Tutti gli articoli di olympic1989

Profilo personale della società di calcio a 5 amatoriale Olympic 1989 Football Club gestito dal presedente Fabrizio Perrone

Il momento più difficile dell’Olympic 2.0

Perrone e Ciardi, due dei pochi superstiti della rosa gialloblù

Alla vigilia della sfida di domani contro il Draft Risto Pub l’Olympic perde pezzi in un emorragia di risorse che sembra inarrestabile.

La società aveva appena trovato un giocatore abile arruolato nella persona di Stefano Romagnoli ma ne ha perso poco dopo uno importantissimo Alex Ruggeri, impossibilitato a giocare per impegni personali.

Non era mai successo che l’Olympic 2.0 (quella nata nel 2005) incontrasse una tale difficoltà nel mettere su una squadra e cominciamo a credere che l’epoca di questa squadra sia giunta al capolinea e che per risolvere la situazione sia necessaria la nascita di un’Olympic 3.0 con nuovi giocatori e nuove motivazioni.

Tornando al presente, i convocati per il match di domani sono solo Perrone, Tani, Attili, Romagnoli e Ciardi. Si sta lavorando a delle situazioni alternative ma nemmeno le grandissime squadre riescono a fare fronte alla mancanza di più di dieci giocatori contemporaneamente.

Leggende Gialloblu – 5. Massimo Romaldini

Una formazione risalente al giugno 1996, in basso, cerchiato di bianco c’è Massimo Romaldini

Oggi parliamo di nostalgia pura. Se fino a questo momento abbiamo inserito nella Hall of Fame giocatori che si sono ritirati relativamente pochi anni fa oggi vi parliamo di un personaggio che appartiene solo e soltanto al primissimo corso gialloblu, quello, per capirci, di cui abbiamo solo foto analogiche scannerizzate e non digitali.

Massimo Romaldini si affaccia al calcio gialloblu il 15 maggio 1996. Non ricordiamo di preciso come venne in contatto con la squadra ma probabilmente i fratelli Tagliaferri lo conobbero durante le partite non ufficiali giocate sul campetto di duro asfalto dietro casa o attraverso Dario Calabrò, un altro che ha fatto la storia della nostra squadra.

Una formazione dell’Olympic del marzo 1999, al centro, cerchiato di rosso, c’è Massimo Romaldini

Quel giorno di metà maggio del 1996 l’Olympic passeggia battendo con un larghissimo punteggio l’Other Palace ma comincia già ad apprezzare le doti di Massimo che si rivela essere un centrocampista di interdizione fenomenale in grado di sradicare decine di palloni dalle gambe degli avversari ed inserirsi in area di rigore con tempismo segnando gol belli e importanti, insomma, un Marco Parolo ante litteram.

Il 10 giugno 1996 Massimo esordisce in un torneo ufficiale ma il suo esordio verrà ricordato solo per i dieci minuti finali in quanto dovette aspettare più di tre quarti incontro l’arrivo del padre che avrebbe firmato la liberatoria per far giocare il figlio ancora minorenne. Che tempi!

Nonostante questo intoppo la carriera di Massimo in gialloblu fu sfavillante. Il suo ritmo di gioco era a dir poco eccezionale tanto da meritare il soprannome di “Pistoncino”. Con l’Olympic collezionò un totale di 79 presenze (tante per l’epoca) dal 1996 al 2003 e 40 partite e 22 reti in gare ufficiali senza mai ricevere nessun cartellino nonostante il suo ruolo così delicato nel settore nevralgico del campo.

Con l’Olympic Massimo Romaldini vinse lo storico Campionato della Pace 2000/2001 mentre arrivò secondo nel Campionato della Pace 2001/2002 e nella Golden Cup. Nel 1997 e nel 1999 vinse la Pigna d’Oro in due edizioni in cui la vittoria si assegnava su votazione del gruppo di fondatori e che quindi avevano un valore diverso da oggi ma che fa capire quanto fosse la stima che i compagni di squadra riponevano in questo giocatore.

Pur non essendo un giocatore designato a segnare gol Massimo era solito stupire tutti per aver segnato reti in acrobazia come rovesciate o girate al volo. Nonostante i tanti premi ricevuti, paradossalmente, lo ricordiamo per due gol sbagliati che hanno impedito all’Olympic di vincere partite che forse avrebbero potuto cambiare la storia della squadra.

Il 16 giugno 1997 l’Olympic si sta giocando il quarto finale del Torneo Kristall e a pochi minuti dalla fine, con l’Olympic in svantaggio di un gol, Romaldini fallisce un appoggio in rete a portiere battuto. I gialloblu persero quella gara in un torneo in cui avevano finora vinto quasi tutte le partite e in cui era favorita almeno per arrivare in semifinale.

Il 2 luglio 1999 avvenne un episodio del tutto simile: l’Olympic si sta giocando uno spareggio per le semifinali del Torneo l’Orologio e Massimo fallisce un gol del tutto simile con la squadra sotto di un gol a pochi minuti dal triplice fischio. Anche questa volta i gialloblu furono eliminati.

La sua avventura nell’Olympic finisce il 28 luglio 2003. Ancora oggi i tifosi lo ricordano con grande nostalgia perché era un giocatore che aveva tutto, soprattutto uno stile e un approccio rilassato verso il calcio che l’hanno fatto amare e ricordare ancora oggi.

Grazie di tutto “Pistoncino”!

Un torneo tutto in salita

Draft Risto Pub -3 giorni! Oggi la società dovrebbe ricevere qualche risposta che completerebbe il primo giro di convocazioni diramato mercoledì mattina.

Al momento la squadra schiererebbe solo Perrone in porta, Tani, Ruggeri e Ciardi mentre Attili e Bisogno sono i giocatori che oggi risolveranno i dubbi sulla propria presenza. In caso uno dei due o entrambi fossero indisponibili partirebbe un secondo giro di convocazioni che renderebbe ancora più in salita l’avvio di un torneo già difficile a livello organizzativo per la nostra squadra.

Non perdete domani il quinto appuntamento con le Leggende Gialloblu!

Continua l’emergenza

La formazione del Draft Risto Pub nella prima giornata del torneo estivo

La sconfitta di martedì scorso è stata digerita e tutto sommato dimenticata in casa gialloblu. La squadra era in totale emergenza e nonostante molti rimpianti (con un po’ più di attenzione e concentrazione si sarebbe potuto arrivare ad un risultato positivo) aver perso contro il Foto Dan non dovrebbe lasciare grandi strascichi.

L’Olympic tornerà in campo lunedì 14 maggio contro il Draft Risto Pub (calcio d’inizio alle 22.30). La formazione blu vanta una grande esperienza e ci sono un paio di ottimi giocatori come Quinquinio e Auddino che garantiscono gol e guizzi di classe. Nella prima giornata il Draft è stato sconfitto dall’esordiente Masterchef United ma i blu sono una formazione diesel che spesso parte a basso ritmo per uscire fuori nelle fasi finali arrivando spesso tra le prime del torneo.

I confronti recenti tra le due formazioni hanno visto i gialloblu sorridere: l’8 gennaio scorso ci fu un pareggio per 3 a 3 che diede all’Olympic la virtuale qualificazione ai play off Champions mentre il 10 aprile 2017 lo scontro tra le due formazioni arrivò in semifinale e prevalse l’Olympic che poi si arrese nell’atto finale della Winter Cup.

Purtroppo la situazione d’emergenza di questo periodo continuerà anche nella prossima settimana. Ieri c’è stato il primo giro di convocazioni e già sappiamo che mancheranno Rencricca e Ciuffa mentre Attili e Bisogno daranno una risposta entro domani. I sicuri di giocare sono Perrone (al rientro tra i pali), Tani e Ruggeri.

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN BV 6-13

MARTEDI’ 8 MAGGIO 2018, ORE 21

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN BV

6-13 (3-4)

MARCATORI: 3 SERRATORE, 2 CIARDI, 1 RUGGERI

AMMONITO: TANI

Nella sua ingiustizia il calcio è terribilmente giusto. L’Olympic, ieri sera impegnata nell’esordio nella Summer Cup 2018, ha sbagliato tantissimi gol ed è stata punita con una sconfitta ingiusta considerando il gioco espresso nel primo tempo ma giustissima se invece consideriamo il gap di esperienza tra le due formazioni.

Ai gialloblu mancavano tanti senatori e per sostituirli la società aveva convocato i giovani Olivieri e Serratore e aveva messo Perrone tra i giocatori di movimento per avere un cambio in più in panchina. Tutti pensavano che il fortissimo Foto Dan facesse sua la partita con facilità fin dalle primissime battute invece l’Olympic giocava meglio dei bianco verdi e li metteva sotto pur sprecando molte palle gol. I nostri andavano in gol con Serratore, Ruggeri e Ciardi andando in vantaggio per due volte ma alla lunga le tante palle gol sprecate divenivano decisive quando si sommavano agli errori difensivi dei nostri permettendo al Foto Dan di chiudere la prima frazione sul punteggio di 4 a 3.

Nella ripresa l’Olympic, senza mezzi termini, si sfasciava. La squadra si allungava, non giocava più con criterio allungandosi e cercando solo la profondità senza soffrire, senza sacrificarsi, senza pensare prima al buon gioco offrendo totalmente il fianco ad un avversario che, per caratteristiche innate, nona spettava altro per realizzare l’ennesima goleada.

Il 13 a 6 finale era bugiardo per un verso ma giustissimo per un altro perché finché la nostra squadra creerà così tanto senza finalizzare, finché penserà solo ad attaccare senza criterio senza un’idea di gioco corale, di gruppo, di giocare spalla a spalle con il compagno combattendo su ogni centimetro, allora meriterà di perdere mille altre partite.

Chiudiamo con un discorso panoramico sull’Olympic che probabilmente sta attraversando un’impasse storica in cui servono nuovi titolari a lungo termine oppure che questi ragazzi crescano velocemente perché al momento “sono belli ma non ballano”. Mancano di personalità, di spirito di sacrificio, di carattere. Serve tanto lavoro, tanto impegno, ma non c’è fretta se non quella di vedere uno spiraglio di cambiamento vero e di prospettiva in questo periodo di rinnovamento. Il momento è duro, quella di ieri è stata la quarta sconfitta consecutiva con soli 16 gol segnati e ben 42 segnati.

Ci vogliono gli attributi per uscirne.

PAGELLE

BELLI: 5

Non giocava in gare ufficiali dal 21 settembre di tre anni e giocare in amichevole o in un torneo non è quasi lo stesso sport. Diversi tempi di reattività, avversari più scaltri e cattivi, insomma tutta una serie di variabili per cui prendere le misure richiede tempo e allenamento. Ieri tutto ciò, unito ad un campo infame, ha giocato un brutto tiro ad Emiliano che ha parecchio molti errori di misura. Abbiamo però visto anche buone parate e quindi lo incitiamo a non buttarsi giù continuando sulla strada intrapresa dal suo rientro.

OLIVIERI: 5.5

Convocato a due ore dal fischio d’inizio ha garantito all’Olympic la presenza di almeno un difensore di ruolo. Abbiamo intravisto grandi potenzialità ma anche lacune che pensiamo si possano colmare giocando con continuità nella squadra gialloblu. E’ nel giro dell’Olympic da più di quattro anni e il suo inserimento non è mai decollato: sarà la volta buona?

TANI: 5.5 ammonito

L’uomo di maggiore esperienza in squadra fa di tutto per tenerla unita cucendo i reparti. Ci riesce per venticinque minuti poi nella ripresa la squadra si allunga troppo e lui si trova solo sotto la pioggia. Ammonito per tentato omicidio tramite spallata ad un avversario.

PERRONE: S.V. capitano

Entra per due minuti e si rende conto che non è la sua serata. Si accomoda in panchina e sotto il diluvio fa l’allenatore.

CIARDI: 6-

L’uomo più in forma di questa primavera dimostra di essere ispiratissimo segnando due reti e fornendo un assist a Ruggeri. Gli manca un po’ di grinta.

SERRATORE: 6-

Rientra dopo dopo mesi e conferma di essere l’autentica rivelazione di questa stagione dimostrando grande presenza in zona offensiva segnando una tripletta che gli permette di diventare il terzo miglior marcatore stagionale gialloblu in gare ufficiali dopo Ruggeri e Di Salvo e alla pari con Bisogno. Con un po’ di carattere in più può diventare l’arma letale dell’Olympic.

RUGGERI: 6-

Costruisce tanto (un gol e ben tre assist) ma alla fine ottiene molto meno di quanto avrebbe potuto con tani rimpianti sul piano personale di squadra. Ora è un senatore anche lui e deve imparare a dare l’esempio ai nuovi.

Alle 21 c’è Olympic – Foto Dan BV

La Summer Cup 2018 si svolgerà presso il centro sportivo Eschilo 2, sito in Via del Fosso di Dragoncello 201, a poca distanza dalla Longarina

Stasera comincia il torneo estivo, la Summer Cup 2018, una competizione che per l’Olympic ha il sapore di un Mondiale in cui vestirà le maglie azzurre di un’Italia che invece non ha ottenuto il proprio visto per la Russia. E se i tifosi gialloblu non riceveranno le proprie soddisfazioni dalla nostra nazionale non è detto che le ricevano dall’Olympic che, come sapete, si trova in una impasse epocale in cui deve fare i conti con una rosa cortissima e avara di nomi illustri.

Ci saranno i soliti Perrone, Tani e Ruggeri, che hanno tirato la carretta da settembre fino ad oggi ma il capitano giocherà a centrocampo per mancanza di riserve, il Maghetto dovrà ancora una volta adattarsi al ruolo di difensore mentre l’italo tedesco si sobbarcherà l’intero lavoro offensivo con la responsabilità di essere l’unica stella della squadra. In campo ci saranno poi Belli, Serratore e Ciardi, tutte scommesse per u motivo o l’altro, tutti giocatori su cui investiamo fiducia e speranze.

Ecco la formazione del dettaglio:

12. BELLI Emiliano

16. TANI Francesco

4. PERRONE Fabrizio (c)

8. CIARDI Pierlugi

7. SERRATORE Francesco

11. RUGGERI Alexander

Nonostante tutto, ottimismo!

Il lungo intervallo primaverile tra il torneo invernale e quello estivo è finito, stasera comincerà la Summer Cup 2018, competizione che per l’Olympic chiuderà la stagione 2017/2018.

Questo torneo ha avuto una genesi un po’ travagliata dal momento che fino a qualche giorno fa era stata concepito con una determinata formula (gironi e coppe “europee”) che poi è stata abbandonata a causa del ritiro oltremodo prematuro di due formazioni.

Alla fine il torneo si svilupperà così: le dieci squadre partecipanti prenderanno parte ad un mastodontico girone unico all’italiana in cui tutti affronteranno tutti in nove estenuanti giornate. Al termine di queste nove settimane le prime due squadre classificate si qualificheranno direttamente alle semifinali mentre le formazioni classificate dal terzo al sesto posto si giocheranno l’accesso alle semifinali attraverso un turno di spareggi.

Le dieci squadre sono Olympic 1989 F.C., I Nonnetti, Draft Risto Pub, Mo’viola, Aston Birra, Foto Dan, Zuppa Romana, Irreal, Virtus Panfili e la sconosciuta Masterchef.

Il momento gialloblù è serio: mai come in questo periodo la squadra è a corto di giocatori, di stelle, di panchina, ma piangere non serve a nulla. Ciò che serve è dare tutto a questa maglia, cercare di divertirsi dando il meglio in campo e ricordarsi che i migliori risultati, in passato, sono arrivati in situazioni di grande difficoltà.

Il calendario sella prima giornata è stato modificato a causa del cambio di formula quindi l’Olympic non affronterà il Mo’viola ma giocherà contro il Foto Dan.

I convocati sono Belli, Tani, Perrone, Ciardi, Serratore e Ruggeri.

Leggende Gialloblu – 4. Alessandro Guarino

Alessandro Guarino nell’aprile del 2010 (in primo piano)

E’ con grande piacere che oggi entra tra le leggende Gialloblu un giocatore che potremmo prendere come esempio della storia, della tradizione e dello spirito dell’Olympic. Il quarto giocatore ad entrare nella Hall of Fame è Alessandro Guarino.

Alessandro Guarino nasce a Pescara il 5 marzo 1976 e viene a contatto con il presidente Perrone grazie alle infinite vie aeroportuali. E’ il 29 agosto del 2005 quando l’Olympic deve giocare la prima partita di un torneo estivo ma trovandosi a corto di giocatori a causa di molti forfait convince l’allora estremo difensore del Mo’viola, Roberto Bolner, a giocare sostituendo Belli, in vacanza a Zanzibar. A poche ore dalla partita però anche Bolner deve rinunciare all’incontro aprendo così le porte della squadra ad Alessandro Guarino che fino a quel momento non aveva mai giocato nemmeno uno stage con l’Olympic.

L’esordio del pescarese è ottimo ma la vera sorpresa i tifosi gialloblu ce l’hanno alla sua terza presenza quando Alessandro viene impiegato nel ruolo che gli conferirà le più grandi fortune, quello dell’uomo di fatica a centrocampo. Guarino quella serata strappa decine di palloni dalle gambe degli avversari e abbandona il campo dopo aver dato tutto, anzi di più di quello che aveva in corpo sfiorando anche il gol.

Questo eccezionale dinamismo, questa carica agonistica, questo spirito di sacrificio grazie al quale è stato presto amato da tutti Guarino l’ha mostrato in tutte e 102 (di cui 72 incontri e 22 reti in gare ufficiali) le sue presenze con l’Olympic, dall’agosto del 2005 al giugno del 2010.

Durante questi cinque anni la Coppa Italia Kristall nel 2008, due secondi posti nelle Europa League 2006 e 2007 e il secondo posto nella Champions 2010 ottenendo la Pigna d’Argento 2006 e diventando il giocatore ad aver collezionato più presenze nella stagione d’esordio.

Oggi Guarino è un emigrante negli Stati Uniti, paese in cui ha trovato soddisfazione professionale, fortuna e amore come venditore e importatore di vino. Di lui conserviamo un ricordo vivo e affettuoso soprattutto in due immagini: l’inimmaginabile (per lui che era poco avvezzo al gol) tripletta nel quarto di finale di andata della Coppa Italia 2008 e le sue classiche entrate in campo, cuffiette in testa e musica brasiliana a stampargli un sorriso sul volto rilassato di chi sdrammatizza il calcio  e dà comunque tutto.

Una nuova freccia nell’arco

La club house dell’Eschilo 2, nuova sede della Summer Cup

Una bella novità ha rasserenato lo spogliatoio gialloblu durante le convocazioni per la sfida di martedì contro il Mo’viola. La società è infatti riuscita a convocare Francesco Serratore che era assente dalla squadra dal quarto finale di Winter Cup del 6 marzo scorso.

Nonostante ora l’Olympic abbia una nuova freccia nel suo arco la situazione resta ancora piuttosto seria perchè Rencricca, Attili e Ciuffa rimangono ai box mentre Bisogno e Ciardi devono ancora dare una risposta alla convocazione.

Allo stato attuale quindi i giocatori sicuri di scendere in campo sono Perrone, Tani, Ruggeri, e Serratore. Belli rimane un’alternativa valida in caso Perrone debba essere avanzato a centrocampo per mancanza di giocatori mentre Ciardi e Bisogno sono in stand by.

Ricordiamo che Olympic – Mo’viola, prima giornata della summer Cup 2018, si giocherà, così come tutto il torneo, presso il rinnovatissimo circolo sportivo dell’Eschilio 2 sito in Via Fosso del Dragoncello, 201 (00124 Roma).

Per ragioni di servizio invece l’articolo riguardante le Leggende Gialloblu è rimandato a domani e vi consigliamo di seguirlo perché il giocatore che inseriremo domani nella Hall of Fame è di quelli che ogni tifoso ama alla follia.

OLYMPIC 1989 FC – I NONNETTI 1-10

GIOVEDÌ 3 MAGGIO 2018, ORE 21

LONGARINA

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

1-10 (0-4)

MARCATORI: 1 RUGGERI

L’Olympic più incerottata degli ultimi anni ha lottato e combattuto per cinquanta minuti ma nulla ha potuto contro lo strapotere tecnico dei Nonnetti, formazione nata dalle ceneri dell’M.bo, guidata da Gianluca Atzeni e imbottita di campioni noti ai gialloblu dai tempi della Madonnetta.

La squadra di Perrone doveva rinunciare a tantissimi titolari, quasi un’intera squadra, per un numero di giocatori indisponibili a cui nessuna formazione potrebbe rinunciare senza risultare pesantemente rimaneggiata. Basti pensare che ieri sera in campo non c’era nessun difensore di ruolo e che il lavoro offensivo ricadeva interamente sulle spalle di Ruggeri.

Capita l’emergenza, l’Olympic ha costruito la propria prestazione sul sacrificio e sul tentativo di tenere la squadra corta e compatta e di continuare a cercare il gioco senza concentrarsi sul risultato. L’obiettivo è stato raggiunto nonostante i Nonnetti abbiano vinto 10 a 1 surclassando la nostra squadra che comunque non mai mollato per tutto l’incontro né a livello di testa né di gambe. Il primo tempo si era chiuso sullo 0 a 4 e qualche occasione non capitalizzata da Ciardi mentre nella ripresa Ruggeri segnava il gol della bandiera.

A questa emergenza bisognerà abituarsi perché anche nell’imminente esordio della Summer Cup 2018 i gialloblu saranno in questa situazione. Ma se siamo senza giocatori non possiamo regalare a nessun avversario la nostra concentrazione e il nostro cuore quindi su la testa e affrontiamo ogni avversario come fossimo al completo!

PAGELLE

BELLI: 5.5

Pochi errori e sempre ben concentrato sulle uscite. Purtroppo la serata è grama.

TANI: 5.5

Senza Attili, Rencricca e Ciuffa è l’unico che può giocare da vertice basso. Gioca quasi l’intera partita e in qualche frangente la concentrazione subisce lievi black out. La prestazione è comunque di quelle di sostanza e di qualità.

PERRONE: 5+

Cerca di tenere la posizione e di fare entrambi le fasi sulla fascia destra ma senza condizione atletica tutto ciò è difficile. Nel finale colpisce l’incrocio dei pali.

CIARDI: 5.5

Nel primo tempo è l’unico a tirare verso la porta dei terribili Nonnetti, purtroppo i suoi tiri risultano centrali e senza forza. Ancora una volta tra i migliori in campo.

BISOGNO: 5+ capitano

Presenza numero 312, supra Fantini di slancio e diventa il quinto gialloblu di sempre meritando la fascia di capitano in una serata per lui davvero speciale. Sembra sempre ad un passo dal poter fare qualcosa di molto buono ma spesso gli manca forse la piena convinzione per farlo. Poco incisivo.

RUGGERI: 5.5

Un fatica immane giocare da solo contro gli esperti Nonnetti. Segna un bel gol ma tutti, compreso lui, si sarebbero aspettati qualche gol in più.