonetto beffando da pochi metri Di Biase.

Quella sera, dopo tanti problemi riscontrati nel reperire una squadra, Di Pietro annunciò lo scioglimento della squadra e poco tempo dopo il capitano del Miami litigò con il socio Di Biase a causa di un gommone conteso.

La leggenda del Miami City durò poco più di due anni e mezzo ma la passione che scaturiva dalla quella squadra rimane ancora oggi un esempio di calcio sano e romantico.

Due ricordi legati al 22 settembre

L’Olympic scesa in campo il 22 settembre 2009, da sinistra a destra: Perrone, Martini Sedan, Guarino, Tagliaferri F., Belli, Santolamazza

Nella rubrica dell’amarcord di oggi rinverdiremo i ricordi legati a due partite giocate di 22 settembre. Nel 2006 l’Olympic affrontò in amichevole la Selezione d’Orio nello storico campo del Kristall che quella sera ospitava i gialloblù per la duecentesima volta. La Selezione D’Orio è alla sua prima partita e dimostra di essere volenterosa ma davvero poco dotata sul piano tecnico. L’Olympic, in formazione sperimentale e con una inedita maglia bianca, fa a fettine gli avversari e nel finale c’è gloria anche per Belli. Il portiere infatti si scambia il ruolo con Perrone che gli lascia le chiavi dell’attacco ed Emiliano segna allo scadere il suo primo e ancora oggi unico gol con l’Olympic. Il punteggio finale recita un eloquente 11 a 2.

I festeggiamenti per il primo e unico gol in carriera di Belli
L’Olympic scesa in campo il 22 settembre 2009, da sinistra a destra: Buca, Dutta, Brusco, Rencricca A., Maiozzi

Sempre il 22 settembre, ma questa volta nel 2009, l’Olympic gioca in amichevole contro il Mo’viola e all’appello manca mezza squadra compreso un Bisogno che da forfait a causa di una pioggia che non arriverà mai durante l’incontro. All’ultimo minuto viene convocato l’esordiente Florin Dutta che insieme a Brusco e a Buca rendono la squadra gialloblu per ben tre quinti straniera, un record che regge tutt’ora.

Nonostante sia un’Olympic del tutto nuova il Mo’viola viene battuto abbastana facilmente e la gara termina con il risultato di 17 a 13. Purtroppo i tre stranieri non avranno un grande futuro nella nostra squadra: Brusco dopo tanta gloria in gialloblu era alle battute finali della sua carriera, Dutta di lì a poco accettò la proposta di contratto del Foto Dan mentre Buca giocò mezzo campionato con l’Olympic per poi “scappare” senza grandi spiegazioni.

Amarcord: si incrociano i destini lusitani

Una curiosa coincidenza accomuna il destino dell’Olympic e della nazionale italiana nell’amarcord di questi giorni. L’8 settembre 2010 l’Olympic affronta il Portogallo e il 10 settembre 2018 gli azzurri affrontano i lusitani a Lisbona per la seconda giornata della neonata Nations League.

Ma torniamo ai nostri ricordi: otto anni fa la società gialloblu si accorda per giocare un’amichevole con una formazione guidata da Francesco Ponzetti, estremo difensore nel giro dell’Olympic e amico di Francesco Tani.

Si gioca al To Live Sport Center, centro sportivo in Via Cristoforo Colombo in zona EUR. Gli avversari sfoggiano una bella maglia del Portogallo, l’Olympic schiera Perrone, Tani, Baldi, Bisogno e Alessandro Rencricca. Completa la lista dei convocati il cugino del Libero di Centocelle, Edoardo Rencricca,

L’Olympic passa in vantaggio per 2 a 0, gli avversari accorciano le distanze ma i gialloblu arrivano a metà incontro sul punteggio di 4 a 2 grazie ad una tripletta di Baldi. Nella seconda parte del match Bisogno segna il quinto gol mentre Tani realizza il sesto gol con un’autentica magia che rende inutile il forcing finale degli avversari. Finisce 6 a 5 per l’Olympic che è soddisfatta per una prestazione buona che in amichevole non arrivava da un po’.

La prova positiva di Davide Baldi fa sognare i tifosi e otto anni di distanza la prestazione del giocatore nell’amichevole del 28 agosto scorso ci fa tornare a quei tempi. Fonti vicini al giocatore ci riportano di un Baldi desideroso di giocare, di dimostrare il suo valore e di recuperare terreno dopo l’assenza per infortunio nel Ventinovennale.

Chissà che nella prossima amichevole, in cui la società vuole convocare qualche nuovo acquisto, non ci sia spazio anche per la mezzala.

Amarcord dei compleanni gialloblu – Parte III

Francesco Tani con Paolo Careddu, protagonista del Ventisettennale

Nell’articolo di oggi ripercorreremo per la terza e ultima volta alcuni piccoli ricordi dei passati gialloblu attraverso quattro fotografie “segnanti”.

Cominciamo dal Ventisettennale del 2016 in cui rigiocò dopo tanto tempo in maglia gialloblu Paolo Careddu che nella foto in alto è insieme al nostro Francesco Tani.

Lo stesso Tani la serata del Ventisettennale vinse il titolo di capocannoniere, exploit che non è nuovo al Maghetto che in queste occasioni sfoggia spesso autentiche perle balistiche e prestazioni eccezionali.

Siamo infine arrivati al Ventottennale del 2017. Nello scatto qui sopra possiamo assistere al celebre intervento difensivo di Fabrizio Perrone che cercando di intercettare un cross dalla trequarti avversaria ruzzolò rovinosamente a terra permettendo a Giordano Attili di segnare un gol.

Nell’ultima foto di questa sfilata di ricordi arriviamo ai festeggiamenti del Ventottennale con lo stesso Attili e Fabio Formica che alzano il trofeo davanti ad una bella pizza.

Per oggi è tutto, il sito rimarrà chiuso fino a ferragosto quindi il prossimo aggiornamento è previsto per giovedì 16 agosto quando mancheranno solo dodici giorni alla prima uscita stagionale e diciotto al Ventottennale. Dal 16 inoltre il sito verrà aggiornato con maggiore frequenza.

Amarcord dei compleanni gialloblu – Parte II

Dopo la prima imbarcata di ricordi di lunedì scorso oggi vi proponiamo altre immagini dei passati compleanni dell’Olympic per rendere il più possibile breve questo conto alla rovescia che ci separa dal calcio d’inizio del Torneo del Ventinovennale.

Riavvolgiamo il nastro della storia gialloblu e cominciamo ad esplorare gli archivi della nostra squadra!

Nella foto qui sopra, risalente dal Ventiquattrennale del 2013, possiamo ammirare un duello d’altri tempi: in blu il mastino Alessandro Rencricca, colonna dell’Olympic attuale e degli ultimi tredici anni, in verde Francesco Sforza, soprannominato l’Airone della Cassia, un giocatore che diede e ricevette molto dalla nostra squadra e il cui rapporto con la stessa finì troppo presto.

Sempre dal Ventiquattrennale del 2013 prendiamo questo scatto in cui possiamo assistere all’ideale passaggio di testimone tra due generazioni di bomber dell’Olympic. A sinistra Andrea Fantini, cannoniere e colonna gialloblu dagli albori della sua creazione fino a pochissimi anni fa, a destra invece un giovanissimo Alexander Ruggeri che proprio in quella stagione cominciò ad affermarsi nella squadra fino a diventare quella calamite di trofei che è oggi.

Passiamo adesso ai ricordi provenienti dal Ventiseiennale del 2015.

In questa foto a sinistra c’è Antonio Binutti, al centro Andrea Musumeci e a destra Francesco Tani a comporre un terzetto di tutto rispetto per la squadra gialla di quella serata.

Nell’ultimo scatto dell’articolo di oggi possiamo vedere la squadra che vinse il trofeo del Ventiseiennale, formazione in cui giocarono grandi giocatori del passato gialloblu. A parte i sempreverdi Maiozzi e Formiconi infatti possiamo scorgere Emanuele Mancini, Luca Li Causi e, coperto, Fabio Imbembo.

Sono scene bellissime e spontanee che rivedremo sicuramente anche nel Ventinovennale del 3 settembre ma per ora dovremo accontentarci di altri ricordi come quelli che vi proporremo nel prossimo articolo che sarà pubblicato lunedì 13 agosto.

Amarcord dei compleanni gialloblu – Parte I

Bellissimo scatto del Ventennale con due fondatori in posa.

Mancano quattro settimane al calcio d’inizio del mini torneo con il quale la squadra festeggerà il suo ventinovesimo compleanno (ma vi ricordiamo che il giorno ufficiale della sua nascita è invece il 31 agosto) e in assenza di grandi notizie pubblicheremo qualche bella foto dei precedenti compleanni nei prossimi tre quattro articoli agostani.

Nella prima foto (risalente al Ventennale del 2009) sono in posa Fabio Tagliaferri e Alessandro Santolamazza che l’anno scorso saltarono i festeggiamenti. Quest’anno invece entrambi i co-fondatori della squadra gialloblu giocheranno e il difensore si sta rivelando addirittura uno dei giocatori più entusiasti pubblicando parecchi video sui social media della società.

Nel secondo scatto invece troviamo i coniugi Tani giovanissimi con Francesco che tiene in mano il trofeo per il miglior giocatore del Ventennale. Sullo sfondo un altrettanto giovane Mauro Savasta, il super tifoso che coronò il sogno di giocare con i suoi beniamini.

Qui sopra invece vediamo una foto del Ventiduennale, mini torneo giocato nel 2011, in cui Perrone effettua una parata plastica nel sole accecante che inondava il campo della Madonnetta.

L’ultima foto di oggi invece è un bello scatto raffigurante Fabrizio Formiconi, sempre nel Ventiduennale di sette anni fa. Purtroppo per quest’anno il difensore non riuscirà ad essere in campo (dovrebbe provare a rientrare verso novembre) ma noi speriamo che riuscirà ad essere tra i protagonisti del Trentennale gialloblù che si svolgerà nel 2019.

Per oggi è tutto. Il prossimo articolo è previsto per giovedì 9 agosto e pubblicheremo alcuni ricordi del Ventiquattrennale e del Ventiseiennale.

 

Fenomeni parastatali – 6. Silvio Ciccarelli

Silvio Ciccarelli nel 2012, quando indossava la maglia del Real Molteni

L’ultima storia che vi raccontiamo in questa rubrica è quella che riguarda un attaccante di nome Silvio Ciccarelli. Lo diciamo subito a chiare parole, questo giocatore era… STRANO. Non si può dire che fosse una “pippa” nè che fosse forte ma di certo si poteva dire che si dedicasse anima e corpo a quello che faceva e soprattutto aveva una qualità essenziale: vagava su e giù per il quartiere senza meta a tutte le ore quindi, se serviva qualcuno in extremis, bastava farsi un giro ad Acilia, intercettarlo e avere la sua disponibilità nel giro di un minuto.

Probabilmente la sua convocazione avvenne proprio per questo motivo. Il 21 maggio 1999 l’Olympic affrontava Le Colonne nell’ultima amichevole prima dell’esordio nel torneo estivo e a causa delle assenze di Formiconi, Santoro e Marco Civita si trovava a dover trovar cercare un giocatore per completare il quintetto da opporre al Real Madrid. Mi sembra di ricordare che il buon Silvio spesso assisteva alle gare dell’Olympic in parrocchia e quasi sicuramente fu questo il gancio per la sua insperata convocazione.

Nonostante uno stile di corsa abbastanza buffo, un fisico da lottatore di lotta greco-romana e una tecnica approssimativa il suo esordio non fu negativo e le cronache dell’epoca raccontano che il Real Madrid commise l’errore di sottovalutarlo permettendogli di realizzare ben sei gol decisivi per la vittoria dell’Olympic.

Sei mesi dopo il buon Silvio viene nuovamente convocato in gialloblu, l’avversario è lo stesso e anche questa volta le assenze sono così tante che Perrone deve nuovamente fare un giro di quartiere per intercettare il centravanti disponibile a tutte le ore.  Anche questa volta il giocatore sgomita, lotta, tira calci, pungi e gomitate e l’Olympic vince.

Sarà l’ultima presenza in gialloblu per Ciccarelli che molti anni dopo affronterà l’Olympic con la maglia del Real Molteni durante una Challenge Cup. Nel girone vincerà il Real Molteni, Silvio segna e viene sommerso di abbracci ma poi l’Olympic eliminerà la sua squadra nei quarti di finale.

Una classica storia gialloblu, un giocatore che assomigliava in tutto e per tutto al comico Ceccherini e che forse era proprio lui… chissà!

Questa rubrica, dopo sette puntate finisce qui, appuntamento alla prossima estate per una nuova rubrica sull’amarcord gialloblu.