
CONTINUITA’ dovrà essere questa la parola d’ordine nel mese di settembre, perché in un’afosa estate agli sgoccioli, in pochi si aspettavano un inizio così frizzante. Sono 3 i punti da prendere in considerazione se non ci si vuole ritrovare in condizioni di estrema difficoltà come spesso accaduto nella scorsa stagione, conclusasi tra insoddisfazione e mugugni.
Continuità di risultati. Importa poco se in questa Summer Cup l’età media anagrafica non tocca i 20 anni: vincere aiuta a vincere. La dimostrazione è che, anche se l’avversario è di livello, l’Olympic può giocarsela con chiunque e come visto non solo sull’esperienza.
Continuità di formazione. Per ora sono 7 i giocatori impiegati in queste due partite, ed è impensabile pensare di vedere sempre gli stessi da qui fino alla prossima primavera. È vero, vedremo sempre le stesse facce alternarsi in campo: tra influenze, mogli lagnose, voglia zero dopo una giornata di lavoro, ma non ci auguriamo di vedere tre esordienti in campo nello stesso momento e fantomatici portieri come accaduto la stagione conclusasi pochi mesi fa.
Continuità di gioco. Assolutamente legata al secondo punto. Il bel gioco, ma ci accontentiamo anche di vedere un semplice gioco fluido, si crea se in campo ci si presenta con una formazione solida e frequente. Sono ben accetti nuovi innesti, gente vogliosa con gli occhi a cuoricino per questo sport. Le buone giocate in queste due partite sono arrivate grazie ad una formazione che garantiva copertura, possesso palla ed unione. Tutti per un solo scopo, non solo la vittoria, ma vincere divertendosi.
Ci aspettiamo una stagione positiva? Speriamo di sì, ma è anche vero che, come si dice, chi di speranza vive disperato muore. Noi però continueremo a non darci per vinti, neanche quando arriveranno serate nebbiose in cui non avremo voglia di uscire di casa in una fredda notte di gennaio per giocare alle 22.